La Vecchia didattica di Apple
Pubblicato il 25-01-2012 da Sergio LongoniSi è svolto l’evento tanto atteso in cui Apple ci ha presentato le sue idee per la formazione.
L’ho visto (puoi vederlo anche tu) e, al contrario di Encob, sono rimasto decisamente deluso.
In sostanza Apple ha presentato i suoi nuovi ebooks multimediali, l’editor gratuito di questi ebook e il sistema di gestione e diffusione di corsi attraverso iTunes iTunes U.
Tralascio la critica al fatto che Apple stia cercando di costruire un walled garden anche nell’educazione vincolando sia la piattaforma di diffusione che la scelta dei contenuti da diffondere.
Tralascio anche il commento su iTunes U perché mi voglio soffermare su questa fantomatica rivoluzione dei libri di testo: i libri di testo multimediali per iPad.
Nei ruggenti anni 90 quando io andavo ancora a scuola c’erano quelle cose chiamate “CD Multimediali”: alle volte erano fatte come dei libri ma con video e animazioni interattive e altre volte erano navigabili, esplorabili come un ipertesto.
C’erano anche dei software semplici con i quali gli insegnanti potevano preparare e distribuire i loro CD Multimediali, ne ricordo almeno 2 in uso nella mia scuola.
I textbook di apple mi sembrano dei CD multimediali degli anni novanta accessibili tramite tablet ma al contempo estremamente limitati da un formato troppo inutilmente simile alla carta. Su un textbook di Apple si può “Andate a pagina 34″ un terrificante skeuomorfismo. Cosa mi servono le pagine su un media elettronico dotato di ricerca? Sarebbe come dire andare alla pagina 34 del mio blog, assolutamente privo di senso.
In ogni caso: i CD multimediali andavano bene negli anni 90 quando internet non era accessibile a scuola e quando cose come wikipedia o youtube non erano neppure nei sogni più selvaggi di chi si era appena comprato l’Encarta.
Oggi basta aprire un browser e wikipedia, così come molte altre sorgenti di informazioni e dati – tipo Gapminder – sono a disposizione di chiunque.
E non è tutto: nella presentazione si dice arriva a dire che l’iPad è più duraturo di un libro… dunque, i miei libri di testo sono ancora qui, perfettamente conservati e leggibili dopo 20 anni, dove saranno i vostri iPad tra vent’anni? E non ditemi, quando si guasta ne prendo un altro perché allora anche quando si rovina irrimediabilmente un libro ne prendo un altro.
Poi: sui textbook di Apple si può evidenziare e scrivere, bene, ma se voglio fare un disegnino? I miei libri sono pieni di appunti fatti connessi da freccette che in maniera articolata si fondono con il testo… ok questo problema non mi sembra sia ancora stato affrontato da nessun produttore di ebook, però non tutti prendono appunti sui libri sono con evidenziatori e testi.
Nel 2010 Apple viene a dirmi che la rivoluzione necessaria per l’insegnamento è un libro di testo su uno schermo retroilluminato?
