Spore: Recensione dal Centro della Galassia

Pubblicato il 14-10-2008 da Sergio

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Dopo qualche settimana finalmente ecco la mia recensione di Spore.

Spore non è un gioco convenzionale, non è facile recensirlo senza averci passato diverse ore, quindi ho deciso che avrei scritto questa recensione solo una volta raggiunto il centro della galassia.

Raggiungere il centro della galassia è infatti uno degli obbiettivi più importanti della fase spazio: lo definirei la fine del gioco (anche se in realtà il gioco è a finale aperto).

Ma andiamo con ordine.

Sprore è un gioco di esplorazione, commercio e guerra nello spazio corredato con un divertente editor/tutorial articolato su quattro fasi, e da un sistema integrato per lo scambio dei contenuti generati dai giocatori.

Le prime quattro fasi servono infatti a creare la specie con la quale si esplorerà la galassia e ad apprendere passo per passo le meccaniche di gioco.

La prima fase cellulare è estremamente corta, ma importante. In base a come giocheremo questa sorta di PacMan infatti otterremo una creatura Carnivora, erbivora o onnivora.

La fase creatura è, tra le quattro fasi dell’editor quella che preferisco: in questa fase si controlla una creatura capobranco e si entra in contatto con gli altri animali. Il tipo di contatto potrà essere amichevole (corteggiamento) o ostile (caccia): da queste attività dipende l’evoluzione della creatura. Giocando più volte, questa fase diventa ripetitiva: succedono infatti gli stessi eventi casuali nello stesso ordine.

La fase tribale è divertente: si comincia ad imparare l’uso di rudimentali strumenti e, vivendo in capanne, si lotta contro altre specie senzienti distruggendo o alleandosi con gli altri villaggi. Il gioco diventa uno Strategico in tempo reale.

La fase civiltà è un tripudio di editor: qui dobbiamo creare gli edifici e i veicoli della nostra civiltà. Nel mentre dobbiamo conquistare tutto il pianeta facendo soccombere le altre civiltà (appartenenti alla nostra razza). Anche qui ci troviamo di fronte uno strategico in tempo reale su scala planetaria.

Una volta conquistato il pianeta ci si apre finalmente la via alle stelle. Dopo aver costruito la nostra navicella spaziale possiamo cominciare a muoverci tra le varie stelle.
Il cammino è lungo ed intervallato da missioni/tutorial dove entreremo in contatto con le altre civiltà, impareremo a commerciare e a espandere il nostro dominio su altri pianeti.

Piano piano allargheremo il nostro raggio d’azione potenziando i motori, fino a quando potremo saltare da una parte all’altra della galassia usando i WormHole. A questo punto, andando verso il centro della galassia ci scontreremo con l’immenso impero dei Grox con il quale immancabilmente (o quasi) entreremo in guerra.

Le meccaniche del gioco pur restando variegate sono estremamente semplificate

Commercio: basato su spezie di colori diversi, il nostro compito è vendere le spezie dove ce le pagano di più.

Guerra: la nostra navetta da sola (o con quella di qualche alleato) si trova a fronteggiare un esercito di navi nemiche. Non siamo più in uno strategico ma in un gioco di azione pura simile a Diablo: punta clicca / cambia arma / usa powerup.

Terraformazione: ci sono due fattori da variare e bisogna semplicemente portarli ad un determinato valore, quindi bisogna popolare il pianeta usando tre piante di tipo diverso (piccola,media,grande), due erbivori e un carnivoro. Sembra un minigioco.

Diplomazia: le altre civiltà ci possono voler bene o meno, e abbiamo alcune azioni per influenzarle. Se compiamo missioni per loro saranno felici. Le missioni sono sempre le stesse.

Tutto questo mentre in maniera abbastanza casuale si viene interrotti da attacchi di pirati e da collassi ecologici, al quale dobbiamo rispondere lasciando quello che stavamo facendo. Prima della patch questi attacchi erano così frequenti da rendere il gioco estremamente frenetico, dopo la patch si riesce a respirare e a sviluppare un minimo di strategia.

Ho due principali critiche a questo gioco:

Tutto procedurare, tutto creato dagli utenti ma è completamente privo di spessore. Tutte le creazioni degli utenti sono in realtà semplici estetismi le variabili delle razze incontrate sono veramente poche. Fare una casa o un veicolo in un modo o in un altro, nella fase spazio, non fa differenza. Volando su un pianeta infatti non faccio neanche più caso alle diverse specie animali che lo popolano: prendo quello che mi serve e mi levo a razzo. Allo stesso modo i pianeti, pur essendo tutti esteticamente diversi sono in realtà tutti uguali. Non c’è relazione tra le creature e l’ambiente dove vivono (ad esempio, creatura rossa su pianeta rosso). Non c’è relazione tra creature, veicoli e abitazioni (ho visto yoda sull’enterprise per dire). Manca storia e spessore. Non mi riesco ad immedesimare. Ho attraversato mezza galassia saltando da stella a stella senza entrare in contatto con nessuno, dato che dovevo volare da punto a punto. Meccaniche più elaborate sarebbero state gradite, la scala immensa richiede semplicità è vero, ma così è troppa.

Non si ha la sensazione di progresso e supremazia. Nei giochi strategici adoro creare abbastanza unità da vincere la battaglia sul campo per manifesta superiorità e quindi spingere l’avversario alla resa incondizionata. Nella fase spazio di spore, a differenza di quelle precedenti, tutto questo non è possibile. Si manovra una unica nave e la conquista dell’avversario procede pianeta dopo pianeta allo stesso modo. Non ho avuto l’impressione che l’avversario risultasse indebolito dai miei attacchi: ha opposto la stessa resistenza dal primo pianeta conquistato all’ultimo. I Grox in quest’ottica sono troppo vasti. Più do 600 sistemi se ho ben capito. Se qualcuno ha avuto il tempo e la voglia di completarli tutti dovrebbe tenere più in considerazione la propria vita sociale.

In definitiva: un gioco con alti e bassi. Si passa da momenti di grande divertimento a ore di ripetitività meccanica. Gli editor sono la parte più creativa del pacchetto, anche se funzionano solo dal punto di vista estetico (nella fase spazio). Se ci piace modellare le nostre creature e i nostri oggetti il gioco sarà divertente, altrimenti, la sola parte puramente ludica, per me, non vale l’acquisto.

Stiamo a vedere come questo gioco andrà avanti con i pacchetti aggiuntivi, ma per ora The Sims rimane tutta un’altra cosa.


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