Addio Greenlight, benvenuto Direct

Come annunciato da qualche mese Steam ha finalmente chiuso il programma Greenlight per avviare Steam Direct.

Ricapitoliamo rapidamente la storia di Steam fino a questo punto: Steam comincia nel 2002/2003 come piattaforma di distribuzione online di Valve, e inizialmente viene utilizzata proprio solo per i giochi di Valve, in particolare Counter Strike. Dal 2005 apre il negozio ad alcuni grossi publisher e nel corso dei 5 anni successivi è andato via via a consolidare la sua posizione dominante come marketplace digitale per i giochi su PC riducendo nel contempo parecchio la quota di mercato delle copie fisiche. La fine del distribuzione fisica permette l’accesso al mercato a molte piccole case o sviluppatori indipendenti.

In questo contesto Steam si rende conto che il contorto e arbitrario sistema per un distributore di accedere alla piattaforma sta scoraggiando alcuni indie, e il caso più eclatante sarà Minecraft (che finirà a Microsoft). Per questa ragione Steam lancia Greenlight, un sistema in cui chiunque può proporre il suo videogioco (o anche solo un abbozzo di idea di videogioco) e una volta raggiunti abbastanza voti da parte della comunità, ricevere il permesso di pubblicarlo su Steam.

Greenlight ha causato la rottura degli argini inondando Steam di “showelware” che come abbiamo visto ha portato alla pubblicazione di quasi 5.000 titoli solo nel 2016: Steam si è quindi trovata di fronte al problema di come arginare questa ondata di software di bassa qualità che ha un effetto negativo sul mercato dei videogiochi e sulla qualità generale del marketplace.

La risposta è appunto Steam Direct, un sistema di accesso al mercato chiaro ma rigoroso: si tratta di compilare una serie di “scartoffie digitali” dimostrando quindi di essere effettivamente una azienda minimamente in grado di fornire un servizio, e quindi anticipare 100$ che verranno restituiti al primo pagamento di 1000$. Naturalmente a questo seguirà un processo di approvazione del videogioco pubblicato, e nel caso dei nuovi iscritti anche un periodo di 30 giorni nel quale Valve potrà verificare che il nuovo partner non voglia fare qualcosa di illegale come riciclare del denaro.

Steam Direct sarà lanciato oggi e sulla carta sembra un buon sistema.