Quiz Televisivi e Google

Pubblicato il 29-12-2007 da Sergio | 1 Commento

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17 Visitatori alla domanda “cosa rappresentano il bue e l’asinello”
Oggi, spulciando le statistiche di accesso al mio blog mi sono accorto che ben 17 persone sono arrivate contemporaneamente sul mio blog cercando la stessa frase su Google.

La frase ricercata è “cosa rappresentano il bue e l’asinello“.

Subito mi è balzato alla mente che questa domanda è posta ad un concorrente del Telequiz “Il Muro durante la puntata della vigilia di Natale.

Non pensavo ci fossero così tante persone che guardando i quiz televisivi quando non conoscono la risposta la cercano su Google.

Anche io quando mi ritrovo a guardare un telequiz e ho un computer a portata di mano mi comporto in questo modo: infatti se fino a quando i presentatori si ostineranno a darmi le risposte “dopo la pubblicità” io mi alzerò dal divano per cercarle su internet!

Penso che questo sia un piccolo buon segno di come internet stia lentamente entrando a far parte della quotidianità anche in Italia.

Qualche dettaglio su questo particolare campione
Motore di Ricerca: 16 Google, 1 Alice.
Browser: 10 Internet Explorer, 7 Firefox.
Sistema Operativo: 17 Windows.
Connessione: 11 DSL, 3 T1, 3 Sconosciuta.
Provenienza: 5 Milano, 2 Firenze, 2 Napoli, 1 Brescia, 1 Catanzaro, 1 Como, 1 Padova, 1 Palermo, 1 Roma, 1 Savona.

Per la cronaca la risposta alla domanda è Ebrei e Pagani, ma ci sarebbe da discutere…

Il Mio 2007

Pubblicato il 29-12-2007 da Sergio | 1 Commento

Fine anno tempo di valutazioni. Mi guardo indietro per valutare come sono stati questi ultimi dodici mesi per me.

Per cominciare rileggiamo la mia lista di buoni propositi compilata all’inizio dell’anno scorso.

Riprendere a fare un po’ di sport: palestra, ciclismo o almeno corsa

Mmm cominciamo male: la vita sedentaria è ormai il mio credo. A parte un po’ di bicicletta e un po’ di corsa da questo punto di vista non si può dire mi sia impegnato.

Imparare a stimare i tempi di lavoro e consegnare i lavori per tempo: mmm questa la vedo dura

Effettivamente è dura, ma ci sto lavorando. Durante quest’anno abbiamo cominciato astudiare un nuovo metodo di lavoro e di stima dei tempi che dovrebbe permetterci di rispettare le consegne: sui tempi ci siamo, sul numero di lavori da fare contemporaneamente nell’unità di tempo abbiamo ancora da lavorarci.

Organzzarmi seguendo il metodo GTD, o almeno finire di leggere il libro

Il libro è ancora li da finire: al lavoro un minimo di sistema GTD siamo riusciti ad implementarlo, mentre nella mia vita quotidiana sto forzandomi di rispettare una serie di regole, dalla lettura delle email alla gestione dell’agenda, che dovrebbero ridurre al minimo la procrastinazione. Ma anche su questo fronte ci sto ancora lavorando.

Riscrivere da zero la template di questo blog, che ne ha proprio bisogno

Non ho fatto neanche questo. però piano piano sto apportando una serie di ritocchi volti a migliorare il template attuale.

Migliorare le mie conoscenze di PHP

Fatto

Imparare Python o Ruby on Rails

Ho imparato un po’ di Python e ho provato a fare qualcosa con Django ma ancora nulla di abbastanza grosso da consolidare le mie conoscenze.

Lanciare almeno uno delle decine di progetti web che mi girano per la testa: lo spazio ce l’ho non ho più scuse

Non ho fatto neanche questo: in compenso sono riuscito a fare l’apprezzatissima mappa italiana di Twitter.

Cominciare a studiare il Russo

Cominciare ho anche cominciato, è che ho smesso subito!

