Strani Ricordi di Vissuto Comune: La Torre e il Dragone

Pubblicato il 28-10-2008 da Sergio

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Ogni tanto mi capita di scoprire come alcuni irrilevanti eventi a margine della mia storia siano in realtà dei ricordi comuni ad altre persone.

L’ultima volta in cui mi sono imbattuto in un peculiare ricordo condiviso è stato leggendo Pan di Francesco Dimitri (che ho potuto leggere grazie alla campagna di Buzz Marketing di Zzub).

Il libro fornisce un taglio completamente nuovo della leggenda di Peter Pan ambientando la vicenda nella Roma contemporanea popolata da violenti bambini sperduti.

In TV naturalmente i gli opinionisti trovano le loro spiegazioni per la misteriosa ondata di violenza.

«L’ondata di violenza che dilaga» dice augusto Dal Mare, «deve spingerci a prendere provvedimenti. È in gioco il futuro dei nostri giovani.» La dottoressa Anna Oliva annuisce, tutta compunta nel suo tailleur di lana scozzese. «Pensi a quanto sono diffusi i videogiochi violenti e i giochi di ruolo» rilancia. «forniscono modelli di comportamento aberranti, in cui il più violento, il maschio alfa, vince. Paolo Crepet ha scritto alcuni articoli su un gioco di ruolo chiamato La torre e il dragone, pensi, in cui il perdente non poteva scegliere che la morte. Veniva dall’america, lì l’hanno messo al bando.»

Lo ricordo benissimo l’articolo di Crepet che criminalizzava i giochi di ruolo da tavolo.

Ai tempi giocavo a Dungeon & Dragon, nome terribilmente simile a Torre e Dragone tanto da sembrare una traduzione errata. Crepet non era ancora salito alla ribalta televisiva di porta a porta, ma si era guadagnato un cattivo nome all’interno della comunità dei giocatori di ruolo.

Infatti, dopo i cartoni animati giapponesi e prima di Marilin Manson, per un brevissimo arco di tempo sono stati proprio i giochi di ruolo il capro espiatorio del disagio giovanile. Diverse pubblicazioni mettevano in relazione la morte dei personaggi con il suicidio dei giocatori. Ricordo persino una puntata del poliziesco “La squadra” sul tema.

Comunque, pensavo che gli articoli di Crepet fossero oramai sepolti nella memoria di quel piccolo gruppo di giocatori: riscoprire un simile ricordo in un romanzo mi ha fatto un certo effetto.

Se anche tu hai giocato, o giochi di ruolo è probabile che ritroverai diversi elementi della tua vita nelle vicende narrate in Pan. I protagonisti infatti si ritrovano per giocare a Vampiri, e nelle loro storie fantastiche mi ci sono riconosciuto parecchio.

Per il resto Pan è un libro horror/fantasy non convenzionale scritto molto bene e che per quello che ho letto finora mi sta decisamente piacendo.

Una annotazione sulla La Torre e il Dragone: non ho trovato informazioni sul gioco, o presunto gioco, che prevede il “suicidio” in caso di fallimento. L’unico documento a riguardo è questo che parla di un gioco stile Alternate Reality o gioco di ruolo dal vivo pervasivo chiamato “Ye Tower & Ye Drake”. Inutile dire che anche qui si parla di un “suicidio” è simulato.

Non ho trovato altro materiale riguardante la “Torre e il Dragone”, quasi ovunque si dice si tratti di un errore di traduzione di D&D, mentre anche per “Ye Tower & Ye Drake” non ho trovato nulla.

Se hai maggiori informazioni puoi lasciarmi un commento: sono molto interessato alla cosa.


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