Rivolte a Chisinau

Pubblicato il 08-04-2009 da Sergio

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Aggiornato 14/04/09

Oggi c’è stato parecchio casino nella capitale moldava.

In seguito all’ennesima vittoria dei comunisti alle elezioni parlamentari (50% rispetto al 12% del secondo e terzo partito) circa 30.000 persone (10.000 secondo la questura) hanno occupato la piazza (più che una piazza uno stradone) antistante al parlamento nella capitale Chisinau (che fa in tutto 700.000 abitanti).

I manifestanti – per lo più studenti giovani e giovanissimi – chiedono a gran voce il riconteggio dei voti. Apparentemente ci troviamo di fronte ad un’altra “rivoluzione arancione”, solo che in questo caso le cose hanno preso da subito una brutta piega.

Le ragioni dei sospetti brogli vanno ricercate nella procedura di voto

ieri l’opposizione ha fatto vedere con quale modalità abbiano potuto votare più volte le stesse persone: il tibro di voto viene messo su un documento che accompagna la carta d’identità (fa parte del documento), non è un foglio a parte come da noi, quindi un osservatore internazionale non può notare se una persona possiede più di questi fogli e va a votare in diverse sezioni

e nei risultato del voto dei Moldavi all’estero: il 90% dei moldavi in Italia avrebbe votato per il partito comunista.

Le manifestazioni, inizialmente organizzate dai partiti di opposizione, sono sfuggite di mani trasformandosi in una sorta di rivolta studentesca coordinata anche attraverso Twitter.

I manifestanti pubblicano su internet aggiornamenti in tempo reale usando telefonini e portatili. Ci sono molte foto e molti video degli scontri cercando su Youtube. Penso sia uno dei primi casi di una manifestazione di simile entità coperta dal vivo direttamente dalla piazza e dai manifestanti.

I manifestanti moldavi stanno sventolando bandiere europee in segno di libertà e opposizione al comunismo.

Manifestazioni più piccole hanno interessato altre città moldave.

Tra gli slogan urlati in piazza si chieda l’unificazione della Moldavia con la Romania, in contrapposizione alle spinte identitarie e nazionaliste dell’attuale governo comunista moldavo.

La protesta pacifica è degenerata già in mattinata: ci sono stati scontri di piazza e sembrerebbe esserci già un morto confermato e due presunti ma non sembrerebbero esserci state vittime.

Il parlamento è stato dato alle fiamme mentre sull’ingresso della residenza del presidente è stata appesa una bandiera rumena, e la bandiera moldava sulla cima del palazzo è stata sostituita con una europea.

L’incendio si è protratto fino alla serata quando i vigili del fuoco e la polizia hanno riconquistato l’edificio: apparentemente i vigili del fuoco non sono intervenuti per lungo tempo senza una ragione apparente.

I manifestanti hanno tenuto la piazza fino a notte fonda nonostante la polizia abbia caricato ripetutamente, voci affermano che siano stati sparati dei colpi a salve per disperdere la folla.

Il Presidente Moldavo Vladimir Voronin ha dichiarato che quello che è attualmente in corso è un colpo di stato e ha richiesto l’intervento delle forze internazionali.

In solidarietà con gli insorti moldavi sono scesi in piazza diversi manifestanti a Bucarest e in altre città della Romania.

Eventi del 8/4/09

Quest’oggi è cominciato il terzo giorno di manifestazioni, il presidio durante la mattinata è stato ridotto: circa un migliaio di persone – molti studenti erano costretti a scuola – si contano circa 200 arresti tra i manifestanti. Alcuni di questi manifestanti sarebbero stati picchiati nelle camionette della polizia e inoltre non per alcuni di essi non è chiaro dove siano stati portati dopo l’arresto.

Le relazioni tra governo moldavo e governo rumeno sono deteriorate, la moldavia ha espulso l’ambasciatore rumeno e ora richiede il visto di ingresso per i cittadini rumeni: la Romania è accusata dal governo moldavo di fomentare le rivolte. Sono interrotte le linee ferroviarie tra Romania e Moldavia e alcuni giornalisti rumeni sono stati bloccati in aeroporto.

Sono apparsi alcuni video dove si vedono i poliziotti moldavi intenti a spaccare le pietre che successivamente saranno lanciate dai manifestanti, oltre ad altre presunte prove della presenza di “agitatori” infiltrati dalla polizia durante gli scontri di ieri.

Si vocifera che Facebook sia stato bloccato dalla Moldtelecom, principale provider internet moldavo naturalmente controllato dallo stato.

