Immobilità Insostenibile

Pubblicato il 07-07-2008 da Sergio Longoni

Mi piace muovermi con i mezzi pubblici, specialmente per andare al lavoro.

Dovendo spostarmi dalla provincia a Milano preferisco muovermi usando metropolitane e tram, nonostante il tragitto con i mezzi pubblici sia parecchio più lungo rispetto a quello in auto. A Milano infatti per andare dal punto A al punto B usando i mezzi pubblici è molto raro non dover passare da un punto C. C come Centro.

Quasi tutte le linee infatti tagliano la pianta circolare della città attraverso uno dei suoi raggi, e visto che il posto dove lavoro non si trova sullo stesso raggio della Metropolitana che uso per entrare in città dalla campagna mi tocca a passare dal castello sforzesco tutte le mattine.

In pratica in una normale giornata di sole impiegherei una buona mezz’ora in meno se venissi in centro con la mia auto ma, per comodità, ambientalismo, costo esorbitante di Gasolio e autostrada scelgo ogni giorno di svegliarmi un po’ prima e rientrare a casa un po’ più tardi grazie al trasporto di massa.

I mezzi pubblici vanno bene… a patto che:

  • La stazioni della metropolitana non si allaghi
  • Qualcuno si tolga la vita lanciandosi sotto un treno nell’ora di punta
  • Il tram non deragli
  • Il tram non venga investito da un SUV
  • Il tram non si rompa…
  • … o si rompano due tram di fila!

e naturalmente la minaccia più grande: lo sciopero degli autoferrotranvieri!

Le agitazioni degli autoferrotranvieri sono una tradizione autunnale meneghina quasi quanto le manifestazioni studentesche. Negli ultimi anni però gli scioperi hanno cominciato a protrarsi anche nei mesi primaverili.

Oggi penso sia stato il primo sciopero dei mezzi pubblici in Luglio di cui mi ricordi… ma potrebbe essercene stato tranquillamente uno l’anno scorso: ne fanno così tanti che ho perso il conto.

Motivo dell’agitazione dovrebbe essere

la vertenza per il rinnovo del contratto nazionale sulla mobilità ai sensi delle nuove normative incluse nella legge Biagi.

qualunque cosa voglia dire.

Nella realtà tutto ciò si traduce nel dover andare a Milano in macchina: io e tutti i miei “compagni” pendolari.

La situazione alla barriera di Milano est alle 7:10 di questa mattina è descrivibile con una semplice parola. Immobile. File e file parallele di auto e camion sono ferme mentre bruciano prezioso combustibile nell’attesa di un miracolo che possa sbloccare la situazione.

Quando la situazione si sblocca e si supera la barriera la coda riprende con il buon vecchio movimento a fisarmonica da 0 a 30 km/h

Transito sotto un cartello luminoso che annuncia

Traffico Rallentato per Sciopero dei Mezzi Pubblici

… ma dai?

Un secondo cartello luminoso qualche minuto dopo annuncia

Zona Ecopass sospesa causa sciopero mezzi pubblici

Non so se gioire o piangere.

La coda si snoda lentamente e superiamo anche Cormano, quando mi si para davanti l’ennesimo cartello luminoso

Codice della Strada e Regole basilari di Convivenza Civile Sospese causa sciopero mezzi pubblici

E infatti si scatena il caos. Il camion a destra si pianta di traverso a tre corsie, l’auto a sinistra esce dopo aver messo la freccia a destra, le moto e gli scooter saltano da un tetto all’altro delle auto in colonna…

Lascio l’autostrada ed entro a Milano accolto dall’insegna luminosa

Benvenuti a Milano: città dell’expo. Lasciate ogni speranza voi che entrate. Causa sciopero mezzi pubblici.

In città è il delirio più assoluto: al semaforo di Corso Sempione mi ha tagliato la strada un branco di elefanti africani, mentre in Mac Mahon sono stato superato da un Carro Falcato in stile Ben-Hur.

In un modo o nell’altro sono giunto al lavoro con un tempo niente male 2 ore per 30 Km Scarsi…

Avendo in tasca, come tutti i pendolari un (costoso) abbonamento mensile per i mezzi pubblici, mi chiedo se questi scioperi danneggino veramente qualcuno al di fuori di chi, come me, prende i mezzi tutti i giorni.


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Un Commento a “Immobilità Insostenibile”

  1. pnx scrive:

    Direi che puoi ritenerti fortunato. Probabilmente c’è già chi è partito per le vacanze, perchè quello che hai descritto è il traffico abituale del mattino feriale, quando solo per superare la barriera (non poteva esserci termine più appropriato) ci vogliono 30 minuti.

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