Elezioni secondo i Giornali Economici Stranieri
Pubblicato il 07-04-2006 da SergioBentornato nel Mio blog. Se trovi queste pagine interessanti abbonati gratuitamente tramite RSS feed o tramite Email!
In Unione Sovietica era abitudine leggere il Washington Post per sapere come stava andando la nazione.
Facendo un discorso più generale è molto interessante leggere i commenti della stampa estera sugli eventi del proprio paese: spesso infatti si possono ottenere analisi dei punti di vista più distaccati che possono produrre analisi più accurate.
Dato che la maggior parte della campagna elettorale è stata giocata su temi di rilancio economico è interessante andare a leggere proprio i giornali finanziari stranieri.
I giornali finanziari come si può capire non tendono ad appoggiare ideologicamente una o l’altra parte politica, ma tendono ad appoggiare più la parte politica che offre maggiori garanzie di crescita economica e di libero mercato.
La copertina del “The Economist”, edizione europea titola in italiano “Basta” mostrando una foto dell’attuale premier. In pratica una dei più autorevoli giornali economici si è schierato apertamente contro il candidato Silvio Berlusconi.
Un altro interessante commento può essere letto tra le pagine del Businnes Week Online. L’articolo si intitola “Italia: le scelte impossibili” e descrive molto lucidamente la attuale situazione politico economica del nostro paese. L’articolo è molto analitico e bilanciato (ti invito a leggerlo), e contiene un passaggio molto interessante dove vengono riportate le parole di James Walston, professore di scienze politiche alla American University di Roma:
“What’s the best-case scenario? Prodi wins by a solid margin and controls both houses of parliament, granting him a window of opportunity for a bolder reform plan — not unlike the kamikaze approach some industrialists dream of. If he wins by a solid margin, Prodi should prepare Italians to stomach a very uncomfortable 12 months to 18 months.”
c’è qualcosa da aggiungere?
