Nuova Crisi Politica in Ucraina

Pubblicato il 17-09-2008 da Sergio

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Di nuovo crisi di governo nell’Ucraina post Rivoluzione Arancione.

Lo strappo è stato ad opera della premier Yulia Tymoshenko, salita al potere in seguito alle elezioni anticipate dello scorso Settembre, dove si era costituita la fragile alleanza tra il suo partito (Il “blocco Yulia Tymoshenko” appunto) e quello del presidente Yushchenko (“Nostra Ucraina” gli arancioni insomma).

Le divergenze politiche tra il filo occidentale Yushchenko e la più possibilista Tymoshenko sono esplosi in seguito alla recente guerra Georgiana: mentre il presidente si è chiaramente schierato contro la decisione della Russia, la Tymoshenko ha rimandato la decisione alle Nazioni Unite. La Tymoshenko infatti potrebbe avere interesse nel supporto di Mosca per le sue prossime manovre politiche (le prossime presidenziali saranno nel 2010).

Dall’altra parte invece opposizione, ovvero il partito delle regioni di Yanukovych (ex primo ministro e “quasi presidente” ribaltato proprio dalla rivoluzione arancione), si è schierata nettamente a favore dell’intervento Russo.

La crisi politica vera e propria però è avvenuta quando la Tymoshenko ha fatto passare una legge che accresce i suoi poteri di primo ministro limitando quelli del presidente: per far passare questa legge infatti la Tymoshenko ha dovuto superare il proprio compagno di coalizione “Nostra Ucraina” alleandosi con il partito delle regioni.

Naturalmente Nostra Ucraina è immediatamente uscita dalla coalizione di governo scatenando la crisi.

L’alleanza di fatto tra Tymoshenko e Yanukovych potrebbe portare nei prossimi 30 giorni ad un nuovo governo nettamente schierato verso Mosca: la nuova coalizione infatti per ottenere la maggioranza potrebbe caricare a bordo anche il partito comunista e altri partiti filorussi.

Se non ci sarà, come probabile, il nuovo governo si andrà ad elezioni anticipate a dicembre. allo stato attuale la popolarità di Yushchenko è in calo e la coalizione Tymoshenko e Yanukovych potrebbe avere una netta vittoria.

Se tutto procedesse in questo modo il paese ritornerebbe decisamente nell’orbita Russa e la finestra che, dalla rivoluzione arancione ad oggi avrebbe reso possibile l’ingresso dell’Ucraina nella NATO e nell’Unione Europea sarebbe chiusa.

Come dicevo qualche settimana fa lo scenario per la nuova guerra fredda si sta piano piano delineando: l’Ucraina e la Georgia sono due tasselli fondamentali per l’egemonia economico/militare russa nella regione.

Come reagirà l’Europa? Staremo a guardare mentre la cortina di ferro ritornerà a tagliare in due il continente?


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