Da Twitter a Jaiku

Pubblicato il 29-05-2007 da Sergio | 6 Commenti

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Si lo so: non più di una settimana fa scrissi “Noi non abbandoniamo Twitter”.

Vero: però avevo scritto esplicitamente “almeno fino a quando i disservizi non aumentassero tanto da renderlo inutilizzabile (una settimana di disservizi come ieri per intenderci).”

Bhe tra gatti, Instant Messanger Latenti, utenti fantasma e momenti di solitudine causati dalla mancata sincronizzazione delle timeline e soprattutto dopo le tutt’altro che rassicuranti parole di un programmatore della piattaforma penso sia arrivato il momento di cominciare a guardarsi attorno.

Jaiku appare la scelta più ovvia su cui orientarsi: è molto simile a Twitter come concetto e, a parte il supporto per l’instant messanger, non si fa mancare niente.

Non si tratta di fare guerre di religione, di usare questo o quello e di dividerci in due fazioni: si tratta di continuare a fare quello che abbiamo fatto fino ad ora (Twittare) senza le continue interruzioni come dell’ultima settimana.

La soluzione ideale è poter restare su entrambe le piatteforme fino a quando non sarà chiaro il destino di twitter e, soprattutto, avere una base per continuare a twittare durante i periodi in cui twitter salta.

Per me twitter è legato indissolubilmente all’IM e per questo motivo ho cominciato a cercare una soluzione che prevedesse l’uso di GTalk o simili sia per aggiornare che per leggere.

Esiste un servizio chiamato IMified che permette di accedere a diversi servizi online attraverso il proprio IM preferito.

Tramite IMfied è possibile mandare contemporaneamente messaggi sia a Twitter che a Jaiku, ed è possibile seguire, sempre via IM, il flusso di informazioni dei propri amici di Twitter (indipendentemente dal funzionamento del supporto IM di twitter). Al momento manca ancora la possibilità di leggere il flusso di informazioni proveniente da Jaiku, ma vista la natura aperta della piattaforma IMfield, penso che verrà aggiunto a giorni.

Quindi! Sei pronto per l’esodo?

Ecco la mia semplice guida

1) Registra il tuo account si Jaiku
Se non l’hai ancora fatto naturalmente. Se è disponibile usa lo stesso username che hai scelto su Twitter: questo renderà molto più facile ai tuoi attuali amici ritrovarti anche da questa parte.

2) Pulisci la lista di Twitter
Cogli questa occasione per dare una bella ripulita alla lista di amici di Twitter. Cancella tutti gli utenti inattivi, ovvero quelli che non postano da più di un mese: saranno tutti utenti in meno che dovrai trasferire su Jaiku.

3) Aggiungi i tuoi amici a Jaiku
Ok: è giunto il momento di trasferire la tua lista di amici su Jaiku. Qui scoprirai quanti dei tuoi amici attuali sono già presenti anche dall’altra parte. Sperando che i tuoi amici registrandosi a Jaiku abbiano seguito il punto uno di questa guida, puoi inserire il tuo username qua sotto e ottenere la lista dei tuoi amici convertita in Jaiku. Clicca sui link che ottieni e se salta fuori la pagina utente del tuo amico: complimenti! Sei stato fortunato. Aggiungilo immediatamente ai tuoi contatti Jaiku.

Il Tuo Username Twitter

4) Imposta l’IM per funzionare su entrambe le reti
- Aggiungi il contatto imified@imified.com a GTalk/Jabber o MSN
- Manda un messaggio: “ciao” ad esempio
- Apparirà un menu di comandi manda il messaggio “my account”
- ti apparirà un URL: aprilo e ti troverai nel pannello di configurazione di IMfied
- seleziona dalla lista dei plugin Twitter + Jaiku e Twitter
- Dovrai inserire i tuoi username e password e una parola chiave per inviare i messaggi da IM
- Attiva le notifiche Twitter attivando il plugin twitter e selezionando notification dal tuo IM
- comincia a messaggiare su entrambe le reti usando Twitter+Jaiku

A questo punto sei pronto ad affrontare il prossimo crollo di twitter: potrai continuare a twittare come niente fosse e, in caso di problemi con twitter, potrai usare Jaiku direttamente dal web o usando uno degli appositi client illustrati da Davide.

