Windows Vista DirectX e Mondo Videoludico

Pubblicato il 27-11-2007 da Sergio | 5 Commenti

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Sto diventando particolarmente prolisso nei commenti e quindi quando vedo che vado lungo decido di rispondere direttamente via Blog.

Su Levysoft si discute di Windows Vista e di come lo switch stia ancora preoccupando molti professionisti dell’IT.
Nei commenti Antonio Troise afferma

in effetti secondo me, l’unico motivo, almeno al momento, per passare a Vista sarebbe quello videoludico. Per sfruttare le DirectX10,

Anche io penso che l’unico motivo per passare a Vista siano le DX10 e che queste, appunto, servono principalmente ai videogiocatori (i miei colleghi che fanno modellazione 3D mi hanno detto che per ora non gli servono).
Per quello che ho visto io (e sarò anche di parte lo ammetto) non c’è stata una sola persona soddisfatta del cambio, e molti hanno già reinstallato XP. I motivi dell’insoddisfazione sono la confusione dell’interfaccia, la lentezza di determinate operazioni come passare da un utente all’altro, qualche incompatibilità con del software, e naturalmente qualche problema di sicurezza. Io non ci ho messo personalmente le mani più di 30 minuti e su un computer non mio, comunque com’è come non è, non ricordavo da tempo di aver sudato così per installare un Firefox (poi può anche darsi che il computer su cui lavoravo non era il massimo della vita).
Per curiosità sono andato a guardarmi i dati di Steam. Steam, la nota piattaforma online di distribuzione di videogiochi, raccoglie ogni mese circa i dati provenienti dai computer dei propri utenti (chiedendo l’autorizzazione ovviamente). I dati sono raccolti da più di mezzo milione di utenti videogiocatori abbastanza spinti in termini di hardware, considerando il genere di giochi diffuso su steam.
Da questi dati emerge che tra questi videogiocatori appassionati meno del 15% è passato a Vista, mentre tutti gli altri sono saldamente ancorati a XP.
C’è di più: complessivamente si calcola che solo il 7.41% sfrutta le DirectX 10 mentre sono già il 9.38% ad avere una GPU Nvidia 8800 per DirectX 10.
C’è qualcosa che non va.
Io sinceramente spero che MS torni sui suoi passi e decida di distribuire le DirectX 10 anche per Xp, o in alternativa che i ragazzi dell’Alky Project riescano nel loro intento.
Sul perchè mi ostini a voler giocare con il PC te lo racconterò un’altra volta.

Consigli per una Nuova Legge Elettorale

Pubblicato il 26-11-2007 da Sergio | 7 Commenti

In questa Italia in costante campagna elettorale, dove il governo sembra sempre sull’orlo del collasso.
In quest’Italia di piazze piene e urne vuote (per dirla con gli Offlaga).
In questa Italia di 1 milione, 3 milioni, 8 milioni di firme o di voti alle primarie non possiamo di certo affidarci al “presidenzialismo alla Francese” o al “federalismo alla Tedesca” se vogliamo trovare un sistema elettorale.

Dato che il qualcuno pensa che l’Italia sia una repubblica basata sulla televisione ecco qualche proposta presa direttamente dal piccolo schermo.

Maggioritario alla Lost
Nel maggioritario alla Lost c’è posto per molti, ma non per tutti. I partitini vengono eliminati a favore di molti partitoni quali Jack (il progressista), Kate (la quota rosa), Locke (l’uomo di chiesa) e Sawyer (il conservatore) che si contendono la maggioranza variando con rapidità estrema le coalizioni di governo. Nel maggioritario alla Lost c’è spazio anche per gli immigrati con Sayid e i coreani. Restano un problema gli altri, ovvero gli extraparlamentari che non riconoscono l’autorità del governo e cercano di farlo crollare fornendo appoggio esterno a questo o a quel membro della coalizione.

Presidenzialismo alla Dr. House
Nel presidenzialismo alla Dr House il potere è in mano al presidente mentre la squadra di governo ha funzione consigliare e si occupa di tutti gli aspetti burocratici. Il parlamento si divide in tre correnti: quelli che sono d’accordo, quelli che non lo sono e quelli che non capiscono. Il problema del presidenzialismo alla Dr. House è che per ogni legge sono necessarie tre stesure e si può star certi che le prime due faranno solo danni al paese. Inoltre non si può certo pretendere che il presidente non si droghi.

