Spam Spam Spam!

Pubblicato il 28-02-2007 da Sergio | 4 Commenti

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Spam da Record!

Un record! 416 Righe di spam in un unico commento!

Una cosa del genere non l’avrebbe lasciata passare neanche il ministro Fioroni!

Ma chi si credono di essere questi spammers? Credono che qui non ci sia nessuno? Credono che questo sia un blog abbandonato e selvaggio dove poter spammare allegramente?

Ma non si sono accorti che fino ad ora Akismet (santo subito!) gli ha già rimbalzato più di 12.000 (dodicimila) spam-commenti?

Insomma: è inutile bussare qui non aprirà nessuno. Con me sprecate solo banda, la vostra e la mia (grr!!).

Pensando in grande i numeri del blog spam sono davvero esorbitanti.

Solo Akismet – il sistema antispam oramai integrato nelle ultime versioni di Wordpress – conteggia quasi sette Milioni di spam-commenti al giorno. Circa il 95% dei commenti è attualmente spam.

Se si pensa alla banda sprecata, allo spazio su disco e alla potenza di calcolo impegnata in questa guerra su entrambi i fronti si capisce quante risorse vanno in fumo ogni giorno. Ma se il volume del traffico è così ingente vuol dire che in qualche modo chi conduce queste operazioni deve comunque guadagnarci parecchio. Quindi vuol dire che da qualche parte i filtri non funzionano.

L’unico modo di bloccarli è mandarli fuori dal mercato, rendendo i loro ritorni di investimento nulli. Non so se questo è possibile. Ad esempio: nonostante non ne sia più colpito, grazie ai filtri, il fenomeno del mail spam non accenna a diminuire.

Quello che mi chiedo per quanto riguarda il mail spam è: ma c’è davvero qualcuno che ha comprato un Rolex o del Viagra pubblicizzato in una mail/spam? Evidentemente si. Evidentemente se vengono impegnate così tante risorse non si deve trattare neanche di casi troppo isolati.

La rete è cresciuta rapidamente, così il numero dei sui utenti. Questo ha aperto una finestra a tanti “furbetti del serverino” che hanno in qualche modo trovato in queste azioni di massa un modo di fare soldi.

Quello che spero è che con la rapida diffusione di Internet possa avere anche una alfabetizzazione del suo popolo.

Quando tutti i blog avranno preso le contromisure necessarie a filtrare lo spam la blogosfera diventerà un posto più bello.

Hey tu? Il tuo blog è in regola?

PS: Dato che non vorrei far la figura di quello che predica bene e razzola male, se trovi su questo blog uno SPAM-Commento che mi è sfuggito segnalamelo, Grazie!
Ancora una cosa: Akismet è abbastanza radicale, e quando è nel dubbio censura, e soprattutto sembra avercela su con gli utenti Fastweb, quindi se il tuo commento non appare in un tempo ragionevole, spediscimi una email con il tuo commento e il post che vuoi commentare e scusami per il disturbo!.

Italia.it Giuro poi non ne parlo più

Pubblicato il 26-02-2007 da Sergio | 1 Commento

Il caso Italia.it ha sviluppato una serie di Link incrociati sulla blogosfera italiana, quasi senza precedenti.

Non solo il logo si è dimostrato inappropriato, ma anche il portale, costato milioni di euro, nasce vecchio e pieno di problemi.

Il tutto è di una pesantezza incredibile a causa dei molteplici filmati flash e del codice non proprio ottimizzato (l’homepage ha circa 1000 righe di codice di cui metà vuote e circa un terzo commenti, per dire) che tende ad inchiodare il mio firefox (non so se capita anche a te: semplicemente entrare e uscire dalla tab italia.it richiede una decina di secondi).

Il tutto è inaccessibile e patchato alla in qualche modo con il supporto di uno screen reader personalizzato, fornito da IBM, partner tecnico; ho provato a intallare sotto XP (unico sistema supportato) questo screen reader e, sarà per le impostazioni di sicurezza, sarà per la connessione via fastweb, sarà quel che sarà ma non sono riuscito ad usarlo.

Il tutto è profondamente inutile dato che per nessuno dei servizi offerti: dalle mappe alla prenotazione alberghiera, riesce ad avvicinarsi alla qualità di altri siti analoghi presenti in rete.

