Non Pensare di Farla Franca

Pubblicato il 31-01-2008 da Sergio | 11 Commenti

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Google ti guarda! Puoi correre ma non puoi nasconderti!
E se fai il cattivo e vendi i link non c’è scampo: se non l’ha ancora fatto ti beccherà e taglierà il tuo pagerank!

Ebbene si oggi Google mi ha sgamato: anche io sono uno di quei bambini cattivi (secondo Google naturalmente) che vende i link in sidebar.
L’avvertimento, efficace come una testa di cavallo nel letto, è stato il taglio di due punti del Pagerank.

Cosa vuol dire questo taglio, a parte non poter vantare una barra più lunga degli altri? Non lo so: ma tra un mese mi riprometto di scrivere un post per illustrare gli effetti di questa penalizzazione, quindi se sei interessato ricordati di passare da queste parti il 29 Febbraio.

Questo mi fa tornare sui miei passi?
Neanche per sogno: non bisogna scendere a patti con i terroristi, e non bisogna permettergli di cambiarci il nostro stile di vita.
Quindi i link a pagamento (fintanto che vengono pagati) e il blogroll continuano a rimanere qua a destra.

Per il resto vedremo come andrà a finire.

Parlando di cose serie: ho fatto un po’ di manutenzione e aggiornamento dei vari plugin, quindi se vedi qualcosa di strano sul blog ti prego di segnalarmelo. Inoltre ho anche aggiornato il filtro antispam dei commenti, e questo potrebbe rivelarsi più aggressivo del solito. Se il tuo commento non compare potrebbe essere finito nello spam. Se questo succede ti prego di avvisarmi via mail o IM per semplificarmi il lavoro.

Grazie!

Scaricare Musica Gratis Legalmente

Pubblicato il 30-01-2008 da Sergio | 9 Commenti

Quel pacco di Qtrax ti ha deluso? Volevi scaricare MP3 gratis ma collegandoti dall’Italia vieni bloccato?

Non disperare. In Italia, e solo in Italia, esiste Downlovers!

Downlovers è un sito dal quale è possibile scaricare musica gratuitamente con tanto di autorizzazione SIAE.

Il catalogo è molto ben assortito e contiene sia artisti italiani che internazionali.
Tra gli italiani spiccano Ligabue, Elisa, gli 883, Irene Grandi e Laura Pausini, mentre tra gli stranieri possiamo trovare i Green Day, Paris Hilton, i Led Zeppelin, i Red Hot Chili Peppers ma anche i Tokio Hotel e Avril Lavigne.
Nutrita anche la sezione dedicata al Jazz e quella delle colonne sonore.

Come funziona?
Il funzionamento è molto semplice: per prima cosa occorre registrarsi, quindi basta cliccare su generi musicali, catalogo e quindi cominciare a sfogliare, oppure fare una ricerca.

Mettiamo che voglia scaricarmi “Material Girl” di Madonna – ecco come fare:

  1. Inserisco “Material Girl” nel campo Search sulla barra laterale sinistra e clicco OK.
  2. Come risultato esce l’album “The Immaculate Collection”: ci clicco sopra.
  3. Vedo tutte le canzoni e clicco sul tasto downlove corrispondente a”Material girl”

A questo punto la canzone verrà scaricata e durante l’attesa verrà trasmesso uno spot pubblicitario di una trentina di secondi.
Questo spot pubblicitario è la chiave di tutto: questo servizio è infatti gratuito perché supportato dagli sponsor. Questi sponsor coprono sia le spese tecniche del sito sia il diritto di autore dell’artista.

Una volta scaricata la canzone dovrai aprirla con Windows Media Player 11 restando collegato ad internet.
La canzone è infatti protetta da un sistema di tutela del diritto d’autore (DRM) che richiede espressamente l’utilizzo di Windows media player.

Quindi posso ascoltare la mia musica solo su computer?
No. Il sistema DRM adottato da Downlove ti permette di masterizzare su CD la canzone scaricata fino ad un massimo di 5 volte, oppure di caricarla su un lettore audio portatile compatibile con il sistema DRM di Microsoft. Purtroppo non puoi caricare le tue canzoni sull’iPod, ma in ogni caso potrai comunque masterizzare un CD per ascoltarlo in auto, nello stereo di casa, o su un altro computer.

