La Tormenta Perfetta
Pubblicato il 22-12-2009 da Sergio LongoniAnche quest’anno la neve non si è fatta attendere, e insieme alla neve sono arrivati i disagi per chiunque si trovasse al lavoro.
Se ne è parlato molto sui giornali e nei programmi televisivi di come questa “tormenta” abbia causato disagi in tutta la Lombardia: treni sospesi, aeroporti chiusi, traffico congelato.
Dal canto mio ho impiegato circa quattro ore per fare il tratto di strada che in una giornata di traffico normale richiede 30 minuti.
Il traffico era praticamente immobilizzato: ho impiegato un’ora per attraversare una rotonda e un totale di tre ore nel tratto di strada da Zingonia al casello di Capriate.
L’autostrada sorprendentemente era in buone condizioni: la neve a terra permetteva comunque di muoversi in sicurezza a velocità attorno ai 50/70 km all’ora e qualcuno sulle corsie di sorpasso si spingeva anche a velocità più elevate.
Fuori dall’autostrada al casello di Cavenago si ripete la stessa scena: fermi.
Il problema principale sembrano essere i cavalcavia dell’autostrada che qualcuno affronta con eccessiva fiducia nelle capacità di trazione della propria auto (o del proprio SUV) impantanandosi a metà della salita, con le ruote che slittano sollevando nuvole di neve.
Poi in queste situazioni è sempre impressionante vedere come le berline tedesche a trazione posteriore sbandano pericolosamente dove la mia utilitaria francese a trazione anteriore si muove senza alcun problema.
Certo, avrei fatto meglio a prendere i mezzi pubblici ma sfortunatamente
- Non ci sono mezzi pubblici diretti da dove vivo a dove lavoro,
- Anche i mezzi pubblici nella neve non se la sono cavata bene
ho letto infatti sul blog di Civati l’odissea dei pendolari tra Milano e Monza.
I casi sono due: o dobbiamo cominciare a considerare normale che il nord italia si fermi ogni volta che cadono 30 centimetri di neve, oppure dobbiamo ammettere che abbiamo qualche problema con il nostro modo di muoverci e di muovere le merci.
Le auto e i camion sono un problema
Le strade ieri erano abbastanza praticabili, ma l’eccessivo traffico oltre a impedire il movimento dei mezzi spalaneve ha bloccato per ore le strade. Spesso basta una auto o un camion di traverso su una strada o bloccato su una salita che il traffico dell’ora di punta si blocca per ore e per diversi chilometri. Nota negativa: in provincia non ho visto vigili, o altre forze dell’ordine a cercare di districare il traffico specialmente agli incroci.
I treni sono un problema
Se può essere accettabile che un treno faccia ritardo per la neve o gli scambi congelati non può essere accettabile come questo singolo ritardo si ripercuota sul resto della rete: come sanno bene i pendolari delle Nord spesso basta un singolo treno guasto per paralizzare il traffico su una linea, e questo non è un problema limitato a quando nevica. Una cosa intollerabile invece sono le condizioni dei convogli dei pendolari, in particolare nei casi in cui il riscaldamento sia guasto sotto una nevicata che blocca il treno per ore, e di certo non bastano “panini e coperte”
Non so quali possano essere le soluzioni al problema della neve nel nord italia se non, naturalmente, aspettare fiduciosi il disgelo.

