Una Serata Molto Geek

Pubblicato il 29-06-2006 da Sergio | Nessun Commento

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Ieri sera dopo essere tornato a casa molto stanco dal lavoro ho deciso di restarmene in casa a ritemprarmi piuttosto che andarmi a vedere un concerto in un locale della mia zona.

Approfittando della serata libera ho cominciato a spuciare il mio immenso archivio di “Cose” da vedere/leggere ed è saltato fuori Geek Geek.

Geek Geek

Geek Geek è un cortometraggio italiano che “Mette a nudo” due comuni Geek in maniera simpatica: divertenti “caricature” di alcuni comportamenti caratteristici a questo tipo di persone nei quali mi sono irrimediabilmente riconosciuto.

Ho deciso quindi di continuare la serata sul filone Geek pascando dal “Cilindro” un altro video che da tempo giaceva dimenticato nel mio Hard Disk: la prima puntata di Beauty and the Geek.
Beauty and the Geek è un reality inglese dove, nel puro stile del grande fratello 7 Geek maschi inteligenti ma sfigati vengono “accoppiati” con 7 donne bellissime ma stupide.

Scopo del gioco per i Geek diventare più presentabili alla società mentre per le donne di diventare più colte.

Quindi i primi dovranno ad esempio comentarsi in prove di ballo e gossip, mentre le seconde in prove di Spelling e cultura generale.

Per chiudere in bellezza la serata ho deciso di leggermi l’articolo di Wikipedia relativo ai Geek (che ho linkato poco più in alto), così scoprendo il Geek Test

super geek

dove sono stato classificato un Super Geek.

Come dici? Avrei fatto meglio ad andare al concerto?

Programmatori o Serial Killer?

Pubblicato il 29-06-2006 da Sergio | Nessun Commento

Nell’informatica, è cosa nota, circolano veramente dei personaggi molto particolari (tra i quali mi ci metto anche io).

Faccia preoccupante, sguardo assassino, aspetto trasandato, reazioni nervose e isteriche, sono all’ordine del giorno in molti dipartimenti IT.

Pensi di essere in grado di distinguere un Informatico da un Serial Killer?

Scopri se è vero con questo simpatico gioco online.

Ti verranno proposte le foto di alcuni inventori di linguaggi di programmazione mischiate insieme a quelle di Serial Killer più o meno famosi.

Sarai veramente in grado di capire cosa separa un serial killer da un informatico?

E soprattutto c’è qualcosa che li separa veramente?

Rasterizza e Realizza

Pubblicato il 28-06-2006 da Sergio | Nessun Commento

Rasterbator

Il tuo ego è così smisurato da voler vedere la tua faccia riprodotta su un cartellone elettorale 6×3?

Hai un muro di casa particolarmente spoglio che vorresti decorare con una gigantografia del tuo gatto?

Hai bisogno di un cartellone di grosse dimensioni ma non hai voglia di tirare in ballo una tipografia?

Ora grazie a Internet puoi realizzare tutto questo a casa usando solo il tuo computer, la tua stampante, una foto e Rasterbator.

Rasterbator è un servizio online di rasterizzazione che permette, partendo da una semplice foto, di generare una serie di fogli A4 o A3 in grado di ricreare, una volta uniti, l’immagine originale ingrandita fino alla incredibile dimensione di 20 metri per 20.

Tutto ciò logicamente è gratuto.

Il risultato è un file pdf pronto per la stampa, e quindi ti resta solo il lavoro di attacchinaggio.

Lasciando un piccolo spazio tra i fogli inoltre si ottiene un risultato molto artistico, come si può vedere nella foto.

[Via LevySoft]

Shiri Krug: Puntata 1

Pubblicato il 27-06-2006 da Sergio | 2 Commenti

Non puoi assolutamente perderti la prima puntata di Shiri Krug: la trasmissione di musica e cultura dei paesi dell’est di BrianzaRadioAttiva.

La trasmissione viene replicata con il seguente Orario:

Martedi ore 16.00
Mercoledi ore 11.00
Sabato ore 08.00 e ore 23.00

Questo è il palinsesto della radio

Mentre lo stream è questo (in formato .ogg)

La prima puntata introduce i vari paesi e ai vari stili musicali che verranno trattati all’interno della trasmissione proponendo una selezione musicale molto che spazia dal Punk Ceco, al Surf Croato passando per il Pop Rumeno.

