Nella Mutanda di Miranda

Pubblicato il 30-03-2007 da Sergio | 1 Commento

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Miranda - ovvero Tricia Helfer

Recentemente sono “inciampato” (qualcuno riesce a rendere meglio il termine stumble?) in un blog molto divertente. Nel più classico dei modi mi sono ritrovato a saltellare da un link all’altro da una parte all’altra di internet fino a quando qualcosa ha attratto la mia attenzione.

Certamente la prima cosa che mi ha colpito è stato il titolo: Nella mutanda di Miranda.

Incuriosito sono andato a dare un’occhiata e subito sono stato accolto dalle foto di una donna bellissima, il cui sguardo però, spaventava una parte inconscia della mia mente.

Nella mutanda di Miranda è

Una raccolta di approcci (divertenti, particolari, dementi, stravaganti) usati dagli uomini per cominciare una conversazione con la 25enne Miranda, una bella donna dalle foto accattivanti

Le foto sono appunto della bella e pericolosa Biondona Cylon di Battlestar Galattica (ahh… ecco perchè quello sguardo mi spaventava a morte).

L’esperimento dovrebbe essere a cura di Manuela (ma siamo proprio sicuri?)

Ventenne aspirante linguista presa dall’esperimento di analizzare il linguaggio del magico mondo maschile messo a contatto con particolari stimoli.

Non mi è dato di sapere quale sia la vera identità della “mente diabolica” dietro questo divertentissimo progetto, ma la ringrazio tantissimo per avermi fatto letteralmente rotolare per terra dalle risate.

Il maschio riesce veramente ad approcciarsi con l’altro sesso in maniere a volte incredibili, e specialmente su internet questo fenomeno è portato all’estremo a causa dell’impersonalità e dall’anonimato della comunicazione che lascia liberi da ogni possibile freno inibitore questi novelli don Giovanni.

Per questo motivo Manuela/Miranda avrà moltissime occasioni di farmi sbellicare dalle risate!

Clamorose rivelazioni sul Delitto di Cogne

Pubblicato il 28-03-2007 da Sergio | 3 Commenti

L\'arma del Delitto

Il colpevole è Miss Scarlet nella Biblioteca con il Candelabro.

Questo sfogo cinico è causato dal numero eccessivo di puntate di Porta a Porta dove continuano a ripetersi da sei anni le stesse cose trite e ritrite sul caso di infanticidio più noioso d’Italia.

Noto con piacere che, nonostante la condanna, le puntate di Porta a Porta dedicate all’argomento non accennano a diminuire: oramai sono diventato rapidissimo, “faccione della Franzoni = Spengo la TV”

Ma dato che sei arrivato fino a qua penso che ti interesserà scoprire qualcosa di più improvvisandoti novello tenente Colombo e quindi

Segue dibattito!

I Can Tell my Sister by the Flowers in Her Eyes

Pubblicato il 27-03-2007 da Sergio | Nessun Commento

Un pulmino che scivola giù da una scarpata

Sono passate alcune settimane da quando ho smesso di scrivere post in metropolitana. A dir la verità nelle ultime settimane avevo anche smesso di tenermi dietro il portatile durante il mio viaggio avanti e indietro dal lavoro.

Oggi, seduto al mio posto nel vagone, ho deciso di scrivere qualcosa tanto per dare un senso al costoso e pesante arnese che mi sono portato in spalla per tutto il giorno.

A differenza del solito oggi ho portato con me il portatile, dato che questa mattina sono stato da un cliente. Il portatile si è rivelato poi inutile per l’incontro, ma pazienza.

Il titolo di questo post è un verso della canzone che oggi sto continuando ad ascoltare ossessivamente (come già saprai se mi segui su Twitter).

Sono in uno stato molto particolare in questo periodo: un misto tra stanchezza e soddisfazione.
Con questo inizio anno i lavori che ho per le mani sono aumentati e questo si traduce nel tornare a casa un po’ più tardi e nell’avere qualche Sabato in meno a disposizione; dall’altra parte della medaglia però questo lavoro mi sta dando grandi soddisfazioni dato che ho la possibilità di sperimentare nuove tecniche, consolidarne di vecchie e di imparare cose nuove, e soprattutto è qualcosa che mi piace fare.

