Previsioni Per il 2006

Pubblicato il 02-01-2006 da Sergio Longoni

Come di consueto il cambio di anno è il tempo più adatto per fare previsioni.

Per questo 2006 nell’ICT sembra esserci veramente tanta carne al fuoco: in ordine sparso abbiamo l’uscita di Windows Vista e della relativa nuova versione di Internet Explorer la quale promette di essere più sicura e più attenta agli standard. Ora mi chiedo: ma tutti quei siti internet sono stati fatti al di fuori degli standard proprio per supportare al meglio il browser più diffuso al mondo saranno ancora compatibili con la nuova versione montata di serie sul nuovo sistema operativo? Se non dovesse essere così è prevedibile una grossa mole di lavoro per i web designer che se svolta correttamente potrebbe rendere internet più standard nella misura di quanto il nuovo browser sia più standard.

Questa accresciuta compatibilità agli standard potrebbe giovare a browser alternativi ad IE come Firefox o Safari.

Safari è il browser di default montato su Mac e ha superato l’Acid2 test ed è quindi considerabile uno dei browser più standard di internet. Ma appunto c’è solo per Mac e guardando le statistiche (ok: non molto indicative) di questo sito posso vedere che meno del 2% delle visite vengono da questo browser. Questo è dato dalla diffusione ancora di nicchia dei Mac in italia. Però quest’anno Apple ha in serbo una grossa novità: modificherà l’architettura dei propri processori dal powerPc al x86, e questo unito alla solidità e alla semplisità d’uso del sistema operativo MacOsX e alla fiducia conquistata nei consumatiori tramite il successo commercili di iPod e iTunes potrebbe, se coordinata con una corretta politica di prezzi, garantire alla casa di Jobs una fetta maggiore del mercato Home Computer.

Mac e Windows: linux sembrerebbe proprio spinto nell’angolo. In effetti è vero però il fatto che microsoft porti cambiamenti abbastanza radicali al proprio sistema operativo e ciò comporti naturalmente lo studio di questo proprio da parte dei sistemisti: unito ai costi stessi dei sistemi e dei pacchetti applicativi da usare su questi potrebbe convincere molte aziende a passare appunto a Linux, in modo da limitare fortemente i problemi di sicurezza e i costi di gestione (meno virus, spyware e migliore gestione delle utenze).

I grossi problemi nell’utilizzo di piattaforme linux in ambiente lavorativo sono la mancanza di formazione del personale e la mancanza di applicativi. Per la prima almeno per il lato utente non dovrebbero esserci problemi data la semplicità d’uso di KDE che può essere configurata per apparire e funzionare in maniera molto simile a Windows, per  la seconda se il problema è Office c’è OpenOffice mentre per tutto il resto, Se proprio non si tratta di applicazioni realmente specifiche, si può pensare a soluzioni di tipo web application.

Grazie alle grosse novità degli ultimi anni, grazie alla standardizazione, e soprattutto grazie all’avvento di tecniche di sviluppo come AJAX è ora realmente possibile pensare di concepire un intero applicativo come web aplication per la propria rete locale, per internet o per tutti e due. Pensate ad esempio alla gestione di un magazino: i dati devono poter essere inseriti da un terminale nel magazino e essere letti comodamente da un terminale in amministrazione. Quindi serve certamente una rete e conviene avere un server dove salare questi dati e il modo migliore per leggere e scrivere dati all’interno di una rete oggi per me è proprio una web aplication.

Quindi fondamentalmente penso che Linux potrà grazie ai suoi ridotti costi di gestione e alla sua potenza potrà grazie alle web aplication farsi breccia all’interno del mercato businnes.

Ok: basta previsioni. Ora c’è da lavorare…


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