Il tutto profondamente vecchio: tecnicamente e concettualmente layout a tabelle, nessun feed RSS, nessuna interazione con l’utente, url non user friendly…

Direi che è inutile proseguire no? Hai capito come la penso vero?
Bene: tutto il fermento di questi giorni non sembra essere arrivato a chi ha commissionato questo lavoro che, anzi, si vanta dell’opera svolta.

Il messaggio non è arrivato? Bene! Vuol dire che bisogna aumentare ancora di più il Tam Tam mediatico.

Propongo, se vuoi partecipare, di creare anche tu un post Linkando 10 articoli di critica ad italia.it usando la formula

italia.it il commento di NomeDellAutore

come faccio qua sotto.

italia.it il commento di Wallynius
italia.it il commento di Giorno dopo Giorno
italia.it il commento di aghost
italia.it il commento di l’estinto
italia.it il commento di rbnet
italia.it il commento di loman
italia.it il commento di granepadane
italia.it il commento di forasa
italia.it il commento di pannacafe
italia.it il commento di Il Giornale del Passatore

questi 10 articoli sono sostanzialmente presi a caso dalla enorme quantità di commenti disponibili.

Ah dimenticavo: se decidi anche tu di fare un post simile al mio segnalamelo nei commenti!

Avranno le orecchie così dure?

Una doverosa menzione a Diego Petrucci, LevySoft, BluBlog e Giovy che mi hanno già linkato sull’argomento.

Colossus: The Forbin Project

Pubblicato il 26-02-2007 da Sergio | 4 Commenti

Titolo
Colossus: The Forbin Project (USA 1970)

Trama
Durante la guerra fredda il dottor Forbin costruisce per gli Stati Uniti il supercomputer Colossus, al quale viene affidata la difesa della nazione. Appena attivato, il computer scopre la sua controparte sovietica: il Guardian e, si alleandosi con lei, sfugge al controllo del suo creatore. Presto il computer estrometterà gli umani dal sistema e si proclamerà capo del mondo, per portare a termine il suo programma: porre fine alla guerra, alle carestie e ai problemi dell’umanità.

Perchè vederlo
Sono pochi i film dedicati ai computer. Sono ancora meno i film dedicati ai computer fatti bene. In questo, in particolare, la fredda logica della macchina viene resa al meglio. La macchina, infatti, non è cattiva, ma semplicemente dal primo all’ultimo momento cerca di portare a termine il suo programma.

Perché non vederlo
Si tratta di un film degli anni ‘70. Tutto: dalle tecnologie usate, alla base storica è quantomeno obsoleto. Calcolatori giganteschi, schermi monocromatici, macchine da scrivere al posto delle tastiere, voci troppo sintetiche il tutto piantato nel conflitto USA/URSS. Un altro motivo che potrebbe rendere difficoltosa la visione è che non mi risulta che il film sia stato doppiato in italiano, e non ho trovato sottotitoli.

Film Correlati
Fail-Safe
2001: A Space Odyssey
Wargames

Giudizio
(3/5)
Benché il film sia del ‘70, tratto da un racconto del ‘66, riesce comunque ad evidenziare alcuni temi attuali dell’uso del computer. Interessante il tema della privacy: una delle prime richieste del computer per poter portare a termine la sua missione è avere un controllo completo sulla vita del suo creatore attraverso telecamere e microfoni. In generale riesce ad espandere bene i temi trattati in “Fail-Safe” fondendoli con HAL 9000, creando un film che riesce ad anticipare “Wargames” di 13 anni senza per questo sembrare particolarmente vecchio.

Un dettaglio: nel film viene usata la parola Bug. Il termine bug è certamente vecchio come i computer, ma tuttavia penso che negli anni ‘70 fosse ancora un termine usato esclusivamente dai tecnici. Sentirlo impiegato in un film mi ha particolarmente stupito.

Ti Conosco Mascherina

Pubblicato il 24-02-2007 da Sergio | Nessun Commento

carnevale
Buon Carnevale!

Si lo so: per tutti quelli che vivono lontano da Milano Carnevale è finito da un pezzo, ma noi siamo così, siamo speciali!

Oggi è sabato Grasso: quindi qui si è un po’ tutti in maschera. Oggi si coglie ogni possibile occasione per fare casino, fare scherzi e divertirsi.

Il carnevale è una di quelle feste che non ho mai capito, ma ho sempre apprezzato. Non ho mai capito perchè tutto ad un tratto ci si debba tutti mascherare e far bisboccia: però dato che per un giorno è lecito essere allegri non mi sono mai lasciato sfuggire l’occasione.