Senza ulteriori indugi ecco la “Playlist”:

la trasmissione si apre sulle note della sigla:Válka’s loky dei Tri Sestry. Questo tiratissimo gruppo Punk(/Folk) Ceco ha incluso questa canzone nell’album “Lihová škola umění, aneb válka s loky” del 2003.

Rapidamente si passa in Romania con i 3SE e la loro E Ziua Ta. Ho provato a tradurre il titolo ma senza fortuna: non ho ottenuto nulla che avesse senso compiuto.

Non poteva mancare il pezzone Rap interpretato dai Motorrolla: il titolo è Deretoskazu.

Torniamo in Romania in compagnia delle TNT: tre liceali tutto pepe che ci descrivono la loro condizione di liceali tutto pepe nella canzone Ani de Liceu.

Sull’autorevole forum Funclub.ro il 46,75% dei partecipanti dice che sia la canzone, sia il video (che puoi vedere qui sopra) sono eccezionali. E noi non possiamo che essere d’accordo.

Restiamo in Romania e ascoltiamo gli.Holograf con Sunt un balcanic, la versione folk rumena di “Sono un Italiano”.

E in una trasmissione sull’est Europa può forse mancare la grande madre Russia? Eccola qui: con il la prima canzone politica, e la prima canzone in inglese della trasmissione. You Must Be Like Putin l’inno d’amore dedicato al Presidente dalle Poyushchiye Vmeste La classica coppia in stile TATU proveniente da Mosca.

I toni diventano di nuovo furiosi in questa cover alcolica del tema di “Titanic” eseguita magistralmente dai Tri Sestry.

La musica dell’est riserva spesso grosse sorprese. Ad esempio: lo sapevi che una delle più grandi band Surf Europee proviene dalla Croazia? Sono i Bambi Molester, praticamente sconosciuti sia in patria, sia in Italia ma sembra seguitissimi nel resto dell’Europa. Ce li ascoltiamo nel loro pezzo Chase.

Per l’ultima volta si ritorna in Romania con Andreea Balan e la sua Nopti De Vara.

In conclusione: per dimostrare che anche oltre Trieste sanno essere Metallari e Cattivi a sfumare ecco i Lucifugum con Pepel nella completezza dei 7 minuti di versi e urla.

Se ci ascolti lascia un commento e dicci cosa ne pensi.

Alla prossima puntata!

Cambiando Template 2

Pubblicato il 26-06-2006 da Sergio | Nessun Commento

Una piccola nota prima di iniziare il post di oggi: scrivo tutto questo in una metropolitana inaspettatamente semi deserta. Sono le 18:52 del 26 Giugno 2006, il giorno che potrebbe segnare una svolta nella storia del nostro paese.

Il giorno dello scrutinio del referendum costituzionale?

Anche: ma soprattuto il giorno in cui la nostra nazionale di calcio potrebbe essere sbattuta fuori dall’Australia ai mondiali di calcio.

Le ultime notizie certe che posseggo danno il risultato inchiodato sullo zero a zero, con un’Italia che traccheggia in 10 giocatori dopo l’espulsione di Materazzi.

Ok a questo punto, pieno di incertezze per il futuro della mia nazione, posso cominciare il post del giorno.

Come puoi notare il tanto annunciato cambio di Template è finalmente avvenuto.

Purtroppo non sono riuscito come avrei voluto a riscrivere il tutto da zero, e quindi il risultato è ancora una via di mezzo che sarà probabilmente soggetta a modifiche nei prossimi giorni.

Non sono ancora completamente soddisfatto del risultato, ma già questo si avvicina di più a quello che voglio.

La frase “In questo blog si discute di…” che puoi leggere sotto alla testata è generata mettendo insieme i tag più utilizzati nella classificazione dei miei scritti. Ogni parola elencata in questa frase è attiva, e cliccandoci sopra potrai vedere la lista di post relativi a quel tag.

Cliccando su tanto altro invece apparirà la Tag Cloud.

Per la prima volta appare una foto nella testata del blog.

E se te lo stessi chiedendo: ebbene si! Quello sono io!

Buon Compleanno Kromeblog

Pubblicato il 23-06-2006 da Sergio | Nessun Commento

Oggi, esattamente un anno fa, è cominciata la grande avventura del Kromeblog.

Oggi, dopo cambi di piattaforma, cambi di template e numerosissimi cambi di “linea editoriale” da parte della redazione (che poi sarei io) siamo finalmente arrivati a poter spegnere la prima candelina sulla torta.