Appena IMfied avrà anche il supporto per leggere il flusso di messaggi proveniente da Jaiku (sto già studiandomi le API di Jaiku e il funzionamento dei plugin di IMfied per realizzarlo io stesso se vuoi darmi una mano sei il benvenuto ;-) ) sarà possibile leggere e scrivere comodamente su entrambe le piatteforme senza perdere nemmeno un contatto, e nemmeno un twitt.

Buon esodo e ci vediamo dall’altra parte!

PS: su Jaiku mi trovi qui.

M4C3: Boom Boom Beckett

Pubblicato il 28-05-2007 da Sergio | 1 Commento

Uh come passa il tempo.
Avevo cominciato la rubrica M4C mesi fa promettendomi di aggiornarla costantemente, ma poi per un motivo o per l’altro l’ho bloccata al primo episodio…

però ero certo di aver scritto anche un secondo episodio dedicato a Rob Costlow ma, o l’ho perso nell’archivio o mi sono sognato di pubblicarlo.

Comunque eccoci qua.

Anche oggi ti consiglio un ottimo gruppo musicale ideale per quando sei davanti al computer a scrivere codice, a lavorare o a cazzeggiare tra twitter e blog.

La mia più recente scoperta sono gli italianissimi Boom Boom Beckett.

I Boom Boom Beckett sono un gruppo Jazz Torinese con all’attivo un fantastico album intitolato Vélos.

Le atmosfere rilassate, quasi lounge, si intervallano a pezzi energici e ritmati ideali per i lunghi pomeriggi davanti al terminale.

Il gruppo è attivissimo in rete: partendo dal blog, fino alla pagina di MySpace

Non solo fanno ottima musica, ma hanno anche deciso di pubblicare alcune tracce del loro ultimo lavoro gratuitamente tramite Jamendo.

Cosa volere di più?

update
Ho ritrovato il secondo episodio di M4C2 dedicato a Costlow Eccolo Qua

La TV Come Piace a Me

Pubblicato il 24-05-2007 da Sergio | 6 Commenti

Democracy Player

Sarò snob, alternativo, antisociale, nemico del popolo o quello che vuoi ma a me la TV come è adesso non mi piace.

Ritengo che la qualità media dei programmi sia decisamente troppo bassa, e quindi accendendo l’apparecchio e scanalando a caso si hanno veramente poche possibilità di trovare qualcosa di interessante.

In tutto il palinsesto settimanale però si salvano alcune trasmissioni e alcuni spazi di intrattenimento che considero gradevoli.

Questi spazi però spesso sono o a tarda notte, al al venerdì e al sabato quando raramente resto in casa, o peggio ancora durante il mio orario lavorativo.

E allora come faccio? Rinuncio in toto all’intrattenimento televisivo?

Certamente no!

Esiste su internet un servizio gratuito chiamato Faucet che permette di registrare i propri programmi televisivi preferiti e scaricarli come se fossero un podcast (o vidcast).

Dopo essermi armato di una guida televisiva è stato veramente facile configurare il programma in modo da registrare i miei programmi preferiti e fornirmeli comodamente in formato mp4 tramite un feed RSS.

A questo punto ho avuto bisogno solo di un player degno in grado di gestire i Feed RSS e gli MP4.

La scelta è caduta su Democracy Player.

Democracy è un progetto democratico di televisione on demand via internet. Il progetto sfrutta una serie di idee e tecnologie all’avanguardia che vanno dal file sharing via BitTorrent, all’aggregazione via RSS, al voto in stile Digg, al pieno supporto di più formati compreso l’.flv (quello integrato di flash) e il pieno supporto dei più comuni siti di Video come Youtube e Google Video

Democracy Player è il lettore che permette di accedere a questo gigantesco mix tecnologico. Il programma è ancora in beta ed è disponibile per Linux, MacOs e Windows.

Una volta installato sulla mia fida e fiammante Kubuntu mi è bastato aggiungere il feed proveniente da Faucet e lasciare che il programma recuperasse per me le trasmissioni.

Inoltre sfruttando la potenza di Democracy Player ho potuto aggregare una serie di interessanti canali tematici che vanno dai videogiochi all’attualità, dall’informatica al cabaret.

Quindi: ora quando voglio vedere la TV mi siedo comodamente al computer, avvio democracy player, scelgo dall’archivio quello che preferisco vedere e via!

Ora scusami, ma ho ancora due puntate dei Simpson arretrate!

…Tomorrow the World

Pubblicato il 23-05-2007 da Sergio | 3 Commenti

Visto il successo della mappa italiana di Twitter mi sono un po’ montato la testa e ho pensato: perchè non fare anche la mappa di tutte le connessione dell’intera rete Twitter mondiale?

