Io e le Emoticon
Pubblicato il 20-09-2007 da SergioBentornato nel Mio blog. Se trovi queste pagine interessanti abbonati gratuitamente tramite RSS feed o tramite Email!
Scopro grazie a Luca che ieri si sono celebrati i 25 anni delle emoticon.
Penso che lo smile : – ) sia stato l’inizio di quel processo di cambiamento del modo di scrivere che ha portato all’attuale “stenografia con le K” con cui molti “ggiovani” scrivono, non gli SMS, ma anche mail, commenti e post.
Guardandosi indietro, le “faccine” sono state una rivoluzione nella comunicazione scritta. Non so come si scrivesse 25 anni fa (25 anni fa ero ancora abbastanza lontano dal poter anche solo pensare di voler scrivere però se mi davi in mano una penna disegnavo dei Picasso) ma penso che la scrittura era ancora abbastanza corposa e lenta da non aver la necessità di disegnini che evidenziassero il tono di una frase.
Con i computer, dal tempo delle BBS fino alle prime vere e proprie chat lo stile dei messaggi è andato compattandosi, prima per economicità – con i primi modem anche scaricare pochi kByte era parecchio costoso e quindi si cercava di non essere troppo prolissi – e poi di velocità.
Con il tempo la banda è cresciuta e quindi potremmo tornare a scrivere in maniera prolissa i nostri pensieri.
Però il lato dall’altra parte il numero di messaggi che ogni giorno riceviamo attraverso internet (mail, blog, forum, chat) è così tanto che è naturale leggere velocemente e in maniera distratta quello che ci si para davanti. Per questo motivo quindi è molto facile fraintendere, o non cogliere l’ironia di determinate frasi.
Per questo motivo quindi l’uso dello smile è cresciuto.
Ho notato che molte delle persone che comunicano con me usano gli emote in quasi tutti i loro messaggi. Quasi a voler farmi capire che sono felici di parlarmi e sono davanti a me con una faccia sorridente, mi sono visto rispondere con smile anche a semplici richieste del tipo
Sergio > chi c’è?
AmicoDiSergio > Io![]()
E tra me e me penso “ma che te ridi?”.
Ma poi ci ripenso: non è che sono io che sbaglio? Che la gente ormai online si sorride e aspetta che gli si sorrida? Che sono rimasto, come al solito, un orso?
Non è che gli interlocutori dall’altra parte della tastiera leggano i miei messaggi come tristi e monotoni? Facciamo un esperimento
AmicoDiSergio >Come va?
Sergio > Qui tutto bene, e tu?
come lo leggi? è triste? Sembro abbacchiato?
Suona meglio
Sergio > Qui tutto bene! e tu?
O addirittura
Sergio > Qui tutto bene! e tu?
![]()
Quale esprime meglio il concetto:
Sono contento che tu mi abbia chiamato e non mi stai disturbando, altrimenti scriverei “richiamami più tardi che sono impegnato” o non ti risponderei del tutto?
Misteri della comunicazione scritta.
Per questo motivo sii indulgente se nonostante sia passato un quarto di secolo dalla loro introduzione io non ho ancora capito come usare bene ‘ste faccine.
Per intanto: buon compleanno Emoticon!