Democrazia Diretta alla Jerico
La democrazia diretta alla Jerico è detta anche democrazia a furor di popolo. Ci sono alcune figure carismatiche che fungono da leader ma in ogni caso le scelte politiche sono operate esclusivamente dai cittadini che le esercitano con il proprio fucile. Nel sistema democratico diretto alla Jerico è possibile che lo stato si frazioni in più parti e che, ad un certo punto, non sia più possibile capire chi comanda. Questo potrebbe portare a conflitti di territorialità tra comuni vicini, che potrebbero comunque essere risolti democraticamente a fucilate.

Monarchia Costituzionale alla Spartana
Nella monarchia costituzionale alla spartana il sistema di elezione è molto semplice: ogni candidato raduna i suoi 300 uomini migliori, i quali si pestano di santa ragione. Il vincitore sarà proclamato Re e come primo atto, per affermare il proprio potere, dovrà calciare giù dalla rupe i candidati sconfitti urlando “This is Spartaaa!!!”. Veramente un ottimo sistema per garantire l’accesso dei giovani alla politica.

Federalismo alla Star Trek
Nel federalismo alla Star Trek il modello è la Federazione Unita dei Pianeti dove i rappresentanti di tutti i “nuovi e strani mondi” si riuniscono in una sala e cercano di mettersi d’accordo su una strategia politica comune. Nel federalismo alla Star Trek non contano le decisioni prese dal consiglio o le leggi varate perchè tanto il capitano Kirk troverà il modo di infrangere ogni zona neutrale, patto di non aggressione, pianeta proibito, prima direttiva, protocollo o regola di etichetta e galateo.
Il sistema alla Star Trek adatta particolarmente all’Italia dove è costume infrangere ogni possibile regola e poi vantarsene esattamente come fa il capitano Kirk

Ballottaggio alla Bud Spencer & Terence Hill
Nel ballottaggio alla Bud Spencer & Terence Hill i due candidati si sfidano a “birra e salsicce”. Le altre opzioni disponibili sarebbero il braccio di ferro o il poker, ma solo con “birra e salsicce” si potrà determinare qualè il politico che magna di più.

Spero di essere stato d’aiuto avendo aggiunto la mia voce al dibattito sulla nuova legge elettorale.
Se anche tu vuoi dire la tua i commenti sono aperti!

Guadagnare con i Social Network: Yuwie

Pubblicato il 25-11-2007 da Sergio | 3 Commenti

Si tratta di un fenomeno comune su internet: quando un mercato nascente si satura cominciano ad uscire servizi che propongono la condivisione dei guadagni con i propri utenti.
Solitamente questo evento corrisponde alla vendita multimiliardaria di un servizio di punta: ad esempio, dopo l’acquisto della piattaforma youtube da parte di google sono usciti i primi servizi che proponevano la condivisione dei ritorni pubblicitari sui video pubblicati.
La logica di tutto questo è quando il mercato è saturo il modo più veloce di attirare nuovi utenti è pagandoli.

Yuwie fa esattamente questo.
Yuwie è una piattaforma di social network come tante altre che permette di tenere un blog, un album fotografico e ha un proprio sistema di messaggistica interna. La differenza sta nel fatto che Yuwie ti paga un tot ogni 1000 pagine viste (dove per pagina si intende qualsiasi pagina del profilo, foto, blog…). Altro aspetto forse ancora più interessante è il programma di referenziazione che ti da una percentuale sui guadagni degli utenti da te riferiti fino a 10 livelli.
Le promesse di guadagni prospettate sul sito sono “estreme”, e “Io non credo che farete un dollaro che è uno, ma nel caso vorrei sentirne l’odore anch’io, okay?” e quindi dato che l’iscrizione è gratuita e non richiede un terzo grado di dati personali perché non provare?
Consiglio di non usare l’indirizzo di posta principale, se si ha paura dello spam, non si sa mai…
In ogni caso se vuoi provare a iscriverti clicca qui e di che ti mando io.
Una cosa interessante, nella procedura di iscrizione ti verrà proposto di iscreverti anche a tutta unaltra serie di servizi online, proprio come oggi succede per i software freeware che ti chiedono se vuoi anche installare la yahoo toolbar o simili: è la prima volta che vedo una cosa simile online. In ogni caso anche qui consiglio di cliccare skip ripetutamente ;-)

