Se a Qualcuno interessa…

Pubblicato il 29-05-2008 da Sergio | Nessun Commento

Bentornato nel Mio blog. Se trovi queste pagine interessanti abbonati gratuitamente tramite RSS feed o tramite Email!

…ho dato una piccola rinfrescata a questo vecchio post che ultimamente ha cominciato (chissà perché) ad attirare un sacco di visite.

Il post non è nulla di che rispetto ai commenti che, se continua così, riunirò in un libro destinato a vendere milioni di copie.

In ogni caso sono sempre molto soddisfatto quando entrano visitatori nel blog attratti da qualcosa scritto nei commenti: mi sembra di guadagnare senza fatica ;-)

E a proposito di guadagno, peccato che Google non riesca a trovare delle pubblicità contestuali rispetto all’argomento della pagina… ma forse infondo è un bene.

Povera Italia…

Grazie a Nico Cavallotto per la bellissima foto.

La Mia Fonera

Pubblicato il 26-05-2008 da Sergio | Nessun Commento

La nuova fonera

Grazie alla campagna di zzub ho potuto sostituire la mia vecchia Fonera Linksys con la nuova versione.

Ammetto che la vecchia Fonera aveva avuto qualche problema ad adattarsi alla mia particolare configurazione di rete, e quindi, prima di iniziare questa campagna ero un po’ scettico.

Il nuovo modello di Fonera, che mi è stato recapitato celermente, mi ha positivamente sorpreso: l’installazione e l’attivazione sono state estremamente facili: seguendo il foglio di istruzioni allegato si è trattato semplicemente di collegare un cavo…

Ma forse corro troppo: mi sa che in questo momento ti starai chiedendo “cosè una fonera?”

La Fonera è un hot Spot wifi che ti permette di condividere la tua connessione casalinga con altri iscritti al network di Fon. Insieme agli altri utenti si potrà creare una rete condivisa che ti permetterà di accedere ovunque ad internet appoggiandoti alla connessione casalinga di un altro utente che come te condivide la sua rete.

Le regole sono semplici: finché tieni attiva la tua fonera, condividendo la tua connessione, potrai collegarti gratuitamente a tutti gli altri nodi della rete Fon ovunque nel mondo.

Gli Hot Spot della rete Fon sono oramai molto diffusi nelle principali città europee (qui puoi cercare qui quelli più vicini a te). Ho provato a Milano nella zona in cui lavoro e ho facilmente potuto sperimentare l’efficienza della rete.

Come dicevo appunto la nuova Fonera funziona molto bene, ed è configurata in modo da consentire una connessione sicura e riservata per te e i tuoi amici e una connessione pubblica per i tuoi ospiti, ai quali sarà richiesto di loggarsi.

Si può entrare in questa rete di condivisione acquistando una Fonera ad un prezzo veramente vantaggioso (14.95 € mentre scrivo questo articolo).

Le Basi Americane e Grillo: la Sottile differenza tra Base e Struttura

Pubblicato il 23-05-2008 da Sergio | 4 Commenti

Il comico più politico che abbiamo ritorna sulla questione dell’occupazione militare statunitense in Italia.

Mentana accusa Grillo di mentire e Grillo ricambia.

Avevo visto la trasmissione di Mentana e ho letto il post di Grillo e da quello che ho capito la questione è la seguente.
Le fonti di Mentana affermano che ci sono 7 Basi Dell’esercito Statunitense in Italia
Le fonti di Grillo affermano che ci sono 89 installazioni dell’esercito Statunitense in Italia

Chi ha ragione?

Tutti e due!

Sembra trattarsi infatti di un semplice problema di semantica: le fonti di Grillo infatti citano il documento ufficiale rilasciato dal pentagono contenente l’inventario delle strutture.

Il documento è corposo ma non è di difficile consultazione: ti consiglio di scaricarlo.

A pagina 87 puoi trovare la tabella riassuntiva delle strutture militari statunitensi presenti sul territorio italiano.

