Snobismo Videoludico
Pubblicato il 27-06-2012 da Sergio LongoniMi rendo conto di essere particolarmente snob scrivendo questo ragionamento ma mi sono reso conto di una cosa: i social game alla FarmVille sono orrendi!
Spesso mi sono trovato ad approcciarmi a questi passatempi, in una occasione ne sono anche rimasto catturato, ma non mi sono mai ritrovato veramente soddisfatto.
Perché? Penso che il problema principale sia nella natura del “gioco” o meglio del passatempo. Il fatto è che FarmVille e simili non sono dei reali giochi dato che non si può perdere e si continua a procedere crescendo all’infinito.
I parametri per cui si cresce sono sempre e solo tre:
- tempo dedicato
- amici coinvolti
- soldi spesi
il quarto parametro: l’effettiva capacità del giocatore in realtà è quasi completamente ininfluente.
Anche Simcity social nel quale riponevo qualche minima speranza, funziona con queste logiche e anzi sembra proprio una copia di CityVille.
No: sarò un maledetto snob ma io per divertirmi ho bisogno di qualche sfida un po’ più complessa.
Sim City 4 è il city builder che fino a questo momento ho preferito; Tropico 4 nel suo schema semplice mi sta intrattenendo (ho finito la campagna base e ho appena cominciato modern times); i giochi della Paradox, per ultimo Crusarer Kings mi mettono di fronte a sfide molto complesse; per non arrivare a sfide assurde ma affascinanti come Dwarf Fortress nel quale il motto del gioco è “Losing is fun”.
Per questo ogni volta che mi metto a passare il tempo svolgendo una variante del piantare e raccogliere i pomodori non posso fare a meno di rendermi conto che sul mio computer ci sono installati giochi molto più divertenti con i quali passare il tempo.
Ma sono io ad essere snob…
