Sottomarini di ottobre

Pubblicato il 25-03-2011 da Sergio Longoni

Gino Strada nella puntata di Anno Zero andata in onda ieri sera ha portato come esempio lo “sfiorato” conflitto nucleare durante la crisi dei missili di Cuba: per la precisione ha parlato di un sottomarino sovietico in procinto di utilizzare testate nucleari, e di come solo un terzo ufficiale in realtà abbia sventato il conflitto atomico.

Secondo me la storia come raccontata da Gino Strada contiene delle imprecisioni, se vogliamo, a partire dalla catena di comando a bordo di un sottomarino sovietico.

Ho ritrovato questa tesi di Vadim Orlov, l’uomo che ha sventato l’apocalisse, su diversi siti diciamo tendenti al complottismo. Ma come è andata veramente?

La fonte più attendibile che ho trovato è il National Security Archive.

Siamo nel mar dei Caraibi, sono gli ultimi giorni di Ottobre del 1962 e gli Stati Uniti hanno iniziato il blocco navale dell’isola di Cuba per evitare che i sovietici possano ultimare l’installazione di missili nucleari di sull’isola. Queste settimane saranno ricordate con il nome di “crisi dei missili di Cuba” e sono stati, senza mezzi termini, il momento più rischioso della guerra fredda: le flotte delle due superpotenze, armate entrambe di missili intercontinentali e bombardieri con testate nucleari si stavano fronteggiando in mare aperto e la tensione era estremamente alta.

Il 27 Ottobre poi non era cominciata bene: nella mattina la contraerea cubana aveva infatti abbattuto un aereo da ricognizione U2 Statunitense uccidendone il pilota Rudolf Anderson. Con le forze armate già a Defcon 3 e il comando aereo strategico a Defcon 2 si può capire come fossimo letteralmente sull’orlo del conflitto nucleare.

In questo scenario il sottomarino B-59, così come altri sottomarini sovietici, stava forzando il blocco trovandosi al di la della linea di quarantena. La procedura delle navi americane consisteva nello sganciare delle cariche di profondità di segnalazione, ovvero sorte di “petardi” non dannose per il sottomarino attaccato.

L’ordine era di far riemergere ogni sottomarino, identificarlo e rispedirlo a Mosca. In una giornata come quella del 27 Ottobre si può capire come gli ufficiali sovietici fossero sotto pressione, proprio come i colleghi statunitensi. I sottomarini russi erano armati con dei siluri a testata nucleare: non quindi delle armi strategiche in grado di distruggere una città, ma delle armi tattiche in grado potenzialmente di affondare una piccola flotta.

Secondo il racconto dell’ufficiale Vadim Orlov il capitano del B-59 (Valentin Savitsky) non riuscendo a contattare Mosca perse le staffe e ordinò di caricare uno di questi siluri e di prepararsi al lancio. Secondo il racconto di Orlov fu proprio lui a far rinsavire il proprio comandante e ad evitare il peggio.

Secondo gli altri comandanti di sottomarini sovietici la storia di Orlov è poco credibile dato che i comandanti dei sottomarini sovietici sono molto disciplinati e le regole di ingaggio scoraggiano l’utilizzo di armi nucleari. Ma la possibilità di un incidente è sempre in agguato, e un incidente con armi di tale portata avrebbe certamente causato una ritorsione statunitense creando un circoscritto conflitto con armi nucleari tattiche.

Facile capire come un conflitto navale per quanto circoscritto in una giornata come quella si sarebbe potuto facilmente trasformare in una conflitto globale con l’utilizzo di missili strategici.

Fortunatamente le catene di comando USA e URSS hanno mantenuto i nervi saldi e, con un pizzico di fortuna, hanno scongiurato il peggio.

La storia del B-59 e degli altri confronti nel mare dei Caraibi sono descritti in questa pagina in modo più preciso rispetto a quanto ho fatto io qua sopra, mentre per farsi rapidamente un’idea di cosa è stata la crisi dei missili consiglio il film Thirteen Days.

Penso sia un miracolo che il pianeta sia uscito indenne da quelle settimane.


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2 Commenti a “Sottomarini di ottobre”

  1. Giuseppe scrive:

    Io all’universita’ a Napoli avevo fatto un lavoro proprio su questo avvenimento! Fummo due di noi a lavorare su questo documento uscito dall’NSA ed il nostro elaborato fu visto come un romanzo ….

    http://www.vocedeimuti.blogspot.it/2012/04/submarines-of-october.html

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