Come puoi vedere sono elencate 49 strutture maggiori e sono riportati i dati relativi alla somma di altre 40 strutture minori non meglio specificate. Cosa sono queste strutture minori? Strutture che occupano meno di 10 acri. In queste 40 strutture risultano assegnati complessivamente solo 4 militari.

Leggendo i nomi della città più vicina puoi notare che le strutture si concentrano attorno ad Aviano (Roveredo), Camp Derby (Pisa e Livorno), Napoli (Gaeta), Ghedi, La Maddalena, Sigonella (Catania) e Vicenza.

Queste concentrazioni di strutture militari sono comunemente definite Basi e come puoi vedere dall’elenco qua sopra sono sette.

Se la differenza tra struttura e base non ti fosse ancora chiara ti consigio di installarti Command & Conquer così potrai provare a costruire una base mettendo insieme che so: una pista, un magazzino, un porto, una caserma, una rampa missilistica e un’officina.

Trovo sempre affascinante come sia facile montare degli scandali puntando sulla ambiguità di determinate parole.

Comunque dato che i numeri ci sono facciamo qualche rapporto tra noi e gli altri due paesi conquistati/liberati dagli stati uniti e dalle forze alleate durante l’ultimo conflitto mondiale.

Per effettuare questo confronto ho usato il dato degli “acri totali” la cui definizione può essere letta a pagina 6: in pratica si tratta del numero totale degli acri posseduti, usati o concessi al dipartimento della difesa degli Stati Uniti

L’Italia ha sul suo Territorio ben 9.088 acri occupati dai militari Statunitensi.

è tanto? è poco?

Vediamo la Germania: 165.005 Acri

Il Giappone? 127.691 Acri

Per fare un raffronto guardiamo quanto è grossa la base di Guantanamo a Cuba: 28.817 Acri

Chiaro?

Con questo non voglio commentare l’opportunità o meno che l’esercito degli Stati Uniti mantenga un suo presidio sul nostro territorio nazionale e non voglio neanche entrare nel dibattito sull’ampliamento della base di Vicenza.

Quello che mi interessa oggi è rendere chiaro come i dati possano essere semplicemente manipolati fornendo chiavi di lettura diverse.

I commenti sono liberi e incoraggiati: magari mi sbaglio io.

Eurovision 2008 Le canzoni della Seconda Semifinale

Pubblicato il 22-05-2008 da Sergio | Nessun Commento

Questa sera andrà in onda in tutta Europa (Italia esclusa naturalmente) la seconda semifinale di Eurovision Song Contest. Fortunatamente è possibile seguire l’evento in streaming su internet dal sito ufficiale o, naturalmente, via satellite.

Andiamo a conoscere i 19 concorrenti che questa sera si contenderanno gli ultimi dieci posti per la finale di sabato.

Islanda
Euroband – This Is My Life
Un video geniale: un cortocircuito tra i fenomeni di YouTube alla NumaNumaDance, per una canzone che potrebbe candidarsi a nuovo tormentone per scalmanati in webcam

Svezia
Charlotte Perrelli – Hero
La Svezia quest’anno si affida ad una vecchia gloria di Eurovision: già vincitrice nel 1999 la Perrelli propone una canzone tra le più standard immaginabili. Senza infamia e senza lode…

Turchia
Mor ve Ötesi – Deli
Questa canzone ha delle possibilità? Ma anche no…

Ucraina
Ani Lorak – Shady Lady
Dopo essere stata rimbalzata nel 2005 questa cantante si è finalmente affermata a sufficienza per essere candidata ad eurovision. Come ogni anno l’ucraina non mi delude: speriamo in un buon risultato.

Lituania
Jeronimas Milius – Nomads in the Night
Visto in foto pensavo si trattasse di un violentissimo metallaro, e invece ci siamo ritrovati con questo lento insostenibile… che delusione

Albania
Olta Boka – Zemrën E Lamë Peng
Ronf Ronf Ronf…

Svizzera
Paolo Meneguzzi – Era stupendo
C’è bisogno di presentare Paolo Meneguzzi?

