Alle Urne via SMS

Pubblicato il 10-11-2005 da Sergio Longoni

Bülach – Si è andati alle urne Via SMS. Un interessante esperimento di democrazia tecnologia per una realtà ristretta come una città Svizzera.

Un buon 37% dei votanti in questa tornata elettorale ha utilizzato meccanismi tecnologicamente avanzati.

Forse la tecnologia è veramente pronta per portarci più vicini ad una democrazia più diretta?

Certamente penso che meccanismi del genere possano snellire notevolmente il comparto burocratico e ridurre drasticamente i costi.

Dall’altra parte però ci si trova di fronte alla sfida di realizzare un sistema veramente “fidato” come quello attuale.

Ma un sistema tecnologicamente avanzato è veramente più soggetto a brogli di un sistema tradizionale?

Dipende. Dipende dalla natura dei brogli e dal modo in cui vengono praticati.

Certamente la scarsa dimestichezza con queste tecnologie può indurre nel timore e soprattutto è più difficile trovare organismi competenti e fidati come possono essere i presidenti di seggio attuali.

In ogni caso abbiamo sempre davanti le polemiche generate dal voto elettronico negli Stati Uniti.

Il problema di chi controlla, e chi controlla chi controlla è sempre presente quando si parla di politica.

Ma in ogni caso ritengo che nell’intento di creare un sistema democratico diretto (un vero sistema democratico) non possano esistere altri modi se non quello dello sfruttamento delle nuove tecnologie.

Sempre che chi lavora nella politica ritenga conveniente farlo…


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Un Commento a “Alle Urne via SMS”

  1. pino scrive:

    non so se sei interessato realmente alla battaglia per la riconquista della sovranità perduta col sistema rappresentativo.

    Io mi occupo di dd da ormai più di dodici anni… da quando avevo un modem a 2400… oggi l’idea democratica diretta si è sviluppata e sempre più appare come l’unica vera possibilità di relaizzare politiche nell’interesse generale. Sono nati alcuni movimenti e/o partiti che hanno tentato di cavalcare la tigre di questa idea antica e rivoluzionaria nello stesso tempo. La discriminante, a mio parere, è la volontà di praticare al proprio interno la demcorazia diretta che si predica al proprio esterno. Per questo stiamo cercando di costruire una organizzazione che risponda a questa assoluta necessità. E abbiamo bisogno di unirci e coordianrci che ognuno possa dare il prorio contributo.

    Se sei interessato puoi consultare http://www.democraticidiretti.org

    Cordiali saluti,
    pino

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