Riprendere Shiri Krug, possibilmente in diretta

Shiri Krug è ripreso ed è stato portato ad una degna conclusione con la fantastica diretta delle due giornate di Eurovision 2007!

Fuori da questa lista rimane quella che posso definire la mia esperienza del 2007: il viaggio in Bulgaria.
Adoro viaggiare, soprattutto quando ho l’opportunità di non fare troppo il turista e di immergermi completamente in una cultura diversa dalla mia.
Grazie ai miei incredibili compagni di viaggio e alle fantastiche persone che ho incontrato sul posto posso dire che quelle due settimane di viaggio sono il più bel ricordo che mi porto dietro da questo 2007.

In definitiva il 2007 è stato un anno degno di essere vissuto!

Qualche Previsione Per il 2008 Informatico

Pubblicato il 28-12-2007 da Sergio | 1 Commento

Ieri abbiamo ripercorso il 2007, oggi invece vorrei provare a lanciare uno sguardo sui dodici mesi che abbiamo davanti. Non ho la presunzione di essere affidabile anzi, scrivo queste previsioni per vedere l’anno prossimo di quanto mi sono sbagliato, quindi non basarci i piani della tua azienda :-)

Gli ebook

Come già detto ieri la rivoluzione degli ebook è solo all’inizio. Nel prossimo anno dovrebbero venire commercializzati nuovi device basati sull’Eink e quindi il mercato è destinato ad allargarsi: attualmente ci sono 6 costruttori di ebook basati su einkMobipocket.

Web 2.0 e La Bolla

Il 2006 e il 2007 sono stati un rapidissimo fiorire di nuovi servizi: penso che molti di questi non supereranno il 2008.
Abbiamo veramente bisogno di così tanti servizi di upload di file di grandi dimensioni, o servizi di video, o radio personalizzate alla Last FM? Ci servono così tante piatteforme di distribuzione di contenuti? di condivisione di fotografie? di social network?
In giro per internet vedo tantissimi servizi clone, tutti gratuiti tutti supportati dalla pubblicità e finanziati con vagonate di dollari. Sono molto dubbioso che molti di questi servizi riescano ad andare a pareggio a fine mese, e non tutti potranno essere acquisiti da Google, Yahoo, Microsoft o Newscorp di turno. Per questo motivo penso che nel 2008 vedremo molti siti web 2.0 finire all’asta su Ebay.

Non penso però che questo porterà ad una nuova crisi del settore: semplicemente penso che solo le vere idee innovative riusciranno a farsi strada. Molte persone che conosco hanno cominciato a cancellare gli account registrati durante questo 2007 sui più disparati servizi, e penso che saranno molto pochi quelli che l’anno prossimo vorranno registrarsi ancora all’ennesima copia di MySpace.

Il Mondo dei Videogiochi

Il mondo dei videogiochi da diversi anni si sta orientando verso le console. Tempi duri per chi come me preferisce ancora giocare con il suo fido PC.
Per il prossimo anno a parte Spore che farà certamente parlare di se non penso dovremo aspettarci titoli destinati a fare storia.
Per i videogiochi su PC confido nei produttori indipendenti che ultimamente mi stanno dando grandi soddisfazioni a partire da PeaceMaker per finire con Democracy 2. Oramai la vendita in scatola non è più necessaria quindi suppongo avremo un leggero sviluppo del settore indipendente.

Per le console dal punto di vista degli Hardcore Gamers vedremo quasi certamente una buona sere di videogiochi spostarsi online: prerogativa delle console di terza generazione è la connessione a internet, e dato che nel 2008 queste si sono già abbastanza diffuse penso potremo vedere entro la fine dell’anno il successo dei primi MMORPG per cosole.

Nintendo invece continuerà ad occuparsi dei casual gamers fornendo giochi semplici quale gli scacchi e proponendo nuove interfacce di gioco quali il Wii Fit che faranno storcere il naso agli appassionati di videogiochi ma, secondo me, convinceranno più di una mamma.