Repubblica Ceca
Tereza Kerndlová – Have Some Fun
Finalmente si ricomincia a ragionare. Adorabile! Purtroppo dal vivo non sembra rendere

Bielorussia
Ruslan Alehno – Hasta La Vista
Vabbe, vabbe… si potrebbe fare meglio…

Lettonia
Pirates of the Sea – Wolves of the Sea
Arghh! Finalmente un po’ di Show alla eurovision! I lettoni ci propongono una squinternata banda di pirati. Eurodance a palla.

Croazia
Kraljevi Ulice and 75 cents – Romanca
Una sorta di avion travel e i Buena Vista con i dischi Skretchati. Non li capisco questi croati.

Bulgaria
Deep Zone and Balthazar – DJ, Take Me Away
Altro giro altro pezzone riempipista dance, questa volta però con particolari inserti in levare. Per me la finale se la meritano.

Danimarca
Simon Mathew – All Night Long
No, no, no. Non ci siamo proprio.

Georgia
Diana Gurtskaya – Peace Will Come
Poteva mancare la canzone buonista, pacifista e piena di buoni sentimenti? Per me si, ma evidentemente in Georgia sono di un altro parere. Peace and love. Vabbe.

Ungheria
Csézy – Candlelight
Quasi quasi era meglio l’impegno sociale dei Georgiani…

Malta
Morena – Vodka
Finalmente si ricomincia a ballare. Intamarrimento generale e Vodkaaaa!!! “SPY 1 to SPY 4 / I’ve deciphered the code” è già un inno!

Cipro
Evdokia Kadi – Femme Fatale
Stano mix di generi che fa molto Sirtaki che, vista la concorrenza, potrebbe portare cipro in finale con tranquillità. Politica dei voti incrociati permettendo.

Macedonia
Tamara, Vrčak and Adrijan – Let Me Love You
Bhe si… ci può stare anche la macedonia.

Portogallo
Vânia Fernandes – Senhora do Mar (Negras Águas)
Mentre il Portogallo, ecco, potrebbe anche tornarsene a casa per quanto mi riguarda.

Eurovision 2008 Le canzoni della prima Semifinale

Pubblicato il 20-05-2008 da Sergio | Nessun Commento

Più competitivo di San Remo e più trash di X Factor torna Eurovision Song Contest.

Oggi si terrà a Belgrado la prima delle due semifinali. Senza indugio diamo uno sguardo alle 19 canzoni in gara questa sera.

Montenegro
Stefan Filipović – Zauvijek volim te (video)
Temevo la solita lagna, e invece Stefan ci propone una tipica canzoncina pop adattissima per eurovision. Sarà che il montenegrino è parecchio ostico, ma non l’ho trovata parecchio orecchiabile.

Israele
Boaz – The Fire In Your Eyes (video)
Un altro talento proveniente da Pop Idol. Chi è? Me lo sono già dimenticato.

Estonia
Kreisiraadio – Leto svet (video)
E finalmente cominciamo con i fenomeni da baraccone! Si tratta di un duo comico famoso in Estonia.

Moldavia
Geta Burlacu – A Century of Love (video)
Che noia… Ridatemi i comici Estoni!!!

San Marino
Miodio – Complice (video)
Possiamo dire che i Miodio rappresentino l’Italia? Mmm… non si possono proprio riavere i comici estoni?

Belgio
Ishtar – O Julissi (video)
Ma cos’è? La sagra della pecora?

Azerbaijan
Elnur and Samir – Day After Day (video)
Noo! Farinelli Metallaro noo! Notevole. I Dream Theater Azerbaijani?

Slovenia
Rebeka Dremelj – Vrag naj vzame (video)
Miss Sliovenia 2001 rappresenterà la sua nazione con questo pezzo pop/dance. Un Bel vedere!

Norvegia
Maria Haukaas Storeng - Hold On Be Strong (video)
Un’altra Idol… più o meno. Che noia…

Polonia
Isis Gee – For Life (video)
Ronf ronf…

Irlanda
Dustin the Turkey – Irelande Douze Pointe (video)
Un Pupazzo che canta! Ne ho viste di cose all’eurofestival, ma un pupazzo che canta mi mancava! Un Mito! Per me 12 punti all’Irlanda.

