Ok: penso sia inutile ripetere la manfrina di ieri sull’evento che imperversa sulla blogosfera italiana, quindi taglio corto.
Si parla della sospensione di BlogBabel.
Dunque, come vedevamo ieri il problema principale sembra essere il diritto di autore su i feed rss ripubblicati all’interno del sito incriminato. Sono un po’ di mesi che non uso BlogBabel: a quanto mi ricordo venivano pubblicati solo i titoli ed estratti i link, è così? è era cambiato qualcosa nell’ultimo periodo?
Ieri abbiamo visto come l’autoregolamentazione della rete abbia creato uno standard per vincolare i processi automatici di Data Mining a delle regole imposte dal web master.
Certo, questi standard sono stati creati con ragioni tecniche diverse dalla difesa del copyright, ma in ogni caso abbiamo visto come potessero essere validi anche nel nostro scenario.
Giustamente .mau. mi ha fatto notare come l’autore del sito possa non avere controllo sul file robot.txt, soprattutto nel caso frequente dell’utilizzo di feedburner.
Feedburner infatti si trova su un dominio non controllato da noi e quindi non possiamo influire direttamente.
In ogni caso tramite una funzione di Feedburner possiamo inserire nel codice dell’RSS una nota di copyright di questo tipo:
<creativeCommons:license>
http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/
</creativeCommons:license>
Questo tag è standard xml e le regole per il suo utilizzo sono definite qui.
Come vediamo, seppure feedburner non ce lo permetta, potremmo addirittura andare a definire una diversa licenza per ogni contenuto nell’RSS.
In ogni caso questo semplice tag potrebbe essere letto e riconosciuto molto semplicemente da BlogBabel – così come qualsiasi altro servizio online che voglia usare i contenuti del nostro RSS – il quale potrebbe valutare come comportarsi in base alla licenza applicata.
Nel caso di BlogBabel il crawler dovrebbe semplicemente limitarsi ad ignorare ogni contenuto rilasciato con licenza “non commerciale”.
Mi rendo conto che praticamente nessun servizio online rispetti queste regole, ma sinceramente le ritengo molto importanti: se non voglio che i miei contenuti generino in alcun modo guadagno per siti terzi devo poterlo scegliere limitando il mio feed con una licenza, e questa licenza deve venire letta e rispettata dai sistemi automatici.
La seconda parte della mia riflessione è dedicata alla syndication online dei contenuti (come traduce syndication?)
Wikipedia a riguardo ha un piccolo articolo illuminante dal quale leggiamo:
Syndication benefits both the websites providing information and the websites displaying it. For the receiving site, content syndication is an effective way of adding greater depth and immediacy of information to its pages, making it more attractive to users. For the transmitting site, syndication drives exposure across numerous online platforms. This generates new traffic for the transmitting site – making syndication a free and easy form of advertisement.
L’essenza stessa dell’RSS quindi, oltre che permettere ai nostri lettori di leggerci attraverso un aggregatore, è quella di far apparire in maniera automatica e indipendente dalla nostra volontà i nostri contenuti su svariati siti.
Certamente ognuno è libero di restringere la libertà di ripubblicazione dei propri contenuti come meglio crede, ma sinceramente penso che i contenuti via rss dovrebbero avere delle licenze poco restrittive.
Infatti il mio rss ha una licenza meno restrittiva del contenuto stesso del blog.
Il diritto d’autore online può sembrare una cosa noiosa e la nostra reazione potrebbe essere “è online: allora posso farne quello che voglio” ma allora non saremmo anche noi come i giornalisti che tanto critichiamo quando ci rubano post o foto senza citarci come fonte?
Se veramente crediamo a tutte queste cose: come le Creative Commons allora dovremo essere noi stessi a rispettare e far rispettare queste regole sia come produttori, sia soprattutto come fruitori.