In queste settimane il blog e altre attività, sia in rete che nella vita reale, mi stanno mettendo in contatto con molte persone nuove. In molti casi non riesco ad approfondire a dovere le conoscenze e temo anche a volte di essere stato un po’ sgarbato (e me ne scuso).

Tanti sono i progetti lasciati aperti: guardando la mia lista di buoni propositi, mi accorgo che alle soglie di Aprile sono ancora in alto mare.

Libri cominciati e lasciati a metà, studi iniziati e lasciati nel vuoto, progetti abbozzati e mai portati a compimento, cose da riparare che rimangono rotte, desideri, aspirazioni, sogni…

E poi ogni giorno si riprende più veloce, ancora più veloce…

Un po’ come stare su un pulmino lanciato giù da una scarpata a motore spento.
Infondo alla scarpata delle rocce si stagliano minacciose, ma comunque sono certo che questa velocità servirà a far partire il motore per riprendere il viaggio.

Ed è per questo motivo che oggi il mio morale è alto, e perché alla stanchezza si mischiano felicità e soddisfazione.
On the road to Shambala!

Piano Hero

Pubblicato il 27-03-2007 da Sergio | 2 Commenti

Piano Hero

Conosci Guitar Hero?
Partendo dalla stessa idea di gioco: ovvero quella del rhythm game nasce Piano Hero!

Piano Hero farà la gioia di tutti gli aspiranti pianisti che, però, non sanno suonare neanche “Fra Martino”. Basta un PC, una tastiera MIDI e una canzone in formato MIDI e il gioco è fatto.
Sullo schermo scorreranno le note da premere, e se terrai il tempo giusto, il risultato sarà che stai suonando il pianoforte. A differenza di Guitar Hero qui si suona veramente una tastiera, e quindi puoi effettivamente usare questo videogioco per far pratica!

Certo. Penso che nulla possa sostituire il duro studio della materia, ma se il tuo scopo non è diventare un pianista professionista, ma semplicemente divertirti, penso proprio che Piano Hero faccia al caso tuo!

Dimenticavo: il gioco è completamente gratuito ed è disponibile sia per Mac che per PC. Inoltre è disponibile il codice sorgente.

L’ho visto all’opera in Demo Mode ma non ho ancora avuto occasione di provarlo: comunque appena riesco a mettere le mani su una tastiera MIDI ti faccio sapere qualcosa di più.

Buona Suonata!

Via AB Techno

I Guardiani Della Notte

Pubblicato il 26-03-2007 da Sergio | Nessun Commento

Titolo
I Guardiani della Notte (Nochnoy dozor – Russia 2004)
Trama
La luce e le tenebre sono in lotta tra loro dalla notte dei tempi, l’equilibrio è garantito da una tregua durata fino ad oggi. Mescolati tra gli altri esseri umani vivono “gli Altri”: persone sovrumane divise nelle fazioni della luce e del buio. Nella mosca contemporanea “I Guardiani della Notte”, ovvero gli “Altri Luminosi” cercano di limitare il potere degli “Altri Oscuri” mentre si approssima la venuta del “Grande Altro” che romperà l’equilibrio tra luce e ombra decidendo da che parte schierarsi.

Perchè Vederlo
Perchè un thriller di azione Russo non capita proprio tutti i giorni. Perchè non c’è solo il punto di vista di Hollywood.

Perchè non Vederlo
Comunque si tratta di un film Russo: molte scene sono portate decisamente all’eccesso, quasi alla parodia mentre altre scene sono puramente estetiche (alcune delle quali mozzafiato) e quindi per chi si nutre solo di blockbuster Holliwoodiani questo film potrebbe risultare particolarmente lento.

