7 Nuovi pianeti


La NASA ha annunciato di aver scoperto nuovi pianeti nel sistema Trappist 1, e soprattutto che 3 di questi sarebbero all’interno della cosiddetta “zona abitabile” ovvero non troppo vicini ne troppo lontani dalla propria stella.

Si tratta della prima occasione in cui si trovano tre pianeti nella zona abitabile al di fuori del sistema solare (che ha 3 pianeti nella zona abitabile: Venere, Marte e naturalmente la Terra). Questa scoperta può aiutarci ad avere una idea più accurata di come sia fatto un “normale sistema solare” e naturalmente permetterci nello studiando altri casi di determinare quali siano le caratteristiche che hanno effettivamente permesso l’origine e lo sviluppo della vita sulla terra.

L’osservazione di pianeti così lontani è naturalmente molto complessa, e molti dubbi rimangono irrisolti. Per comunicare al pubblico questi possibili scenari la NASA deve ricorrere alla fantasia come nel caso dell’immagine qua sopra: si tratta naturalmente di una idea completamente campata per aria, ma con alcuni elementi di verosimiglianza, in particolare la distanza dei pianeti e la luce della stella.

Se sei interessato ad esplorare la galassia visitando pianeti puramente ipotetici, o realmente scoperti ma riprodotti in modo fantasioso allora ti consiglio di installare il planetario gratuito Space Engine, dove tra le altre cose puoi già vedere i tre pianeti del sistema Trappist 1 che erano stati scoperti in precedenza.

Ponti e non Muri


Gli Stati Uniti hanno un grave problema infrastrutturale. Ponti, dighe, argini, strade, rete elettrica ed idrica sono state state costruite parecchi anni fa e sono ora mantenute male, oppure obsolete. Lo stato dell’infrastruttura americana è attualmente valutato con un D+ dove gli argini e i canali sono il vero problema (D-), mentre lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani è l’eccellenza (B-). I ponti sono valutati come un C+ ma a cosa equivale in realtà un C+?

In questa mappa del Washington Post possiamo vedere come esistono contee dove i ponti sono in una situazione critica, ovvero dove oltre la metà dei ponti è in cattivo stato oppure obsoleto.

L’infrastruttura è l’aspetto fondamentale delle civiltà evolute: senza infrastrutture le città funzionano male, si rischiano siccità, approvvigionamenti costosi, problemi nello smaltire i rifiuti, e naturalmente disastri, come quando gli argini New Orleans .

L’infrastruttura però non è un problema “sexy” per un politico: non si vincono le elezioni promettendo strade e ponti, e il costo stimato per mettere a posto l’infrastruttura americana è di 3 mila miliardi e mezzo di dollari.

In 8 anni Obama non è riuscito a risolvere questo problema, che ora è stato ereditato da Trump.

Prima di spendere un dollaro in muri un buon presidente deve mettere a posto i ponti che quotidianamente mettono in pericolo l’economia e le vite del popolo americano, molto più dei clandestini.

La Visione del Mondo di Fox News


Ogni singolo giorno il presidente Donald Trump ci ta un ottimo spunto di discussione. Il caso di oggi è l’ormai famosa questione di quello che sarebbe “accaduto l’altra notte in Svezia”.

Trump si è giustificato dicendo di aver tratto la notizia da Fox News. Ecco probabilmente a cosa si riferisce

Direi una caratterizzazione abbastanza paradossale della situazione Svedese basata su 10 secondi di immagini ripetute in loop, delle opinioni, qualche statistica interpretata con parecchia fantasia, e naturalmente una velata ipotesi del complotto su come il Governo copra i crimini dei rifugiati.

La questione mi fa sorgere tre pensieri.

Primo: come ho già fatto notare i media sono i primi produttori di notizie esagerate o false per far piacere al proprio pubblico, nel caso di Fox conservatore.

Secondo: la Svezia è quel luogo immaginario dove i conservatori possono trovare conferma di tutte le loro più ancestrali paure, peccato che la Svezia sia in realtà un paese come gli altri attorno al quale girano infinite leggende metropolitane almeno dai tempi di Svezia: Inferno e Paradiso (1968).