Sarà una banalità ma penso sia bello fare festa. Potendo farei festa ogni giorno.

Ricordo che una volta avevo trovato un calendario che per ogni giorno indicava almeno un motivo per festeggiare.

Ad esempio, Lunedì potremmo festeggiare l’Equirria inneggiando a Marte mentre andiamo tutti insieme a San Siro a veder correre i cavalli.

Insomma: se c’è una scusa per far festa e si è dell’umore giusto è veramente un peccato lasciarsi sfuggire l’occasione. Ad esempio:ho sentito molte persone lamentarsi di Halloween in quanto non è una festa della nostra cultura. Questo è vero: ma oramai il mondo è uno solo, e quindi uno dei vantaggi, è che se si ha voglia di festeggiare un motivo lo si trova sempre. No?

Insomma ovunque tu sia: Buon Carnevale!

La Blogosfera accoglie Italia.it

Pubblicato il 23-02-2007 da Sergio | 3 Commenti

Inizio decisamente scoppiettante per il portalone del turismo in Italia. Se ieri il logo non mi aveva convinto, oggi il sito mi convince ancora meno.

Non ho avuto il tempo di studiarmelo approfonditamente per scriverci qualcosa, ma prometto di farlo domani.

Oggi mi limito a raccogliere per te qualche impressione proveniente dalla blogosfera.

Andiamo con ordine
Il primo commento è di dotcoma “it really makes me shit” e il titolo dice tutto.

Qix segnala Flash Spregiudicato, url chilometrici e bug belli e buoni

Anche Mantellini aggiunge il suo commento negativo.

Ok tre commenti negativi su tre, ho fatto una raccolta poco obiettiva? Poco male: siamo qui per conversare.

Se hai letto in giro qualche commento positivo al portale italia.it segnalamelo nei commenti.

Ah: lo stesso vale anche per il logo naturalmente.

Non piace neanche a me stroncare dei lavori in questo modo e infondo, per una volta, avrei voluto poter dire di aver visto soldi pubblici spesi bene.

Update
Segnalo l’apertura del primo portale alternativo ad italia.it dove, al momento, si stanno raccogliendo tutti i post di critica trovati sulla blogosfera. Qualcuno potrebbe disegnare un bel logo per questo nuovo sito? Possibilmente non la Landor?

Se Questo è un Logo

Pubblicato il 21-02-2007 da Sergio | 9 Commenti

Questa mattina, Romano Prodi e Francesco Rutelli, compiendo forse l’ultimo atto ufficiale del secondo governo Prodi, hanno presentato alla stampa e al pubblico il logo del “Sistema Italia”.

Ma non voglio parlare della crisi di governo, dato che sono appena rientrato a casa dal lavoro e dalla spesa e non ho avuto ancora il tempo di farmi un’idea. Voglio parlare un po’ di questo logo.

Com’è il logo dell’Italia?

Risposta Breve: Orribile!

Risposta articolata: mha… è la i del “punto informazioni” con un puntino rosso affiancata da uno “sgorbio” verde (e la parola sgorbio è una delle più tenere che ho trovato).

Fare il designer non è il mio lavoro: quindi per un commento più tecnico ti indirizzo a DesignerBlog che ha fatto una buona analisi di questo lavoro.

Facciamo un po’ la storia di questo logo: lo stanziamento iniziale è stato di 100.000 €, ma stando a RiffRaff ne sono stati spesi solo 80.000.

il contratto è andato alla Statunitense Landor: azienda leader del settore e con un portfolio di tutto rispetto. Forse sarà perchè si tratta di un lavoro pubblico, ma chissà perchè penso proprio che non si siano impegnati un gran che.

Ad esempio ricordi il logo di Madrid? No? Anche quello è un logo della Landor: e queste sono state le reazioni.

Sinceramente non ho capito perchè, nel paese del Design, si è scelto di affidare ad una azienda estera (all’ufficio italiano di una impresa estera per essere precisi) un lavoro così delicato.

Sarebbe stato più intelligente sfruttare la creatività italiana attraverso un concorso pubblico tra designer: Non prendetemi per autarchico, ma penso che ne sarebbe saltato fuori qualcosa di meglio; bhe peggio è molto difficile.