Personalmente ho scaricato e masterizzato “La Malavita” dei Baustelle e lo sto ascoltando proprio in questo momento dal mio computer Linux.

Per quello che ho visto Downlove è un servizio ben fatto che punta al più grande bacino possibile di utenti, ovvero quello dotato di sistemi operativi Microsoft Windows XP o Vista. Questa limitazione, oltre l’esclusione dell’iPod sono le uniche note stonate del servizio, e infatti per questo motivo molti “Macchisti” e i puristi del software libero storceranno il naso, mentre tutti gli altri potranno scaricare gratuitamente e legalmente senza star troppo a pensare a DRM o altre questioni.

E questo va bene?
Ci ho riflettuto: va bene. Infondo la musica viene praticamente regalata, ci sono si dei vincoli – che ritengo comunque inutili – ma fintanto che le tracce possono essere masterizzate il sistema è vantaggioso. Lo ritengo un giusto compromesso tra libertà e legalità trattandosi di prodotti gratuiti. Il fatto che sia necessario Windows non è certamente il massimo della vita, ma non è che le normali politiche di Apple verso gli utenti Linux siano migliori. Quindi, premettendo che non comprerei musica protetta da DRM, posso accettarla comunque in regalo e posso anche sforzarmi di attivarla, masterizzarla su Windows e tenermela su CD.

Certamente non diventerà il mio canale primario per rifornirmi di musica, ma tramite questo sistema potrò recuperare quell’album che non vale la pena acquistare, ma che non mi dispiacerebbe ascoltare almeno una volta.

Tu cosa ne pensi?

Giornata Della Memoria 2008

Pubblicato il 27-01-2008 da Sergio | 1 Commento

Oggi si ricordano i drammatici genocidi perpetrarti durante la seconda guerra mondiale.
Quest’anno ho deciso di celebrare questa giornata ripubblicando sul mio blog il vecchio Banksy Manifesto. Banksy è uno street artist inglese.

Non sono certo che questa pagina di diario citata da Bansky sia vera o finzione ma in ogni caso penso che il suo significato non cambi.

Un estratto dal diario del Tenente Colonnello Mervin Willerr Gonin DSO che era fra i primi soldati Inglesi a liberare Bergen-Belsen nel 1945.

Non so dare una descrizione adeguata del Campo dell’Orrore nel quale i miei uomini ed io dovevamo spendere il prossimo mese delle nostre vite. Era una semplice spoglia selva, spoglia come un campo di galline. Corpi sparsi ovunque, alcuni in grandi mucchi, a volte giacevano singoli o in coppie, dov’erano caduti. Ci volle un po’ di tempo ad abituarsi a vedere uomini, donne e bambini cadere mentre gli camminavi vicino ed evitare di andargli in soccorso. Ci si doveva abituare semplicemente all’idea che il singolo non contava. Si sapeva che ne morivano 500 al giorno e che 500 al giorno ne sarebbero morti per settimane prima che qualsiasi cosa avessimo fatto, potesse dare il più piccolo effetto. Non era, ad ogni modo, facile guardare un bambino soffocare per la difteria quando sai che una tracheotomia e attente cure lo avrebbero salvato, e si vedevano donne affogare nel proprio vomito per la mancanza di forze per rialzarsi, e uomini mangiar vermi mentre agguantavano una mezza pagnotta semplicemente perché dovevano mangiar vermi per sopravvivere e adesso a malapena riuscivano a distinguerli. Mucchi di corpi, nudi ed osceni, con una donna troppo debole per alzarsi diritta che si appoggia a questi mentre cucina il cibo che le avevamo dato sul fuoco; uomini e donne piegati sulle ginocchia un po’ ovunque cercando sollievo dalla dissenteria che stava tormentando i loro intestini, una donna in piedi nuda fino all’osso lavandosi con del sapone in una vasca d’acqua dove i resti di un bambino galleggiavano ancora. Fu solo poco dopo l’arrivo della Croce Rossa Inglese, per quanto magari non vi era nessun collegamento, che arrivo’ un grosso carico di rossetto. Non era affatto quello che noi uomini volevamo, noi urlavamo il desiderio per centinaia di migliaia di altre cose e non so chi chiese rossetto. Vorrei tanto scoprire chi fu, perché fu un atto di genio, pura incorruttibile genialità. Credo che nulla fece più per quegli internati di quanto fece quel rossetto. Le donne giacevano nei loro letti senza lenzuola ne’ vestaglie ma con labbra rosso porpora, le vedevi vagare senza nulla più che una coperta sulle spalle, ma con labbra rosso porpora. Vidi una donna morta sul tavolo mortuario e raccolto nelle sue mani c’era un pezzo di rossetto. Finalmente qualcuno aveva fatto qualcosa per renderli nuovamente individui, erano qualcuno, non più solo il numero tatuato sul braccio. Finalmente potevano interessarsi al loro aspetto. Quel rossetto iniziò a ridar loro umanità.

