Un Nuovo Modo di Ridimensionare le Immagini

Pubblicato il 29-08-2007 da Sergio | 3 Commenti

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Ho cominciato a spulciare poco alla volta il mio feed reader strapieno di tutte le attività estive della blogosfera e mi sono imbattuto, leggendo i bookmark di del.icio.us della mia rete di amicizie, in questo articolo di Googlisti.

Il Dr. Ariel Shamir e dal Dr. Shai Avidan di Adobe stanno lavorando ad un modo rivoluzionario per ridimensionare le nostre foto.

Sinceramente non avevo mai pensato ad un modo diverso dal taglio o dallo stretch per ridimensionare un’immagine.

Dopo aver visto questo video invece mi sto chiedendo come facciamo a vivere senza una applicazione rivoluzionaria del genere.

Interessante in particolare la funzione che permette di eliminare particolari dalle foto semplicemente restringendo l’immagine. Perfetta per far sparire dai propri ricordi di viaggio, che so, la ex-fidanzata ;-)

Immagino anche alla applicazione inversa, ovvero la possibilità di creare un po’ di spazio in un angolo di una foto per montare in seguito un particolare (un disco volante, il mostro di lockness, una cugina…)

Un tool potentissimo insomma: non vedo l’ora di metterci mano.

Ho giusto qualche giga di foto dell’estate da sistemare!

Il 15 Ottobre è il Blog Action Day 2007

Pubblicato il 27-08-2007 da Sergio | 1 Commento

Cosa potrebbe succedere se un giorno tutta la blogosfera mondiale parlasse dello stesso argomento?

Lo potremo scoprire insieme nel Blog Action Day, il prossimo 15 Ottobre quando 3,063 (per ora) si fermeranno a parlare di salvaguardia ambientale.

Io naturalmente mi sono già iscritto e tu cosa aspetti?

[Via Blublog]

Un Brusco Risveglio

Pubblicato il 27-08-2007 da Sergio | 3 Commenti

Lunedì. Milano.

Si lavora, si produce.

Il caffè-e-cornetto al bar, le email dei clienti, la prima riunione del lunedì mattina, il telefono che squilla quasi senza sosta.

Le scadenze incombenti dei lavori: metà settimana, fine settimana, tra due settimane…

Non è neanche mezzogiorno e già le vacanze sembrano un sogno della notte precedente svanito con il mattino.

Netta l’impressione di non aver mai staccato, di essere tornato da un normale week end e non da tre eccezionali settimane.

Il pranzo al ristorante, sarà la combinazione freddo da aria condizionata e caldo squagliare l’asfalto, ma mi rimane sullo stomaco.

Il pomeriggio è ancora lungo: rimango immerso nel codice e nel debug e privato del mio collega programmatore ancora in ferie – Cuffie nelle orecchie, un caffè dietro l’altro.

Quindi di nuovo metropolitana: caldo infernale, faccia tesa e sguardi rapidi alle persone che con gli occhi bassi si muovono rapidamente attorno a me.

E per finire in auto dove, abbandonata la guida placida e rilassata che mi ha contraddistinto per le passate settimane torno ad una più usuale guida aggressiva.

Non è ancora finito Agosto e già il mio calendario si sta riempiendo di impegni e appuntamenti che andranno a comporre il mosaico della mia vita nei prossimi mesi. Come ogni Settembre mi ritrovo a rivalutare i miei interessi e decidere come trascorrere il mio tempo libero: cosa tralasciare e dove impegnarmi, cosa imparare di nuovo, cosa riprendere e cosa abbandonare, cosa vedere, cosa leggere…

Anche quest’anno sceglierò dei nuovi hobby con cui occupare il tempo in modo da ricreare quella illusione che tutti comunemente chiamiamo vita.

Scrivo queste righe di getto, insicuro di quello che provo, di quello che penso e di quello che voglio. Vulnerabile e aperto al cambiamento. Mi trovo in uno dei miei momenti di limbo che potrebbe condurre ad un nulla di fatto come a una delle mie svolte (One Of My Turns).

Non sono neanche più così sicuro sia così bello, che dove finiscano le mie dita debba in qualche modo cominciare una tastiera.

