Internet e Censura: Il caso Fioroni

Pubblicato il 30-11-2006 da Sergio | 3 Commenti

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Un breve riassunto di tutta la vicenda Fioroni.
La causa scatenante sono stati gli eventi di bullismo e Google Video.
I media non potendo dare la colpa a Marilin Manson hanno decretato in sostanza i ragazzi sono cattivi perché usano internet.
Il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni (Margherita) per reagire a questa situazione afferma in una intervista a La Stampa.

Intendo tutelare i minori dall’accesso a tutto ciò che possa danneggiare la loro formazione e il loro sviluppo. È assurdo e ipocrita avere una censura sui film vietati ai 14 e ai 18 anni quando poi in Rete c’è di tutto e di più. Una regolamentazione è un prerequisito di civiltà e spero che l’Italia per una volta possa diventare di esempio.

Lo sa che nemmeno gli Usa hanno una norma simile? Che il governo Bush ha provato a chiedere a Google l’elenco dei suoi utenti per individuare i consumatori di pornografia online e Google ha detto no, grazie?
Mi risulta che ci siano altri Paesi invece che sono riusciti a ottenere fior di filtri.

Intende la dittatura di Pechino?
Sì, anche se i nostri obiettivi sono diversi dai loro: non la libertà d’espressione, ma il rispetto del nostro principio costituzionale di libertà senza danneggiare la libertà altrui. Nella fattispecie, la libertà dei minori di non essere esposti a contenuti violenti o criminali.

A queste sconcertanti affermazioni il popolo di internet risponde sdegnato.

Poi un blogger si accorge che il blog del Ministro Fioroni è infestato da commenti contenenti link a materiale pornografico: per intenderci i classici commenti spam con i quali ogni blogger deve avere a che fare.

Dopo essersi accorti del misfatto (e forse stupiti che qualcuno abbia visitato il sito) i mantainer del sito mettono Off-Line le imbarazzanti pagine, che però restano ancora visibili nella cache di Google per qualche giorno.

A coronare tutto questo il Ministro torna alla carica e dichiara di essere vittima di un attacco Hacker volto a screditarlo.

Ora mi chiedo: cosa abbiamo fatto per meritarci tutto questo? Perché dove si decidono le leggi che regolamenteranno internet ci sono dei perfetti incompetenti, che non hanno neanche un consigliere in grado di guidarli? E soprattutto perché non perdono occasione di dimostrare tutta la loro ignoranza?

Ecco una serie di link a vari blog che hanno seguito la vicenda passo-passo:
l’evento scatenante
Fioroni e la Censura
Il Blog Infestato dallo Spam
Fioroni e gli Hacker

OpenID: il Sistema di Login Distribuito

Pubblicato il 29-11-2006 da Sergio | 2 Commenti

Forse una delle cose più seccanti di internet è che in ogni caso sia necessario farsi riconoscere da un qualsiasi servizio, occorre creare un account con una username e una password.

Ci sono stati diversi tentativi più o meno riusciti di unificare sotto un unica login più servizi: ad esempio Google fornisce un sistema di account (Google Account appunto) che resta valido in ognuno dei diversi servizi di sua proprietà.

Anche Yahoo e Microsoft utilizzano per i propri pacchetti di servizi sistemi simili.

In ogni caso un servizio unificato non esiste ancora: forse il problema più grosso è trovare una unica entità alla quale un grande numero di utenti e di provider sia disposto a dar fiducia.

Per questo motivo nasce OpenID: un sistema distribuito di account.

OpenID
permette di loggarsi a tutti i siti che supportano questa tecnologia usando lo stesso account. Questo account potrà provenire da qualsiasi provider/sito un po’.

Per prima cosa occorre crearsi un account OpenId in un qualsiasi provider (ho creato il mio su MyOpenID), quindi mi verrà restituito un indirizzo simile a pippo.openid.com, che potrò d’ora in avanti utilizzare per loggarmi in qualunque sito compatibile come, ad esempio, ClaimID.

La prima volta che viene utilizzato il proprio OpenID su un servizio, si dovrà comunque compilare un form di registrazione, se il sistema conosce già i dati richiesti li precompilerà per te. Una volta completata la registrazione si potrà accedere al servizio senza inserire username e password.

In pratica se questo tipo di servizio diventasse standard presto potremmo dimenticare le nostre molteplici username e password dato che loggandoci solo una volta ad OpenID potremo accedere a tutti i servizi che usiamo abitualmente in rete.

Se stai sviluppando il tuo rivoluzionario servizio Web 2.0 tieni in considerazione OpenID: implementarlo è abbastanza semplice e fornisce una bella comodità ai tuoi utenti levandoti anche qualche grattacapo.

