Automation in Unreal

Automation è un videogioco che permette di gestire una industria automobilistica occupandosi prevalentemente degli aspetti ingegneristici progettando sia il motore sia l’automobile e quindi occupandosi anche di alcuni elementi della produzione in massa (naturalmente su questo aspetto è più dettagliato Production Line).

Si tratta di un gioco in early access, e probabilmente uno di quelli in early access da più tempo tra quelli presenti nella mia libreria.

Automation era cominciato con un proprio motore grafico sul quale è stato sviluppato il gioco nella quasi sua interezza: a questo punto i programmatori hanno preso una coraggiosa decisione, spostare tutto il gioco sul motore Unreal in modo da migliorare drasticamente le caratteristiche grafiche e la velocità di esecuzione.

Questo passaggio naturalmente ha richiesto anni al piccolo team di sviluppo ma finalmente possiamo vedere i primi risultati.

La alpha di automation in Unreal al momento permette la creazione completa di un’auto ma non ha missioni, tutorial, o campagna. Come prevedibile è anche in questo momento prona al crash e con una discreta quantità di bug e mancanza di ottimizzazione, ma dall’altra parte è graficamente spettacolare, tanto da avere anche una studio fotografico integrato per creare foto da catalogo delle proprie auto.

Naturalmente per il momento questa versione alpha corre parallela al gioco “1.0” con missioni, tutorial, e campagna completa.

La Palude

Se in questa travagliata legislatura si vuole trovare una cosa positiva che mette d’accordo quasi tutti è la gestione dei musei e dei beni culturali da parte del ministro Franceschini. I nuovi direttori, anche stranieri, hanno dato una spinta di modernizzazione in molti musei e siti archeologici contribuendo in diverse occasioni ad un rilancio turistico. Io ho presente prevalentemente Brera, ma mi dicono che anche negli altri musei le cose stanno andando bene.

Fino ad oggi.

Oggi il TAR del Lazio, chiamato ad esprimersi a seguito di alcuni ricorsi, ha invalidato le nomine di 7 musei. Nomine risalenti a 2 anni fa.

Secondo me non si va da nessuna parte cercando la responsabilità della palude burocratica italiana. Prendiamo semplicemente atto di quello che succede: si fa un bando; si assumono delle persone; per una volta sembrano tutti contenti; qualcuno fa ricorso; il TAR gli da ragione. E non è solo per i musei, ma per praticamente qualunque opera pubblica. E non è colpa del TAR: è colpa della palude.

La palude è quell’indistricabile groviglio di leggi, riforme e controriforme stratificate una sull’altra nel tentativo di far funzionare normalmente il paese: in questo groviglio naturalmente in qualche modo quasi chiunque può trovare un vantaggio di qualche tipo fosse anche bloccare gli scavi che abbassano il valore degli immobili.

Volendo cercare la soluzione la soluzione il primo passaggio pratico è certamente politico, ma questo passaggio è vincolato da una forte volontà popolare e culturale diffusa nel paese.

L’ultimo referendum ha mostrato chiaramente non esserci questa volontà, dato che gli italiani preferiscono masturbarsi sull’ennesima versione del conflitto Guelfi – Ghibellini al posto che rimboccarsi le maniche e cambiare le cose.

Purtroppo se ne esce solo con una riforma costituzionale, e questa riforma richiede una maggioranza larga e certamente non monocolore: fino a quando il dibattito rimarrà “tutti contro tutti” in un sistema a 6 partiti è facile capire che non si va da nessuna parte.

Ma probabilmente ci sta bene così.

Cercando la Sfera di Dyson

La sfera di Dyson è un ipotetico sistema con cui una civiltà avanzatissima potrebbe trarre l’energia necessaria per colonizzare lo spazio ingabbiando la propria stella.

Una sfera di Dyson quindi è una megastruttura in grado di oscurare anche la luce di una stella e quindi quest’ultima se costruita da qualche altra civiltà nella nostra galassia dovrebbe essere rilevabile anche dal nostro pianeta al corrente stato di avanzamento tecnologico.

Il fatto che non abbiamo ancora rilevato una sfera di Dyson ci pone quindi il dilemma se possano esistere la fuori altre razze intelligenti, e se queste ultime sono in grado di svilupparsi fino ad arrivare ad avere la possibilità di costruire una tale meraviglia: il fatto di non trovarle ci pone quindi prospettive ancora più incredibili, ovvero l’idea di essere soli nella nostra galassia, oppure di condividerla con civiltà non molto avanzate. L’ipotesi più probabile è che ci siano appunto altre civiltà non in grado di costruire una sfera di Dyson ma questo pone la questione: perché nessuna civiltà arriva a questo apice tecnologico? La prospettiva potrebbe essere che qualunque civiltà prima o poi arrivi all’autodistruzione, o che ad un certo punto non riesca più ad avanzare tecnologicamente un po’ come in un videogioco strategico quando arrivi alla fine dell’albero della ricerca.

L’altra ipotesi è che naturalmente non stiamo guardando con abbastanza attenzione, ed è per questa ragione che ogni volta che vediamo un comportamento anomalo nella luce di una stella a spiegare la fantasia vola verso la sfera di Dyson. Questo è esattamente il caso della stella KIC 8462852 che ha ricominciato proprio in queste settimane a “lampeggiare”.

Questa volta ancora più astronomi stanno puntando gli occhi al cielo per cercare di spiegare questo fenomeno, ed escludere una alla volta tutte le possibili teorie fino a trovare una spiegazione scientificamente accettabile.

Sarà la volta buona?

Cinque kappa

Riprendere a correre è sempre difficile.

Il primo modesto traguardo che fisso ogni volta che ricomincio ad allenarmi è arrivare a correre 5 chilometri. Oramai so a memoria dove sia il traguardo dei due chilometri e mezzo partendo da casa mia e correndo verso la periferia del paese attraverso la campagna: una strada quasi completamente dritta, apparentemente in piano, ma che fatta di corsa rivela tutte le sue leggere pendenze. Asfalto: per lo più asfalto rovente in questo Maggio particolarmente caldo.

Nonostante il sole a picco anche quest’anno son riuscito a raggiungere questo obbiettivo, anche se i chili in più si sentono tutti sulle gambe.

Naturalmente questo promo traguardo è solo un inizio: il passaggio successivo sarà arrivare a correre 10 km, e quindi cominciare a migliorare i tempi.

Son contento di riuscire nonostante tutto a continuare a correre.

Mount & Blades gratuito su GOG

Per i prossimi 2 giorni GOG regala Mount & Blade.

Mount & Blade è un RPG, open world ambientato in una immaginaria terra medievale realistica, ovvero senza maghi, orchi, o draghi. In questo gioco si parte come singolo avventuriero e girovagando per queste terre si assoldano vari contadini o guerrieri formando la propria compagnia di ventura che potrà schierarsi con una delle fazioni in guerra tra di loro, o anche più semplicemente saccheggiare villaggi e carovane come un bandito.

Il gioco non ha una storia strutturata e dipende tutto dalle scelte del giocatore: i combattimenti e le battaglie si combattono in terza persona con un ottimo sistema di combattimento con spada, lancia, o armi da tiro. Naturalmente i combattimenti possono svolgersi sia a piedi che a cavallo, e possono essere sia sul campo di battaglia, sia durante gli assedi.

Se vi ho incuriosito il gioco rimarrà gratuito per le prossime ore.