Ma ciò nonostante sono felice: felice di quello che ho passato e fiducioso in quello che mi si prospetterà davanti. Come dicevo ieri l’esperienza del campo in Bulgaria mi ha insegnato la bellezza di vivere il presente e la fiducia in quello che arriverà domani, e di come, anche quando non hai tutto sotto controllo le cose possano comunque tendere all’ordine e non per forza naufragare nel caos.

Sono fiducioso. E sono certo che sarà bellissimo rileggermi quello che ho scritto in questa serata tra qualche mese, con occhi diversi.

Di Ritorno da Carev Brod

Pubblicato il 26-08-2007 da Sergio | 1 Commento

Seduto sull’aereo che da Sofia ci sta riportando alla nostra familiare Milano ho parecchio tempo per riflettere sull’esperienza appena conclusa.

Delle due indimenticabili settimane trascorse a Carev Brod porto a casa una collezione di ricordi indelebili: i miei compagni di viaggio, le persone che ci hanno accolto con una ospitalità e una dolcezza sperimentata raramente, le persone speciali che abbiamo incontrato e in particolare i nostri ragazzi.

Fluttuando tra le nubi, tra uno scossone e l’altro mi rendo conto che l’aereo che mi riporta a casa sta riportandomi anche alla mia vita.

In queste due settimane infatti ho potuto distaccarmi da quella che considero la mia quotidianità: immerso nella vita comunitaria e negli impegni quotidiani del campo ho potuto sperimentare l’incredibile sensazione di vivere il presente. Normalmente vivo sempre proteso in avanti, in attesa di qualche cosa: la fine di un lavoro, un determinato avvenimento, un periodo di vacanza… durante questa esperienza invece ho potuto assaporare ogni ora, ogni minuto.

Ora son qui davanti al mio computer e scrivo queste righe. Mi immergo, poco a poco, nella mia quotidianità: email a cui rispondere, feed da leggere, telefonate da far… e e da domani di nuovo al lavoro.

Le centinaia di foto scaricate dalla macchina digitale sono ancora ammassate li, in attesa di essere riordinate. Così sono anche i miei ricordi e le mie emozioni: tanti, disordinati e confusi .

Ricordi di momenti indimenticabili, appunti di viaggio scritti velocemente che necessitano di essere fissati.

Spero nelle prossime settimane di poter fare un po’ d’ordine e di riuscire a portare un po’ del Sergio di Carev Brod nella mia vita quotidiana.

We’re From Carev Brod

Pubblicato il 02-08-2007 da Sergio | 2 Commenti

Ferie! Meritatissime, attese Ferie!

Da questo venerdì posso prendermi un periodo di riposo,

Riposo? Non proprio: infatti già lunedì mattina mi alzerò ad un orario improbabile per volare su Sofia e quindi in qualche modo raggiungere la destinazione finale di Carev Brod.

Carev Brod è un ridente villaggio nel nord della Bulgaria abitato da poco più di mille anime.

Cosa mi spinge in un angolo così remoto del pianeta?
Che c’è forse qualcuno dietro che mi spinge?
Spingitori di Blogger su Riedu…

Ok faccio la persona seria ancora per qualche riga.

Sarò coinvolto, insieme ad altri giovani italiani, e un gruppo di studenti universitari bulgari, in un progetto di volontariato rivolto ai ragazzi della zona.

Sono ancora tantissime le incognite che ho riguardo a questa avventura nella quale mi sono buttato, ma visto come è andata in Ucraina nel 2005, sono certo che ci sarà parecchio da divertirsi!

Come saprai se leggi il mio blog sono particolarmente attratto da tutte le culture dell’est Europa e quindi anche questa estate, come già successo due anni fa, ho deciso di cogliere l’occasione per entrare in contatto con la cultura Bulgara (che a parte il Pippero / Dyulbero ignoro completamente) e respirare un po’ l’aria che c’è da quelle parti.

Non mancherò al mio ritorno, di pubblicare resoconti e foto di tutta l’esperienza e perchè no, forse anche qualche video.

Quasi certamente raccoglierò abbastanza materiale per una nuova stagione di Shiri Krug che potrebbe andare in onda dal prossimo autunno (nulla di confermato ancora).

Trovandomi in un posto così remoto resterò completamente scollegato dalla grande rete per un paio di settimane, quindi non preoccuparti se non aggiorno il blog, non Twitto e non rispondo alle email.

Quindi a presto e buone vacanze!