Eurovision 2008 – Primo Update

Pubblicato il 27-01-2008 da Sergio | 15 Commenti

Come tradizione di questo blog anche quest’anno torno ad occuparmi dell’Eurovision Song Contest anche detto eurofestival: la competizione canora più sopra le righe oltre che la più seguita al mondo.

Grandi novità nel format quest’anno: Eurovision infatti quest’anno passerà da due a tre serate. Avremo infatti due semifinali il 20 e il 22 Maggio e una finale sabato 24 Maggio. Questo nuovo sistema garantisce la finale solo al paese ospitante, ovvero la Serbia e ai quattro paesi fondatori, ovvero Regno Unito, Francia, Spagna e Germania.

L’annunciata candidatura della Palestina purtroppo non si è concretizzata però, continuando il tradizionale allargamento ad est dell’European Broadcasting Union quest’anno debutterà l’Azerbaijan.

L’Italia non parteciperà neppure quest’anno, però potremo vedere per la prima volta San Marino che suppongo candiderà un cantante italiano. In ogni caso anche la Svizzera candida l’italianissimo Paolo Meneguzzi con la canzone “Era stupendo” (video) canzone che parte come un lentaccio, ma si intamarrisce quasi subito in pieno stile ESC.

L’Albania invece ci propone un lentone:”Zemrën e lamë peng” (video) interpretato da Olta Boka,1 mentre l’Andorra ci propone Gisela con “Casanova” (video) un pezzo Eurodance naturalmente molto orecchiabile, Gisela è una biondona spagnola uscita dalla edizione locale di Operazione Trionfo. Si continua a ballare con la Bielorussia: Ruslan Alehno ci propone “Hasta la vista” (video) , ma possiamo anche passare oltre a cipro dove Evdokia Kadi interpreta “Femme fatale” (video), uno stano mix di generi che fa molto Sirtaki. La Croazia ci propone una classica combinazione cantante gnocca (Tereza Kerndlová) e canzone Europop con “Have some fun” (video). Anche malta ci propone un pezzo Eurodance particolarmente veloce: “Vodka” di Morena.

Questo è quello so fino ad ora: le qualificazioni nazione per nazione stanno proseguendo, e quindi dovremo aspettare anche fino a Marzo per la candidatura di giganti come la Russia.

Quindi continua a seguire kromeblog!

2008 La Caduta

Pubblicato il 26-01-2008 da Sergio | 5 Commenti

Un blog è fondamentalmente un diario pubblico e anche questo blog è stato in diverse occasioni il diario della mia vita.

Su queste pagine c’è la storia personale: sono impressi a caldo i ricordi di quei momenti che voglio fissare nella mia mente.

Alcuni di questi momenti sono strettamente personali mentre altri sono condivisi: la vittoria dei mondiali, le elezioni politiche, le guerre sono tutte pagine che condividiamo nelle nostre vite, queste pagine vengono definite Storia.

Il governo Prodi è caduto: questa è la pagina che si scrive oggi.

Per prima cosa ho deciso di aggregare una serie di altre pagine come questa trovate sui blog che leggo abitualmente

Telemaco, BluBlog, Giovy, Senza Aggettivi, Sasaki, Kurai, Piovono Rane, Luca Sartoni, Caffè Blog, Rbnet, Web e conoscenza. Sciura Pina

Per tutti quelli che non riescono a concepire nulla al di fuori del proprio blog: questo non vuole essere una sorta di catena, un meme o un trucco per alterare le classifiche, questo vuole essere un tentativo di memoria condivisa di un evento. Ora mi serve a ben poco, ma sono certo che tra qualche anno quando tornerò a leggere questa pagina potrò farmi un’idea di come è stata vista la caduta del governo Prodi da parte di altri cittadini.