Il servizio segreto moldavo avrebbe cercato di bloccare il sito di controinformazione unimedia.md sovraccaricandolo di visite.

I manifestanti hanno distribuito oggi in piazza un primo volantino nel quale si dichiarano un movimento indipendente da ogni partito: il nome del movimento è FAM – Forului Anticomunist din Moldova

Eventi del 9/4/09

Giornata con poche manifestazioni di piazza ma con diverse reazioni da parte del governo moldavo: tutti si stanno preparando alle grandi manifestazioni annunciate per domani.

L’opposizione ha cominciato la verifica delle liste elettorali, ha solo tre giorni ancora per terminare questa verifica.

Diversi studenti sono stati arrestati o “portati via” da poliziotti o agenti in borghese non meglio identificati. Alcuni giornalisti e blogger arrestati.

Arrestato ad Odessa in Ucraina l’imprenditore Gabriel Stati, sospettato di essere la mente dietro alle manifestazioni di questi giorni. Gli uffici delle sue aziende vengono perquisiti dalla polizia.

Viene annunciato che l’azienda elettrica statale moldava taglierà la corrente in diverse zone del paese domani, durante le manifestazioni.

Una manifestante racconta dei pestaggi all’interno delle caserme in seguito agli arresti.

Critiche dai social democratici Tedeschi al governo Moldavo, critiche da parte di Amnesty International

L’Unione Europea chiede che il governo Moldavo ripristini le normali relazioni diplomatiche con la Romania.

Sembra che molti siti siano ora bloccati dal provider internet di stato moldavo tra i quali unimedia.md, unimedia.info, jurnaltv.md, hotnews.md, protv.md, facebook.com, odnoklassniki.ru e twitter.com.

Eventi del 10/4/09

Le notizie dalla Moldavia diventano via via più scarse dato che il governo Moldavo continua ad arrestare, rapire, minacciare o espellere i giornalisti e i blogger presenti sul territorio. Alcuni giornalisti hanno chiesto asilo politico nella ambasciata USA.

Le grandi manifestazioni programmate per la giornata di oggi non hanno riscontrato il successo sperato: pochi i coraggiosi manifestanti che hanno pacificamente presidiato la piazza tenendo in mano fiori in fronte a polizia ed esercito equipaggiati direttamente dalla russia.

Diversi agenti sono andati a controllare i registri scolastici per verificare i nomi degli studenti assenti dalle lezioni durante le manifestazioni dei giorni precedenti. Molti studenti sono stati bloccati dalla polizia fuori dalla capitale.

Intanto il governo ha annunciato il riconteggio dei voti

La situazione oggi appare disperata: possiamo solo sperare che la comunità internazionale decida di prendere una posizione ferma.

Eventi dal 10/4/09 al 13/4/09

La domenica di Pasqua si è tenuta un’altra grande manifestazione di piazza, il numero dei partecipanti oscilla tra i 3000 e i 10000. Questa manifestazione, a differenza di quelle della scorsa settimana, è stata organizzata direttamente dai partiti di opposizione e infatti la maggior parte dei partecipati è adulta.

Purtroppo si segnala il primo manifestante morto per mano della polizia: Valeriu Boboc di 23 anni morto durante le manifestazioni di mercoledì. Secondo la polizzia sarebbe morto soffocato dai gas lacrimogeni ma il suo corpo è stato recuperato dai genitori coperto di ematomi e con una costola rotta.

Eventi dal 14/4/09

Il sindaco di Chisinau, membro del partito liberale, ha scritto un appello perché si fermino le violenze e venga ripristinata libertà di stampa e diritto: puoi leggerlo qui.

C’è una seconda vittima: il ventiduenne Ion Ţâbuleac. Sembra che il corpo riportante evidenti segni evidenti di tortura, sia stato gettato da un’auto del ministero degli interni.

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6 Commenti a “Rivolte a Chisinau”

  1. tsukineko scrive:

    E’ successo anche da noi.
    Anzi no, noi (inteso come popolo) siamo stati tanto scemi da esserci fatti convincere da uno spot.
    Dovremmo invocare la temporanea infermità mentale.

