Four minute men
Pubblicato il 27-04-2011 da Sergio Longoni
Il presidente degli Stati Uniti Woodrow Wilson fu rieletto grazie allo slogan “Ci ha tenuto fuori dalla guerra”, era infatti il 1916 e gli stati uniti avevano fino a quel momento evitato di immischiarsi nel primo conflitto mondiale che stava dilaniando l’europa.
Pochi mesi dentro al secondo mandato però la situazione cambiò radicalmente e, in seguito all’affondamento del Lusitania, gli Stati Uniti dichiararono guerra alla Germania.
L’opinione pubblica naturalmente rimase “smarrita” per questo repentino cambiamento di rotta: per questo motivo fu necessario un particolare sforzo propagandistico per diffondere in tutto il paese l’idea alla base della guerra.
Parte di questo sforzo propagandistico fu intrapreso dai cosiddetti “Four minute men”.
I Four minute men erano una rete di oratori volontari in grado di tenere un discorso della lunghezza di quattro minuti per cercare di convincere e informare e raccogliere il supporto della popolazione degli Stati Uniti attorno allo sforzo bellico.
Furono più di 75.000 i volontari che presero parte a questo programma che in maniera coordinata riuscirono a parlare a milioni di americani. La sfida era estremamente difficile dato che la popolazione americana ha grosse differenze culturali e religiose, ma questa rete di gente comune era in grado di declinare il messaggio proveniente da Washington in modo che potesse essere compreso e ben accolto dalla comunità locale.
I Four minute men, grazie alla brevità dei loro discorsi riuscivano a trovare il modo di parlare a molte persone sfruttando ad esempio la pausa durante il cambio della bobina al cinema o in altri contesti del genere.
Quattro minuti per trasmettere un’idea sembrano veramente pochi, ma come dimostra questo fatto storico se riesci a forgiare il tuo messaggio in modo che possa essere trasmesso in quattro minuti allora potrai trovare un esercito di persone in grado di diffondere la tua idea.
Quando vogliamo parlare in pubblico, o in generale quando vogliamo trasmettere un’idea, ricordiamoci dei Four minute man, ricordiamoci che non possiamo permetterci di buttare via una singola parola.
Penso che i politici e gli altri oratori italiani, che pretendono un pubblico incollato ad una sedia ad ascoltarli per ore ed ore dovrebbero prendere esempio dalla propaganda bellica degli Stati Uniti.
Se nel 1917 la gente non ti dedicava più di quattro minuti di attenzione come puoi pretendere che nel 2011 ti dedichi addirittura un’ora?
