Ispirazioni cyberpunk

Pubblicato il 17-01-2012 da Sergio Longoni

Piove: nelle strade affollate di una fumosa città dove le punte delle arcologie si perdono nel cielo si aggirano alcuni personaggi poco raccomandabili si aggirano indossando lunghi impermeabili dal collo alto e occhiali a specchio in piena notte…

Questo potrebbe essere l’inizio più classico per un racconto cyberpunk.

Il cyberpunk è una corrente letteraria e artistica degli anni 80 caratterizzata da una fantascienza negativa ambientata sulla terra in un prossimo futuro. Robot e cyborg, intelligente artificiali e cyberspazio, criminalità e megacorporazioni: questi sono i temi classici del filone.

Ma chi è che è che ha “inventato” l’estetica Cyberpunk?

Certamente dal punto di vista letterario il primo autore che considero completamente cyberpunk è William Gibson con “il Neuromante” nel 1984. Ok mi dirai, ma Philip K. Dick? Per me Dick rimane uno scrittore di fantascienza classica le quali versioni cinematografiche di alcuni suoi scritti sono risultate essere cyberpunk.

Parlando di versioni cinematografiche degli scritti di Dick viene subito in mente il capostipite cinematografico del Cyberpunk: Blade Runner.

Quando Blade Runner uscì nelle sale Gibson rimase particolarmente turbato da come quel film incarnasse esattamente l’idea estetica che aveva in mente in quel periodo, mentre stava scrivendo appunto il Neuromante.

Ma come è possibile che due grandi autori abbiano, all’inizio degli anni 80, una comune idea di un futuro scuro, un futuro cyberpunk? Facile: hanno entrambi attinto dalla stessa fonte.

Il disegnatore francese Jean “Moebius” Giraud è probabilmente il vero padre della estetica Cyberpunk: sia gli scenografi di Blade Runner, sia Gibson hanno infatti tratto ispirazione per immaginare le città dove narrare le loro storie da alcuni racconti pubblicati sulla rivista Metal Hurlant (successivamente Heavy Metal) in particolare The Long Tomorrow del 1976. Il fumetto The Long Tomorrow è in realtà più simile ad un racconto Noir ambientato in un contesto fantascientifico con alieni, droidi e robot… ma poi non è forse anche lo stesso Blade Runner un film Noir ambientato nel 2019?

Come al solito nessuna idea è realmente originale: tutto è un remix!


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