Schermaglie nucleari e il clima
Pubblicato il 13-07-2011 da Sergio LongoniDagli anni 50 fino al crollo dell’Unione Sovietica si è vissuti con la prospettiva di una guerra nucleare su scala globale, la quale avrebbe sconvolto il pianeta portandolo al limite dell’abitabilità.
Diversi scrittori, registi e game designer hanno provato a narrare questi scenari da incubo.
Fortunatamente il nostro tempo non vive più all’ombra di un imminente conflitto tra due superpotenze. C’è una brutta notizia però: secondo un recente studio del National Center for Atmospheric Research anche un conflitto nucleare di dimensioni ridotte tra due stati confinanti (ad esempio India e Pakistan) avrebbe ripercussioni globali sul clima.
L’effetto di 100 bombe della potenza di quella di Hiroshima porterebbe alla distruzione di un quarto della fascia di ozono; questo è una conseguenza degli incendi delle città bombardate.
La perdita dello strato di ozono causerebbe un mutamento radicale al clima e alle condizioni di vita sul pianeta, non lontani da quelli ipotizzati in uno scenario di conflitto globale.
Ancora una volta le armi nucleari si dimostrano utili sono come deterrente, ma incapaci di lasciare un vincitore sul campo anche in caso di un utilizzo limitato.
[via Wired]
