Starcraft
Pubblicato il 27-07-2010 da Sergio | Nessun CommentoBentornato nel Mio blog. Se trovi queste pagine interessanti abbonati gratuitamente tramite RSS feed o tramite Email!
Oggi è uscito in tutto il mondo l’attesissimo secondo capitolo di Starcraft.
Starcraft, per chi ancora non lo conoscesse, è uno strategico in tempo reale di ambientazione fantascientifica uscito nel lontano 1998, e da allora è stato per molti il migliore videogioco strategico in tempo reale disponibile sul mercato.
Starcraft è stato prodotto da Blizzard dopo i primi due fortunati capitoli della serie Warcraft (1994 e 1995) utilizzando inizialmente le stesse meccaniche di gioco e lo stesso motore grafico, si potrebbe dire quasi uno spin-off futuristico della serie.
Questo ultimo nato si è subito rivelato enormemente migliore rispetto ai “genitori” fantasy su diversi fronti quali la grafica migliorata, le meccaniche di gioco, il multiplayer e soprattutto la storia.
Quando uscì Starcraft io ero ancora impegnato a giocare a Command & Conquer e a Red Allert: entrambi giochi eccezionali dal punto di vista delle meccaniche di gioco, della storia e del multiplayer.
In quegli anni in cui internet era ancora sostanzialmente fatta da lenti e rumorosi modem a 56k ci si ritrovava a casa di amici portandosi dietro il computer – minitower e monitor CRT da 15 pollici – perché nessuno aveva un laptop e con un cavo seriale si giocava uno contro uno in multiplayer. Ricordo ancora le furiose partite a C&C che inevitabilmente si concludevano a colpi di missili nucleari…
Quando arrivò Starcraft fu effettivamente una rivoluzione: tre razze e non due come al solito, e tre storie non alternative ma sequesnziali: tre capitoli tutti da giocare.
Nel primo capitolo si impersonano i rozzi Terran: caratterizzati come dei Redneck con tanto di bandiera confederata sono la cosa più simile a quello che ti potevi aspettare da uno strategico di quegli anni: controlla le risorse, costruisci, espandi, conquista.
Poi passi agli Zerg e la musica cambia: immediatamente ti accorgi che devi modificare in maniera radicale il tuo approccio al gioco ed entri nella logica dello swarm (sciame nella traduzione italiana) e cominci a produrre, produrre, produrre, quindi logorare le difese e in fine assaltare in massa.
Nel terzo capitolo si passa al controllo dei Protoss: estremamente più potenti ed evoluti, quest’ultima razza richiede un approccio molto più strategico dei precedenti.
La cosa incredibile di questo gioco è come abbia creato tre razze con tre stili così diversi e con armi asimmetriche ma comunque estremamente bilanciate tra di loro: non c’è da stupirsi quindi se starcraft è tuttora uno dei pochi videogiochi multiplayer giocati professionalmente.
Non so se il capitolo uscito oggi potrà rendere giustizia e soddisfare le aspettative di migliaia di fan. Personalmente ho deciso di non comprare il titolo prima di Settembre, altrimenti rischierei di chiudermi in casa queste vacanze, e vorrei proprio evitare una “abbronzatura da programmatore“.
Dato che il gioco non è in vendita su Steam penso che ordinerò via Amazon la collector edition, naturalmente in inglese.
Nel mentre però mi lascio trasportare dalla nostalgia e gioco ancora una volta al primo grande Starcraft!