  2. Mauro Accornero scrive:

    Si è soprattutto notato fino a che punto può spingersi la censura su internet lo stesso google non faceva passare notizie, ma alcuni canali non sono vincolabili, nessuno mi impedisce di andare su twitter o di effettuare una ricerca su google moldavia che riportava alcune notizie. Anche nel web si vede il gioco delle parti, i siti che pubblicavano foto e video “dalla piazza” erano rumeni fatta eccezione per twitter e alcuni blog personali come questo. Nonostante il blocco le notizie sono passate, intanto mentre ieri sera “scavavo” alla ricerca di notizie sul web su sky telegiornali russi ed internazionali si occupavano di altro e con altro intendo il terremoto in Italia ma anche servizi molto più leggeri. Di sicuro il mezzo altera la comunicazione, ma non credo sia possibile tenere nascosti eventi di questa portata, l’unico limite che può avere l’informazione rimane il disinteresse delle persone per ciò che accade ad altri.

  3. Sergio scrive:

    Più che censura è stato un “oscuramento automatico”.

    Google privilegia le fonti ufficiali italiane e occidentali per quanto riguarda le nostre ricerche: queste fonti nella giornata di ieri non hanno fatto molto, quasi nessuno aveva corrispondenti sul posto e quindi le notizie sono state riportate più o meno seguendo quello che era scritto sulle agenzie di stampa statali moldava e russa.

    Le prime cronache sono state quindi parecchio di parte.

    La notizia è arrivata invece molto bene dall’altra parte dell’atlantico (considerando i fusi orari) dato che durante la notte moldava a giochi fatti i blog e testate americane hanno potuto scrivere degli ottimi pezzi riassuntivi.

    Nella giornata di oggi le notizie sono rimbalzate indietro da questa parte dell’atlantico e la notizia di questa Twitter Revolution ha portato un sacco di gente a seguire i canali internet gestiti dai giovani.

    Oggi è stato possibile seguire gli eventi in tempo reale con aggiornamenti da 140 caratteri via twitter e inoltre una televisione e una radio hanno trasmesso in diretta su internet direttamente dalla piazza (in rumeno naturalmente, ma qualcosa si riesce a carpire).

    In ogni caso, a parte il momento storico, questa rivoluzione probabilmente a causa dell’alto numero di giovani e giovanissimi è stata la meglio coperta dai cosiddetti citizen journalist.

    Jos Comunistii! Libertate!

  4. elcriptado scrive:

    per sapere la verità bisogna leggere le monde.
    La cosa non sta nemmeno lontanamente come pare:

    1)la rivolta è stata organizzata dalla russia
    2)nel tempo della rivolta è partita una telefonata dalla russia al consiglio d’europa in cui mosca accusava bucarest di tentativo di colpo di stato in moldavia, le prove sarebbero le bandiere europee e rumene issate dai manifestanti sulla presidenza (!!!)
    3)i “rivoltosi” erano teppisti e delinquenti (da le monde chiamati casseurs) misteriosamente “fraziati” quindici giorni prima dalla “presidenza” moldava
    4)la ricostruzione dei palazzi instituzionali era già pianificata con tanto di contratto, e l’appalto è stato assegnato alla ditta di costruzioni del figlio del presidente
    5)il parlamento all’arrivo della polizia (misteriosamente non è intervenuta per ore nè la polizia mè i vigili del fuoco) aveva 2 piani danneggiati (come risulta dai verbali della polizia sopraggiunta)
    6)una parlamentare (dell’opposizione) che voleva entrare nel suo ufficio in parlamento dopo che la polizia ne ha ripreso il controllo, è stata picchiata quasi a morte da “agenti in borghese” (servizi segreti russi) che non le hanno permesso di entrare, il fatto che essi non hanno calcolato che la stessa potesse riprendersi e raccontare tutto.
    7)sono avvenute misteriose sparizioni di studenti che pare abbiano visto come si organizzavano realmente le azioni, studenti che sono state restituite dal governo ai genitori IN BARE DI FERRO SALDATE COL DIVIETO DI APERTURA.
    8)vi sono numerose testomonianze che affermano che la polizia insieme ai manifestanti hanno coordinato azioni di violenze sessuali negli alloggi degli studenti in adiacenza di corso stefano il grande (bul. stefan cel mare)
    Queste sono le scomode verità che pochi vogliono dire, chissà perchè…

  5. elcriptado scrive:

    errata corrige: 3) fraziati = graziati
    8)testomonianze = testimonianze
    Chiedo scusa per gli errori.

    P.S. io ero in moldavia in tutto il periodo.

  6. elcriptado scrive:

    inoltre ricordo che è stato già dimostrato che sono avvenuti titanici brogli elettorali, con una “iniezione” di elettori costituita da persone diversamente abili senza diritto di voto, e persone DECEDUTE!!!

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