Film Correlati
Matrix
Il Signore degli Anelli
Dark City

Giudizio (3.5/5)
Prendi il meglio (o il peggio) del cinema Blockbuster degli ultimi anni e condensalo in un unico film aggiungendo un po’ di spezie tipicamente russe: otterrai “I Guardiani Della Notte”. Nel film ci sono chiari riferimenti un po’ a qualunque cosa: da Guerre Stellari a Matrix, da Fast and Fourious al Signore degli Anelli e persino un minimo di Pearl Harbor. Pezzi di scene, inquadrature, idee e spunti presi e mescolati insieme a trovate a volte geniali.
Questo è il primo capitolo di una trilogia che sembra rivelarsi come la risposta Russa a Matrix.
Il DVD è disponibile anche in Italia (io l’ho trovato al supermercato) e, come al solito, ti consiglio di vedertelo in lingua originale anche se non sai nulla di Russo.

Qui Spegnamo Tutto

Pubblicato il 23-03-2007 da Sergio | Nessun Commento

Come avevo annunciato domani sarà lo Shutdown Day.

Per questo motivo questa sera fuggo in montagna e almeno per ventiquattro ore niente Blog, niente Chat, niente Twitter, niente Internet e niente Videogiochi.

Spero nel bel tempo per farmi una bella passeggiata. In alternativa mi porto dietro qualche buon libro.

Ci si risente lunedì!

Sulle Trattative di Pace in Afghanistan

Pubblicato il 22-03-2007 da Sergio | 3 Commenti

Forse sono io che non capisco.

Forse sono io che non so come funziona la politica. Forse sono io che non ho tutte le informazioni per valutare correttamente i fatti.

Comunque non riesco a capire le reazioni di sdegno alla proposta di Massimo Dalema di invitare al tavolo della pace anche i Talebani.

Per quello che ho capito di guerra di accordi di pace esistono due tipi di negoziati di pace.
Il primo tipo è quello che si svolge durante un conflitto. Durante queste trattative i contendenti, cercano di trovare una soluzione politica che possa far tacere le armi. Il secondo tipo è quello che si svolge dopo la resa incondizionata del nemico o in procinto della stessa. A questo tipo di tavolo ci partecipa l’alleanza vincitrice e decide come ripartirsi le conquiste e come andare avanti.

Per intenderci il primo tipo di tavolo della pace è quello che ha portato agli accordi di Oslo mentre il secondo tipo è la conferenza di Potsdam avvenuta in seguito alla resa incondizionata della Germania.

In quale dei due casi ci si trova attualmente in Afghanistan?
Tiriamo le fila del discorso facendoci aiutare da Wikipedia

2001 In seguito agli attacchi dell’11 Settembre gli Stati Uniti invadono l’Afghanistan per eliminare le basi di Al-Queda e rovesciare il governo Talebano.

L’operazione ha successo: vengono liberate oltre alla capitale le principali città, il governo Talebano viene ribaltato e le roccaforti di Al-Queda distrutte.

2002 I Talebani si riorganizzano e cominciano una intensa guerriglia una delle loro basi principali è nelle montagli di Shahi-Kot. Viene organizzata l’operazione Anaconda per liberare queste montagne. L’operazione ha successo.

2003-2005 La resistenza Talebana si riorganizza e adottando nuove tattiche di guerriglia riesce ad ottenere alcuni successi insediandosi nelle regioni montane nel sud del paese.

2006 La NATO interviene nel sud del paese rialzando l’intensità del conflitto. Pur vincendo tatticamente sul campo non riesce a sradicare la guerriglia.

2007 La guerra continua: nonostante gli anni passati e le vittorie ottenute della “coalizione” la guerriglia spadroneggia ancora nel sud del paese

Per come la posso capire io la situazione attuale è ancora lontana dalla resa incondizionata del nemico. Trattative di pace a questo punto non avrebbero gran valore, a mio parere, dato che qualunque decisione venisse presa potrebbe essere ostacolata o ribaltata dalla guerriglia.

Al contrario penso che potrebbe essere un’occasione per ascoltare le istanze del “Nemico” e vedere se è possibile arrivare ad un accordo comune di pace.