Per questo ho rimesso mano agli script e ho cominciato ad ottimizzarli pesantemente per il compito più complesso.

L’altra volta che avevo mappato la rete mondiale Twitter avevo contato più di 20.000 nodi ma, visto il particolare successo degli ultimi mesi (sottolineato anche dai continui disservizi delle ultime settimane :-( ) penso che questa volta troverò almeno il doppio dei nodi.

Per questo motivo, e soprattuto per collaudare se gli strumenti di mappatura a mia disposizione fossero in grado di raggiungere l’obbiettivo ho deciso di prendere fare un primo sondaggio a quota 7621 nodi per 22683 connessioni.

Il risultato mi ha particolarmente deluso: tutti i nodi si sono concentrati al cento dell’immagine lasciando ampissimi spazi vuoti e non mostrando alcuna forma caratteristica della rete.

Per questo motivo ho provato a cambiare l’algoritmo di disegno della mappa. Ora: non sono espertissimo di algoritmi per disegnare grafici ma, stando a quello che ho capito, il vecchio algoritmo usava cercava, spostando casualmente i nodi, di trovate la migliore soluzione, mentre il secondo fa partire tutti i nodi dal centro e quindi li allontana fino a quando la rete non si stabilizza (una sorta di campo magnetico).

Per farla breve ho ripetuto il test una volta giunto a 41119 connessioni ed ecco il risultato:
Partial Twitter World Map
Come si può notare l’interno della sfera non è uniforme, ma nebuloso: i punti si raccolgono in comunità più ristrette. Non ho ancora verificato, ma suppongo che ogni nuvola corrisponda ad una comunità nazionale. Quando la mappa sarà più completa farò un test illuminando tutti i punti della comunità italiana e vedrò se effettivamente si trovano tutti vicini.

La mappa non è ancora completa!
Per il momento questa mappa non copre neanche gli amici dei miei amici, ovveo siamo ancora all’interno del secondo grado di separazione. Ho così tanti amici degli amici a causa di una serie di “superamici” come John Edwards (il candidato USA) che ha più di 2500 amici.

Quanto ci vorrà per la mappa completa?
Dipende tutto da Twitter: se stesse stabile giorno e notte ci sarebbero buone probabilità di vederla finita entro Sabato, ma se continua così temo che ci vorranno un paio di settimane.

Qualche dettaglio Tecnico
I dati sono raccolti attraverso le API di Twitter da uno script in Perl e salvati in un database PostgreSQL e sono quindi successivamente elaborati da un secondo script in Perl dal quale risulta un file che viene trasformato in un file dot tramite Graphviz e quindi dal file dot viene rasterizzata l’immagine.

I due script in perl che fanno tutta la magia si chiamano ripettivamente: save_the_cheerleader.pl e save_the_world.pl :-)

In chiusura volevo segnalare l’eccellente mappa di Pseudotecnico che rappresenta la sua rete di amici degli amici su Twitter.

Noi Non Abbandoniamo Twitter!

Pubblicato il 18-05-2007 da Sergio | Nessun Commento

Abbiamo letto questo articolo di fuoco su TechCrunch e non ci siamo trovati assolutamente d’accordo.

Twitter, si, ha avuto negli ultimi giorni dei gravi malfunzionamenti e, in particolare nella giornata di ieri, ci ha fatto andare in crisi di astinenza saltando di continuo e mangiandosi gli update. Il gatto di Twitter, che visto la prima volta ci è sembrata una idea carinissima per le pagine di errore, alla quarantaduesima volta che compariva sullo schermo ha sinceramente fatto saltare i nervi anche a noi che adoriamo i gatti.

Su TechCrunch si esorta bellamente a swichare da Twitter a Jaiku. Noi siamo iscritti ad entrambi i servizi e sinceramente Jaiku, pur avendo una serie di featore aggiuntive rispetto a twitter, ha anche una serie di caratteristiche che fanno saltare i nervi come ad esempio raggruppare alcuni messaggi e non ordinarli cronologicamente. Inoltre la comunità di utenti e soprattutto di applicazioni che sfruttano le sue API per il momento è ancora molto limitata e quindi se dovesse anche andare verso il successo siamo pronti a scommettere che incapperà ancora in una serie di problemi.