Second Life

Penso che Second Life abbia fatto il suo tempo. A meno di una rivoluzione penso che il fenomeno second life sia destinato a ritirarsi durante tutto il 2008.

Microformati

Il 2008 potrà vedere lo sviluppo di nuovi interessanti microformati in grado di migliorare la nostra vita su internet, come ha fatto l’RSS. Il microformato che sto guardando con più curiosità è l’APML. L’APML promette di fare un po’ d’ordine nel flusso enorme di informazioni che ogni giorno ci sommerge permettendoci di evidenziare automagicamente solo i contenuti rilevanti.
Il formato esiste: ora occorre solo svilupparci sopra. BlogBridge si è già dimostrato interessato a implementare questo standard all’interno del suo aggregatore di RSS. Inutile dire che il primo aggregatore che implementerà l’APML sarà il mio prossimo aggregatore.
Non vedo l’ora di poter gestire l’Information Overload usando un filtro intelligente tarato sui miei reali interessi: per me vorrebbe dire poter aggiungere liberamente quante fonti voglio al mio aggregatore senza preoccuparmi di dover andare materialmente a trovare i contenuti interessanti.

Il 2008 quindi si preannuncia un altro interessante anno dal punto di vista della rivoluzione informatica.

Il 2007 Informatico: Un Riassunto

Pubblicato il 28-12-2007 da Sergio | 1 Commento

In questo post vorrei riassumere quello che è stato il 2007 per l’informatica in generale e per internet e i nuovi media in particolare: non pretendo di creare un articolo enciclopedico, ma semplicemente voglio mettere insieme qualche riflessioni e qualche spunto tratto dall’anno che volge al termine.

Ebook Forse è la volta buona

Da ormai più di quindici anni con periodi alterni salta fuori la notizia della nascita di un lettore di libri elettronici in grado di sostituire l’immortale carta. Il 2007 ha visto il lancio sul mercato dei primi device basati su tecnologia Eink: l’iLiad, il Cybook e soprattutto il Kindle di Amazon. Quest’ultimo è stato il primo vero lettore lanciato con una solida base di titoli a disposizione e una compagnia esperta del settore dell’editoria alle spalle.

Twitter e Simili

Twitter è decollato con l’inizio del 2007. Benché il servizio sia molto più vecchio io ho cominciato a sentirne parlare esattamente un anno fa. Inizialmente l’ho accolto con scetticismo, quindi mi sono lasciato entusiasmare (fino a creare la mappa della Twittersfera Italiana) e alla fine l’ho assimilato smettendo quasi di usarlo

Tuttora non sono convinto dell’utilità effettiva del “lifestream”: riconosco come già detto che twitter è una notevole fonte di ispirazioni, solo che il rumore di fondo è molto alto e la quantità di tempo necessaria per adoperarlo a dovere eccede l’effettiva utilità. Certamente un servizio valido, ma con ampi margini di miglioramento.

In ogni caso sulla scia di Twitter sono comparsi parecchi cloni tra i quali Jaiku che è riuscito addirittura a destare l’interesse di Google.

iPhone Android

Sul fronte della telefonia mobile il 2007 ha riservato parecchie sorprese. Durante il Macworld 2007 è stato presentato l’iPhone: il primo telefonino di Apple. Il telefonino delle meraviglie oltre telefonare e leggere file multimediali come un iPod vive in simbiosi con internet. Molte delle sue applicazioni di terze parti infatti sono disponibili esclusivamente online nella forma di web application adattate per il browser Safari.

Dall’altra parte Google, nella forma dell’Open Handset Alliance, ha rilanciato proponendo un sistema operativo piuttosto che un singolo telefono. Android è un sistema Open Source completamente aperto allo sviluppo esterno che punta a creare un framework comune per i telefonini di ultima generazione.

