Il Mio Punto di Vista Sulla Realtà
Pubblicato il 09-02-2012 da Sergio LongoniEsiste una unica realtà oggettiva. Questa è l’insieme di tutto quello che ci circonda e di come è stato e come sarà.
Ci muoviamo all’interno di questa realtà oggettiva armati solo dei nostri sensi, della nostra memoria, dei nostri istinti e della nostra capacità di ragionare.
I sensi ci permettono di percepire solo quella parte della realtà oggettiva estremamente prossima a noi, la memoria è limitata alla nostra personale esperienza, mentre gli istinti e il ragionamento sono concetti del quale non abbiamo ancora perfetta cognizione, a parte che esistono e sono originati in diverse parti del nostro cervello (per quanto ne posso sapere).
Questa combinazione fa si che la realtà oggettiva venga interpretata da ciascuno di noi in maniera diversa: ognuno di noi ha la propria rappresentazione soggettiva della realtà ed è in questa “bolla” che vivrà tutta la sua vita.
Questa bolla è fatta di convinzioni, alcune di queste convinzioni possono cambiare quando recuperiamo nuovi elementi, altre convinzioni resistono a tutti gli elementi forniti. Questo secondo tipo di convinzione io lo definisco “fede”.
C’è chi è convinto che la posizione relativa delle forme arbitrarie disegnate dalle stelle nel cielo nel giorno della nascita abbia una influenza sulla propria vita, c’è chi crede che il mondo sia governato da terrificanti cospirazioni, c’è chi è convinto dell’esistenza di entità sovrannaturali o divine, c’è chi è convinto che la natura sia intrinsecamente buona…
Se insieme guardiamo una vallata alpina tu potrai vederci la mano di dio che ha disegnato il creato mentre io ci vedo i segni lasciati da un ghiacciaio chissà quanti anni fa.
I problemi emergono quando cerchiamo di comunicare tra di noi le nostre relative percezioni soggettive del mondo essendo convinte che tutti gli altri percepiscano il mondo esattamente come noi (e perché non dovrebbero?). Se tu non vuoi credere assolutamente che in questa valle una volta c’era un ghiacciaio poco importa se io ti faccio notare una distintiva forma a U e la presenza di un ghiacciaio sul fondo valle; allo stesso modo tu potrai mostrarmii segni della mano e dell’occhio immortale che hanno incorniciato una simile simmetria ma non riuscirai a convincermi perché quelle sono materie di fede.
E sono materie di fede anche quelle che spingono determinati membri del partito M5S ad essere convinti che se “Il fatto quotidiano” da in qualche modo ragione alla tesi di Beppe Grillo, allora per forza la registrazione di un consiglio comunale nel quale viene espressamente smentito quanto scritto nell’articolo de “Il fatto quotidiano” debba in qualche modo non essere reale.

E nella mai vita ho imparato dopo aver sprecato centinaia di ore che sulla materia di fede è inutile discutere.
Anche – e soprattutto – se è la fede politica di chi afferma a gran voce di essere una persona oggettiva e contraria al condizionamento delle dottrine politiche.