Twitter invece sta affrontando in questi giorni questi problemi di piattaforma e in un modo o nell’altro con più o meno gatti, sta cercando di risolverli: per questo pensiamo di non abbandonare twitter almeno fino a quando i disservizi non aumentassero tanto da renderlo inutilizzabile (una settimana di disservizi come ieri per intenderci). E inoltre già abbiamo fatto fatica a spiegare agli amici cos’è twitter e se adesso ci dovessimo muovere su Jaiku rischieremmo di perderne parecchi.

Poi twitter ha già una solida comunità italiana, e quindi possiamo usarlo senza patemi nella nostra lingua madre, e soprattutto organizzarci eventi nella vita reale come birre o incontri.

Inoltre abbiamo già sviluppato qualcosa che si basa su twitter come le famose mappe di ieri e a proposito: grazie a tutti per averci linkato commentato e sparso la voce, e per averci fatto diventare una topstory di blogbabel (e quindi della blogosfera italiana)! Adoriamo quando quello che facciamo viene apprezzato.

Riassumendo: noi restiamo su Twitter!

Se ti stai chiedendo perchè stiamo scrivendo tutto il post in Plurale Maiestatis, la risposta te la da GPessia nei qui e qui.

L’idea era di scrivere su Twitter per un giorno usando il plurale maiestatis (Si, ma alla prima o alla terza persona?) ma dato che noi vogliamo stafare abbiamo deciso di scriverci tutto un post!

Ogni Tanto è Bello Ricominciare da Capo

Pubblicato il 17-05-2007 da Sergio | 2 Commenti

Non sono un maniaco del formatta e reinstalla.

Molti smanettoni, non trovando un modo migliore per trascorrere i week end, adorano installare e reinstallare il proprio computer cercando arrivare per prove ed errori alla configurazione perfetta.

Io piuttosto trasformo di giorno in giorno il mio computer creando come un novello Frankenstein il mio personalissimo Mostro. Con Linux ho la tendenza, partendo da una qualsiasi distribuzione, a cercare di tendere sempre allo stesso risultato: la mega “macchina di Touring” che risponde ad ogni mia possibile richiesta. Tra l’altro le mie richieste sono ad esempio: fare web-radio il Lunedì, realizzare un grafico come quello di ieri il Martedì, programmare in Python il mercoledì, il Giovedì editare fotografie, il Venerdì vedermi delle serie televisive con i sottotitoli e il Sabato lanciare un gioco Windows (non perchè non abbia Windows con il gioco già installato, ma per il puro gusto della sfida).

In più voglio fare tutto questo usando il più possibile software libero, e al massimo software gratuito. Per questo motivo tra tutorial e smanettamenti vari la macchina tende, nel corso degli anni a deteriorarsi e l’Hard Disk a riempirsi.

er questo motivo ho colto l’occasione dell’uscita di Kubuntu 7.04, ho comprato un nuovo Hard Disk e ho reinstallato il tutto.

Ora che ho la tabula rasa, logicamente, sono completamente preso dalla trasformazione della macchina. Piano piano sto ripristinando quello che mi serve.

Non ho ancora ripristinato l’aggregatore RSS e il PodCatcher, e sono ancora all’essenza anche con gli Instant Messanger, Twitter per il momento lo uso da web… in pratica mi sto godendo una sorta di pausa di riflessione e di riorganizzazione.

Ogni tanto appunto è bello ricominciare da capo, non solo riformattando il proprio computer.

Ripartendo da zero con l’esperienza acquisita è facile ritrovarsi in breve tempo in una situazione migliore di quella che si è abbandonata.

Un aneddoto Zen narra:

Nan-in, un maestro giapponese dell’èra Meiji (1868-1912), ricevette la visita di un professore universitario che era andato da lui per interrogarlo sullo Zen. Nan-in servi il tè. Colmò la tazza del suo ospite, e poi continuò a versare. Il professore guardò traboccare il tè, poi non riuscì più a contenersi. « É ricolma. Non ce n’entra più! ». « Come questa tazza, » disse Nan-in « tu sei ricolmo delle tue opinioni e congetture. Come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza?

e descrive molto bene qual’è la mia idea quando decido di ricominciare da capo un cammino: sia che si tratti di una cosa banale come la re-installazione del proprio computer o che si tratti di rimettere in discussione i pilastri che attualmente sostengono la mia vita.

