Beppegrillo.zip
Pubblicato il 14-06-2012 da Sergio LongoniMarco Travaglio – il giornalista per cui Daniele Luttazzi ha bruciato la sua carriera televisiva (diventando una leggenda) – ha intervistato Beppe Grillo.
Il risultato che si può leggere qui è una di quelle belle interviste genuflesse un po’ come un Bruno Vespa che intervista Berlusconi.
Gianluca Neri un tempo riassumeva gli articoli di Alberoni nella rubrica Alberoni.zip. Vediamo se riesco a condensare in poche righe questa lunga intervista.
Come te lo immagini, il prossimo Parlamento?
Pieno di gente che non è d’accordo con nulla: tanti Anti-pro e banana. Ci si divertirà.
I partiti preparano liste civiche-civetta per sfruttare l’onda.
Si ma solo io conosco gli esperti, tipo gli esperti della Biowashball e quelli che prevedono i terremoti.
Il rischio è che fra qualche mese scavalchiate pure il Pd.
Allora non saprò veramente più a chi dare la colpa.
E Napolitano che ti chiama per formare il nuovo governo.
Col cazzo che mi prendo qualche responsabilità.
Ma il premier può benissimo non essere un parlamentare.
Posso buttarla in caciara lasciando il dubbio di poter diventare premier, che è quello che poi vorrebbe il mio elettorato?
Poi però vi tocca governare.
Col cazzo che mi prendo qualche responsabilità. Riusciremo a trovare un Calisse che governerà e se sarà bravo sarà merito nostro mentre se farà cazzate è colpa sua: e con il televoto decideremo quali ministri dovranno lasciare la casa.
Ci vorrà anche un programma.
Potrei ribadire che noi il programma ce l’abbiamo ma è meglio dire che io non volevo competere a livello nazionale.
Ma il programma?
E va bene, se proprio vuoi il programma ce lo abbiamo: non è un gran che ma cosa vuoi… noi siamo più fighi di Obama e più popolari dei Beatles, mica possiamo anche pensare al programma.
Il problema della democrazia interna al movimento, che già fa discutere, quando entrerete in Parlamento con decine di parlamentari esploderà. Non è il caso di prepararsi per tempo con una qualche forma di struttura elettiva interna?
Siamo un movimento orizzontale, ma alcuni di noi sono più orizzontali degli altri.
In quel caso, con due o tre Meetup che rivendicano il marchio per fare la lista, come vi regolate
Chi prima arriva meglio alloggia: bello no? Meglio delle primarie.
Ma dovrete scegliere i candidati, che poi saranno inevitabilmente nominati con questa legge elettorale. Il gruppo parlamentare dovrà avere un coordinamento, altrimenti su ogni votazione ciascuno va per conto suo. E, senza una politica delle alleanze, rischiate l’irrilevanza.
Siete tutti stronzi e dovete andare a fare in culo. Però se c’è da governare possiamo fare qualche alleanza.
I candidati come li sceglierete?
Li sceglieremo in rete. Che poi basta trovare qualcuno: è così importante chi?
Finora come vi siete regolati?
Scegliamo dal basso, tipo dalla cantina.
Così anche per eventuali ministri?
No i ministri devono essere esperti – mica come quegli incompetenti dei sindaci e dei consiglieri comunali – chiaro che i ministri non li sceglieremo dal basso.
Le “materie” e le “cose da fare” sono tutt’altro che scontate. Chi decide come si vota sull’euro, sulla politica estera, sulla cittadinanza, sull’immigrazione, sulla bioetica e le altre grandi questioni di principio?
No no, abbiamo degli incompetenti al governo, dei ministri competenti e quindi mi sembra il caso di fare un sacco di referendum per ogni decisione importante. Così i ministri si possono riposare un po’ che a essere competenti ci si stanca.
Per far questo bisogna cambiare la Costituzione.
E cambiamola questa costituzione no? Così poi ci tocca a ristamparla e ve la posso vendere sul mio blog.
Referendum anche per uscire dall’Europa?
E come si fa ad uscire dall’Europa? é un continente.
Sì, ma – obietta il fratello Andrea, leader dell’“ala prudente” del Comitato Centrale di casa Grillo – chi ha l’euro non può abbandonarlo senza uscire pure dalla Ue.
E vabbè se proprio volete usciamo dall’Europa: però prima facciamo un referendum che io non so che cazzo fare e penso che invece la maggioranza di voi ne sappia più di me.
Porte aperte a gente di destra e di sinistra?
Non sono ne di destra ne di sinistra ma son parecchio socialista e antiliberista.
Torniamo alla democrazia interna al movimento. È normale che il marchio sia nelle mani di Grillo e Casaleggio?
Oggi è proprio una bella giornata non trova? … no non funziona. Uh? Bussano alla porta… no non ci casca. Ah ecco sì. Tutta colpa dei giornalisti comunisti!
Ma nel movimento in Emilia ancora brucia l’espulsione di Tavolazzi.
Tavolazzi? Quale Tavolazzi?
Sta di fatto che Pizzarotti voleva farlo assessore e ha rinunciato.
Pizzarotti? Quale Pizzarotti?
Pizzarotti non ha cominciato benissimo. Prima l’intervista a “Chi”, poi quell’idea di mandare i rifiuti a bruciare in Olanda perché tanto, se i bambini olandesi si beccano il cancro, “non sono io che governo l’Olanda”. E la giunta non c’è ancora.
Bhe mi sembra chiaro che i rifiuti è meglio che li bruci qualcun altro no? Cosa c’è di stano? A Napoli funziona benissimo.
Se le penali sono troppo alte, l’inceneritore di Parma si fa lo stesso?
Nel ribadire che questo è un movimento orizzontale e che io non influenzo per nulla la politica del sindaco di Parma decreto che l’inceneritore non si farà e che io non pagherò la penale.
Vedi mai i dibattiti politici in tv?
Si, son pieni di comunisti e tutti parlano male di me.
Quando ancora pensavi di costringerli ad autoriformarsi, alcuni politici li hai incontrati
Di Pietro mi ha rubato un DVD, lo so che non c’entra nulla… Qual’era la domanda?
Napolitano mai incontrato?
Napolitano? Manca. Cossiga? Manca. Pertini? Celo!
Non portasti a Napolitano le firme alle tre leggi popolari?
Marini? Celo!
Poi tornasti in Senato da Schifani?
Schifani? Manca.
E Prodi?
Celo
Ora però i politici han cominciato a parlar bene di te.
Vero?
Bersani dice che vuol dialogare.
Sono anni che lo insulto e lui mi ha risposto male: io con chi risponde male non ci parlo.
Anche Vendola parla di dialogo.
Sono anni che lo insulto e lui mi ha risposto male: io con chi risponde male non ci parlo.
Berlusconi ti sta studiando.
Ora il cerchio è completo.
Nessun politico ha mai pensato di avvicinarti, cooptarti, anche solo di contattarti?
Se si avvicinano io li mando a fare in culo… chissà perché non si avvicinano.
Non temi qualche polpetta avvelenata? Nei cambi di regime, chi rompe lo status quo rischia.
Io non ho mica nulla da nascondere. E poi ci rimetto dei soldi. Sono sceso in campo per voi! Questo è il paese che amo!
E se fallite?
E se falliamo cercherò di dare la colpa a qualcun altro mandandolo a fare in culo.
