Apocalisse Domani

Domani uscirà Stellaris: Apocalypse, e l’attesa versione 2.0 del gioco.

Si tratta della più grossa modifica in corsa a Stellaris e probabilmente a qualunque gioco Paradox, e promette di sistemare le meccaniche di guerra.

Come prima partita prevedo di giocare con le configurazioni di default per imparare di nuovo a giocare.

Nell’attesa ecco il trailer cinematografico

Un gioco della scorsa settimana (12 Febbraio) Kingdom Come: Deliverance

Settimana scorsa è uscito un titolo discretamente atteso, e come previsto ha avuto un discreto successo istantaneo: sto parlando di Kingdom Come: Deliverance.

Kingdom Come: Deliverance è un RPG ambientato nella Boemia tardo medievale nel quale ricopriamo il ruolo del figlio di un fabbro catapultato in una vita di avventure a seguito del conflitto emerso al seguito della morte di Carlo IV.

Il gioco si propone come una rappresentazione realistica del periodo, e ci troveremo faccia a faccia con alcuni personaggi storici all’interno di una ricostruzione romanzata di fatti realmente accaduti.

Per quello che ho visto nelle prime ore di gioco siamo di fronte ad un titolo con una eccellente qualità grafica nel modo in cui è ricostruito il mondo di gioco: si ha l’impressione di essere in un vero ambiente come in titoli simili tipo The Witcher. Si potrebbe discutere lungamente su quanto l’ambiente sia storicamente accurato, ma certamente possiamo dire che rappresenta l’idea che abbiamo nell’immaginario comune di quello che dovrebbe essere il medioevo centroeuropeo.

Per quanto riguarda le meccaniche di gioco la parte introduttiva è veramente costellata di cutscene: un po’ troppi per i miei gusti. Il sistema di combattimento in prima persona non mi ha convinto, ma purtroppo per il corpo non mi ha mai realmente convinto alcun sistema di combattimento in prima persona, dato che è praticamente impossibile controllare una spada e gestire le parate. Molto meglio un sistema in terza persona anche con animazioni più in stile “Arkham”.

La storia dovrebbe aprirsi dopo le prime due ore di gioco, che come tutorial e introduzione è effettivamente un po’ tanto. Il gioco dovrebbe richiedere circa 70 ore per la quest principale, ma non ci sono ancora dati precisi dai giocatori.

Parlando di numeri Kingdom Come: Deliverance ha attualmente 8.566 recensioni su Steam, di cui il 73% positive, ha venduto circa 170.000 copie, con una mediana di gioco di 10 ore, ed è anche per ora un gioco molto popolare su Twitch. Detto questo dal punto di vista delle critiche son segnalati diversi bug.

Spinnortality: gestisci la tua megacorporazione

Spinnortality è un gioco gestionale a turni creato da James Patton nel quale abbiamo il ruolo di CEO di una megacorporazione in un futuro dal sapore Cyberpunk.

La nostra missione principale sarà naturalmente quella di piegare il mondo alle nostre idee e nel contempo raggiungere l’immortalità attraverso la cibernetica.

L’aspetto principale di Spinnortality è il lancio dei nostri prodotti nelle varie regioni del mondo: i consumatori di ogni regione avranno una serie di caratteristiche tipo se sono più attenti alla privacy o più atti a farsi pubblicità, se sono tradizionalisti o innovatori, o se sono xenofobi o xenofili. In base a queste caratteristiche dovremo scegliere il messaggio o spin con il quale promuovere il nuovo prodotto che abbiamo appena ricercato.

Ma non finisce qui: ogni regione avrà il suo governo, e questo potrà essere democratico, autoritario, o corporativo. Dovremo influenzare il partito di governo (o diventare soci di maggioranza nei governi corporativi) per far passare alcune leggi per rendere legali alcuni nostri prodotti più estremi.

Ogni nazione avrà anche un coefficiente di prosperità dal quale dipenderanno i nostri introiti, se questo coefficiente arriva a zero scoppierà la guerra civile e perderemo tutte le quote di mercato nella regione.

In un gioco sulle megacorporazioni non possono certo mancare le black ops, e queste che vanno dallo spionaggio all’incitare la rivolta dovranno essere effettuate tenendo sempre conto del possibile impatto mediatico qualvolta si venisse scoperti.

Nella sua versione attuale Spinnortality è gratuito in forma di demo/preview (anche se si tratta già di un gioco completo) e può essere scaricato su itch.io, ma in seguito ad una campagna di kickstarter questo progetto diventerà un gioco più completo che dovrebbe essere messo in vendita tra estate e autunno 2018.

Un gioco della scorsa settimana (5 Febbraio): Carried Away: Winter Sports

Questa settimana vi propongo un gioco gratuito rilasciato in concomitanza con l’inizio delle olimpiadi invernali.

Carried Away: Winter Sports è una sorta di Spin-off / demo di Carried Away.

Carried Away è un gioco simile ad un bridge builder dove dobbiamo costruire improbabili funivie, seggiovie, e ski-lift. In questo CA:WS riprende l’idea generale della costruzione basata sulla fisica ma la rielabora come una divertente competizione nella quale dobbiamo costruire rampe per il salto o la discesa in diverse discipline invernali.

Questo gioco è una sorta di Line Rider mischiato con un costruttore di ponti, ed è strutturato a missioni con classifica via internet.

Temi Politici nei film di Escapismo

Una delle grosse critiche mosse a Star Wars: The Last Jedi è come i temi politici inseriti nella trama non andassero bene per un film di evasione dalla realtà come Guerre Stellari.

Questo mi ha fatto ripensare ad una altra saga di fantascienza ed escapismo: Star Trek, e in particolare al quarto capitolo cinematografico: Rotta verso la Terra.

Tutta la trama di Rotta verso la terra è incentrata attorno ad un grosso tema politico degli anni ’80 l’estinzione delle balene. L’intera trama è un lungo messaggio ecologista, montato tra le altre cose all’interno di un film estremamente leggero: una vera e propria commedia, con i personaggi di Star Trek.

Star Trek è probabilmente una serie più malleabile di Star Wars dato che già la serie televisiva originale contiene diversi temi sociali legati agli anni ’60, e il tono degli episodi varia tranquillamente dal dramma alla commedia (con diversi momenti di commedia involontaria).

Non penso però che sia solo il soggetto differente che permette di accettare molto di più i temi politici in Rotta Verso la Terra, rispetto a Gli ultimi Jedi. Penso che oggi rispetto al 1986 la politica e soprattutto la divisione tra riformisti e conservatori è presente nelle nostre vite con più forza, sia su internet che in TV, e per questo motivo penso che il pubblico voglia un escapismo molto più puro dai media che consuma.

Ma non penso che questo sia l’unico problema nei temi politici di Gli Ultimi Jedi. In Rotta Verso la Terra appunto i temi politici erano il fondamento della trama e il motivo della missione: negli Ultimi Jedi questi temi sono stati inseriti a forza nella sottotrama del Casinò (che già era problematica) e sono mostrati principalmente tramite dialoghi tra i personaggi, che è sempre una opzione non preferibile in una sceneggiatura (Mostra, non raccontare).

In conclusione penso che i temi politici possano trovare ancora spazio nei film (e nei videogiochi) di puro escapismo, ma solo se completamente funzionali alla trama.