La Mappa della rete Twitter Italiana

Pubblicato il 16-05-2007 da Sergio | 45 Commenti

Già in precedenza ti avevo mostrato una mappa di Twitter costruita attorno a Scobleizer. Si trattava di una mappa rudimentale che mostrava a cerchi i gradi di separazione degli utenti Twitter rispetto al centro.

Questa volta ecco una visione dall’alto delle relazioni sociali tra i “Twitteriani” Italiani!

La mappa mostra tutte le relazioni tra tutti gli italiani presenti su Twitter – per relazione si intende reciproca amicizia – le persone più sociali sono al centro della galassia dove tutti dialogano con tutti, mentre quelli con meno connessioni orbitano attorno.

E ora spazio alle domande.

Come hai fatto?
Ho usato i dati resi disponibili dalle API di Twitter che permettono di scoprire le liste di amici di ogni utente e la sua Location. Per tracciare il grafico mi sono servito dell’ottimo programma Graphviz.

Hey anche io sono Italiano. Perchè non ci sono?
I casi sono due: o impostando twitter non hai specificato nella Location “Italia” o “Italy”, o non sei amico di nessuna delle persone “catturate” nella rete.

Nel primo caso apri Twitter e modifica il dato location di conseguenza (basta aggiungere la parola Italy o Italia es: Milano,Italy,EU).
Nel secondo caso non piangere: poi comunque essere mio amico! Aggiungimi pure ai tuoi amici!

Bella questa mappa! posso pubblicarla sul mio blog?
Certamente! La mappa è coperta da “licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Condividi allo stesso modo 2.5 Italia” quindi, a patto che citi la fonte (linkando il mio blog o questo post) e che non ci lucri sopra più di tanto e se quello che elabori da questa immagine lo condividi con la stessa licenza con cui te lo ho offerto puoi usare la mia mappa.

Si ma dove scarico la mappa completa?
Qua sotto. Ogni volta che ridisegnerò la mappa aggiungerò un nuovo link alla lista qua sotto. Prometto che di tanto in tanto aggiornerò la mappa: sempre che le API di Twitter reggano e che le relazioni non diventino incalcolabili per il mio computer.

[UPDATE 22-05-2007]
Da oggi ho cambiato l’algoritmo che genera le mappe con uno che appare più adatto allo scopo: quidni a partire dalla mappa del 22-05-2007 ci sarà una grossa rivoluzione nella posizione dei nodi. Mi dispiace per Catepol che, con questa rivoluzione, ha perso il suo “posto in centro”, ma comunque non è l’unica big che si è spostata verso l’esterno.

22-05-2007 Download
17-05-2007 Download
14-05-2007 Download

Eurovision 2007 e alla Fine Vince la Serbia

Pubblicato il 13-05-2007 da Sergio | 12 Commenti

Grandissima finale quella di sabato sera ad Helsinki: le migliori 24 canzoni europee si sono scontrate in uno spettacolo di lustrini, ballerine scosciate ed eccessi.

Le canzoni in gara degne di nota sono state tante: dai The Ark The con Worrying Kind, che potrebbero tranquillamente entrare in Hit Parade a Verka Serduchka con Dancing Lasha Tumbai e il suo esilarante show sul palco.

Ma alla fine sono i voti popolari quelli che contano, e il sistema di voto a nazioni tende a favorire, in assenza di un chiaro vincitore, i paesi appartenenti ad un blocco di voti.

Quest’anno il blocco vincitore è stato quello dell’ex-jugoslavia: ha infatti vinto la Serbia, ricevendo punteggio pieno da Austria, Bosnia, Croazia, Fillandia, Macedonia, Ungheria e naturalmente dal Montenegro, ovvero lo stato da cui si è scissa l’anno scorso.

Il punteggio finale ottenuto dalla Serbia è di 268 punti con 42 paesi votanti, che paragonato ai 292 punti ottenuti da Lordi l’anno scorso con solo 37 paesi votanti fa capire la differenza tra una canzone di enorme successo come quella dell’anno scorso e un risultato poco più che politico come quello di quest’anno.

Ma bando alle polemiche: l’anno prossiamo si andrà tutti a Belgrado a seguire Eurovision Song Contest 2008 (finalmente una location vicina a casa!) e nonostante tutto sono contento di come i Serbi abbiano accolto questa vittoria. Qui potete vedere un video delle scene di festa nella piazza di Belgrado. Giusto per capire quanto sia importante vincere un Eurovision.

Spero che l’onore di ospitare la competizione dell’anno prossimo spinga la Serbia verso l’Europa, creando lo stesso effetto di “euro-mania” che era possibile vedere per le strade di Kiev nel 2005.