Per oggi ci siamo fatti la nostra dose di risate amare alle spalle dello stato.

Domani aprirà l’incredibile portale “italia.it”: chi porta i Pop-Corn?

La carica dei 101 e il delurking day in ritardo

Pubblicato il 20-02-2007 da Sergio | 10 Commenti

Free Image Hosting at allyoucanupload.com

Oggi lasciami essere un po’ infantile e molto auto celebrativo.

Perchè? Perchè per la prima volta il contatore dei lettori abbonati al mio blog ha superato quota 100.

Stando alle statistiche di Feedburner sono ben 101 i lettori che riceveranno nel loro aggregatore questo, come tutti gli altri articoli che pubblico ogni giorno (se questo ultimo passaggio ti fosse oscuro clicca qui) .

Superare i 100 lettori è una di quei piccoli traguardi che ripagano il tempo dedicato alla cura del proprio spazio internet.

Felicitazioni! Felicitazioni!

Per commemorare l’evento ho deciso di commemorare l’evento recuperando il Delurking day.

Il delurking day (13 Gennaio) è la giornata in cui tutti i lettori sono tenuti (o almeno caldamente invitati) a lasciare un commento. Un commento semplice, così, per dimostrare che esistono.
Il delurking day è quindi il giorno ideale per smette di Lurkare e per cominciare a partecipare attivamente alla piccola comunità che fino a quel momento ci si è limitati a spiare dalla serratura.

Quindi lo so che ci sei: oggi voglio dedicarti la giornata. Lasciami un piccolo commento per dimostrarmi che esisti e che i centouno abbonati a questo blog non sono in realtà solo delle fredde macchine automatiche.

Chi sei? Da dove mi leggi? Hai un blog? Allora fatti un po’ di promozione! Altrimenti dimmi qualcosa di te! Cosa ti piace? Come mi hai scoperto? Ti piace quello che scrivo o mi leggi solo perché ti faccio rabbia? Dai dai su! Coraggio!

Lasciami un commento!

Dont Be a Lurker!

Ricontiamoci i Voti

Pubblicato il 19-02-2007 da Sergio | 2 Commenti

L’Italia è un paese davvero strano. L’Italia è l’unico paese al mondo dove dopo le elezioni sia la parte che ha vinto, sia la parte che ha perso affermano che ci sono stati brogli. L’Italia è il paese che a seguito di queste scandalose affermazioni rimane indifferente.

I cittadini di altri paesi, come l’Ucraina, alle prime avvisaglie di brogli elettorali non hanno avuto paura di scendere in piazza e protestare fino al ristabilirsi dei loro poteri di sovranità sulla nazione.

In Italia no. Si grida allo scandalo, ci si indigna per una settimana o due e poi la vita continua tranquillamente.

Forse questa volta no.

L’iter politico di riconta dei voti è troppo lungo e potrebbe estendersi ben oltre la corrente legislatura (se si pensa soprattutto alla durata media delle legislature nel nostro paese), e quindi? Cosa possiamo farci?

Possiamo ricontarci da soli i voti!

L’iniziativa è stata lanciata da Cittadini Digitali un gruppo senza un particolare orientamento politico che ha deciso di verificare le accuse di brogli.

Ricontare i voti è un nostro diritto: possiamo farlo raccogliendo i dati contenuti nei registri elettorali depositati nei comuni Italiani. Questi dati sono pubblici, e Cittadini Digitali stanno cercando una formula di richiesta che venga accettata senza discussioni nei comuni.

Grazie a questa richiesta basterà un cittadino per ogni circoscrizione per ottenere i dati necessari al riconteggio.

Certo non si tratta di un riconteggio di tutte le schede: bisogna prendere per buoni i dati scritti sui registri, ma comunque altrimenti

dovremmo essere disposti ad ammettere che sia possibile ordire una cospirazione a cui partecipino non meno di 400.000 persone. Assumiamo quindi che scrutatori, presidenti di seggio, rappresentanti di lista non abbiamo cospirato tutti insieme per manovrare i risultati

I dati raccolti verranno quindi calcolati utilizzando sistemi software con codice sorgente aperto (a differenza di quelli utilizzati nelle ultime elezioni) che garantiranno, quindi, la massima trasparenza.

L’iniziativa è decisamente molto buona, non richiede un grande impegno a parte andare in comune e, al massimo, fare qualche scansione. L’importante però è essere in tanti e distribuiti in tutta Italia.