La sfida sulla telefonia mobile sembra tutta incentrata sulla capacità di convergenza con il web: da una parte Apple propone il telefonino più cool dell’anno che però è quasi completamente blindato allo sviluppo esterno, mentre dall’altra Google risponde con una piattaforma standard compatibile con più telefonini e completamente aperta allo sviluppo. Il 2007 si è concluso senza un chiaro vincitore dato che Android è ancora allo stato embrionale, mentre l’iPhone non è ancora stato commercializzato in gran parte del mondo.

iPod Touch, Surface e Nabaztag

Il 2007 è stato un anno importante anche dal punto di vista delle interfacce utente: l’iPhone prima e l’iPod Touch poi hanno portato nelle tasche di molte persone le prime interfacce multitouch. Dall’altra parte Microsoft ha proposto Surface: un tavolo intelligente dotato di comandi multitouch, riconoscimento di etichette, wifi…
Insomma: molte funzioni un tempo dominio esclusivo di mouse e tastiera ora sembrano aver trovato una interfaccia più efficiente.

Parlando di interfacce volevo accennare anche al Nabaztag in vendita nella sua ultima versione dal dicembre 2006. Questo coniglio, per quanto possa sembrare un inutile soprammobile geek, in realtà possiede molte caratteristiche di quelle che potrebbero essere le interfacce umane del futuro. Il nabaztag possiede un microfono e un lettore di etichette RFID che gli permette di identificare gli oggetti, inoltre è sempre connesso ad internet. Ora, magari la forma stravagante del coniglio non fa proprio pensare alle applicazioni più serie, ma penso che device del genere con forme più “professionali” potranno entrare nei prossimi anni a far parte della nostra quotidianità.

Video Online, Web TV e Apple TV

Se il 2006 è stato l’anno di YouTube il 2007 potrà essere ricordato anche come l’anno delle web TV.
Joost l’ha un po’ fatta da padrone per i primi mesi del 2007, ma sinceramente il modello di fruizione basato su un software da installare e la mancanza di contenuti in diretta e generati dagli utenti mi hanno fatto venire non pochi dubbi. Dall’altra parte invece Mogulus ha permesso a chiunque di creare la propria Web TV con tanto di palinsesto e di andare anche in diretta usando una semplice WebCam e un browser.

Sul terzo fronte Apple ha lanciato nei primi mesi dell’anno l’Apple TV ovvero un iPod da salotto che permette di vedere i podcast video e i contenuti scaricati da Apple Video Store sul proprio televisore di casa. Non si tratta certamente di nulla di straordinario: noi tutti possiamo ottenere lo stesso risultato (e anche migliore) collegando un computer alla TV, in ogni caso questa mossa di Apple ha fatto capire la sua predilezione per i contenuti da scaricare piuttosto che per quelli da fruire in in streaming on demand.

Facebook e i Social Network

Per concludere non si può non parlare della piccola rivoluzione dei social network. Il 2007 è stato tutto un fiorire di reti sociali: quasi tutte le applicazioni web lanciate durante l’anno avevano al loro interno la possibilità di inserire la propria rete di amici. Facebook è stata la rete di maggior successo di quest’anno: l’1.6% della compagnia infatti è stato acquistato per la folle cifra di $240 milioni di dollari da Microsoft il che, per equazione, potrebbe voler dire che Facebook vale più di Ford

Il 2007 è stato un anno eccitante per il web e l’informatica, ma penso che il 2008 ci riserverà altrettante sorprese: ma di questo parlerò domani!

Buon Natale!

Pubblicato il 25-12-2007 da Sergio | 3 Commenti

Buon Natale
Buon Natale a tutti i lettori di questo blog e a tutti quelli che capitano su queste pagine per caso.
Buon Natale, sia che tu ti sia immerso nei riti spirituali propri di questa giornata, sia che tu stia celebrando con i modi più terreni del banchetto in allegria con portate saporite e abbondanti libagioni, ma anche se più semplicemente non ne puoi più del Natale e stai semplicemente aspettando che queste giornate scivolino via.

