Perché le Teorie del Complotto Funzionano Così Bene?

Pubblicato il 08-02-2012 da Sergio Longoni

Non siamo mai andati sulla luna. Paul McCartney è morto. Le scie degli aeroplani sono in realtà agenti chimici diffusi dalla DARPA. La crisi economica mondiale è in realtà un astuto piano del gruppo Bilderberg. Dietro a tutte queste macchinazioni ci sono gli Illuminati. Il presidente degli illuminati è Elvis Presley.

Perché le teorie del complotto riescono si diffondono rapidamente e migliaia di persone credono fermamente che queste cose siano vere? La maggioranza degli esseri umani è credulona?

No. Però a tutti gli esseri umani piacciono le storie. In una storia i fatti si susseguono meccanicamente, la trama si svolge in maniera avvincente e nulla è lasciato al caso. Se nella prima scena di un film viene inquadrata una pistola su un tavolo possiamo stare sicuri che prima della fine del film questa pistola sparerà. Non ci sono dettagli inutili, non ci sono collegamenti casuali: tutto è in funzione dello svolgimento della trama.

Le teoria del complotto funzionano proprio in questo modo. Le teorie del complotto uniscono i puntini per formare un disegno, i puntini però sono disposti a caso e per questo motivo perché il disegno abbia un qualche senso occorre che chi si adopera nell’unire i puntini lavori di fantasia inventando delle correlazioni.

Coincidenze? Noi di Voyager crediamo di no

Un lavoro molto divertente sulle teorie del complotto è quello che sta facendo l’autore Carlo Lucarelli per la Rai: Almost True è il nome del programma che ogni settimana si inventa di sana pianta una teoria del complotto. Nell’ultima settimana tra le altre cose Anna Wintour avrebbe rivenduto il testo di Imagine a John Lennon dopo averlo rubato all’autore originale: George W. Bush. Le storie di Lucarelli sono volutamente esagerate -ma neanche troppo sentendo determinate teorie del complotto- e sono costruite in modo da oscurare le evidenti falle che verranno rivelate solo alla fine.

Una teoria del complotto nasce proprio nello stesso modo: alcuni puntini semicasuali si sommano ad altri puntini originati da dicerie popolari, pettegolezzi, grandi menzogne oppure opere di burloni, il tutto miscelato sempre con una buona dose di pseudoscienza.

La realtà però non segue quasi mai le trame di un film: le situazioni sono molto sfaccettate, non tutte le pistole sui tavolini devono per forza sparare, molti dati sono irrilevanti, molti puntini casuali e non c’è una profonda morale dietro a tutto. Le cose semplicemente succedono.

Provate qualche volta a giocare con un simulatore della Paradox
come Europa Universalis, Victoria o Heart of Iron: vi troverete al comando di una nazione virtuale di fronte alla storia e, a differenza dei normali videogiochi, non ci sarà nessuna trama da seguire e nessun indizio da scovare ma solo una grossa mole di fatti da analizzare per prendere delle decisioni. In questo tipo di simulazioni ogni tanto riuscirete ad avere un piano ma molto spesso proverete ad andare a caso (o se preferite a istinto).

La realtà è migliaia di volte più complessa della più complessa simulazione per computer e quindi potete ben capire come sia assolutamente impossibile pensare che ci sia qualcuno dietro a tutto questo. No, neppure Elvis Presley.

Tutto questo si può riassumere con il rasoio di Hanlon: Non presumere mai cattiveria laddove la stupidità basti.


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4 Commenti a “Perché le Teorie del Complotto Funzionano Così Bene?”

  1. elena scrive:

    ciao,

    complimenti (doverosi) per il blog, ci sono arrivata cercando info su charly don’t surf e spippolando ho letto questo post che mi spinge a linkarti il sito della rivista del CICAP(Comitato Italiano Controllo Affermazioni sul Paranormale):

    http://www.queryonline.it/?s=complotti

    Buona serata,

    Elena

  2. [...] abbiamo già visto le teorie del complotto sono delle trame bellissime per romanzi e film e quindi anche in questo film questo tipo di costruzione funziona molto meglio di una qualunque [...]

  3. [...] che affermano di avere solo loro la verità in tasca e che in realtà c’è un grande complotto contro di [...]

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