Puoi trovare tutte le informazioni per partecipare qui.

Proviamo a vedere se Internet serve davvero a qualcosa!

[Via DotComa]

Il Pallino Rosso

Pubblicato il 16-02-2007 da Sergio | 3 Commenti

Anche questa sera ho guardato il dottor House su Italia 1.

A differenza delle altre volte mi sono però ricordato di avere un polveroso decoder per il digitale terrestre impilato pigramente insieme ad altri gadget simili, ma più utili, sopra il televisore.

Ho deciso quindi che tanto valeva farlo sgranchire un po’ e quindi l’ho sintonizzato in modo da poter vedere la mia serie preferita.

Inizia la puntata e noto che 3 dei 4 angoli del televisore sono occupati. In basso ci sono, come di consueto, a destra il logo dell’emittente e a sinistra il bollino giallo di avviso genitori.

In alto invece c’è un bollino rosso.

Il bollino rosso nel mio decoder sta a significare che la trasmissione che sto vedendo ha contenuti interattivi. Ora: cosa servano i contenuti interattivi sul televisore quando si ha in casa una connessione ad internet mi è ancora ignoto.

In ogni caso mentre il bollino giallo dopo un minuto scompare, il bollino rosso rimane in alto a sinistra a far bella mostra di se.

Anzi ogni tanto addirittura scompare e riappare da solo senza una ragione apparente.

Quel dannato pallino rosso in pratica continuava a distrarre la mia attenzione da quello che mi interessava: ovvero la trasmissione.

Al primo blocco pubblicitario ho aperto il pannello di configurazione del decoder e ho scoperto che tutte le sue possibili opzioni erano accese.

Considerato che quell’affare mi dovrebbe servire per vedere le trasmissioni televisive e non per fare tutte le altre cose per cui è stato programmato ho impostato tutte le opzioni su spento.

Magicamente alla ripresa della trasmissione il pallino rosso non c’era più.

Questo mi ha fatto pensare a come quasi qualsiasi congegno tecnologico Hardware o Software in mio possesso sia uscito dalla fabbrica configurato in una maniera inadatta all’uso.

Solitamente la configurazione standard è Tutto Acceso, e considerando la polifunzionalità dei moderni gadget, spesso ciò si trasforma in un coltellino svizzero tutto aperto.

Un coltellino svizzero tutto aperto per quanto affascinante è la cosa più inutile che esista.

Estendendo ancora di più il discorso possiamo vedere come la maggior parte delle funzioni dei prodotti che acquistiamo sia in realtà inutile: orologi da tutte le parti, macchine fotografiche nei telefoni, telefoni nelle macchine fotografiche; centinaia di formati video, di standard per la trasmissione di dati, molteplicità di opzioni, di tariffe, di versioni.

Chi crea gli oggetti che usiamo compila liste di caratteristiche infinite, offre centinaia di opzioni e se lo fa è perchè il pubblico evidentemente gode nel vedere liste menu pieni di opzioni.

Il risultato: oramai è impossibile avere oggetti dedicati a risolvere un bisogno.

Il telefonino dovrebbe telefonare e basta, così come il cacciavite avvita solo le viti e nessuno ha mai pensato di metterci sopra Snake o un aggregatore RSS.

Oramai gli oggetti richiedono configurazioni o anche pesanti modifiche per rispondere ai nostri reali bisogni.

Che tutto questo succeda perché chi progetta, produce e vende gli oggetti non ha reale interesse nel risolvere i nostri problemi?

Facce da Blogger

Pubblicato il 15-02-2007 da Sergio | Nessun Commento

2000 Blogger

Che facce hanno i blogger italiani?

è facile scoprirlo grazie a questa pagina che punta a raccogliere i volti di 2000 blogger italiani.

Se sei un blogger e vuoi aggiungere la tua faccia alla collezione puoi leggere le istruzioni qui.

Per la Cronaca: questa è la mia foto.

Io

Si lo so: non è il massimo. Voleva essere un po’ diversa, ma a causa delle mie scarse capacità grafiche (e anche un po’ per colpa del soggetto :-) ) mi è venuta sta specie di foto ricordo del Rivoluzionario Bolscevico.

Poco male: tanto l’immagine è sul mio blog. Appena ne riesco a fare una migliore la cambio.

E tu cosa aspetti a diventare uno dei Mille? Pardon dei Duemila?

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