Con alle spalle 242 post (praticamente uno al giorno a parte per qualche settimane estiva) posso dire che questo semplice esperimento è piano piano diventato qualcosa di più serio.

Cento di questi giorni!

Seconda Prova Di Elettronica e Telecomunicazioni

Pubblicato il 22-06-2006 da Sergio | 21 Commenti

Da quando ho superato l’esame di maturità, ogni anno mi diverto ad andarmi a leggere i temi proposti per Elettronica e Telecomunicazioni (ovvero l’indirizzo nel quale mi sono diplomato) per vedere se sono ancora in grado di meritarmi il mio sudato titolo di perito.

Quest’anno è uscito, come nell’anno in cui ho superato l’esame, sistemi. quindi si può dire che gioco in casa.

Qui puoi leggere i due temi di esame.

Devo dire che, da quando ho lasciato la scuola, ne devono essere cambiate di cose nei programmi di Sistemi: ai tempi in cui ho frequentato, infatti, non si parlava di internet, siti web e radio on-line ma piuttosto di logica di programmazione, C++, Assembler, microcontrollori, sensori e circuiti automatici di controllo.

La seconda traccia si avvicina molto di più a quello che ho studiato, ma dato che parlarne su questo blog potrebbe risultare alquanto noioso ho deciso di risolvere la prima traccia.

La traccia è molto realistica.

Un editore old-economy che vuole fare il moderno, probabilmente convinto da un abile Markettaro, non avendo capito una mazza di internet decide di aprire una web radio e un sito per “Insistere” sul territorio di una piccola provincia.

Dato che siamo in un Istituto Tecnico mi occupo solo dei “Come” di questa vicenda lasciando i “Perchè” ai filosofi, agli psicologi e soprattuto agli psichiatri che decideranno di occuparsi di questo piccolo editore megalomane.

Per la soluzione on-site basta recuperare la più vecchia carcassa della redazione (va bene anche un Mac), buttargli su una distro di Linux, diciamo Debian con Apache, PHP e MySQL chiamare un cuginetto quindicenne e farsi sviluppare la chiavica di sito, dato che si tratta di due/tre paginette.

Fatto questo registrarsi gratuitamente il dominio legato ad un ip dinamico su dyndns o simili e attaccare il “server” alla rete locale, Forwardare la porta 80 dal router al server e il sito è on-line.

Per quanto riguarda la radio dato il carattere locale del giornale è possibile stimare il numero di ascoltatori in non più di due unità.

In questa traccia manca la definizione di “Evento On-Line” quindi ipotizzo che questo evento possa essere il discorso del sabato dell’editore, o la gara di rutti organizzata nel pub sottostante la redazione una volta all’anno.

Penso che in occasione di tali “eventi” il numero di ascoltatori potrebbe raddoppiare, a patto che si colleghino anche la segretaria e la madre dell’editore.

Per questo motivo sulla stessa macchina “server” basta installare Icecast e, dopo averlo configurato, forwardare anche la porta 8000.

Per trasmettere possiamo risolvere lanciando Dynebolic, una distro Linux live, da un qualsiasi computer della redazione un po’ meno chiavica di quello usato come server, che sia dotato almeno di una cuffia/microfono.

Per la soluzione in Hosting basta prendere il primo “provider_12€_l’anno_dominio+spazio web” e siamo a posto.

Per la radio il discorso è un po’ più complicato, ma se si riesce a convincere quelli di Indivia che hai un motivo buono per essere ospitato sul loro server sei a cavallo.

Il pro della prima soluzione è che, essendo tutto in casa tua, quando le cose non vanno non devi far altro che alzarti e prendere a male parole il tecnico più vicino al tuo ufficio in quel momento (anche quello che passa a rifornire la macchinetta del caffè va bene)

Il contro è che devi tenere un server sempre acceso, e questo tende a rompere le balle soprattuto data la sua natura di rumoroso computer d’anteguerra.

Il contro della soluzione On-Line è che quando non funziona nulla bisogna rivolgersi al numero verde dell’assistenza del provider.

Il Pro è che il suddetto numero verde ha una musichetta di attesa veramente graziosa.

La soluzione migliore naturalmente non è nessuna di queste due, ma è una terza che posso fornire solo dopo essere stato retribuito profumatamente: quella è certamente la soluzione più conveniente (per me).