Per quanto mi riguarda trascorrerò le giornate di Natale ee Santo Stefano in Montagna.

Passato Santo Stefano riprenderò a scrivere una raffica di post fino all’ultimo dell’anno in cui tirerò le somme sull’anno appena trascorso e mi lancerò in ardite previsioni sia dal punto di vista personale sia da quello del mondo informatico tecnologico.

Ancora una volta…

Buon Natale!

Merry Christmas (I Don’t Want to Fight Tonight)

Pubblicato il 20-12-2007 da Sergio | 2 Commenti

Merry Christmas (I Don’t Want to Fight Tonight)
Per qualcuno la settimana prima di Natale è un momento per riconciliarsi con se stesso e con il mondo.

Non è certamente il mio caso!

L’ultima settimana, cominciata all’insegna dell’iper produttività continua alla grande.

Negli ultimi due giorni ho trasferito il blog della Sciura Pina dal suo attuale host (Tophost) al mio (HostMonter). Avevo stimato di dover impiegare tra tutto una serata di lavoro, adattamento del template compreso, ma purtroppo HostMonster si è messo di traverso. Non avevo infatti alcuna intenzione di trasferire il dominio da TopHost a HostMonster dato che quest’ultimo si sta rivelando una soluzione troppo limitata per le mie esigenze.

Purtroppo tenere due siti distinti, senza trasferire i domini è praticamente una missione impossibile.

Sono riuscito a risolvere il tutto con un accrocchio di Url Rewrite: tutti i vecchi link dovrebbero funzionare correttamente. Purtroppo ho dovuto cambiare il nome di dominio in ww3.sciurapina.net dato che hostmonster non vuole accettare il dominio parcheggiato www.sciurapina.net a meno che anche sciurapina.net non punti al suo server.

Queste e altre pippe tecniche hanno accompagnato le serate di Lunedì e Martedì.

Martedì appunto, essendo impegnato sul fronte web ho bigiato una riunione cruciale per il destino di BrianzaRadioAttiva. Fortunatamente, attraverso i prodigi del VoIP, ho potuto ascoltare parte della discussione. Naturalmente non ho afferrato tutto dato che, come al solito, stavo facendo altro. Mi dispiace essermi perso un passaggio così importante del progetto radiofonico che mi ha appassionato negli ultimi mesi, ma forse appunto è arrivato il momento di lasciare spazio a chi può seguirlo con meno distrazioni, e soprattutto con più spirito collaborativo: riconosco infatti di essere, per natura, portato a fare di testa mia senza essere certo che le mie idee vengano condivise; a volte ho ragione e a volte no, ma non è questo il punto. Il punto è che un progetto come BrianzaRadioAttiva deve per forza essere collettivo sia sotto l’aspetto organizzativo che quello tecnico/operativo. Non è una Webradio casalinga: deve essere qualcosa di diverso. e lo sto capendo ora.

Passando ad altro: oggi invece ritorno a casa con il regalo che mi sono fatto per Natale (chi mi segue su Twitter sa di cosa parlo) con l’intenzione di metterlo sotto l’albero e dedicarmi all’installazione della mia nuova Linux-box creata dalle ceneri della mia vecchia macchina da gioco. Purtroppo mi sono trovato senza internet: ultimamente Telecom è parecchio ballerina e quindi anche per questa sera ho dovuto rimandare i miei programmi.

Quindi, non avendo di meglio da fare, ho scartato il mio regalo e mi ci sono dedicato per un paio di ore. Devo dire che mi ha parecchio disteso i nervi, però ora mi ritrovo con una serie di dolori muscolari alle braccia.

In tarda serata fortunatamente la rete è tornata e quindi ho potuto portare a termine la migrazione del blog della Sciura Pina e dedicarmi un po’ alla stesura di questo post.

L’aggregatore mi minaccia con altri 251 post da leggere, ma so che se mi ci mettessi adesso li cestinerei tutti.

