L’Ascensore Orbitale

Pubblicato il 22-11-2006 da Sergio Longoni

Raggiungere il cielo: un sogno dell’umanità fin dai tempi biblici della torre di Babele.

Attualmente l’unico modo per andare tra le stelle è sedersi su un razzo e farsi sparare a velocità folle contro la gravità.

Questo non è solo molto rischioso, ma anche molto costoso in termini di carburante e veicoli usa-e-getta.

La difficoltà di lasciare questo pianeta è quello che ci lega a terra.

Ma forse un modo più conveniente dei razzi esiste: Un’ascensore.

Si proprio un ascensore che arrivi fino alla bassa orbita: un cavo sopra il quale scorre una cabina in grado di portare uomini e merci dalla terra allo spazio.

Il concetto di Ascensore Orbitale non è nulla di nuovo: anzi le prime ipotesi sono del 1895 a cura dello scienziato Russo Konstantin Tsiolkovsky.

Ero bambino quando ne ho sentito parlare per la prima volta: precisamente in una puntata dei Centurions dove il malvagio Doc Terror cercava di far saltare appunto questa ascensore che collegava la terra allo spazio.

Un altro episodio sempre della mia infanzia riguarda Topolino in una storia dove Zio Paperone, dopo aver costruito l’ascensore, veniva minacciato dai bassotti.

Più recentemente la stessa idea ha fatto capolino in videogiochi quali Halo e Civilization.

Tutta solo fantascienza?

Non la pensano così quelli del progetto no-profit come elevator 2010.

Il loro progetto è realizzare entro il 2010 il prototipo di un veicolo elettrico in grado di muoversi a 200 km/h lungo il cavo dell’ascensore, per dimostrare come l’ascensore orbitale possa essere presto una realtà.

Per questo motivo organizzano una gara annuale per chi riesce a costruire il miglior “climber” (sul sito si possono vedere i video dell’ultima edizione).

Sono inoltre convinti che l’intero progetto non dovrebbe costare più di 10 miliardi di dollari: cifra elevata certo, ma non “astronomica” (forse potrebbe permetterselo anche Google?).

Allora: pronto ad andare tra le stelle?


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4 Commenti a “L’Ascensore Orbitale”

  1. L’Ascensore Orbitale…

    Andare nello spazio con l’ascensore? Tra scienza e fantascienza c’è chi ci prova…

  2. [...] Confesso di non aver letto 2001 Odissea nello Spazio, ne alcun altro libro di Clarcke, ma sono rimasto però particolarmente incuriosito da un suo libro intitolato “Le fontane del Paradiso” che tratta la costruzione di un ascensore orbitale. [...]

  3. Paolo Nicola scrive:

    Certo, quello dell’ascensore orbitale è il più bello, tecnologico, raggiungibile e utile sogno che la conquista dello spazio, prima teorica grazie agli studi di Newton e ancora di Tsiolkovsky, poi pratica con i grandi programmi Apollo, Viking, Soyuz e Galileo. La sua realizzazione è, così come per un eventuale sbarco su Marte, a immediata portata di mano, nel senso che se ne possiedono le tecnologie e i presupposti teorici, ma non si vuole il balzo che porti al suo sviluppo pratico, in un mondo dove le lobbies tendono per loro natura a lasciare il mondo com’è e accettano un avanzamento (piccolo, piccolissimo!) solo laddove siano evidenti immediati vantaggi economici.

    Questo miope modo di vedere le cose è secondo me descritto molto bene in “Ascensore per la Luna” bellissimo cult di fantascienza del venerabile David Gerrold (maestro indiscusso di tale genere grazie anche alla stupenda saga de La Guerra contro gli Cthorr) che racconta tutte queste dinamiche in un mondo (dei nostri giorni) dove l’ascensore orbitale è già stato costruito, accettato e sfruttato e ne descrive luci e ombre proiettate in un contesto sociale, culturale e politico analogo al nostro… da far riflettere.

    A mio avviso è infine da notare il lodevole programma della Japan’s Space Elevator Association, che si propone di sviluppare in tempi brevi il compendio di tecnologia, test, analisi necessari per mettere a punto una tale “meraviglia” (categoria sotto la quale viene riportato in videogiochi quali il citato Civilization e Sid Meyer’s Alpha Centauri), al fine probabilmente di mettere davanti all’evidenza la scettica comunità scientifica internazionale, oltre furbescamente mirato alle interessantissime ricadute economiche che altri paesi non sono (non sono mai stati o non sono più) in grado di vedere.

    Ottima idea il blog! Spero di avervi contribuito diligentemente.

    Ciao a tutti!

    Paolo Nicola

  4. [...] concetto puramente teorico e non realizzabile in un pianeta come la terra, al contrario dell’ascensore orbitale che invece è teoricamente realizzabile superati alcuni limiti strutturali (un cavo che non ceda [...]

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