Andorra
Gisela – Casanova (video)
E si continua con le note dell’eurodance… si non è male: ma vuoi mettere con il tacchino?

Bosnia
Laka – Pokušaj (video)
Particolare. Decisamente diversa dalle solite proposte bosniache: mi sa che me la devo ascoltare un po’ di volte per capire se mi piace.

Armenia
Sirusho – Qele Qele (video)
Il punto di contatto tra l’eurodance e sonorità mediorientali. Molto simile, anche se più adatta agli standard europei, alla disco bulgara e turca.

Olanda
Hind – Your Heart Belongs To Me (video)
Ci spostiamo in Olanda ma le sonorità arabiche rimangono: Questa Idol infatti deve molto del suo particolare stile al suo padre marocchino. Non male.

Finlandia
Teräsbetoni – Missä miehet ratsastaa (video)
Dopo il successo dei Lordi la Finlandia ci ritenta con il metal! e questi spaccano di certo: per dire si chiamano Cemento Armato! Rock On!

Romania
Nico and Vlad – Pe-o Margine de Lume (video)
Dalla Romania mi aspettavo sinceramente qualcosa di meglio. Anche questa volta la Romania porta una canzone con parti in italiano. Imbarazzanti.

Russia
Dima Bilan – Believe (video)
A volte ritornano… che il ritorno di Dima Bilan sia il segno della continuità del governo Putin nel governo Medvedev?

Grecia
Kalomira – Secret Combination (video)
Pop Idol? no. In questo caso Operazione Trionfo. Ma non si potrebbe fare una legge per rendere ineleggibili ad eurovision i partecipanti dei reality show?

Ritorna Indiana Jones

Pubblicato il 18-05-2008 da Sergio | 2 Commenti

Per prepararsi all’uscita del quarto, tardivo, capitolo della saga dell’archeologo avventuriero più amato di tutti i tempi la Rai ha riproposto la trilogia originale.

Ho sempre adorato il personaggio di Indiana: il coraggioso e burbero eroe con muscoli. cervello e una faccia tosta non indifferente.

Ieri sera mi sono goduto l’ultimo episodio della trilogia ovvero: Indiana Jones e l’ultima Crociata.

Rivedere questo film dopo tanti anni mi ha fatto un certo effetto: me lo ricordavo molto meno trash!

Pur restando godibilissimo mi rendo conto di come un eroe alla Indiana fosse perfetto per gli anni ’80, andasse ancora bene nell’89 ma nel 2008 mmh… potrebbe apparire fuori moda.

Mi chiedo come questo nuovo film (che non mancherò di vedere naturalmente) possa adattare il personaggio al pubblico dei nostri anni senza snaturarlo completamente, contando che Harrison Ford è inevitabilmente invecchiato (a differenza di Karen Allen che sembra essere stata congelata 27 anni fa), che i nemici ora sono i sovietici (se ho capito bene) e non i nazisti (io la odio questa gente), e che il pubblico si aspetta eroi “con problemi” alla Neo e non “sboroni” alla Indi.

Attendendo il nuovo film ecco qualche chicca da maniaco che ho notato ieri riguardando il film.

Si tratta di piccole curiosità o imprecisioni storiche che nota benissimo chiunque non sospende la propria incredulità quando guarda una opera di finzione: non mi auguro certo di vedere un film completamente realistico, penso possa essere di una noia mortale.

Quindi in ordine sparso:

La Repubblica di Hatay dove si troverebbe il Graal è realmente esistita: è una parte della Turchia e come entità è durata 9 mesi in date compatibili con quelle della vicenda. 1938

Tuttavia la presenza dell’Afrika Korps (la palma con la svastica nel camion che rapisce il professor Marcus) è incompatibile. L’afrika Korps si costituì nel 41 e operò esclusivamente in nord africa

Venezia non ha catacombe cristiane e, per quanto ne so, essendo costruita su palafitte, non ha neppure sotterranei.