Eurofestival 2007 questa sera su BrianzaRadioAttiva

Pubblicato il 12-05-2007 da Sergio | Nessun Commento

Anche questa sera BrianzaRadioAttiva sarà in diretta per raccontarti quello che succede ad Helsinki durante la notte finale dell’Eurovision Song Contest 2007.

La diretta comincerà attorno alle ore 20, aspettando l’inizio della gara che avverrà puntualmente per le ore 21.

Puoi ascoltarci direttamente dal tuo browser premendo ascolta nella barra qui a destra, oppure usando il tuo mediaplayer.

in MP3

http://212.72.165.18:9462/bra.m3u

o in Alta Qualità (Ogg/vorbis)

http://upload.stream.indivia.net:8000/bra.ogg.m3u

Inoltre potrai contattarci via MSN all’indirizzo
radio@arcilocomotiva.it

o via Skype aggiungendo il contatto
brianzaradioattiva

Se hai una parabola satellitare puoi seguire con noi la competizione su uno dei canali elencati qui: noi saremo sintonizzati su TV Bulgaria.

Se non hai possibilità di ricevere nessuno di questi canali potrai sintonizzarti sullo Stream ufficiale dell’evento direttamente dall’homepage di Eurovision.

A questa Sera!

Eurovision 2007: i video della finale

Pubblicato il 11-05-2007 da Sergio | 1 Commento

Domani sera finalmente si svolgerà la finale di Eurovision Song Contest.
Dieci artisti li conosciamo già e provengono dalle semifinali di ieri notte, oggi conosceremo gli altri quattordici partecipanti.

Bosnia – Marija Rijeka – Bez Imena
I Bookmaker la danno a 129: ci sarà un motivo? Bhe dai, ma c’è anche di peggio!

Spagna – D’NASH – I Love You Mi Vida
Un pezzo standard per la Spagna: bhe, almeno non sono le Las Ketchup.

Irlanda – Dervish – They Can’t Stop The Spring
Bhe dai, non saranno i Dubliners, ma questa canzoncina Irish non è niente male!

Finlandia – Hanna Pakarinen – Leave Me Alone
Non avranno la carica esplosiva dei Lordi ma, anche quest’anno i padroni di casa non sfigurano di certo.

Lituania – 4Fun – Love Or Leave
Se ti stavi chiedendo qual’è la canzone che i Bookmakers danno per sfavorita, bene è questa. La quota è 1 a 192.

Grecia – Sarbel – Yassou Maria
Va bene: nelle discoteche greche questa roba spaccherà di certo, ma a me proprio non piace…

Svezia – The Ark – The Worrying Kind
Ti ricordi la canzone “It Takes a Fool to Remain Sane” che andava tantissimo qualche anno fa? Ecco: loro sono gli Ark. E quest’anno portano una canzone con tutte le carte in regola per andare molto in alto.

Francia – Les Fatals Picards – L’Amour À La Française
Amore alla francese: oohhh certamente vinceranno il premio per l’originalità…

Russia – Serebro – Song number one
Potranno le Sorebro, riuscire dove le TaTU hanno (ingiustamente) fallito? La canzone c’è e sembra che in prova abbiano dimostrato di avere grinta. Stiamo a vedere!

Germania – Roger Cicero – Frauen regier’n die Welt
L’anno scorso avevano provato con il Country: riuscira Cicero con questo pezzone Swing a portare Eurovision a Berlino? Penso proprio di no.

Ucraina – Verka Serduchka – Dancing Lasha Tumbai
Il favorito della serata! Verka Serducka!!! Anche se non penso che l’ucraina possa vincere nuovamente l’Eurovision a soli tre edizioni di distanza dalla vittoria di Ruslana, aspetto trepidante di vedere lo spettacolo che questo artista porterà sul palco.

Regno Unito – Scooch – Flying the Flag (For You)
Pezzo allegro e scanzonato quello proposto dall’inghilterra quest’anno. Allegro e pieno di riferimenti più o meno espliciti. Stiamo a vedere.

Romania – Todomondo – Liubi, Liubi, I Love You
Pezzo orecchiabile e ploglota. Decisemente particolare. La canzone ha subito qualche modifica da quando si è candidata a concorrere, così come il nome del gruppo (originariamente Locomondo)

Armenia – Hayko – Anytime You Need
Ronf ronf… Buona notte!

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