Paper Please il Film

Probabilmente uno dei migliori cortometraggi ispirati ad un videogioco: riesce a cogliere perfettamente sia le meccaniche del gioco sia gli elementi fondamentali della storia.

Attiva i sottotitoli.

Un gioco della scorsa settimana: Hunt Down The Freeman

Siamo nel 2018 e Valve non da segni di voler sviluppare Half Life 3 o anche solo Half Life 2: Episode 3… in compenso ha dato il permesso ad altri sviluppatori di creare giochi basati sulle proprietà intellettuali da lei create, e quindi possiamo avere qualche gioco più o meno ufficiale ambientato nel mondo di Half Life. Il gioco di settimana scorsa è proprio di questo tipo.

Hunt Down The Freeman è un FPS nel quale ci ritroviamo nel ruolo di un “nemico”. Sulla carta sembra qualcosa di simile ad Opposing Force ma questa volta ambientato durante l’invasione, la cosiddetta 7 hours war.

Il gioco non è stato accolto bene: al momento ha solo il 29% di recensioni positive su 325, e purtroppo le ragioni sono abbastanza evidenti.

Questo gioco nasce da una parte della comunità di modder di Half Life, ma la qualità delle mappe è bassa anche rispetto a molti mod gratuiti. Nel tentativo di creare un gioco completo da 20€ si è cercato di puntare sulla storia, ma questo ha peggiorato ulteriormente le cose dato che 40 minuti di cutscene animati male e doppiati peggio non son graditi da nessuno, soprattutto dal pubblico di uno dei videogiochi famosi per il non avere cutscene. Purtroppo i limiti di una produzione poco più che amatoriale sono ben evidenti.

Ecco un video di gameplay creato da qualcuno che ha contribuito al progetto e che comunque non ne risparmia le critiche:

Apocalisse Domani

Domani uscirà Stellaris: Apocalypse, e l’attesa versione 2.0 del gioco.

Si tratta della più grossa modifica in corsa a Stellaris e probabilmente a qualunque gioco Paradox, e promette di sistemare le meccaniche di guerra.

Come prima partita prevedo di giocare con le configurazioni di default per imparare di nuovo a giocare.

Nell’attesa ecco il trailer cinematografico

Un gioco della scorsa settimana (12 Febbraio) Kingdom Come: Deliverance

Settimana scorsa è uscito un titolo discretamente atteso, e come previsto ha avuto un discreto successo istantaneo: sto parlando di Kingdom Come: Deliverance.

Kingdom Come: Deliverance è un RPG ambientato nella Boemia tardo medievale nel quale ricopriamo il ruolo del figlio di un fabbro catapultato in una vita di avventure a seguito del conflitto emerso al seguito della morte di Carlo IV.

Il gioco si propone come una rappresentazione realistica del periodo, e ci troveremo faccia a faccia con alcuni personaggi storici all’interno di una ricostruzione romanzata di fatti realmente accaduti.

Per quello che ho visto nelle prime ore di gioco siamo di fronte ad un titolo con una eccellente qualità grafica nel modo in cui è ricostruito il mondo di gioco: si ha l’impressione di essere in un vero ambiente come in titoli simili tipo The Witcher. Si potrebbe discutere lungamente su quanto l’ambiente sia storicamente accurato, ma certamente possiamo dire che rappresenta l’idea che abbiamo nell’immaginario comune di quello che dovrebbe essere il medioevo centroeuropeo.

Per quanto riguarda le meccaniche di gioco la parte introduttiva è veramente costellata di cutscene: un po’ troppi per i miei gusti. Il sistema di combattimento in prima persona non mi ha convinto, ma purtroppo per il corpo non mi ha mai realmente convinto alcun sistema di combattimento in prima persona, dato che è praticamente impossibile controllare una spada e gestire le parate. Molto meglio un sistema in terza persona anche con animazioni più in stile “Arkham”.

La storia dovrebbe aprirsi dopo le prime due ore di gioco, che come tutorial e introduzione è effettivamente un po’ tanto. Il gioco dovrebbe richiedere circa 70 ore per la quest principale, ma non ci sono ancora dati precisi dai giocatori.

Parlando di numeri Kingdom Come: Deliverance ha attualmente 8.566 recensioni su Steam, di cui il 73% positive, ha venduto circa 170.000 copie, con una mediana di gioco di 10 ore, ed è anche per ora un gioco molto popolare su Twitch. Detto questo dal punto di vista delle critiche son segnalati diversi bug.

Spinnortality: gestisci la tua megacorporazione

Spinnortality è un gioco gestionale a turni creato da James Patton nel quale abbiamo il ruolo di CEO di una megacorporazione in un futuro dal sapore Cyberpunk.

La nostra missione principale sarà naturalmente quella di piegare il mondo alle nostre idee e nel contempo raggiungere l’immortalità attraverso la cibernetica.

L’aspetto principale di Spinnortality è il lancio dei nostri prodotti nelle varie regioni del mondo: i consumatori di ogni regione avranno una serie di caratteristiche tipo se sono più attenti alla privacy o più atti a farsi pubblicità, se sono tradizionalisti o innovatori, o se sono xenofobi o xenofili. In base a queste caratteristiche dovremo scegliere il messaggio o spin con il quale promuovere il nuovo prodotto che abbiamo appena ricercato.

Ma non finisce qui: ogni regione avrà il suo governo, e questo potrà essere democratico, autoritario, o corporativo. Dovremo influenzare il partito di governo (o diventare soci di maggioranza nei governi corporativi) per far passare alcune leggi per rendere legali alcuni nostri prodotti più estremi.

Ogni nazione avrà anche un coefficiente di prosperità dal quale dipenderanno i nostri introiti, se questo coefficiente arriva a zero scoppierà la guerra civile e perderemo tutte le quote di mercato nella regione.

In un gioco sulle megacorporazioni non possono certo mancare le black ops, e queste che vanno dallo spionaggio all’incitare la rivolta dovranno essere effettuate tenendo sempre conto del possibile impatto mediatico qualvolta si venisse scoperti.

Nella sua versione attuale Spinnortality è gratuito in forma di demo/preview (anche se si tratta già di un gioco completo) e può essere scaricato su itch.io, ma in seguito ad una campagna di kickstarter questo progetto diventerà un gioco più completo che dovrebbe essere messo in vendita tra estate e autunno 2018.