Mi scuso se non cado nella retorica dei “buoni” e dei “cattivi”, delle “forze del bene” contro il “male assoluto”, di “GI-Joe” contro “Cobra“.
Io vedo un conflitto aperto, non so se di la c’è una parte pronta a trattare ma, mi sembra che anche questa parte non è proprio pronta a cominciare il dialogo.

La guerra può anche continuare: dura già da 5 anni e può tranquillamente proseguire. Oppure si può vedere se si riesce a trovare il modo di arrivare al “cessate il fuoco” tramite un soddisfacente compromesso. Per far questo bisogna purtroppo trattare con il nemico.

Non si può fare la pace da soli no?

Il Giorno Internazionale Dell’Acqua

Pubblicato il 22-03-2007 da Sergio | 2 Commenti

Oggi, 22 Marzo, è il giorno internazionale dell’acqua.

Si dice che l’acqua sarà “il petrolio dei prossimi anni”, ovvero, che si combatteranno guerre per averla.

In alcune parti del mondo è già così.

In Israele ad esempio uno tra i motivi delle tensioni nella striscia di Gaza è il controllo delle fonti idriche.

Paradossalmente, come negli anni passati accadeva per il petrolio (e a voler ben guardare accade ancora), il consumo di questa risorsa vitale “dalle nostre parti” è quantomeno distratto.

Eppure anche da noi non è così difficile restare a secco. Ad esempio basta una estate particolarmente calda e soleggiata e il paese montano dove trascorro le vacanze estive rimane senz’acqua tanto che questa deve essere portata dalle autobotti.

Per questo motivo è giusto, almeno un giorno all’anno, riflettere sulla nostra attuale situazione e rimettere in discussione il nostro modo di consumare questa risorsa.

Luca segnala che Amref, per ricordare questa giornata, ha organizzato una doppia iniziativa.

Con la campagna Sprecomeno Subito! Amref punta a sensibilizzare riguardo ad alcuni piccoli accorgimenti pratici, che possono permettere di risparmiare molti litri d’acqua ogni giorno, e dall’altra si impegna a raccogliere i fondi necessari per la costruzione di 20 cisterne per la raccolta di acqua piovana in Uganda.

Una goccia nel mare? Probabilmente. Ma comunque un impegno importante da prendere. Una responsabilità che anno dopo anno si fa sempre più grande.

La campagna durerà fino al 22 Aprile prossimo e io non posso far altro che invitarti a fare la tua parte!

Web Radio: Consigli per Fare Sul Serio

Pubblicato il 21-03-2007 da Sergio | 16 Commenti

Visto il successo riscosso dalla mia piccola guida, puramente tecnica, su come crearsi una web radio, e viste le continue domande e richieste di consigli, anche di natura non tecnica sull’argomento, ho deciso si mettere giù qualche consiglio su come fare web radio sul serio.

Data la vastità degli argomenti trattati penso che dovrò dedicare scrivere di un post di questo tipo, quindi se hai dubbi particolari lasciami un commento o scrivimi una email.

Questi consigli sono maturati dalla mia esperienza. Nulla di eccezionale: non posso certo vantare grandi successi o anni di servizio ma comunque, così, giusto per aprire una conversazione, metto per iscritto alcune mie idee.

Questioni Legali
Incredibilmente, sembra che le questioni legali siano il primo scoglio per molte delle persone che si accingono ad aprire una Web Radio. Per quello che ho capito una Web Radio non dovrebbe differire a livello di norme da un blog, quindi, penso che il famoso disclamer:”questa pubblicazione non costituisce una testata…” dovrebbe valere anche in questo caso. Devo ammettere che non mi sono documentato molto in materia, quindi, se qualcuno ne sa più di me si faccia avanti.
Altra questione invece quella del diritto d’autore sulle opere, soprattutto musicali, che si intendono trasmettere. Questo post illustra in maniera esaustiva gli attuali aspetti normativi. Detto questo la soluzione che consiglio è passare musica che non abbia tutti i diritti riservati.
Si tratta di musica Creative Commons, o di pubblico dominio. Qua e la sul mio blog ho citato alcune interessanti risorse per recuperare ottima musica di questo genere. La musica c’è: ce n’è tanta, e molta di qualità. Occorre quindi che una piccola redazione musicale si occupi di reperire la musica necessaria alla linea editoriale della tua radio.