Anche nella casella di posta ci sono un po’ di messaggi da leggere, e avrei anche un paio di persone da sentire via IM…

Ma no non ora.

Posso prendermi il mio tempo e fare le cose con calma. Come diceva Joey: è la settimana prima di Natale, non voglio litigare questa notte!

CSS per la Stampa

Pubblicato il 17-12-2007 da Sergio | 2 Commenti

Anche oggi, sfruttando la carica positiva scaturita dalle riflessioni di ieri, ho fatto qualcosa per questo blog: ho scritto i CSS per la stampa.

La resa di una pagina web una volta stampata è un aspetto troppo spesso trascurato da chi cura i siti web pieni di interessanti contenuti. Ho fatto un rapido giro sulla blogosfera italiana e non ho trovato nessuno che si curasse di come le pagine uscissero stampate, neanche Beppe Grillo!

Può sembrare banale, ma molte persone preferiscono leggere la copia cartacea di quello che si trova scritto sul web: se poi si tratta di guide una bella versione stampabile è necessaria. Se si considera poi che in questo periodo cominciano a farsi strada i lettori di ebook portatili, penso che molte persone cominceranno a stampare su pdf i post per poi leggerli comodamente mentre sono lontani dal computer (almeno io farò così appena avrò un lettore di ebook).

Quindi grazie alla magia dei CSS è possibile aiutare tutte queste persone fornendo una pagina che sembra uscita dritta dritta da un libro stampato!

I consigli generali sono

  1. Togliere tutte le parti di interfaccia non necessarie come sidebar, form dei commenti e pubblicità (mica si possono cliccare i banner stampati no?)
  2. Aggiustare i font
  3. Rendere tutto ben visibile in scala di grigio (vitale per gli ebook)
  4. Sistemare i Link

Qui puoi trovare una guida quasi definitiva sull’argomento.

Allora: fai una prova di stampa e dimmi onestamente cosa ne pensi del risultato.

Va bene così o devo lavorarci ancora un po’?

Una Storia di Procrastinazione e Pregiudizio

Pubblicato il 16-12-2007 da Sergio | 3 Commenti

Grafico Procrastinazione Se sei un visitatore abituale di questo blog che si ostina a usare Internet Explorer ti sarai certamente accorto che ho sistemato quel noioso bug sulla barra laterale qui a destra. Se usi un altro browser allora devi sapere che IE vedeva la barra laterale destra scombinando i menu ed indentandoli un po’ a suo modo.

Mesi fa ho sviluppato il template di questo blog usando Linux, senza avere IE installato (tramite Wine) e quindi in fase di sviluppo l’ho testato solo su Firefox, Konqueror e Opera.
Il template una volta terminato veniva reso correttamente su su tutti e tre i browser ed era sufficientemente aderente agli standard W3C.

Quando sono andato a testare il blog su IE mi sono accorto dell’errore, ma dato che non l’avevo riscontrato su nessun altro browser ho pensato che si trattasse di uno dei tanti casi in cui Internet Explorer si comporta a modo suo e quindi ho deciso di rimandare la risoluzione di questo problema.

Ho da tempo in programma di riscrivere da zero in forma minimale il template, dato che quello che ho installato attualmente è frutto di un continuo rimaneggiamento (tra l’altro basato su un template non scritto da me) ed è per questo parecchio confuso sia nella sua forma esteriore che sotto il cofano.

Questo Sabato sera, al posto di uscire come sarebbe uso per un ragazzo della mia età, ho preso a smanettare con l’interfaccia del mio blog. La scusa che mi ha incollato alla tastiera è stato Markdown.
Volendo testare la validità del codice HTML generato ho preso a scrivere parecchi fogli di stile per provare a tirare fuori diverse soluzioni di interfaccia. Dopo aver constatato che effettivamente Markdown esegue il suo dovere molto bene ed aver fantasticato su come impiegarlo al meglio in un CMS mi sono accorto che tra gli stili che avevo scritto ce n’era qualcuno che andava benissimo per il mio blog.

