Multitasking vs Metodo

Pubblicato il 15-01-2008 da Sergio

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La giornata ha solo 24 ore: devi dormire, divi mangiare, devi lavorare o studiare, devi prenderti cura di te stesso e fortunatamente hai ancora una discreta vita sociale che occupa buona parte del tempo rimasto.

Ma nelle poche restanti ore vorresti farci stare un po’ tutto: aggiornare il tuo blog e leggere centinaia di articoli che intasano il tuo aggregatore, vuoi rispondere alla posta elettronica che ogni giorno ti sommerge, c’è quel libro del quale ti mancano poche pagine, ma vuoi guardare l’ultima puntata del dottor House in inglese sottotitolata, e anche quel videopodcast che hai li da tanto tempo, per non parlare di quella trasmissione che proprio ora stanno dando ora in TV, ma ci sarebbero anche gli amici conosciuti su Second Life e su Steam che ti reclamano e versione beta su Radio Due te lo puoi forse perdere? (bhe almeno quello è finito, ma è giusto per fare un esempio)

La soluzione?

Facile! Multitasking!
Seduto sul divano tv accesa di fronte con i sottotitoli, second life collegato sul laptop, cuffiette dell’iPod nelle orecchie e un’occhiata all’aggregatore sul cellulare nella tua mano sinistra, mentre nella destra un iLiad acceso con il libro da leggere, mentre un piccolo EEE PC appoggiato sul tavolino di fronte mostra l’editor di wordpress e naturalmente le ultime da Catepol via Twitter!

Funziona?
Sembra incredibile ma fino a qualche anno fa pensavo di si.

Ultimamente invece mi sono accorto che anche il solo leggere un articolo con Twitter acceso mi è praticamente impossibile.

Ho capito che, almeno per me, l’attenzione non è qualcosa che si può essere frazionato: se faccio due task non posso dedicare metà delle risorse ad uno e metà all’altro. Il massimo che son riuscito a fare è dedicare un terzo delle risorse ad uno, un terzo all’altro e un terzo per coordinarmi nel fare due cose contemporaneamente.

Ma allora perché si pensa che il multitasking funzioni?
Se si fanno più cose contemporaneamente si ha la sensazione di fare molto di più, ma soprattutto anche quando ci si impegna su un singolo problema molto spesso non si ha la concentrazione necessaria da poter isolare quello che si sta facendo da tutto quello che capita attorno.
Concentrazione appunto: mentre fai quello che devi fare la tua mente potrebbe essere trascinata via da problemi più o meno rilevanti (devo andare a far la spesa, cosa cucino questa sera?) e, in molti casi, potrai subire una interruzione, come un telefono che suona o una notifica di una nuova email.

Le interruzioni sono letali: si può avere la sensazione che portino via solo l’arco di pochi secondi, ma in realtà sono in grado di bruciare la concentrazione guadagnata con fatica e quindi minuti preziosi.

La soluzione? Metodo.
Si fa una cosa alla volta e la si porta a termine.

Facile? Faccio un esempio per chiarire.

Molti di noi hanno la tendenza a controllare compulsivamente email, nuovi post in aggregatore, commenti sul blog. Il trucco è darsi tempi lunghi.

Il mio aggregatore è impostato in modo da aggiornarsi una volta ogni ora in modo da disturbarmi il meno possibile e ogni giorno, se decido di leggere le novità ho la tendenza a prendermi qualche minuto e svuotarlo.
Come? Metodo! Quello che ho in aggregatore posso: non leggerlo (80%), Leggerlo subito (5%), metterlo nella Reading List (15%) . Avendo solo tre opzioni posso scorrere molto rapidamente centinaia di post e decidere altrettanto rapidamente del loro destino.

Aggregare e processare: radunare quello che si deve fare in un unico posto e elaborarlo con semplici regole.

E soprattutto nessuna interruzione: IM spenti o in occupato, telefono cellulare in modalità silenziosa al massimo un po’ di musica accuratamente selezionata.

Metodo e concentrazione sono la chiave di tutto, ognuno deve trovare il suo metodo senza farsi prendere dal panico ;-)

Allora: tu di che partito sei sei? Riesci a gestire la tua vita Multitasking o hai trovato il tuo metodo? E in entrambi i casi quali sono i tuoi trucchi?