La musica
La musica in una Web Radio conta molto meno rispetto a quanto conti in una radio FM. L’idea di mettere in piedi una web radio basandola sulla musica -commerciale- di qualsiasi tipo è per me sbagliata.
Questo perchè la web radio viene ascoltata prevalentemente mentre si sta al computer, e mentre si sta al computer si ha molte volte a disposizione la propria collezione di MP3, in alternativa esiste Pandora, Last FM e simili e comunque anche le normali radio commerciali hanno i loro canali in streaming. Pensare di poter competere con tutto questo sul puro piano musicale richiede una dose eccessiva di supponenza.

I Programmi
Divertiti!.
Non pensare troppo a voler essere professionale o a voler fare come una vera radio.
Non lo sei.
Molto probabilmente chi sceglie di ascoltare una Web Radio, fatta da una persona qualsiasi, non cerca una vera radio: Cerca il “gusto di lassagne fatte in casa” (Zapotec riguardo a Radio NK), cerca spontaneità, cerca quello che cerca in un Blog.
La trasmissione “a cazzeggio” è una buona base per cominciare a “far gavetta”. Bisogna infatti imparare a stare davanti ai microfoni dato che non è così facile come sembra. Molto importante imparare a essere spontanei: essere impostati è molto più difficile, e quando non si è ben impostati si è noiosi.
Si tratta di trovare un giusto compromesso che ti renda ascoltabile innanzitutto, e quindi piacevole e divertente.
In generale le trasmissioni dovrebbero essere sempre in diretta: se pensi che la tua idea di trasmissione venga meglio registrata allora considera l’idea di fare un podcast piuttosto che una web radio.
Il bello della diretta è l’interazione con il pubblico. Una web radio non ha grandi numeri di ascolto, quindi tenere un canale di chat aperto con il pubblico e Skype acceso è vitale.

La Rete
Si fa gran parlare di “fare rete”. Ogni piccola web radio prima o poi arriva alla conclusione che “occorre organizzare una grande alleanza di TUTTE le web radio Italiane e bla bla bla…”
Di progetti del genere ne ho visti partire ed infrangersi decine. Per questo motivo ho capito che la rete con le altre web radio deve essere altrettanto informale quanto la web radio stessa.
Nulla di istituzionale. Nulla di rappresentativo. Se apri una web radio la rete la fai tu. Analogamente a quello che succede nei blog cercherai contatti tra le altre web radio che ascolti e cercherai altre web radio simili alla tua. Fare rete è molto importante. Più radio possono infatti condividere gli sforzi unendo server di streaming, programmazione e soprattutto pubblico.
Questo riduce notevolmente i costi e permette di crescere rapidamente.
Facendo un minimo di pubblicità su internet i contatti arrivano da soli: importante è riuscire a gestirli e a mantenerli. Forse questa, infondo, è una delle sfide più grandi.

Se proprio non hai un contatto che sia uno, mandami una email o passa sul forum di BrianzaRadioAttiva e lascia un post nel thread ALTRE RADIO IN STREAMING

Ascoltare altre Web radio
Studiare, studiare, studiare. Non si può pretendere di fare una cosa senza aver mai sentito come si fa. Per questo ascoltare altre web radio o, quando presenti, i loro podcast è estremamente importante. Solo in questo modo si può imparare. Ascoltando gli altri vengono a galla i pregi e i difetti del proprio lavoro e, da questa base, è possibile migliorare.

E a questo non posso che fare una piccola marchetta: prova ad ascoltare BrianzaRadioAttiva e magari a partecipare ad una delle dirette del sabato sera. Per sapere quando siamo in diretta aggiungi ad MSN il contatto radio@arcilocomotiva.it o a Skype il contatto brianzaradioattiva: quando li vedi online è molto probabile che siamo in diretta quindi prova pure a contattarci. Dai non essere timido!