Il dirigibile su cui vola Indi dovrebbe essere della stessa classe del famoso Hindenburg ma, nonostante nel 38 fu costruito un dirigibile compatibile, esso non entrò mai in servizio per il trasporto passeggeri.

L’idea di usare i dirigibili per lanciare gli aerei, contrariamente a quanto pensassi, è vera: ideata dagli inglesi e sperimentata anche dal dirigibile statunitense USS Akron che riuscì ad imbarcare, lanciare e recuperare velivoli.


I roghi di libri da parte dei nazisti
risalgono al ’33. Suppongo che nel 38 fosse rimasto ben poco da bruciare.

Nei titoli di coda viene citato un certo Michael Moore come regista di seconda unità, ma non si tratta del famoso regista premio oscar per Bowling a Columbine.

I Segni della Recessione su Internet

Pubblicato il 16-05-2008 da Sergio | 3 Commenti

Matt Mullenweg, il simpatico padre di WordPress e fondatore di Automattic è stato ospite d’onore del WordCamp Italiano tenutosi a Milano lo scorso sabato.

Durante la sessione di domande e risposte Matt ha espresso le sue preoccupazioni verso la recessione americana (e di conseguenza mondiale) dicendo che parte dei fondi raccolti dalla sua società serviranno come riserva monetaria per assicurarsi il superamento di questo difficile momento economico.

Nel suo blog oggi Matt ha linkato una simpatica lista di “dodici segni che la recessione ha colpito internet”.

Nonostante il tono decisamente scherzoso del post quello che viene evidenziato è un problema reale. Già prima della recessione molti critici evidenziavano come il web 2.0 e gli incredibili finanziamenti dei venture capitalist stavano riportando l’industria verso una nuova grande bolla.

Vista dal mio punto di vista, ovvero dal mercato italiano e “milanese” in particolare la situazione non sembra ancora così drammatica. Certo: molti progetti non partono per motivi di budget ma, almeno per il momento, sembra esserci ancora una grossa spinta per quanto riguarda il marketing e l’automazione.

Da una parte alcune aziende sentono il bisogno di trovare nuovi clienti e, per questo motivo, sembrano investire parecchio in comunicazione; dall’altra parte altre aziende si stanno rendendo conto di come i propri metodi di lavoro possano essere migliorati in modo da aumentare la produttività, e per questo motivo richiedono soluzioni per l’automazione di determinati processi.

I miei giudizi derivano solo dalla mia limitata esperienza: non ho certo una visione d’insieme e quindi, se hai esperienze simili o opposte alla mia lasciami un commento.

Tu come la vedi? Stiamo andando anche qui in Europa/Italia incontro ad una nuova bolla di Internet?

Come Funziona Wikipedia: il Caso Schifani Travaglio

Pubblicato il 13-05-2008 da Sergio | 9 Commenti

Quando spiego il funzionamento di Wikipedia, mostrando in che modo chiunque anonimamente (o quasi) possa apportare modifiche ai contenuti degli articoli, vengo sempre accolto da facce stupite e scettiche.

La domanda è: come è possibile l’esistenza di uno spazio condiviso con un così alto grado di libertà e di autoregolamentazione?

Ho sempre avuto problemi a rispondere a questa domanda, ma in questi giorni penso di aver assistito ad un esempio dal vivo di come Wikipedia possa funzionare alla grande anche quando i suoi articoli si trovano al centro di un dibattito di stringente attualità.

Ultimamente hanno fatto scalpore le dichiarazioni del giornalista Marco Travaglio riguardanti il neo presidente del Senato Renato Schifani.

Non voglio dare, in questo post, un giudizio sulla vicenda, anche perché non mi sono ancora fatto un’idea precisa di tutto l’accaduto.

Quello che voglio analizzare è la reazione di Wikipedia alle sopracitate dichiarazioni.

L’articolo riguardante Renato Schifani è stato, infatti, scritto e rischitto continuamente nelle ultime 48 ore.

Il processo è stato più o meno il seguente.

Attortno al 30 aprile la voce conteneva semplicemente una biografia

Viene inserito il paragrafo controverso, un altro autore lo rimuove e un altro lo rimette: questo succede un paio di volte.