Terzo: il presidente degli Stati Uniti riceve ogni mattina un briefing di sicurezza redatto dalla CIA che ha la funzione di tenero al passo con tutto quello che sta avvenendo nel mondo che potrebbe interessare all’america (ovvero qualunque cambiamento politico, atto terroristico, o altro) ma nonostante questo la visione del mondo di Trump non è obiettiva (dove per obiettiva si intende comunque la visione dei servizi segreti) ma è quella di Fox News.

Ecco, questo terzo punto è l’aspetto che mi fa più paura.

25 Anni di Mani Pulite


Il 17 Febbraio 1992 con l’arresto di Mario Chiesa cominciava la stagione politica conosciuta come Mani Pulite.

Il tutto era iniziato come una serie di inchieste volte allo smascherare gli episodi di corruzione a Milano, ribattezzata Tangentopoli, che molto rapidamente hanno cominciato ad interessare anche le altre città del nord italia, fino ad arrivare a Roma e ai massimi livelli della politica nazionale.

Mani Pulite ebbe un impatto incredibile sull’opinione pubblica: il sistema della corruzione dilagante non era probabilmente un mistero per nessuno, ma vedere per la prima volta la giustizia fare il suo corso, e anche l’avere dei personaggi da ergere al ruolo di eroi – in particolare Di Pietro – fu per la popolazione italiana, e in particolare per la classe media un atto di liberazione.

Mani Pulite avvenne in un momento critico per il mondo, ovvero il collasso dell’Unione Sovietica (Dicembre 1991), la fine della contrapposizione ideologica della guerra fredda e l’avvento della politica post ideologica: nelle elezioni del successivo Aprile infatti i partiti tradizionali persero parecchio consenso mentre la Lega Nord ebbe il suo primo successo.

Il culmine di Mani Pulite fu la fuga di Craxi cominciata simbolicamente il 30 Aprile 1993 dall’Hotel Rapahel.

Mani Pulite fu per l’italia una sorta di rivoluzione nonviolenta: segnò la fine della prima repubblica e generò la nascita di Forza Italia. A parte questo fu un momento di speranza in qualcosa di nuovo e migliore, ma fu probabilmente il prendersela solo con la corruzione dei potenti senza contemporaneamente cedere neppure un passo sulle piccole corruzioni personali diffuse nel popolo italiano il motivo per cui Mani Pulite non ha segnato un vero e proprio cambio di rotta nel modo di intendere la legalità e la giustizia in italia.

Tell on Trump


Gizmodo Media Group ha lanciato questo sito per raccogliere indiscrezioni da “gole profonde” all’interno della amministrazione Trump.

Chi è Gizmodo Media Group? Vi ricordate Gawker media? quel conglomerato di bufalari e gossippari che è fallita per la causa legale conseguente alla diffusione del sex tape di Hulk Hogan. Bene Gawker media aveva una parte sana, dove per “sana” è molto relativo dato che tra i pezzi sani c’è Kotaku, sito di videogiochi noto per tirar su polemiche dal nulla con lo scopo di far click. Bene Questa parte sana è stata separata dalla parte più bufalara e gossippara ed ha formato il Gizmodo Media Group che è stato acquistato da Univision Communications. Chi è Univision Communications? Un enorme conglomerato di canali televisivi, siti internet e altro rivolti alla popolazione ispano americana.

Da qui si può capire perché ce l’abbiano un po’ a morte con Trump. Il segmento di mercato ispano americano in america conta 53 milioni di consumatori, ed è facile capire come chi stia cercando di far business in questo settore veda molto male quello che potrebbe succedere durante l’amministrazione Trump, soprattutto se la popolazione latino americana venisse gradualmente emarginata.

Da qui è facile capire come se un presidente non interpreta il suo ruolo per unire, ma per dividere, la società – in particolare quella che muove i soldi – reagirà molto rapidamente.