Io Che Non Credevo in Balotelli

Pubblicato il 29-06-2012 da Sergio Longoni

Si, io ho sempre criticato la scelta di basare il gioco della nazionale su Mario Balotelli. Perché? Perché ci capisco poco di calcio e lo seguo veramente poco al di fuori delle competizioni della nazionale e di qualche occasionale partita del Milan.

Balotelli non mi aveva convinto per nulla nelle prime partite ma devo dire che oggi ha fatto grandi cose.

I due gol puliti, puliti e per nulla scontati che ci hanno fatto guadagnare la finale sono merito di un grande attaccante e di un buon allenatore che ha saputo portare avanti la sua idea di squadra – senza ascoltare i “commissari tecnici del lunedì mattina” come me e come quelli più “esperti” di me che riempiono le tv e scrivono sui giornali.

E così l’Italia si è guadagnata la finale: grazie ai gol di Balotelli, grazie alle parate di Buffon e grazie soprattutto ad un gioco che – questa sera ancora di più che contro l’Inghilterra – si è visto ed è stato spettacolare.

Alla Germania non possono che andare i miei complimenti per aver lottato fino alla fine: trovo sempre eroico quando a pochi minuti dalla fine il portiere della squadra palesemente battuta corre in avanti e supera la metà campo.

I miei complimenti, però non c’è stata partita. Molto bello vedere una partita di semifinale corretta, senza errori arbitrali rilevanti (forse un rigore di troppo, ma ci sta) e combattuta sul campo e non ai rigori.

E ora tutti a Kiev.


Trackback | | Stampa

Lascia un commento