L’Ordinanza Pro Plastica di Parma

Pubblicato il 01-08-2012 da Sergio Longoni

Al sindaco Pizzarotti deve piacere veramente tanto la plastica per essere arrivato a proporre una ordinanza che non permette di vendere le bottiglie di vetro dal tramonto all’ala. Per qualche strana ragione questa ordinanza è stata chiamata ordinanza anti alcol, ma andiamo a leggere cosa dice questa meraviglia del diritto:

Nelle vie del centro i negozi supermercati e gli ambulanti non potranno vendere alcolici dopo le 19:00 e neppure bevande di altro tipo in vetro, quindi si i supermercati e negozi non potranno vendere la coca cola nel vetro ma solo nella più ecologica plastica.

I circoli e i club non potranno vendere alcolici per l’asporto o in generale non potranno vendere bottiglie di vetro per l’asporto. Se vuoi puoi consumare dentro il locale sperando che quest’ultimo abbia l’aria condizionata.

Stesso discorso per Kebabbari e pizzerie d’asporto non potranno appunto non potranno vendere alcolici da asporto e in teoria non potrebbero venderti alcolici se prima non compri un prodotto.

Le regole sono simili anche per ristoranti e bar che però non potranno più portarti al tavolo fuori dal locale un calice di vino o un boccale di birra a meno che il calice e il boccale non siano di plastica: non vanno bene neppure boccali di coccio, calici di metallo, corni di bue e teschi dei nemici sconfitti in battaglia: Pizzarotti vuole proprio che se vuoi gustarti la tua birra o il tuo bicchiere di vino all’esterno di un locale dovrai farlo in un bel bicchiere di plastica. Evviva la plastica!

Naturalmente poi ci vorrà la polizia per implementare queste regole, oppure no: bastano tre righe per gettare tutta la responsabilità sui baristi:

Per le predette finalità, i titolari o gestori delle attività di cui sopra sono responsabili della corretta applicazione di quanto disposto e dovranno adottare, nei confronti dei propri avventori, le necessarie misure di controllo;

Bello no? Questa è democrazia diretta: al posto dei vigili urbani il controllo del territorio lo deleghiamo ai baristi!

Bene, è bello vedere la democrazia diretta all’opera: altre leggi, altri lacci, altri divieti e altre grosse perdite di tempo per chi vuole tenere aperta una attività commerciale e non lasciar morire il centro di una città che rischia di diventare un dormitorio popolato dal tramonto all’alba solo da puttane e spacciatori.

Non si può pensare che i problemi causati dalla movida si risolvano sostituendo i bicchieri di vetro con quelli di plastica anche perché tuttora nulla vieta a chiunque di comprarsi la propria cassa di birra fuori dalle zone interessate da questa norma e quindi consumarla dove meglio si crede.

Aggiungere leggi e regolamenti inutili ha il solo effetto di generare più complessità e staccare più multe e a far questo Pizzarotti sembra aver imparato molto in fretta che uno dei modi più veloci per far cassa è scrivere regolamenti complessi e inapplicabili e quindi andare in giro a far multe a tutti i bar e ristoranti fino a quando finalmente riuscirà a strangolare l’impresa privata.

Che bravo sindaco; quanta civiltà


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