Snob Pride

Pubblicato il 12-02-2007 da Sergio Longoni

Tutto è cominciato con un intervento di Matteo Bordone alle Invasioni Barbariche (grazie a Gianluca Neri per il video).

Questo intervento ha scatenato un piccolo vespaio nella blogosfera italiana. Prime le Critiche da parte di Massimo Morelli riprese da Mantellini, per poi rimbalzare su Daveblog e oltre, fino a che lo stesso Bordone, alla fine, è intervenuto a chiudere la discussione.

Per quanto riguarda il sottoscritto mi sono ritrovato perfettamente nell’esperienza vissuta da bordone nel suo “sabato italiano”.

Frequento i centri commerciali, ma giusto per fare la spesa (fortunatamente da quando sono single non mi è più capitato di girare a vuoto in questi luoghi) e anche io ho un po’ di pena per chi ama passarci i pomeriggi (quindi anche di me stesso qualche anno fa).

Anche io non sopporto la musica latino americana: dopo due minuti di merengue ho letteralmente l’istinto di invadere Caracas. Si tratta di liscio, e per giunta scadente; trovo molto triste che la stessa qualità musicale “da balera” dei valzer e delle Mazurke, che nessun minore di quarant’anni di mia conoscenza si sognerebbe di ballare, quando le parole sono in spagnolo o portoghese, per magia, la stessa musica diventa la più Cool del momento.

Io la sera preferisco bermi una birra, fare un giro in centro, guardare un film, magari di animazione giapponese sottotitolato, guardarmi una serie americana e mi rendo conto che non siamo poi tanti a pensarla così.

Alla fascinazione del sud america rispondo con quella dell’est Europa: e mi rendo conto che non siamo poi in tanti a preferire Ruslana ai Los del Rio.

Per questo motivo sono snob? Bene. Allora sono orgoglioso di essere snob.

Se, come dicono i Baustelle, “l’antidoto al futuro anonimo è la scritta Calvin Klein, è la firma D&G tatuata sugli slip” (A vita bassa), allora preferisco auto-nominarmi nella piccola elite in grado di garantirsi la propria personalità. Sarò anche privo di Nobiltà, ma sono esattamente quello che voglio essere.


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3 Commenti a “Snob Pride”

  1. Hauru scrive:

    mi fa pena vedere come una demente che come legittimazione “intellettuale” porta due tette finte ed una “carriera” fatta di poltrone domenicali nei contenitori dozzinali e pseudo giornalismo sportivo cerca di tener testa a Bordone dandosi un tono come anziana lavoratrice della tv e parlare di “formazione intellettuale”

    ammazzati

    Concordo e mi ritrovo appieno nello snobbismo , si proprio snobbismo di Matteo.
    l’aria condizionata d’estate e la opprimente presenza di migliaglia di aliti mi impediscono fisicamente di frequentare questi santuari del falso benessere dove tutto è a portata di tutti rateizato ed a interessi zero,non fraintendete non sono il veterocomunista noglobal che combatte la grande distribuzione semplicemente trovo obrobrioso passare del tempo nel girare e rigirare prodotti che non vengono poi acquistati.
    é il tempio della mediocrità tutto è a tal basso livello da essere di gradimento a tutti…questo si chiama marketing e se si fermasse ai cellulari ed agli ipod od all’irrinunciabile navigatore per l’auto non mi straccerei le vesti ma lo standard ha ormai varcato le porte ,automatiche ovviamente….

    Mishima come ti capisco ora…..

  2. antolo scrive:

    Bordone rules!

    Parietti come “Trottolino Amoroso”

  3. Hauru scrive:

    chioso ulteriormente prima che questo post sprofondi inosservato nell’oblio del tempo come purtroppo diversi post in diversi blog
    Bordone dice che in quei luoghi tutto è pronto ,tutto a misura e tutto atto ad alleviar fatiche ,pure del cerebro.
    Ecco un istantanea che dice tutto , non fare ,non dire e non pensare qui trovi il pacchetto giusto devi solo scegliere
    …e se non ti serve te ne do due così lo compri uguale

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