Microblog: Twitter e Tumblr secondo me

Pubblicato il 14-12-2007 da Sergio Longoni

Recentemente sono stato richiamato in causa riguardo un articolo dello scorso aprile relativo al microblogging.

Leggendo anche i commenti ho notato che sembra esserci un po’ di confusione sulla definizione di Microblog: ovvero si tendono ad accomunare due servizi diversi ovvero Twitter e Tumblr.

Twitter è un sistema basato su più reti, istantaneo, di sono testo, e con un limite preciso: 140 caratteri per messaggio.
Tumblr invece è una piattaforma di blog priva di commenti, studiata espressamente come blocco appunti, ovvero come raccoglitore di contenuti multimediali sparsi sulla rete: un raccoglitore di ritagli di giornale per interne.

Per me i microblog sono i servizi come Twitter mentre i blog di Tumbler sono tutta un’altra cosa.

Wikipedia definisce bene entrambi i fenomeni:

Micro-blogging is a form of blogging that allows users to write brief text updates (usually less than 200 characters) and publish them, either to be viewed by anyone or by a restricted group which can be chosen by the user. These messages can be submitted by a variety of means, including text messaging, instant messaging, email, MP3 or the web.

A tumblelog or tlog is a variation of a blog, that favors short-form, mixed-media posts over the longer editorial posts frequently associated with blogging. Common post formats found on tumblelogs include links, photos, quotes, dialogues, and video. Unlike blogs, this format is frequently used to share the author’s creations, discoveries, or experiences without providing a commentary.

Quindi il microbloggin è una forma di comunicazione veloce sia da leggere che da scrivere e che sfrutta al massimo la sua istantaneità: in molti casi infatti i microblog e in particolare twitter vengono usati come delle chat.

Sono efficaci per lanciare informazioni sul momento come cronache di eventi in tempo reale, segnalazioni, richieste. Via microblog si può riuscire ad esempio a combinare un pranzo al volo, risolvere un problema, segnalare un bel programma in onda in quel momento su una TV o una radio, chiedere un commento e diffondere una notizia.

Il microblog inoltre è anche un livestream: un proprio reality show personale persistente del quale scegliamo noi i concorrenti. Tenendo aperto twitter infatti avremo una sorta di finestra sulle vite degli altri: c’è chi è triste perchè l’ha lasciato la ragazza, c’è chi e felice perchè ha trovato lavoro, c’è chi è arrabbiato con un determinato fornitore e chi semplicemente si annoia e cerca qualcuno con cui cazzeggiare in compagnia. Tutta questa comunicazione veloce, istintiva e spontanea non troverebbe spazio su una pagina di diario: su un diario/blog posso descrivere cosa ho fatto in giornata, ma è praticamente implicito elaborare quello che è capitato ed esprimere un commento, su un microblog invece il più delle volte si posta d’istinto.

Il microblog è, se vogliamo, una evoluzione del blog ma non si sostituisce ad esso. Il microblog è una integrazione, uno strumento per rimanere in contatto istantaneo con la propria comunità di amici di blog: sono rari i casi in cui gli utenti assidui di un microblog non posseggono anche un blog vero e proprio.

Tu che esperienze hai con i microblog? Sei entrato nel tunnel o te ne tieni alla larga disgustato? Pensi che servano a qualcosa o li consideri una semplice moda? E soprattutto se sei un Twitter addicted riesci a vivere tra un micropost e l’altro?


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2 Commenti a “Microblog: Twitter e Tumblr secondo me”

  1. stefigno scrive:

    sono entrato nel tunnel, nel senso che scherzosamente ho definito twitter più volet una droga…il male unico :) , vedere quel continuo reality show che mi passa sotto gli occhi continuamente mi fà (il più delle volte ) compagnia,mi fà piacere, sia al lavoro,quando sono chiuso in ufficio ma anche a casa.Alcune volte mi distrae per carità e lo evito…bisogna saperlo prendere.Grazie a twitter ho conosciuto molte persone in gambissima, valide..
    Tumblr è il mio blocco di appunti, la mia moleskine quello che più volte mi vado anche a “riguardare” se vuoi..lo uso molto e sono felice che ci sia uno strumento del genere.

  2. Overlord scrive:

    Onestamente ho dovuto rivalutare in negativo entrambe le cose. Twitter lo vedo appastanza inutile e non sono mai riuscito a legare con qualcuno tramite quello strumento, mentre se dovessi usare un raccoglitore di appunti utilizzerei onestamente più delicius.

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