Quindi mi sono messo a rimaneggiare nuovamente questa interfaccia (si notano le differenze?).
Alla fino mi sono detto: ok già che sono in ballo vediamo perché Explorer si comporta in questo modo.

Bene.

Ci ho messo meno di 10 minuti a risolvere il problema e l’errore era mio.

Dieci minuti: penso a tutte le persone che sono passate su questo blog usando Internet Explorer (più del 50%) in questi mesi e si son beccati una interfaccia difettata perché io non ho speso 10 minuti del mio tempo per risolvere la cosa prima di questa sera.

Che rabbia. Che rabbia quando devi incolpare solo te stesso.

Questa storia mi insegna due importanti lezioni.

La prima è che i pregiudizi sono la cosa peggiore del mondo. Infatti è molto facile scaricare la colpa dei propri problemi su qualcos’altro o qualcun altro, soprattutto se questo è un capro espiatorio naturale come IE. Bisogna essere veramente sicuri di non aver alcuna responsabilità o peggio di non aver incolpato un innocente.

La seconda è che la procrastinazione è uno dei miei peggiori difetti. Per quanto mi sia sforzato di darmi un metodo, di impormi un calendario, di fissarmi degli obiettivi alla fine rimando tutto a domani. Certo: sono davanti al computer per otto ore al giorno 5 giorni alla settimana per lavoro, quindi posso anche sentirmi scusato se trascuro tutti i miei progetti al di fuori del lavoro, ma non posso negare che la mancanza di focalizzazione e il continuo ripetermi “lo farò domani” continuano solo a far riempire i miei blocchi di appunti di idee e progetti bellissimi ma che alla fine rimangono solo sulla carta.
Probabilmente non mi basterebbe una vita per realizzare tutto quello che ho in mente, ma il rimandando sempre tutto a domani si finisce per non combinare mai nulla.

Quindi anche se hai mille progetti per la testa cominciane uno oggi stesso: uno qualsiasi. Valutare un progetto sulla carta è importante, ma bisogna ogni tanto buttarsi per cominciare a combinare qualcosa.

Buon lavoro a tutti!

[Immagine di Crappy Graphs suggerita da Antonio Tombolini]

Di nuovo sul DDL Levi

Pubblicato il 14-12-2007 da Sergio | Nessun Commento

Davide Salerno si dice d’accordo con il DDL Levi in quanto questo regolamenterebbe i così detti nano-publisher che ancora si trincerano dietro il fatto di non costituire una testata giornalistica.

Idea condivisibile e che sinceramente appoggio: per quanto nano se la quello che ti “porta a casa la pagnotta” è il fare informazione su internet è giusto che tu venga equiparato ad una rivista cartacea.

La questione è che il disegno di legge dice dell’altro.

Nel disegno di legge si fa riferimento a

qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.

Quindi non solo i blog ma anche enciclopedie, manuali, racconti, giochi online, newsletter…

Si fa prima ad elencare cosa non è un prodotto editoriale

Non costituiscono prodotti editoriali quelli destinati alla sola informazione aziendale, sia ad uso interno sia presso il pubblico. La disciplina della presente legge non si applica ai prodotti discografici e audiovisivi.

e quindi appunto

Sono esclusi dall’obbligo di iscrizione al Roc i soggetti che accedono ad internet o operano su internet in forme o con prodotti, come i siti personali o ad uso collettivo che non costituiscono un’organizzazione imprenditoriale del lavoro

Ma qualsiasi altra cosa si.

Il problema comunque non è tanto il compilare altra (inutile) carta bollata e intasare di richieste il ROC: il problema è l’estensione dell’applicabilità delle norme relative ai reati a mezzo stampa.

L’iscrizione al ROC e l’equiparazione con una testata giornalistica ha anche una serie di lati positivi nel caso si sia effettivamente degli operatori del settore editoriale: esistono una serie di fondi e di sgravi fiscali al quale si può avere accesso.