Preparandosi Per Firefox 3

Pubblicato il 22-11-2007 da Sergio | 2 Commenti

Avevo ignorato fino a questo momento le versioni beta del nuovo browser di punta di Mozilla, ma oggi Marjolein Hoekstra mi ha segnalato che l’OPML Reader, la mia prima estensione per Firefox, non è compatibile con le più recenti beta. Marjolein infatti in questi giorni sta cortesemente cercando di contattare tutti quegli autori di estensioni di firefox un po’ distratti o un po’ pigri (nel mio caso entrambi) che non si sono ancora adoperati a preparare i loro lavori per il lancio di FF3
Per questo motivo ho provato a installare la versione beta di Firefox 3 e mi son messo subito al lavoro.
Fortunatamente non ho trovato nulla fuori posto e quindi mi è bastato autocertificare la compatibilità dell’estensione e tutto ha ripreso a funzionare correttamente.
Puoi scaricare l’estensione aggiornata qui.

Mi sto inoltre adoperando per caricare le modifiche su addons.mozilla.org ma mi sono perso nel sito: se non erro quando avevo registrato l’estensione avevo usato l’account di addons.mozilla.org, mentre adesso sembra necessario un acount diverso: qualcuno mi può dare una mano?

update ho caricato le modifiche su mozilla e quindi puoi scaricare la versione ufficiale e certificata dell’estensione qui.

In ogni caso non ho testato approfonditamente l’estensione con il nuovo Firefox quindi se qualcuno trova un bug può comunicarmelo? Anche richieste di nuove funzionalità sono ben accette, anche se non sono molto sicuro di riuscire a trovare il tempo di portare avanti questo progettino. Se qualcuno vuole continuare lo sviluppo ha la mia benedizione ;-)

Questo è il bello del software libero, no?

Rapito da Rapture

Pubblicato il 21-11-2007 da Sergio | 1 Commento

Finalmente è arrivata la mia copia di Bioshock!
Come al solito ho acquistato la mia copia su Play.com che tra l’altro ha dei prezzi piuttosto buoni.
Solitamente tendo ad acquistare i giochi in Inghilterra dato che preferisco l’audio originale: in questo caso in realtà non era necessario dato che la copia europea del gioco contiene l’audio multilingue ed è possibile scegliere se installare il gioco in italiano o in inglese.
Sfruttando a pieno le potenzialità del mio nuovo computer ho potuto impostare i livelli di dettaglio e la risoluzione al massimo e…

…sono rimasto rapito!
I primi minuti di gioco li ho trascorsi a guardarmi intorno a bocca spalancata.
Rapture, la città dove si svolge la storia, è un posto davvero particolare: infatti si trova sul fondo dell’oceano atlantico; per di più la storia è ambientata negli anni ‘60 e quindi tutte le strutture e gli arredamenti hanno questo aspetto retrò; in più la città è impazzita… ma sto correndo.

Rapture è una città ideale costruita da Andrew Ryan e potrebbe essere definita la città delle libertà! Il mercato infatti è l’unica legge e non ci sono vincoli morali all’arte e alla scienza. Questo ha spinto l’ingegneria genetica portandola a creare alterazioni del DNA che hanno permesso ai cittadini di Rapture di guadagnare poteri sovrannaturali. Ma la troppa libertà portò alla degenerazione e al collasso del sogno, e presto scoppiarono rivolte.
Ora la città è dominata da psicotici assassini deformi geneticamente potenziati e dalle difese automatiche cittadine.
Questo è lo scenario di Bioshock: uno sparatutto in prima persona dai forti accenti horror. Molte scene sono parecchio inquietanti, la città è devastata, l’acqua penetra da diverse falle, le luci saltano, le ombre creano inquietanti figure, gli zombie cantilenano frasi senza senso e per di più ogni tanto compaiono pure i fantasmi!
Bioshock è decisamente piazzato sugli stessi binari di System Shock: anche qui oltre agli elementi horror anche qui lo scenario è arricchito da tantissimi dettagli sparsi per il gioco, come i diari vocali degli abitanti della città.
L’atmosfera è resa al massimo, l’aspetto visivo e sonoro rendono l’esperienza degna dei migliori film horror, la colonna sonora è composta da pezzi tesissimi e da canzoni degli anni ‘50 provenienti dagli altoparlanti.
Insomma: potremmo essere di fronte ad uno dei migliori videogiochi di tutti i tempi!