Il progetto di manutenzione inoltre è completamente inutile, dato che l’editore del piccolo giornale di provincia si stuferà di avere un inutile sito e una inutile radio prima che tutto il macchinoso sistema possa guastarsi e collassare (cosa che avverrà certamente entro 8 giorni dalla consegna dello stesso).

Penso proprio di essermi meritato il mio titolo di studio.

Update
Ho pubblicato qualche consiglio per affrontare la seconda prova!

Il Podcast e la Memoria a Breve Termine

Pubblicato il 21-06-2006 da Sergio | 1 Commento

Da poco più di un anno ho cominciato ad ascoltare al posto della radio i podcast.

Sul mio computer ho installato un aggregatore nel quale ho inserito i miei programmi preferiti.

L’aggregatore, giorno dopo giorno ha riempito con GB e GB di mp3 la cartella preposta a contenere i podcast.

Rapidamente il minutaggio dei podcast scaricati ha superato quella che ero in grado di assorbire in una giornata e quindi giorno dopo giorno il divario tra il momento dell’ascolto ascolto e il momento della registrazione del podcast è andato aumentando.

Molti dei podcast che ascolto fanno ampi riferimenti alla attualità.

Ascoltando questi podcast quindi mi trovo rispedito indietro di qualche mese.

Ad esempio ascoltando Macchiaradio mi trovo attualmente nella settimana prima delle elezioni, mentre con i podcast di Radio Rai sono nella settimana delle olimpiadi.

Nella società dell’informazione, dove l’onda di eventi dell’attualità tende a sommergere rapidamente la gli eventi dei mesi, settimane o addirittura giorni prima condannandoci a vivere in un eterno tempo presente, privo di analisi e memoria, i podcast mi permettono di poter scardinare questo meccanismo, concedendomi qualche minuto per rielaborare la quantità delle informazioni del passato recente.

L’aviaria, la campagna elettorale o il festival di San Remo: sono eventi recenti che ci siamo lasciati alle spalle con l’inverno.

Poterli rivalutare a qualche mese di distanza è un lusso veramente eccezionale, che raramente posso concedermi.

Ed è anche per questo motivo che adoro i podcast.

La Bicicletta Senza Catena

Pubblicato il 20-06-2006 da Sergio | 1 Commento

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Quante volte, pedalando allegramente per le campagne assolate (o nervosamente sotto un temporale estivo), ci è capitato che la catena, ad un tratto, abbia smesso di ruotare in modo convenzionare attorno agli ingranaggi per piombare rovinosamente a terra.

Questo drammatico evento potrebbe diventare un triste ricordo del passato grazie a d-Drive, questo rivoluzionario sistema di trasmissione del moto dai pedali alle ruote.

Il concetto è molto semplice: si sostituisce la catena con un normale albero di trasmissione e il gioco è fatto.

Semplice no?

Possibile che nessuno ci abbia pensato prima?

Costo di questa bici 300$

Referendum Costituzionale sulla Devolution

Pubblicato il 19-06-2006 da Sergio | Nessun Commento

Come ben saprai nel prossimo week end ci sarà il referendum sulla cosiddetta Devolution.

Questo referendum, a differenza degli altri, è un referendum costituzionale: ovvero un referendum per modificare parti della costituzione.

Per questo motivo nel prossimo referendum non è previsto il quorum: ovvero indipendentemente dal numero di votanti, il referendum è sempre valido.

Per questi motivi è molto importante farsi una idea delle modifiche proposte e decidere se essere a favore oppure no.

Se vinceranno i SI le modifiche la proposta di modifica alla costituzione diventerà definitiva.

Se vinceranno i NO tutto rimarrà come adesso.

Il sito principale per il si è questo, mentre quello per il no è questo, mentre il testo intero della proposta si può trovare qui.

La riforma è veramente di vaste proporzioni e include una grande varietà di ambiti: vengono riscritti drasticamente interi articoli, e per amor di brevità non posso scrivere di tutto in questo post.

In ogni caso me non è possibile essere a favore di una modifica di una serie di leggi se non si è completamente in accordo con tutte le modifiche proposte, o se alcuni passaggi rimangono poco chiari.

A differenza delle normali leggi, la nostra costituzione è abbastanza chiara e praticamente chiunque può capirne il contenuto e le idee.

Questa modifica rischia di far diventare questo libro di articoli molto simile a tutte le altre leggi del nostro stato.