Inoltre se vuoi puoi anche mettere su il tuo server OpenID dato che tutta la documentazione è disponibile liberamente ed esistono versioni altrettanto libere per molti dei linguaggi diffusi in rete, come ad esempio Ruby on Rails (puoi provarlo preinstallato su questo CD-Live).

E se non bastasse i creatori di OpenID hanno deciso di finanziare con 5000$ i 10 migliori nuovi siti che useranno la loro tecnologia.

Riassumendo
Qui trovi tutte le informazioni
Qui crei il tuo OpenID
E qui Puoi cominciare ad usarlo

ClaimId: la tua Carta di Identità in Internet

Pubblicato il 28-11-2006 da Sergio | 1 Commento

Se hai un blog o anche semplicemente scrivi su un forum dove non tutti ti conoscono può essere abbastanza complicato far capire chi sei.

Ci sono tante cose da dire: come sei, come la pensi, che musica ascolti, dove scrivi, cosa hai fatto di importante, come contattarti…

ClaimID cerca di risolvere questa necessità fornendo una semplice pagina da usare come carta di identità.

Accanto alla tua foto e ad una tua breve descrizione trovano spazio, ordinatamente raggruppati, tutti i link a risorse in grado di identificarti sulla rete.

Con questo semplice sito sarai in grado di gestire la tua identità online riuscendo a dar rapidamente, a chi lo desidera, un unico profilo scelto da te.

Anche io ho cominciato a costruire il mio profilo.

Inoltre questo sito utilizza due interessanti tecnologie: l’OpenID e il MicroID

Ma di queste due tecnologie parlerò diffusamente nei prossimi giorni.

holyfile.com: Programmi, Giochi gratuiti e tanto altro

Pubblicato il 27-11-2006 da Sergio | 1 Commento

Durante questo week-end mi sono imbattuto in questo sito molto ben fatto.

Hollyfile.com è una vasta raccolta di software gratuito di vario genere. Si va dalle demo agli shareware, ai freeware fino agli abandonware.

Quello che mi ha maggiormente colpito è la forma in cui è organizzata questa raccolta: tutto è molto ordinato, recensito con tanto di screenshot e commentabile, come in un blog.

C’è pure un Feed rss per restare al passo con gli aggiornamenti giornalieri.

Mi sa che TopHost…

Pubblicato il 24-11-2006 da Sergio | 19 Commenti

…se la passa proprio male: e con lei anche i suoi utenti come me.

Anche tu hai avuto problemi ad accedere al mio sito?

In teoria dato che mi mantengono solo il DNS non dovrebbero esserci stati disservizi al contrario ad esempio del blog della Sciura Pina amministro.

Anche PensieriInEccesso, pandemia segnala il problema, mentre Levysoft si è già spostato verso altri lidi.

In ogni caso avevo pensato anche io di spostare tutto da un’altra parte: forse all’estero.

DreamHost potrebbe essere la mia scelta.

Se qualcuno è ha conoscenza di un motivo per cui questo trasferimento non dovrebbe celebrarsi parli ora…

10 Motivi per passare a Vista?

Pubblicato il 23-11-2006 da Sergio | 16 Commenti

Download blog ha pubblicato 10 motivi per passare a Vista.

Nel pieno spirito della conversazione dico la mia:

Le DirectX 10
Vero e unico motivo per passare a Vista: naturalmente se videogiocare con i giochi di ultima generazione è una delle tue principali occupazioni. In ogni caso non è necessario affrettarsi: ci vorrà un po’ prima che gli sviluppatori cominceranno a scrivere giochi con supporto esteso delle DirectX 10 soprattutto se queste saranno esclusivamente disponibili per i possessori di Vista. Mettereste sul mercato un videogioco che non giri al meglio sul sistema attualmente più diffuso? Finché ci saranno in giro più Xp che Vista io non lo farei.

Maggiore sicurezza
Tutta da dimostrare sul campo, mentre gli utenti Mac e Linux sono ancora al sicuro.

Ricerca integrata
C’è già Google Desktop e va benissimo: poi sinceramente io tendo a ricordarmi dove metto le cose quindi la ricerca comune mi va più che bene.

Vista e le lingue
Non mi serve.

Activesync
Mmm non penso di comprare aggeggi con montato Windows Mobile.

Aero
Meno male che l’interfaccia dovrebbe essere svincolata. Spero possa anche essere disattivata e sostituita con qualcosa di assolutamente meno ingombrante in termini di risorse di sistema: di solito mentre si gioca si vuole spremere al massimo il proprio PC. A me, per intendersi, basterebbe una Shell dove scrivere il nome del gioco da lanciare.

Freeze Dry
KDE mi sembra se la cavi egregiamente per questo: ah tra l’altro, sarebbe una novità non dover riavviare il computer ogni 10 minuti per un aggiornamento minimo. Trovo particolarmente fastidioso il countdown che ogni tanto butta fuori XP dopo un update: sembra che senza un riavvio proprio non viva.