Per questo motivo penso che un buon compromesso sia definire meglio quali siano i soggetti per i quali è d’obbligo l’iscrizione al ROC, mentre renderla facoltativa per gli altri soggetti.

Voglio inoltre precisare che non sono contro la riforma dell’editoria a priori e che anzi penso che la diffusione di internet richieda lo studio attento di un sistema di norme chiare e precise. Quello che proprio non serve però sono inutili complicazioni, moduli e burocrazia o norme generiche e fumose.

Consiglio la lettura della voce di wikipedia sull’argomento.

Microblog: Twitter e Tumblr secondo me

Pubblicato il 14-12-2007 da Sergio | 2 Commenti

Recentemente sono stato richiamato in causa riguardo un articolo dello scorso aprile relativo al microblogging.

Leggendo anche i commenti ho notato che sembra esserci un po’ di confusione sulla definizione di Microblog: ovvero si tendono ad accomunare due servizi diversi ovvero Twitter e Tumblr.

Twitter è un sistema basato su più reti, istantaneo, di sono testo, e con un limite preciso: 140 caratteri per messaggio.
Tumblr invece è una piattaforma di blog priva di commenti, studiata espressamente come blocco appunti, ovvero come raccoglitore di contenuti multimediali sparsi sulla rete: un raccoglitore di ritagli di giornale per interne.

Per me i microblog sono i servizi come Twitter mentre i blog di Tumbler sono tutta un’altra cosa.

Wikipedia definisce bene entrambi i fenomeni:

Micro-blogging is a form of blogging that allows users to write brief text updates (usually less than 200 characters) and publish them, either to be viewed by anyone or by a restricted group which can be chosen by the user. These messages can be submitted by a variety of means, including text messaging, instant messaging, email, MP3 or the web.

A tumblelog or tlog is a variation of a blog, that favors short-form, mixed-media posts over the longer editorial posts frequently associated with blogging. Common post formats found on tumblelogs include links, photos, quotes, dialogues, and video. Unlike blogs, this format is frequently used to share the author’s creations, discoveries, or experiences without providing a commentary.

Quindi il microbloggin è una forma di comunicazione veloce sia da leggere che da scrivere e che sfrutta al massimo la sua istantaneità: in molti casi infatti i microblog e in particolare twitter vengono usati come delle chat.

Sono efficaci per lanciare informazioni sul momento come cronache di eventi in tempo reale, segnalazioni, richieste. Via microblog si può riuscire ad esempio a combinare un pranzo al volo, risolvere un problema, segnalare un bel programma in onda in quel momento su una TV o una radio, chiedere un commento e diffondere una notizia.

Il microblog inoltre è anche un livestream: un proprio reality show personale persistente del quale scegliamo noi i concorrenti. Tenendo aperto twitter infatti avremo una sorta di finestra sulle vite degli altri: c’è chi è triste perchè l’ha lasciato la ragazza, c’è chi e felice perchè ha trovato lavoro, c’è chi è arrabbiato con un determinato fornitore e chi semplicemente si annoia e cerca qualcuno con cui cazzeggiare in compagnia. Tutta questa comunicazione veloce, istintiva e spontanea non troverebbe spazio su una pagina di diario: su un diario/blog posso descrivere cosa ho fatto in giornata, ma è praticamente implicito elaborare quello che è capitato ed esprimere un commento, su un microblog invece il più delle volte si posta d’istinto.

Il microblog è, se vogliamo, una evoluzione del blog ma non si sostituisce ad esso. Il microblog è una integrazione, uno strumento per rimanere in contatto istantaneo con la propria comunità di amici di blog: sono rari i casi in cui gli utenti assidui di un microblog non posseggono anche un blog vero e proprio.

Tu che esperienze hai con i microblog? Sei entrato nel tunnel o te ne tieni alla larga disgustato? Pensi che servano a qualcosa o li consideri una semplice moda? E soprattutto se sei un Twitter addicted riesci a vivere tra un micropost e l’altro?

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