Un buon esempio è la modifica all’articolo 70.

Attualmente l’articolo 70 recita:

La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.

Ecco invece come risulterà se al prossimo referendum vinceranno i SI (Art. 14 disegno di legge)

“La Camera dei deputati esamina i disegni di legge concernenti le materie di cui all’articolo 117, secondo comma, fatto salvo quanto previsto dal terzo comma del presente articolo. Dopo l’approvazione da parte della Camera, a tali disegni di legge il Senato federale della Repubblica, entro trenta giorni, può proporre modifiche, sulle quali la Camera decide in via definitiva. I termini sono ridotti alla metà per i disegni di legge di conversione dei decreti-legge.     Il Senato federale della Repubblica esamina i disegni di legge concernenti la determinazione dei princìpi fondamentali nelle materie di cui all’articolo 117, terzo comma, fatto salvo quanto previsto dal terzo comma del presente articolo. Dopo l’approvazione da parte del Senato, a tali disegni di legge la Camera dei deputati, entro trenta giorni, può proporre modifiche, sulle quali il Senato decide in via definitiva. I termini sono ridotti alla metà per i disegni di legge di conversione dei decreti-legge.
La funzione legislativa dello Stato è esercitata collettivamente dalle due Camere per l’esame dei disegni di legge concernenti le materie di cui all’articolo 117, secondo comma, lettere m) e p), e 119, l’esercizio delle funzioni di cui all’articolo 120, secondo comma, il sistema di elezione della Camera dei deputati e per il Senato federale della Repubblica, nonché nei casi in cui la Costituzione rinvia espressamente alla legge dello Stato o alla legge della Repubblica, di cui agli articoli 117, commi quinto e nono, 118, commi secondo e quinto, 122, primo comma, 125, 132, secondo comma, e 133, secondo comma. Se un disegno di legge non è approvato dalle due Camere nel medesimo testo i Presidenti delle due Camere possono convocare, d’intesa tra di loro, una commissione, composta da trenta deputati e da trenta senatori, secondo il criterio di proporzionalità rispetto alla composizione delle due Camere, incaricata di proporre un testo unificato da sottoporre al voto finale delle due Assemblee. I Presidenti delle Camere stabiliscono i termini per l’elaborazione del testo e per le votazioni delle due Assemblee.
Qualora il Governo ritenga che proprie modifiche a un disegno di legge, sottoposto all’esame del Senato federale della Repubblica ai sensi del secondo comma, siano essenziali per l’attuazione del suo programma approvato dalla Camera dei deputati, ovvero per la tutela delle finalità di cui all’articolo 120, secondo comma, il Presidente della Repubblica, verificati i presupposti costituzionali, può autorizzare il Primo ministro ad esporne le motivazioni al Senato, che decide entro trenta giorni. Se tali modifiche non sono accolte dal Senato, il disegno di legge è trasmesso alla Camera che decide in via definitiva a maggioranza assoluta dei suoi componenti sulle modifiche proposte.
L’autorizzazione da parte del Presidente della Repubblica di cui al quarto comma può avere ad oggetto esclusivamente le modifiche proposte dal Governo ed approvate dalla Camera dei deputati ai sensi del secondo periodo del secondo comma.
I Presidenti del Senato federale della Repubblica e della Camera dei deputati, d’intesa tra di loro, decidono le eventuali questioni di competenza tra le due Camere, sollevate secondo le norme dei rispettivi regolamenti, in ordine all’esercizio della funzione legislativa. I Presidenti possono deferire la decisione ad un comitato paritetico, composto da quattro deputati e da quattro senatori, designati dai rispettivi Presidenti. La decisione dei Presidenti o del comitato non è sindacabile in alcuna sede. I Presidenti delle Camere, d’intesa tra di loro, su proposta del comitato, stabiliscono sulla base di norme previste dai rispettivi regolamenti i criteri generali secondo i quali un disegno di legge non può contenere disposizioni relative a materie per cui si dovrebbero applicare procedimenti diversi”

Direi che non sono necessari altri commenti per spiegarti come voterò nel prossimo fine settimana.

Io non penso che tutto quello che è stato proposto in questa modifica della costituzione sia sbagliato: penso che sia però importante discutere con più calma e cercando intese più larghe e coinvolgendo di più la popolazione mantenendo soprattuto nelle modifiche la stessa chiarezza del testo della versione originale del testo.

Buon Voto!

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