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8 Commenti a “Multitasking vs Metodo”

  1. catepol scrive:

    bè…che rispondo a fare? che son multitasking si sa, si vede, lo dico…
    Hai ragione ci vuole metodo però.
    Io multitasko alla grande…tengo tutto aperto feed mail twitter gtalk skype(prima anche blog e refresh, ora con wordpress basta la mail per sapere se qualcuno commenta)..
    Evito se posso MSN…

    Però c’è un però…quando devo lavorare o scrivere mi concentro. E anche se twitter è sempre aperto non lo guardo, e leggo i feed dopo…al max controllo la mail ogni tanto…

    Insomma un metodo c’è. La soglia dell’attenzione non sempre si riesce a tenerla su tutti i canali aperti…

  2. Sergio scrive:

    @catepol urka pure le notifiche dei commenti via email? No no no non sopravviverei.

    Anche li mi do una regola, controllo ogni due tre ore quando ho anche tempo per rispondere.

    Penso che presto mettero il feed dei commenti nell’aggregatore come ho già fatto con quello dei link di ingresso in modo da poter tenere tutto in un solo posto.

    Comunque ti considero molto fortunata se riesci a concentrarti con twitter e controllando la mail ogni tanto.
    Io cerco proprio di creare il vuoto per 10/20 minuti o quanto serve.

    Tanto il mondo e blogosfera non necessitano costantemente reazioni in tempo reale no?

  3. catepol scrive:

    considera che tutto mi passa tra mail e feed + twitter (non sono un mostro…cerco di far convergere le cose anche io così controllo tutto insieme)

    :-)

  4. markingegno scrive:

    Ho gia’ iniziato ad operare tagli netti al multitasking, ma da alcuni mesi, lo confesso, sono in netta difficolta’ nel gestire l’information overload.

    Nelle ultime settimane va anche peggio, faccio tardi la notte per completare il lavoro della giornata e di conseguenza la mattina parto in ritardo e gia’ stanco.

    Sono gia’ tre mesi che mi dico “speriamo che superato questo le acque si calmino”, e invece no.

    Non si tratta di limitare il multitasking a me occorre dire ‘no’ a qualcuno o a qualcosa ..oppure clonarmi!
    ;)

    PS.
    Questa e’ la mia prima ed unica pausa della mattina :)

  5. camomillAle scrive:

    …Certo che il tempo non basta mai…io ho il mio metodo tutto aperto..come per le mie cose cartacee..bè nenache a dirlo che ho un casotto su scrivania e pc…Comunque cerco di dar una priorità giornaliera…anche se non la rispetto sempre;)

  6. Overlord scrive:

    Meglio fare una cosa bene che tante fatte male, quindi bisogna tagliare tagliare tagliare.

  7. returnCode scrive:

    Metodo, metodo, metodo.
    In genere sono molto drastico con il mio feed reader, seguo i nuovi feed per un po’, se mi interessano li tengo, altrimento li sego: la dimensione del tempo a mia disposisione, per quanto grande possa essere è comunque finita.

    Apro twitter orami sempre più di rado, sono in grave affanno con l’aggiornamento del mio blog.

    Se devo iniziare qualcosa cerco sempre di portarla a termine, nonostante questo ho tanti progetti/post in sospeso su altrettanti post it.

    A volte rimpiango il DOS, con la sua interfaccia a carattere, dove potevi digitare un comando alla volta, senza neanche mandarlo in background.

    Infine una citazione che mi fa sempre sorridere, non ricordo mai l’autore, ma sicuramente era un geek:

    “Non capisco tutta questa eccitazione per il Multitasking: io sono anni che leggo in bagno.”

  8. Sergio scrive:

    @markingegno in bocca al lupo! Anche da queste parti oramai ci si è abituati a ritmi di vita molto più rapidi. Sinceramente però io cerco di non dire di no ma di migliorare i filtri su quello che devo gestire. E per migliorare i filtri intendo processare più rapidamente, ad esempio scorrere 200 post in aggregatore in pochi minuti.

    @camomillAle anche io ero un “Tutto aperto”, ma a un certo punto non è bastato più il monitor :-)

    @overlord Completamente d’accordo

    @returnCode stesso qui: ho dei post in “draft” da più di un anno, e non parliamo neanche dei progetti!

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