Oggi sulla mia casella di posta elettronica, come sulle caselle di posta di tutti i sostenitori del movimento iMille sono piovute decine di email.
Il misfatto è stato causato da un controverso comunicato via email impropriamente spedito a tutta la lista dei partecipanti senza usare la “Copia Carbone Nascosta”. Il contenuto del controverso comunicato è l’appoggio del movimento alla candidatura di Veltroni alla guida del Partito Democratico.
“iMille sostengono Veltroni” ha dichiarato il portavoce del gruppo,
Marco Simoni, 32 anni. “Lo ha deciso il gruppo di persone che ha
guidato il movimento fino ad ora.”
Così parte il comunicato: inutile dire che parecchie persone hanno riposto “A Tutti” generando parecchio traffico e parecchio lavoro ai filtri Anti Spam che vedendo la mole di indirizzi hanno deciso di intervenire a gamba tesa bloccando (per fortuna) gran parte delle lettere.
Il comunicato è stato poi “smentito” in serata da una seconda lettera che ho ripescato appunto tra lo spam che dice più o meno
Ti chiedo scusa se hai ricevuto per errore una mia dichiarazione dall’indirizzo di posta de “iMille”.
Sono mortificato perchè le email sono restate in bianco e perchè era invece questa l’email che volevo spedirti, non certo una laconica dichiarazione, con allegata questa lettera “Veltroni con iMille” che spiega un po’ di cose successe nelle ultime ore.
Il testo della lettera è qui.
Questa gaffe tecnologica mi ha permesso di riflettere un po’.
Mi sono sorpreso a guardare in maniera apatica il flusso di mail e commenti alla vicenda che piano piano si spuntavano nella mia casella di posta e su alcuni blog.
Apatia si: questa è ormai la mia relazione con i movimenti politici,
In passato ho aderito a parecchi movimenti: da quello per la pace (bandiere ai balconi, stracci bianchi e manifestazioni un po’ tutti i sabati) a quello dei girotondi (che mi ricorda un po’ iMille almeno nella sua fase post Nanni Moretti) e così via.
Tutti i movimenti partono con le migliori intenzioni. Pretendono di essere diversi. Pretendono di aver imparato dagli errori del passato. Vogliono cambiare il mondo, oppure vogliono piccoli risultati specifici.
Prima sono ignorati, quindi crescendo accedendo agli onori della cronaca, vengono sminuiti, quindi combattuti e quindi, contrariamente a quanto afferma Gandhi, i movimenti vengono assorbiti nel sistema.
Nelle fasi finali dei movimenti si arriva a parlare di nomi e candidati, a cercare il leader, l’uomo forte, e si perdono di vista gli obbiettivi che ci si era dati.
Gli obbiettivi diventano quindi sempre meno concreti e sempre più simili a slogan. Quando si comincia ad andare dietro a slogan ci si comincia a dividere sui nomi dei rappresentanti, su come operare e su altre cose più piccole. Cominciano le prese di posizione e piano piano la discussione si trasforma in un insieme di monologhi. E a questo punto si è esattamente il prototipo di un partito politico Italiano ovvero pronto a dividersi per uno stemma e a lottare fino alla morte per l’ultima poltrona.
E questo non porta alcun cambiamento. In questi anni di movimenti nulla è cambiato, o quando qualcosa è cambiato si è trattato del classico “cambiamento all’Italiana” ovvero è cambiato tutto per non cambiare nulla.
Per questo motivo ho smesso di credere nei movimenti: ma non ho smesso di credere nella politica.
Credo che per i cittadini la politica debba essere una costante discussione a bassissimo profilo sui problemi dello stato dove abitano.
Parlare di problemi e cercare soluzioni, non parlare di candidati e cercare slogan.
Non mi servono candidati, non mi servono slogan.
Mi serve capire dove sono, come ci sono finito e come uscirne al più presto.
Questo posso farlo nel mio piccolo con le persone che conosco e incontro tutti i giorni aprendomi al dialogo senza trincerarmi nelle mie idee.
Non importa chi sei e per chi hai votato alle ultime elezioni: dimmi come la pensi e soprattutto perchè. vediamo cosa abbiamo in comune e cosa ci divide.
Magari sono io che sbaglio una analisi o magari sei tu che sbagli una conclusione: come possiamo saperlo se ci diamo reciprocamente dei Nemici brutti e cattivi trincerandoci dietro i nostri “programmi elettorali da stadio”?
Politica dal basso al basso, anonima e inarrestabile, puntare alle opinioni più che ai voti e ai nomi.
Cambiare il mondo una persona alla volta…
Mi accorgo di star divagando e mi appresto a concludere con una citazione (tanto per marcare sempre il mio livello culturale
)
Dal film “Trappola in alto mare” con Steven Seagal
Il buono e il cattivo si stanno scambiando le ultime battute, il cattivo ha appena lanciato qualche missile nucleare o giù di li, mentre il buono è in procinto di salvare il mondo.
Il Buono: Look, Bill, if this is about reliving the 60′s, you can forget about it, buddy. The movement is dead.
Il Cattivo: Yes, of course! Hence the name: movement. It moves a certain distance, then it stops, you see? A revolution gets its name by always coming back around in your face. You tried to kill me you son of a bitch… so welcome to the revolution.
Come si fa a non essere d’accordo con così tanta saggezza?