EA fa marcia indietro (o quasi) sui lootbox

I lootbox hanno fatto parlare parecchio con il rilascio di Shadow of War, Star Wars: Battlefront 2.

Per una volta le proteste dei giocatori non son passate inascoltate ed EA – probabilmente sotto la pressione di Disney che teme uno scandalo a pochi giorni dal rilascio del nuovo film di Guerre Stellari – ha fatto una momentanea marcia indietro sul sistema di lootbox presente in Battlefront 2, spegnendolo momentaneamente e impegnandosi a “ribilanciarlo”.

Una vittoria per i consumatori? Forse si. Non tanto perché EA ha dovuto fare un passo indietro ma perché questo titolo ha fatto sollevare un notevole polverone sulla stampa generalista, ed economica, e perché in seguito a questo polverone il titolo EA ha continuato a perdere in borsa dal 16 novembre (Battlefront è stato rilasciato il 17), e anche perché oltre all’attenzione mediatica per il motivo sbagliato il lancio di questo gioco non ha effettivamente fatto registrare il successo di vendite al Day 1 che aveva fatto il primo capitolo, o anche solo Battlefield 1.

Le armi del consumatore quindi si confermano 2:
1) Non acquistare un prodotto se questo contiene delle meccaniche che non ci piacciono, e soprattutto se è sostenuto da un modello di business che non consideriamo compatibile con l’esperienza videoludica, e che riteniamo dannoso per l’industria.
2) Discutere, e far sentire online le ragioni per cui riteniamo sbagliate queste pratiche.

Non penso che EA, e le altre grosse aziende del settore, faranno completamente marcia indietro sul concetto di games as service, ma forse ci penseranno due volte prima di includere delle meccaniche che possono essere confuse con il gioco d’azzardo, anche perché se continuano ad alzare questo polverone mediatico che travalica i confini della stampa di settore prima o poi il legislatore interverrà indiscriminatamente per bloccare queste pratiche, e se dovesse succedere ci andranno probabilmente di mezzo anche tanti piccoli produttori di giochi con modelli di business Free 2 Play.

Un gioco della scorsa settimana (13 Novembre)

Anche la settimana appena trascorsa non ha brillato per le nuove uscite tra i titoli che piacciono da queste parti, ma se avete un dispositivo per la realtà virtuale questa esperienza potrebbe fare per voi.

Perspectives: Aleppo-Helsinki

Non si tratta di un vero e proprio gioco, ma di una esperienza virtuale nella quale il centro città di Helsinki – ricostruito come è al giorno d’oggi – viene devastato da una guerra. Ci troviamo quindi in un ambiente europeo e familiare e lo vediamo dopo l’effetto di una guerra contemporanea come quella della Siria.

Questo tipo di esperienza è uno dei potenziali utilizzi della realtà virtuale: sia trasportarci nella vera e propria Aleppo, come in questo video a 360 gradi, sia ricostruire una versione virtuale della nostra città per avvicinarci ad una guerra lontana.

Questa esperienza è disponibile gratuitamente su steam.

Abbiamo troppe province

Oggi ho collegato tutte le immagini delle province ai relativi dati e ho assegnato a questi i singoli collegi: nella foto potete vedere una simulazione della colorazione della mappa in base al partito con la maggioranza relativa nella provincia.

Anche questo è stato un lavoro molto ripetitivo che mi ha portato alla conclusione che in questo paese non solo abbiamo troppe province, ma le cambiamo anche troppo spesso: mi sono accorto infatti che le province della sardegna della mai mappa erano quelle del 2013, ma da allora hanno subito una riorganizzazione. Ho dovuto quindi cancellare la sardegna e ridisegnarla partendo da un’altra immagine vettoriale, e purtroppo si nota la differenza tra le due sorgenti.

A questo punto mancano due cose per far funzionare questo gioco come un modello per prevedere il risultato delle prossime elezioni basandosi sui sondaggi: le intenzioni di voto divise per provincia e una ultima revisione alle regole di assegnazione dei collegi. Probabilmente inserirò anche i collegi per il voto all’estero.

Mappa Cliccabile delle provincie italiane

Ricostruire la mappa dell’Italia in Unity non è un lavoro difficile: più che altro è un lavoro lungo nel quale ci si rende conto di quante province ci siano in questo bel paese.

Per questa attività ho preso la mappa vettoriale delle provincie italiane da Wikipedia disponibile in pubblico dominio, e l’ho elaborata in Inkscape in modo da poter ritagliare tutte le singole immagini delle regioni. Quindi ho caricato e assemblato questo puzzle direttamente nell’editor di Unity. In realtà avrei potuto estrarre le coordinate direttamente da Inkscape e riprodurlo, ma non ho trovato un modo automatizzato di rapida implementazione, e quindi ho preferito fare questa attività manualmente mentre ascoltavo un podcast.

Per rendere le provincie cliccabili ho applicato ad ognuna di esse un Polygon Collider 2D e quindi ho catturato il click del mouse utilizzando questo script nell’update della mappa


if (Input.GetMouseButtonUp (0)) {
 RaycastHit2D hit =
 Physics2D.Raycast(Camera.main.ScreenToWorldPoint(Input.mousePosition), Vector2.zero);
 if (hit.collider != null) {
  if (selectedObject != null)
    selectedObject.GetComponent ().color = new Color (1, 1, 1);
  selectedObject = hit.collider.gameObject;
  selectedObject.GetComponent ().color = new Color (1, 0, 0);
 }
}

Questo script colora la casella selezionata di rosso, ma sto pensando di implementare un bordo attorno alla casella, al posto del colore pieno che sarà utilizzato per mostrare i dati.

A questo punto con la mappa completata posso cominciare a suddividere nelle varie provincie i collegi e ripensare a come organizzare la visualizzazione degli stessi.

Ho fatto una torta (in Unity)

Nel proseguire con lo sviluppo del gioco basato sul Rosatellum mi sono reso conto che ho cominciato a gestire una quantità di percentuali che messe per iscritto non hanno molto senso e quindi ho deciso di implementare un grafico a torta.

Implementare un grafico a torta in Unity è sorprendentemente semplice: consiglio di costruirsi il proprio Asset al posto di scaricarne uno tra i mille già pronti, proprio perché con le funzioni di base della gestione dell’UI si tratta sostanzialmente di caricare una immagine e colorarla.

Ecco un tutorial che spiega come farlo: vi consiglio di seguire solo il primo video e poi provare ad implementarlo da soli.

Oltre ad aggiungere questo grafico a torta ho inserito una funzione per fare un sondaggio sulle intenzioni di voto, e come tutti i sondaggi questo da una idea realistica ma imprecisa delle percentuali finali. Questo dato sarà a disposizione sia del giocatore, che della IA e sarà alla base della contrattazione per la creazione delle alleanze, che è una delle prossime funzioni che voglio implementare. Prima però vorrei ristrutturare i collegi per regioni e magari creare anche una bella mappa dell’italia, come base per il tabellone di gioco.