Una Mano di Vernice

Pubblicato il 19-11-2007 da Sergio | Nessun Commento

Ecco come il padre di Saddam Hussein, persona che di vecchi parrucconi della repubblica (di Weimar) se ne intendeva, avrebbe descritto i recenti eventi della politica Italiana

Una sola preoccupazione spinge a costruire programmi nuovi o a modificare quelli che già esistono: la preoccupazione dell’esito delle prossime elezioni. Non appena nella testa di questi giullari del parlamentarismo balena il sospetto che l’amato popolo voglia ribellarsi e sgusciare dalle stanghe del vecchio carro del partito, essi danno una mano di vernice al timone. [...] E costoro ricorrono alle vecchie ricette, formano una «commissione», spiano gli umori del buon popolo, scrutano gli articoli dei giornali e fiutano gli umori delle masse per conoscere che cosa queste vogliano e sperino, e di che cosa abbiano orrore. [...] Nel nuovo programma, è dato a ciascuno il suo. Al contadino è data la protezione dell’agricoltura, all’industriale quella dei suoi prodotti; il consumatore ottiene la difesa dei suoi acquisti, agli insegnanti vengono aumentati gli stipendi, ai funzionari le pensioni. Lo Stato provvedere generosamente alle vedove e agli orfani, il commercio sarà favorito, le tariffe dei trasporti saranno ribassate, e le imposte, se non verranno abolite, saranno però ridotte. [...] Così, bene armati e confidando nel buon Dio e nella incrollabile stupidità degli elettori, si può iniziare la lotta per la «riforma» (come si suol dire) dello Stato. [...] Data la granitica stupidità della nostra umanità, non c’è da meravigliarsi dell’esito. Guidato dalla sua stampa e abbagliato dal nuovo adescante programma, l’armento «proletario» e quello borghese» ritornano alla stalla comune ed eleggono i loro vecchi ingannatori. Con ciò, l’uomo del popolo, il candidato dei ceti produttivi si trasforma un’altra volta nel bruco parlamentare e di nuovo si nutre delle foglie dell’albero statale.

Si dice che chi non conosca la Storia sia destinato a ripetere gli stessi errori, e quindi, dato che in Italia oggi mi sembra ci siano piazze piene di persone che rivolgendosi ai politici “invece di applaudire li coprono di parole grossolane, gettano loro in faccia grida d’odio” sarà il caso che il nascente Partito del Popolo Italiano delle Libertà così come il Partito Democratico siano qualcosa di meglio di una mano di vernice al timone.

Domande Epocali

Pubblicato il 18-11-2007 da Sergio | 2 Commenti

Seguendo l’esempio di Vortexmind ho deciso anch’io di rendere note alcune delle domande che ignari webnauti hanno posto all’oracolo Google poco prima di finire su queste pagine.

Andiamo a cominciare!

chi sono i veri metallari?
I Manowar! Stando a quello che dicono loro naturalmente.

come posso cercare esempi di cartelli chiuso per ferie?
Non pensavo fosse così difficile. un’idea: scrivi “chiuso per ferie dal [data] al [data]”

come si fa a mettere l’ipod nel mio blog?
Non hai più spazio sul comodino?

cosa fa un tecnico informatico?
Me lo chiedono sempre anche i miei parenti a Natale: son domande imbarazzanti che non hanno una vera risposta.

cosa ci permette la radio?
Dipende da quello che ti puoi permettere.

costo meetup gratuiti?
Il costo dei Meetup gratuiti è 0€, ma dubito esistano Meetup gratuiti. Ma ancora i grillini sono dietro con sta chiavica di Meetup? Ma qualcuno vuole dir loro che il web è andato avanti? Che ne so Ning ma anche Facebook fanno le stesse cose di Meetup gratis? Mha…

dove spammare?
Non sul mio blog!

e adesso che ho visto tutto il web, cosa faccio?
Esci di casa! Anche se piove, anche se è notte! Esci di casa! Ne hai bisogno.

ho un problema cucciolo?
Un “problema cucciolo” è un problema appena nato?

verso il partito democratico ancora comunisti?
Perchè? i DS erano comunisti?

è troppo?
Non è mai troppo.

E per concludere un paio di domande che mi hanno insegnato qualcosa

come si dice sono inciampato, ho inciampato?
è indifferente: anche se sinceramente io preferisco “Sono inciampato”

la sfera ha facce?
Penso di no: oppure sono infinite… mha wikipedia non mi aiuta questa volta.