Gli italiani sono abituati alle crisi di governo, ci si aspetterebbe che oramai non ci facessero più caso, ma quello che sento discutendo con chi mi sta attorno è che questa volta si provi parecchia vergogna per quello che è successo.

Ci si vergogna della propria classe politica e ci si vergogna degli altri cittadini che l’hanno eletta.

C’è molta sfiducia, molti cittadini pensano di astenersi alle prossime consultazioni elettorali.

Personalmente non sono certo di voler votare qualcuno a rappresentarmi: non tanto per sfiducia o perché “è tutto un magna magna e sono tutti uguali a destra e a sinistra” ma perché non mi sento rappresentato, e quindi preferisco rappresentarmi da solo.

Credo nella politica, credo cioè che un gruppo finito di persone abitanti in una determinata area geografica sia in grado di stabilire un sistema di regole e convenzioni per convivere in armonia e gestire collettivamente determinate risorse,

Non credo che la politica si riduca al mettere una crocetta su un foglietto, non credo che questa crocetta su questo foglietto possa essere particolarmente importante.

Certamente è un ottima scusa per lamentarsi: se sei governato da chi non hai scelto puoi lamentarti dicendo che tu hai votato per qualcun altro ed essere assolto, se hai votato per chi ti governa puoi lamentarti dicendo che non è in grado di rappresentarti e sentirti assolto.

Io non mi assolvo, non voglio assolvermi. La crisi italiana non è colpa di una piccola elite chiamata a governare la cosa pubblica: la crisi italiana siamo noi, siamo tutti noi.

La politica è ogni giorno, la politica è ogni cosa che fai è quello moltiplicato per tutti noi che cambia il destino del paese, non sono Prodi o Berlusconi.

Quindi da oggi in avanti se ti sei vergognato della classe politica che ti rappresenta dimostra con la tua vita che l’Italia vale molto di più e che merita di più. Se all’estero ridono di noi e pensano che siamo dei fannulloni pizza-mandolino-mafia dimostragli tu stesso che hanno torto.

Questo cambierà la nazione: non certo lamentarsi, riempire piazze urlando vaffanculo, fondare partiti e imbrattare di croci dei foglietti.

Il tuo voto invece non conta e non potrà mai contare più di quello che fai nella tua vita, le tue lamentele sono capricci da bambino se non ti impegni per primo in quello che credi.

La buona notizia è che oggi non è ancora troppo tardi per rimettere a posto la situazione quindi:

Tieni duro Italia! Sveglia Italiano!

Trovati Altri Due Senatori Disposti a Dare Fiducia al Governo Prodi

Pubblicato il 24-01-2008 da Sergio | 5 Commenti

La politica italiana vive in questi giorni momenti di estrema concitazione a seguito delle dimissioni del ministro della giustizia Mastella e del conseguente abbandono della maggioranza da parte del suo partito: l’UDEUR.

Crisi di governo, non ancora formalizzata ma tecnicamente è in atto una crisi di governo. L’UDEUR è infatti con i suoi senatori l’ago della bilancia che determina la maggioranza al senato.

Oggi c’è stato il voto di fiducia alla camera, che è stata confermata senza sorprese, ma per ottenere la fiducia anche al senato a Prodi occorrono almeno quattro senatori.

Fonti bene informate affermano che Prodi, con un’abile colpo di mano, abbia portato altri due Senatori dalla sua parte.

Si tratterebbe dei senatori Statler e Waldorf (nella foto) dell’MS

Waldorf e Stettler

Sembra che questi senatori abbiano garantito il proprio appoggio al governo in cambio di alcuni favori. Per la precisione hanno richiesto la nomina della rana Kermit agli interni, mentre altre voci danno per certa Miss Piggy come ministro delle pari opportunità.

Prodi quindi sarebbe in salvo anche questa volta ma dovrà attraversare un rimpasto della sua squadra di governo.

Quanto potrà durare un governo così composto? Quanto questi esordienti della politica faranno sentire il loro peso nelle istituzioni? Miss Piggy è in grado di ricoprire la carica di Ministro? E soprattutto come reagirà la destra? Sembra che Scooter stia prendendo accordi con Forza Italia mentre Fozzie sarebbe in quota Lega Nord.

