Cucina Ucraina
Pubblicato il 07-09-2005 da SergioBentornato nel Mio blog. Se trovi queste pagine interessanti abbonati gratuitamente tramite RSS feed o tramite Email!

Lo scontro con la cucina Ucraina può essere devastante. Se siete stati nei paesi dell’est forse avrete già avuto esperienze del genere. Le parole d’ordine, della cucina Ucraina che ho potuto assaggiare, sono due: patate e burro.
Patate: si trovano in ogni dove e in ogni modo:arrostite, schiacciate, nella zuppa, nelle frittelle, nelle bevande(!).
Ad esempio nella foto qua sopra potete ammirarle nella zuppa.
Non penso di aver mangiato un pasto (e temo neanche la colazione) senza aver mangiato patate.
Burro è la seconda parola d’ordine: anche il burro è ovunque. In tavola sotto forma di lingotto a quasi ogni pasto; nei biscotti in quantità tale da mantenerli morbidi per settimane; nel pane, nella zuppa molto spesso. Vedete ad esempio il pastone sotto i pomodori? Bhe quello è pieno di burro. Per rendere l’idea girando per un mercato mi è capitato di vedere un cubo di burro di dimensioni sproporzionate: superava abbondantemente i 50 centimetri di lato!
Descrivo la foto qua sopra.
Nella zuppiera naturalmente la zuppa. La zuppa è un piatto fondamentale che è possibile trovare quasi ad ogni pasto, particolarmente per pranzo. La zuppa in questione in particolare è una zuppa di barbabietole detta borch (la ricetta nel link è un po’ diversa da quello che ho assaggiato ma il concetto è uguale) e per tanto è molto dolce: troppo per essere mangiata così. Quindi per migliorare il sapore si aggiunge della panna acida (si può vedere nella zuppa e nella scodella a destra della zuppiera) che insaporisce e rende mangiabile la zuppa. Abbiamo sperimentato alcune variazioni sul tema con la panna acida tipo Pane panna acida e zucchero: incredibilmente non è poi così male.
A sinistra della zuppiera possiamo vedere i pomodori. I pomodori sono sempre presenti sulla taola ucraina, ma sono completamente privi di condimento (l’olio d’oliva è abbastanza introvabile). In compenso però sono tagliati e disposti sempre in maniera artistica!
Appena sotto i pomodori è possibile vedere uno dei contorni più diffusi, piatto immancabile nei self-service di Kiev: la Kasha.In pratica è grano saraceno tostato; non è male a patto di aggiungerci un po’ di sale. Non si capisce bene a cosa dovrebbe fare contorno e quindi molte volte l0 ho utilizzato come portata.
I salsicciotti invece sono una delle poche forme in cui si può trovare la carne. Gli insaccati vanno parecchio, come la carne affumicata o bollita. Nulla però che ricordi anche lontanamente il sapore di una bistecca.
Parlando di sapori ci troviamo di fronte ad un bivio: o piatti estremamente saporiti o piatti assolutamente insapori. I dolci in particolare sono estremamente saporiti mentre con le zuppe e la carne vanno a momenti.
In generale la cucina è molto grassa e molto gonfia: in pratica tende a riempire in pochi bocconi. Ma una volta alzati da tavola ci si rende conto di aver mangiato troppo poco e la fame torna a farsi sentire presto.
Gli effetti di questo tipo di cucina sono naturalmente devastanti… Potete ben immaginare cosa ho dovuto passare a livello di stomaco e intestino.
Le bevande: molto spesso a tavola si trova il te caldo. A volte è possibile trovare un concentrato freddo di the da allungare con acqua calda (ed evitare assolutamente di bere da solo). L’acqua non è assolutamente diffusa a tavola ma si possono trovare succhi di frutta estremamente densi, infusi dolcissimi a volte pieni di fecola di patate in modo da essere densi (e imbevibili).
Presenti anche le bibite, come la coca cola vanilla: da provare una volta nella vita.
Molto diffuse e particolari le birre, per le quali però mi riservo di parlarne in un post separato.
Tutto sommato comunque la cucina Ucraina non è poi così male a patto di essere disposti ad assaggiare e sperimentare cibi particolari e ad accettare le lamentele del proprio organismo “viziato” dalla dieta mediterranea.
Bene. spero di avervi messo appetito!