Risultati
Chiudo questo primo post parlando dei risultati.
Non aspettarti tutto e subito: non è così facile. Considera un risultato il passare qualche ora divertendoti, l’imparare cose nuove, il socializzare con i tuoi amici in studio e con chi ti ascolta. Non è assolutamente automatico crescere esponenzialmente come ascolti e non è altrettanto automatico che una web radio possa spianarti la strada ad un lavoro in una radio vera.
Divertiti, consideralo un hobby. Almeno all’inizio.

E con questo per ora è tutto! Buona fortuna e Felici Trasmissioni!

Dannata SimMania

Pubblicato il 19-03-2007 da Sergio | Nessun Commento

Inutile. Penso di avere preso una sorta di malattia.

Non ci sono eccezioni, qualunque cosa venga fuori Maxis presto o tardi finirà per essere installata sul mio computer.

Succede così dai tempi di Sim City. Ricordo che, ai tempi, avevo una versione sfigatissima per Commodore e passavo ore sbavando su Sim City 2000 installato su un PC di un mio amico.

Nel 95, dopo aver comprato il primo PC, Sim City 2000 è stato uno dei primi giochi su cui ho bruciato nottate. L’avevo comprato in un pacchetto insieme a Sim Isle, che all’inizio non avevo compreso, ma che con un po’ di pratica si è rivelato parecchio appassionante e Sim Tower (Mitico!). Adesso ad anni di distanza ho ancora installato una copia di Yoot Tower (seguito di Sim Tower non pubblicato da Maxis) sul mio portatile Linux (in emulazione naturalmente). Ancora oggi passo ore in metropolitana andando e tornando dal lavoro, perdendomi nella costruzione di altissime torri.

Poi è stato il turno di Sim Copter: titolo che ha un po’ deluso la critica ma che ho sempre apprezzato dato che dava la possibilità di volare e camminare all’interno delle città costruite in Sim City 2000 (e anche di rubare un Apache e bombardare la centrale nucleare causanso, bhe, la distruzione della città Hihihi).

Poi è stato il turno di Sim City 3000.

E poi The Sims.
Li è stata la fine: la crisi ha raggiunto livelli incredibili.
Con The Sims Maxis ha cominciato a rilasciare a piccole dosi pacchetti aggiuntivi che ho sempre considerato irrinunciabili (bhe a parte Making Magic: ho sempre voluto mantenere un minimo di realismo nel gioco).

Il mio primo amore: Sim City, giunto al quarto capitolo, non ha potuto spodestare The Sims.
Poi è uscito The Sims 2

Ora girandomi posso vedere allineati in buon ordine tutti i pacchetti aggiuntivi di questo favoloso gioco.

Avrei potuto lasciare la mia famigliola virtuale senza la possibilità di uscire la sera? Avrei potuto lasciarli senza istruzione universitaria? Senza un cucciolo caldo? Avrei potuto bloccare le loro aspirazioni imprenditoriali?

Certo che no!

Ed ecco il risultato. Oggi ho tra le mani l’ultimo nato della famiglia: The Sims Seasons.

Mentre scrivo questo post il disco si sta gioiosamente installando nella mia macchina da gioco qua a fianco e tra poco certamente mi perderò a la famiglia del mio alter ego virtuale rotolarsi nella neve di inverno o rosolarsi al sole di estate.

Una malattia, assolutamente una malattia non saprei come altro definirla.

Oramai quello dei giochi dei sims è diventato quasi un “abbonamento” che pago a Maxis/EA per darmi ore e ore di gioco.

C’è chi spende gli stessi soldi per “World of Warcraft”, per “Second Life” o per un abbonamento a “Sky”, ognuno ha i suoi vizzi.

I perchè psicologici del mio vizio li lascio per un post futuro dato che l’installazione è terminata proprio adesso e io mi getto a giocare!

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