E il fronte dell’antipolitica? Il fronte dell’antipolitica rappresentato dai MeetUp di Grillo sembra essere stato colto alla sprovvista dai recenti eventi, ma non tutto è perduto. Sembra infatti che Gonzo avrebbe le carte in regola per candidarsi come segretario di un nascente partito/lista civica con il bollino.

In breve la parola chiave della prossima stagione politica è una sola: Manà-manà!

Grande Fratello

Pubblicato il 22-01-2008 da Sergio | 2 Commenti

Grande Fratello ingsoc
1984 è un romanzo di George Orwell che narra la storia di Winston Smith, un membro del partito Ingsoc, e della sua vita in Oceania lo stato totalitario governato dal grande fratello.

Il grande fratello è il leader di Oceania. La sua figura misteriosa e carismatica scruta la vita di ogni cittadino da ogni telescreen: una combinazione di telecamere e schermi televisivi che permettono di eliminare ogni barriera di privacy rendendo di fatto nulla la possibilità di cospirazione contro il partito.

“Il grande fratello ti guarda” è lo slogan che si può leggere in ogni angolo di Oceania, ed è infatti la propaganda la seconda arma del partito. In nome della propaganda la storia viene costantemente riscritta da parte del “ministero della verità” in modo da conformarsi alle azioni del tiranno, mentre la lingua (Newspeak) viene costantemente alterata e ridotta, anno dopo anno, creando un linguaggio minimale in grado di impedire alle persone di comunicare e pensare.

Il lavaggio del cervello è un’altra tecnica: i membri del partito Ingsoc praticano infatti “i due minuti di odio” nei quali sfogano la loro rabbia e la loro aggressività urlando contro uno schermo sul quale passano le immagini di quelli che il partito definisce come nemici.

Orwell scrisse 1984 nel 1948: la figura del grande fratello è quindi stata ispirata dai grandi dittatori dell’epoca, tra i quali certamente Josif Džugašvili detto “Stalin” – che veniva soprannominato anche piccolo padre – ed è una feroce critica ai regimi totalitari e ai loro sistemi di opprimere il popolo.

L’opera di Orwell però non è certamente passata di moda, infatti il revisionismo storico anche a brevissimo termine , i due minuti di odio contro rom, cinesi o mussulmani, la sorveglianza e la violazione della privacy invadente come una telecamera o sottile come una tessera punti del supermercato e la lingua parlata che cambia rapidamente includendo parole spesso straniere che rendono ostica la comunicazione sono parte integrante del nostro vivere quotidiano.

Un’opera fondamentale: ispirazione di visioni fantascientifiche nere (Matrix solo per fare un esempio) come di piccole chicche quali lo spot Apple del 1984 per il lancio del Macintosh che puoi vedere qua sotto.

Thinking blogger Awards

Pubblicato il 20-01-2008 da Sergio | 2 Commenti

thinking blogger awards
Visto che sono stato tirato in ballo sia dalla Sciura Pina che da Danilo non posso evitare di prendere parte a questo meme.

Cercando di non farne un’abitudine, ecco tre blog(ger) che mi fanno pensare.

Mono No Aware: amico e fonte di ispirazione questo blogger pur non scrivendo molto ha sempre dei punti di vista non comuni. Si possono leggere i suoi interventi anche sul forum dell’Arcilocomotiva di Osnago

LevySoft: internet, tecnologia e scienza sono gli argomenti che cerco in questo brillante blog pieno di articoli esaustivi che appagano a pieno la mia curiosità.

Overlord: Tecnologia scienza e non solo una delle mie fonti fondamentali. Poi ci spariamo addosso su steam, ma questa è tutta un’altra storia.

Diciamo così che il mio dovere anche questa volta l’ho fatto.

Macworld 2008: Il Supporto Ottico è Morto?

Pubblicato il 19-01-2008 da Sergio | 1 Commento

Ho appena terminato di vedere il keynote di Steve Jobs al Macworld 2008, quindi quello che stai per leggere è pesantemente condizionato dal campo di distorsione della realtà generato da questo particolare tipo di evento.

Penso che nell’aria ci sia qualcosa di più del Macbook Air.

Sto parlando del video noleggio via iTunes. Accorgendosi che la sezione video di Apple non vendeva abbastanza ci si è accorti che il pubblico solitamente non ha la necessità di possedere un film, anzi, solitamente decide di guardarlo una sola volta nella vita: ha bisogno di noleggiarlo insomma.