Contestualmente comincia la discussione nella apposita pagina: la vera potenza di wikipedia infatti è la possibilità di discutere le modifiche di ogni voce in una pagina dedicata; e così succede.

Seguendo la discussione si può vedere il processo attraverso il quale, persone dalle idee radicalmente diverse si accordano sulla scelta delle fonti e sulla loro autorevolezza.

In seguito alle dichiarazione di Travaglio la voce viene “vandalizzata” da utenti anonimi, e per questo motivo viene lucchettata.

Con questo particolare lucchetto la voce può essere modificata solo da utenti registrati, mentre gli anonimi possono comunque prendere parte alla discussione.

A questo punto i toni della discussione si scaldano ancora un po’: apparentemente non ci si riesce ad accordare su quale forma utilizzare per descrivere i fatti. Alla fine prevale giustamente una versione concisa ma ricca di link per approfondire.

La voce viene segnata come affetta da recentismo dato che, a questo punto, include eventi di attualità che, probabilmente, non avranno una così grande rilevanza in futuro.

In pratica la voce, allo stato attuale, descrive con eccessivo zelo la situazione attuale e, per questo motivo, il lettore viene avvisato.

Seguendo la discussione si vede come, piano piano, le controversie vengano limate, e si riesce ad ottenere una versione condivisa dei fatti.

La precedente biografia viene sostituita con una Biografia Politica, mentre gli aspetti controversi del personaggio vengono inseriti in un paragrafo separato.

Il risultato, a mio avviso, è molto buono. Mi sembra equilibrato e preciso. Ho ancora qualche dubbio e, infatti, ho preso parte alla discussione con le mie domande.

Come abbiamo visto quindi, il sistema e la comunità di Wikipedia sono in grado di reagire e di discutere anche di argomenti controversi di attualità avendo in mente un ideale di obiettività che, raramente, mi è capitato di riscontrare.

Quindi Wikipedia funziona!

Se hai ancora dubbi ti consiglio di registrati e partecipare a questo immenso laboratorio di condivisione della conoscenza.

Verso il WordCamp

Pubblicato il 08-05-2008 da Sergio | 7 Commenti

iWordCamp
Stavo per dimenticarmene, ma fortunatamente grazie ai bannerini presenti su alcuni blog che leggo abitualmente, mi hanno ricordato che questo sabato a Milano si terrà il WordCamp.

Non ho preparato nulla da dire e quindi, a meno di tenere una improvvisata (solo a grande richiesta :-) ) partecipo in qualità di ascoltatore.

Ok lo spirito del Barcamp vuole che non ci siano spettatori, ma solo partecipanti e quindi cercherò di fare la mia parte.

Quindi ci si vede Sabato!

Una Piccola Chicca di Kubuntu

Pubblicato il 04-05-2008 da Sergio | 4 Commenti

Confronto tra due MP3 su Kubuntu

Sono le piccole cose quelle che ogni giorno mi rendono un felice utente di Kubuntu. Ad esempio la finestra che puoi vedere nella foto appare ogni qual volta provi a sovrascrivere un File Audio con un altro con lo stesso nome.

Al posto della classica finestra “vuoi sovrascrivere il file” Kubuntu – KDE presenta questa dettagliata finestra che ti permette di scegliere quale file audio tenere fornendoti anche la possibilità di un preascolto.

L’ho scoperto unendo due cartelle di musica da discoteca Anni ’90 e, come si può notare dallo screenshot, qualche famosa canzone è risultata duplicata.

Ascoltando i due brani ho potuto rapidamente identificare il migliore, ovvero quello proveniente dal singolo originale (se non sbaglio addirittura da un disco di Juke Box) e non da qualche compilation mixata e ho potuto così rapidamente scartare il brano peggiore.

Sono questi piccoli tocchi, integrati nel sistema e che saltano fuori a sorpresa, che rendono l’esperienza di Linux Kubuntu fantastica!

Windows XP non ha questa funzioncina, Mac OS X e Vista come sono messi?

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