Nota tecnica: se usi anche tu Google Analytics per vedere le domande che ti sono state poste vai sulla scheda Traffic Sources / Keywords e filtra usando “find keyword containing /?” è importante lo / prima del punto di domanda

Adoro Il Profuno Del Nuovo Hardware

Pubblicato il 17-11-2007 da Sergio | Nessun Commento

Mi è arrivato il computer nuovo!
Finalmente la mia macchina da gioco che può considerarsi al passo con i tempi. La mia costosa Playstation infatti ha tutti i numeri a posto per poter far girare come si deve i videogiochi dell’ultimo periodo.
Sulla mia macchina precedente, che pur non era male, Bioshock girava come uno slideshow in power point, quindi ho deciso di farmi anticiparmi un regalo di natale.
Hai presente il profumo di nuovo? Si distingue sulle automobili fresche di concessionario ed è sempre piacevole. Anche i computer hanno il loro profumo di nuovo, è qualcosa di abbastanza plasticoso, e chimico che ti inonda la stanza dove appoggi il case appena le ventole di raffreddamento prendono a girare vorticosamente.
Ed è esattamente il profumo di nuovo che c’è in questo momento nella mia stanza.

Se per un po’ non mi vedete in rete è perché sono preso a reistallare giochi e spostare salvataggi da un computer all’altro.
Il mIo “vecchio” fedele computer da gioco verrà promosso al ruolo di macchina da produttività, e dopo aver spostato in toto gli hard disk sulla nuova macchina, provvederò a dargli una nuova vita con Linux.
Il mio attuale computer di produttività invece verrà formattato e reinstallato per altri scopi. Non ho ancora deciso se spostarlo come computer fisso nella mia casa in montagna o farlo diventare un Personal Video Recorder fatto in casa da collegare alla TV in sala.

E non vedo l’ora che il postino mi porti la mia copia in inglese di Bioshock!

La Burocrazia al Potere

Pubblicato il 16-11-2007 da Sergio | Nessun Commento

La burocrazia e’ l’arte di rendere impossibile il possibile.

La Open Handset Alliance ultimamente sta lanciando la propria piattaforma operativa per telefoni cellulari chiamata Android.
Per accelerare lo sviluppo di applicazioni su questa nuova piattaforma Google, uno dei componenti principali di questa alleanza, ha messo in palio ben 10 milioni di Dollari suddivisi in premi fino a 275.000$.
Il concorso è aperto agli sviluppatori di tutto il mondo esclusi naturalmente tutti gli stati sotto embargo o restrizioni di mercato da parte degli Stati Uniti (Cuba, Iran, Siria, Korea del Nord, Sudan e Myanmar).
Ma c’è un altro paese che è stato escluso da questa competizione.

Indovina un po’ qual’è?

L’Italia!

L’Italia infatti è stata esclusa perchè sussistono “Local Restriction”, ovvero la nostra legislazione – unica al mondo – non prevede un modo per riuscire a partecipare a questo tipo di concorsi.
Apprendo da Downloadblog che i motivi della nostra esclusione sono puramente di natura burocratica.
Tra le altre cose le nostre leggi prevedono che per un concorso si debba aprire un conto corrente dove depositare tutto il montepremi e che si debba addirittura scomodare un notaio per le premiazioni.
Quindi moduli, timbri, triplici copie e carte bollate a profusione per ottenere tutte le autorizzazioni del caso dai monopoli di stato, e compagnia.
Google ha pensato bene di tagliare corto e escludere l’Italia dal concorso, tanto c’è tutto il resto del mondo a disposizione.
E anche io penso che taglierò corto: se avrò una idea da far concorrere chiederò ad un qualunque amico fidato all’estero di farmi da prestanome.
Vanno bene tutti: sia quelli che Statunitensi, sia i Britannici, sia i Romeni, gli Ucraini o i Bulgari.
Immagino che anche tu un prestanome lo riesci a trovare vero?
Per la cronaca l’unico altro stato al mondo escluso dal concorso per le stesse ragioni è il Quebec, quindi se pensi di emigrare in Canada occhio a dove vai ad abitare.
Mi raccomando, lamentiamoci che l’Italia è in crisi e che non riusciamo a attrarre capitali esteri e che i la creatività italiana è in fuga!

Ma questo non è il blog di Grillo: qui si cerca di essere concreti e propositivi. Quali sono, secondo te, i passi per migliorare gli investimenti stranieri e valorizzare la creatività italiana?