Per questo motivo ad Apple hanno deciso di implementare un sistema per permettere il noleggio di film, ovvero un particolare DRM che cancella il file alla scadenza del periodo di noleggio.
Con questo nuovo sistema Apple è riuscita a portare a termine accordi con le principali major di holliwood sia per quanto riguarda il cinema, sia per i programmi televisivi.

Risultato: video-noleggio comodamente da casa in qualità DVD o HD a prezzi concorrenziali. Il solo fatto di non dover prendere la macchina alle due di notte per riportare il film noleggiato al blockbuster del paese vicino mi fa apprezzare notevolmente questo nuovo sistema di noleggio.

Ma non basta: Jobs si è accorto che l’Apple TV, il set topo box lanciato un po’ in sordina l’anno scorso, non ha avuto il successo sperato. Quindi ha deciso di ridisegnare completamente il prodotto in modo da renderlo indipendente dal computer. Il risultato è ora possibile dal divano di casa con un telecomando acquistare o noleggiare film e serie televisive con qualità video DVD o HD usando un’interfaccia più semplice di quella di Mediaset Premium.

Le potenzialità di questo Set top box a livello globale sono ora evidenti: visto così potrebbe tranquillamente diventare un prodotto comune come l’iPod e quindi rivoluzionare il mercato dei contenuti video. Infatti come le vendite di CD sono state stroncate dall’avvento dell’MP3 questo sistema potrebbe ridimensionare il mercato dei DVD e stroncare sul nascere il mercato del Blu-Ray

Infatti sembra finalmente chiaro che i supporti ottici non più necessari per la distribuzione dei contenuti.

E in questa ottica il macbook air, che come dicevo non mi convince, ha perfettamente senso anche senza il lettore cd/dvd.
Infatti Secondo Jobs cd e dvd servono per musica, film e backup.
Per la musica c’è l’iPod, per i film c’è iTunes Video, per i backup TimeCapsule e Hard Disk.

Se poi vogliamo ben guardare pesino la distribuzione del software non è necessariamente dipendente da un supporto ottico realtà come Steam lo dimostrano ampiamente.

La chiave di tutta questa rivoluzione è internet: virtualmente qualunque contenuto digitale può tranquillamente essere distribuito in questo.

Ma come ben sappiamo almeno nel nostro paese la banda larga non è ancora una realtà consolidata.

Allora mi chiedo e ti chiedo: il supporto ottico ha fatto il suo tempo? E come la mettiamo con il Digital Divide?

Come Diventare un Blogger a Tempo Pieno

Pubblicato il 17-01-2008 da Sergio | 9 Commenti

Leo Babauta di Zenhabits, un interessante blog che ho cominciato a leggere solo di recente, ha coronato un suo sogno diventando un Blogger a tempo pieno.

Ha infatti deciso di lasciare il suo lavoro stabile e fisso per lanciarsi nel più incerto, ma stimolante, mondo dell’editoria online.

Questi sono i consigli tratti dalla sua esperienza.
Sono tradotti a modo mio, e ho messo anche qualche libera interpretazione, quindi ti consiglio di leggere anche il post originale.

  1. Scrivi dal cuore, in modo vero e sincero
  2. Scrivi sempre cose utili
  3. Concentra i tuoi sforzi e focalizza i tuoi testi
  4. Chiedi ai tuoi lettori di sostenerti con delle donazioni nel difficile passaggio al blogging professionistico
  5. Scrivi e vendi libri anche in formato ebook
  6. Punta ad avere un solo semplice sistema di pubblicità
  7. Interagisci con i lettori
  8. Gestisci gradualmente la transizione da lavoro fisso al blogging professionale
  9. Salda i tuoi debiti e metti da parte un po’ di soldi per le emergenze
  10. Assicurati di avere un asso nella manica :-)

Sono ottimi consigli che hanno portato un cittadino di Guam (territori non incorporati USA) e padre di sei figli a compiere questo coraggioso passo.

I miei migliori auguri!

E tu cosa ne pensi? In Italia c’è spazio per i blogger di professione? Si può avere introiti sufficienti solo scrivendo in inglese o c’è spazio anche per chi scrive in italiano? Come siamo messi?

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