L’arte di ottenere ragione

Pubblicato il 21-06-2012 da Sergio Longoni

Facile avere sempre ragione se rivolti tutto quello che succede a tuo favore. Facile naturalmente se stai facendo un monologo.

Beppe Grillo martedì scriveva

Se voi foste il Politburo del pdmenoelle, rappresentato da Bersani, D’Alema, Bindi e Letta nipote, con la ruota di scorta dell’inconsapevole Rutelli, cosa fareste? Puntereste sulla ipotesi a minor rischio. E quindi il buon senso suggerisce il salvataggio. “Fiat Lusi”. Meglio tirare a campare che tirare le cuoia. Lo disse Andreotti, lo faranno in Senato se non vogliono rischiare l’estinzione. Ma comunque vada, arresto o non arresto, sarà un successo.

Poi come sappiamo Lusi non viene salvato e quindi Grillo oggi replica che

Ieri in Senato la ex sinistra democristiana, ex Margherita, maritata in Pdmenoelle si è suicidata. Forse non aveva alternative. Salvare Lusi era diventato inaccettabile per l’opinione pubblica.

Ti piace vincere facile vero Grillo?

Quello che forse Grillo non sa è che il PD non è un partito verticale e personale, ovvero non è un partito come quello di Beppe Grillo, completamente basato sulla figura di Beppe Grillo, il quale detiene tutti i diritti sul simbolo che contiene il nome Beppe Grillo come quelli dei partiti di Bossi, Di Pietro e Berlusconi; non è un partito verticale che, quando cadono i leader, si scioglie come la neve al Sole: dove sarebbe il partito di Beppe Grillo senza Beppe Grillo?

Il PD può vivere senza i suoi “leader”, ha una struttura interna che permette di eleggerne di nuovi, ha una base estremamente critica, non ha paura di confrontarsi internamente (i “Rottamatori”), è radicato sul territorio con un numero crescente di sindaci: il PD non è un partito che può crollare semplicemente perché qualche ex democristiano si troverà per l’ennesima volta coinvolto in un processo.

Il Partito Democratico va oltre i propri leader.

E ora se vogliamo possiamo parlare un po’ del MoVimento: a Parma tutto bene?


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