SuperFetch
Questo sembra interessante: vediamo quanto funziona.

Networking
Il PNRP non ho ben capito a che serve comunque stando a Wikipedia è già incluso nella service pack 2 di XP e funzionerà con gli l’IPv6. Sembrerebbe un DNS p2p ma che in sostanza non cambia nulla

If a name is secure, the PNRP name records are signed by the publishing authority, and can be verified using its public key. Insecure names can be published by anybody, without possible verification.

Non è uguale a quello che succede adesso? Ovvero sulla mia rete locale posso considerare autorevole il mio Server DNS… Ripeto: a che serve? Tra l’altro è pure brevettato.

Anche dai commenti di Wikipedia emergono perplessità

They’ve patented it so only MS can use it in the US, but no one else needs it. BTW: My first thought after reading the articule was: “Oh so they’ve finally got the netbios name service to work properly, only took them 20 years”. 86.16.135.53 09:21, 12 November 2006 (UTC)

Penso che tutte queste ragioni vanno benissimo per spostare l’utenza di XP, ma per niente rispetto all’utenza persa.

Come nel caso di Firefox chi si è convertito in attesa di IE7 non è tornato indietro, neanche i molti che sono passati a Mac o a Linux penso avranno ripensamenti per queste caratteristiche che in altri ambienti sono già di serie.

Un po’ come le Tab: Vista non ha nulla di innovativo.

L’unico vero motivo per installarlo saranno appunto i videogiochi tra qualche anno quando sfrutteranno a pieno le Direct-x 10 o più: allora se il costo non dovesse essere proibitivo probabilmente aggiornerò la mia macchina da gioco a tale sistema: ma per il 90% delle cose mi trovo benissimo con Linux.

Ok direi che ho scritto abbastanza, e dato che questa cioccolata al peperoncino che sorseggio alla tastiera mi sta stroncando cedo la parola.

Vuoi continuare la discussione?

L’Ascensore Orbitale

Pubblicato il 22-11-2006 da Sergio | 3 Commenti

Raggiungere il cielo: un sogno dell’umanità fin dai tempi biblici della torre di Babele.

Attualmente l’unico modo per andare tra le stelle è sedersi su un razzo e farsi sparare a velocità folle contro la gravità.

Questo non è solo molto rischioso, ma anche molto costoso in termini di carburante e veicoli usa-e-getta.

La difficoltà di lasciare questo pianeta è quello che ci lega a terra.

Ma forse un modo più conveniente dei razzi esiste: Un’ascensore.

Si proprio un ascensore che arrivi fino alla bassa orbita: un cavo sopra il quale scorre una cabina in grado di portare uomini e merci dalla terra allo spazio.

Il concetto di Ascensore Orbitale non è nulla di nuovo: anzi le prime ipotesi sono del 1895 a cura dello scienziato Russo Konstantin Tsiolkovsky.

Ero bambino quando ne ho sentito parlare per la prima volta: precisamente in una puntata dei Centurions dove il malvagio Doc Terror cercava di far saltare appunto questa ascensore che collegava la terra allo spazio.

Un altro episodio sempre della mia infanzia riguarda Topolino in una storia dove Zio Paperone, dopo aver costruito l’ascensore, veniva minacciato dai bassotti.

Più recentemente la stessa idea ha fatto capolino in videogiochi quali Halo e Civilization.

Tutta solo fantascienza?

Non la pensano così quelli del progetto no-profit come elevator 2010.

Il loro progetto è realizzare entro il 2010 il prototipo di un veicolo elettrico in grado di muoversi a 200 km/h lungo il cavo dell’ascensore, per dimostrare come l’ascensore orbitale possa essere presto una realtà.

Per questo motivo organizzano una gara annuale per chi riesce a costruire il miglior “climber” (sul sito si possono vedere i video dell’ultima edizione).

Sono inoltre convinti che l’intero progetto non dovrebbe costare più di 10 miliardi di dollari: cifra elevata certo, ma non “astronomica” (forse potrebbe permetterselo anche Google?).

Allora: pronto ad andare tra le stelle?

M4C1: Colonne Sonore dei Videogiochi

Pubblicato il 21-11-2006 da Sergio | Nessun Commento

Come avevo annunciato eccoci alla prima puntata di “Music For Coders“: la nuova rubrica di questo blog dedicata alla musica per programmatori.

Mentre lavoro preferisco ascoltare canzoni esclusivamente strumentali e molto variate: una ottima fonte per questo tipo di musica sono i videogiochi.

La musica dei videogiochi è stata espressamente studiata per accompagnare una lunga esperienza di intrattenimento al computer e per questo motivo riesce ad essere molto diversa da quella dei film.