Behind Blue Eyes

Pubblicato il 15-11-2007 da Sergio | Nessun Commento

Si lo ammetto, sono io. Sono io l’uomo cattivo.
Avrai sicuramente letto di me sui giornali, oppure mi avrai sentito descrivere in televisione quando, psicologi, opinionisti o giornalisti si impegnano nel cercare le cause di un qualunque drammatico evento di cronaca nera.
Ancora andavo alle elementari e già ero entrato in contatto con quelle cose che sono in grado di traviare una giovane mente: i cartoni animati giapponesi! Guardavo sia quelli con i robottoni, sia altri ultraviolenti come Ken il Guerriero e l’Uomo Tigre.
Ma non c’erano solo i cartoni animati a condizionale la mia giovane mente: c’era anche il Wrestling! Sul teleschermo i miei modelli erano i Legion of Doom e The Undertaker. Il wrestling mi piaceva parecchio e infatti avevo una collezione completa di figurine con i miei campioni e in sala giochi giocavo alla Royal Rumble con il videogioco di Wrestlingmania.
I videogiochi nelle sale giochi: ecco un’altra pratica antisociale che ho svolto in gioventù!
Crescendo con queste basi non ho potuto che peggiorare: quando andavo alle medie passavo i pomeriggi sul mio skateboard da vero teppistello di periferia, mentre quando pioveva andavo a casa di amici a giocare sul PC a Wolfenstein 3D, DooM o Rise of the Triad.
Andando alle superiori la mia condizione di nemico pubblico non è potuta che peggiorare. Manifestazioni di piazza rabbiose, a cui partecipavo rigorosamente con la kefia.
Nei pomeriggi giravo con una crew hip hop dove si cantavano canzoni dai testi sconci, si imbrattavano i muri e si ballava break dance.
Nello stesso periodo ho cominciato a giocare a Dungeon & Dragon e ad altri giochi di ruolo che altro non erano se non un modo per spingere i giovani verso il suicidio o il satanismo; difatti crescendo ho cominciato ad ascoltare Marilin Manson e quella musica demoniaca conosciuta come Metal. Naturalmente giravo vestito di nero facendo sfoggio di teschi e ho persino fatto parte di un gruppo musicale gotic-dark.
Ho letto pagine di testi proibiti quali Il Capitale, il Mein Kampf, il Libretto Rosso di Mao e Hagakure e mi sono imbattuto in diversi “ricettari anarchici” che spiegavano, tra le altre cose, come fabbricare le pipe-bomb saldando con la fiamma ossidrica un tubo imbottito di esplosivo (immagino quanti “anarchici” siano saltati per aria seguendo dei manuali così idioti). Avevo anche una copia dei manuali per sovvertire l’ordine pubblico usati dalla CIA in america latina e una di Coup D’Etat: A Practical Handbook di Edward Luttwak.
Canzoni anarchiche e estremiste, come quelle dei Sex Pistol o dei Ramones, hanno segnato gli ultimi anni delle superiori dove agli abiti neri erano si sono sostituiti vestiti colorati e stravaganti, e al metal si è sostituito il punk.
Le efferate manifestazioni pacifiste del movimento No Global hanno segnato gli anni successivi, insieme al pogo indiavolato ai concerti degli Ska-P o a quelli dei Derozer e Punkreas durante le feste di Liberazione.
E in tutto questi anni ho anche usato il PC: ho chattato e mi sono finto un’altra persona online, ho giocato a Carmageddon, a Gran Thief Auto, a Kingpin e a qualsiasi gioco che abbia destato scandalo sui media.
Per questo non mi stupisco se recentemente sono stato definito, insieme agli altri della mia generazione, un assassino nato. Infatti il messaggio che ti mando è

“Guardami, sono solo, non ho niente da dire, ma dedicami la tua attenzione, ascoltami, leggimi, comprami o ti sparo e poi, forse, mi sparo”.

Sono io il cattivo: lo dicono i media, lo dicono i giornali e la TV.
Nella mia vita ho fatto praticamente qualsiasi attività alla quale i media abbiano attribuito le colpa della violenza e anzi, comincio a pensare che i l’opinione pubblica demonizzi qualsiasi cosa io faccia.

Ciò nonostante, ho un lavoro che mi piace, faccio volontariato, sorrido alle persone che incontro e cerco di essere gentile con tutti. Non odio i politici, e più in generale non odio nessuno. Penso infatti che la rabbia e l’odio non portino lontano. Penso sia meglio essere costruttivi che distruttivi.

Sono io quello sbagliato o i media devono smetterla di distribuire responsabilità a casaccio fomentando il panico sociale?

No one knows what it’s like
To be the bad man
To be the sad man
Behind blue eyes

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