Le colonne sonore dei film, spesso private delle immagini perdono di significato, mentre quelle dei videogiochi, solitamente, sono scritte per restare un sottofondo costante e generico.

Certamente non tutti i videogiochi vanno bene per il nostro scopo: la musica di Half Life, per quanto bellissima, potrebbe rendermi un pochino troppo teso e potrebbe risvegliare in me istinti omicidi verso i colleghi di ufficio.

No no: la musica che secondo me si adatta meglio alla programmazione è quella dei giochi di simulazione strategica/gestionale non violenta.

Le musiche di questi giochi, infatti, non cercano di sottolineare la tensione di un momento di azione, ma piuttosto cercano di creare un confortevole “tappeto di gioco” dove poter esprimere al meglio la propria creatività.

I giochi della Maxis in particolare hanno musiche scritte in modo divino.
Tra questi segnalo
Sim City: le quali musiche sono scaricabili dal sito ufficiale
The Sims: quelle del primo erano recuperabili dalla cartella dove il gioco viene installato, quelle del secondo non so.

Anche Civilization ha sempre avuto musiche discrete, ma soprattutto facili da recuperare: per Civ 4 le canzoni si trovano partendo dalla cartella del gioco in “/Assets/Sounds/Soundtrack” divise in sottocartelle per epoca, magari escluderei quelle medioevali un po’ troppo “buie”.

Se non ti basta ci sono anche i remix: ovvero tutti quei progetti più o meno amatoriali dove le musiche dei videogiochi vengono riarrangiate, rieseguite o remixate.

Un esempio su tutti il progetto Chrono Symphonic del quale ho già parlato qui.

Mentre un buon sito per andare a caccia del miglior remix è questo. è molto vasto quindi occhio a non perderti!

Playstayion 3 e 3 Playstation

Pubblicato il 20-11-2006 da Sergio | 1 Commento

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La febbre da nuova console può giocare brutti scherzi.

Negli stati uniti, dove questa nuova macchina da gioco ha colpito il mercato venerdì scorso può succedere veramente di tutto.

Può capitare ad esempio che qualche “buontempone” metta in vendita su eBay per 900$ 3 Playstation.

Può anche capitare che un “Niubbo” dal click facile, accecato dall’eccitazione del grande affare “Compralo subito” caschi nel tranello e, credendo di portarsi a casa ad un buon prezzo la nuova console si ritrovi con tre ben più obsolete Playstation.

Eppure leggendo anche senza troppa attenzione l’annuncio non penso possano esserci dubbi. In ogni caso è una piccola opera d’arte della furberia online: in particolare mi fa impazzire la frase

“You’re bidding on Sony Playstations, 3 of them.”

Geniale!

Web Radio For Dummies: Mettiamo insieme i pezzi

Pubblicato il 17-11-2006 da Sergio | 3 Commenti

Dopo un mostruoso ritardo rieccoci alla nostra guida di radiofonia via internet.
Ci eravamo lasciati con quasi tutto il software funzionante, ma senza la vera e propria webradio che ci siamo proposti.
Oggi arriveremo a far suonare il palinsesto alla nostra radio localmente e attiveremo il server di streaming.

Come al solito collegati al server e ottieni i diritti di root

Nelle passate puntate abbiamo creato un utente sul quale gireranno tutti i nostri programmi. Questo utente dovrebbe chiamarsi soma.

Per prima cosa occorre dare la proprietà di alcune cartelle a questo utente

chown soma:soma -R /etc/icecast2/
chown soma:soma -R /var/log/icecast2/
chown soma:soma /var/log/soma.log

E quindi ora sulle stesse cartelle e file diamo i diritti di lettura e lettura e scrittura

chmod u+rw /var/log/soma.log
chmod u+r -R /etc/icecast2/
chmod u+rw -R /var/log/icecast2/

a questo punto i programmi sono configurati e pronti per essere avviati
Possiamo avviare quindi il server di streaming dall’utente soma

sudo -u soma icecast2 -b -c /etc/icecast2/icecast.xml

se tutto è andato per il verso giusto aprendo un browser sul tuo computer e digitando http://[IP DEL SERVER]:8000/ ti apparirà la pagina del server di streaming dove ti verranno mostrate le statistiche.

A questo punto puoi lanciare lo schedulatore

sudo -u soma somad -b

e quindi lanciando sul tuo client somax potrai loggarti sul server inserendo l’indirizzo ip e la password che hai impostato.

Qui potrai creare e avviare il tuo palinsesto.

Ad esempio prova a modificare il palinsesto inserendo una trasmissione di tipo stream che duri tutta la giornata. Salva e aggiorna il palinsesto.

A questo punto collegando le cuffie al tuo server potrai sentire il tuo primo programma!

La prossima volta vedremo come mandare questo programma al server di streaming e dal server a Internet.

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