Microsoft The Next Web Now Milano

Pubblicato il 23-04-2008 da Sergio Longoni | 6 Commenti

Sono stato al “the next web now” .

Decisamente un evento in grande stile quello organizzato da Microsoft: le sale del convegno sono state popolate da un pubblico eterogeneo composto da Businnesman Completo giacca pantaloni e Cravatta per lui, tailleur per lei; markettari giacca e jeans senza cravatta per lui, pantaloni e giacca per lei; designer Abiti sportivi e modaioli sia per lui che per lei e sviluppatori (tra i quali anche il sottoscritto) vestiti in maniera improbabile, da tshirt di Flash (il supereroe non il software!) a giacca a quadrettoni con cravatta a righe annodata approssimativamente.

Personalmente mi sono difeso con una camicia più lunga della giacca, una combinazione improbabile di blu e una fascia a tenere a posto (si fa per dire) i capelli. Sono stato subito riconosciuto come sviluppatore dall’aspetto esteriore quindi posso ritenermi soddisfatto :-)

Era presente, come in ogni altro evento con buffet gratuito, l’allegra combriccola dei soliti blogger. Ho visto qualcuno passare di sfuggita ma, partecipando come sviluppatore, penso che abbiamo preso parte ad appuntamenti diversi e purtroppo non sono riuscito ad incontrare nessuno a me noto.

Il pezzo forte della mattinata è stato il keynote di Ballmer.

Steve ha illustrato le strategie di Microsoft per il web dei prossimi anni.

Sinceramente Balmer mi è sembrato un venditore di auto usate: alcune sue prospettive sono quello che Google e Apple con iTunes hanno realizzato da anni.

MashUp, User Generated Content, Social Network pubblicità contestuale basata su profili utente… niente di nuovo sotto il sole insomma.

E poi… no. NO! Non un’altra volta! No!
E invece si ancora una volta…

Convergenza! manco fossimo dal gommista…

Telefonare con la TV, mandare le email con il frigorifero, vedere i film nella lavatrice… quante volte l’ho già sentita questa storia?

A parte gli scherzi: capisco Ballmer. Non è facile parlare ad una platea così eterogenea. Penso si percepisse a pelle il Digital Divide tra businnes e Sviluppatori: un discorso diverso, puntato su prospettive rivoluzionarie avrebbe potuto sortire effetti indesiderati in buona parte del pubblico e poi, comunque, MS sarà anche indietro rispetto ai pionieri del Web 2.0 ma è comunque avanti anni luce rispetto all’utente internet medio mostrato in un video tra un keynote e l’altro.

Il pomeriggio è stata tutta un’altra storia.

Ogni “classe” ha seguito una serie di keynote specifici.

Gli sviluppatori naturalmente si sono beccati quasi quattro ore secche di codice e demo.

Piatti forti della presentazione: Silverlight e Windows Live.

Silverlight pur non essendo nulla di rivoluzionario sembra una buona tecnologia e, così a prima vista, sembra funzionare meglio di Flash sotto diversi aspetti e sembra, a mio giudizio, più piacevole da programmare.

La beta di Silverlight sembra funzionare discretamente su piattaforma Windows Mobile e quindi, visto la scarsa (nulla?) penetrazione dell’iPhone in ambito professionale, potrebbe diventare una scelta obbligata per lo sviluppo di applicazioni per gli smartphone.

Windows Live ha tante buone caratteristiche: dall’integrazione di Messanger nel sito (con tanto di chat anonima per i visitatori che vogliono contattarti), alle mappe, al sistema integrato di login (stile open id) alla Delegated Authentication che permette di condividere la tua lista contatti con una web application senza dover lasciare username e password su siti terzi come accade attualmente nella maggior parte dei social network con evidenti problemi di sicurezza.

Quini un pomeriggio decisamente positivo!

Microsoft si sta muovendo molto bene dal punto di vista dello sviluppo sul web dato che la concorrenza sta imponendo determinati standard qualitativi nei suoi prodotti: quello che è stato presentato oggi sembra aver imparato molto dagli errori del passato. Confrontando il pomeriggio con la mattina sono portato a pensare che la divisione web di Microsoft sia ancora trainata dalle idee degli sviluppatori, dove il management rimane indietro.

E questa è solo una buona cosa per il web!

Il Robots Exclusion Standard per Difendere i Diritti sui Tuoi Contenuti Online

Pubblicato il 25-03-2008 da Sergio Longoni | 5 Commenti

In queste ore impazza per la blogosfera italiana una di quelle noiosissime polemiche che occupa spazio – sia come commenti sia come post – in quasi tutti i blog che frequento abitualmente.

Se hai capito di cosa parlo bene, altrimenti meglio: comunque questa volta non ho voglia di mettere link o citare fatti.

Sembra che il centro della questione questa volta siano alcuni “contenuti” raccolti da un sistema automatico (robot) e ripubblicati su alcune pagine contenenti pubblicità. Questo secondo gli autori dei “contenuti” sarebbe in violazione con le licenze attraverso i quali questi contenuti vengono distribuiti.

Internet è un sistema condiviso al quale hanno accesso milioni di utenti e per questa ragione nel corso degli anni si è sviluppato un insieme di regole e di standard per evitare conflitti e stabilire responsabilità: queste regole – pur non avendo nella maggior parte dei casi un valore legale – sono ampiamente condivise da chiunque voglia vivere la rete nel rispetto degli altri.

Anche per la situazione che ha generato le polemiche di questi giorni, naturalmente, esiste un regolamento al quale appellarsi: si chiama Robot Exclusion Standard.

Il Robot Exclusion Standard risale al 1994 ed è emerso come standard condiviso dalla robots mailing list.

Lo standard è semplice:
chi gestisce il sito mette nella directory root un file chiamato robot.txt nel quale andrà a specificare quali regole dovranno seguire i programmi automatici che accederanno alle pagine del suo sito.

Chi gestisce il programma automatico si impegnerà a far leggere e rispettare al programma quanto scritto dal gestore del sito nel suo robot.txt

In questo modo, ad esempio, potremmo negare la lettura ad ogni processo automatico escluso quello che indicizza le nostre pagine per conto di google con queste semplici righe:

User-agent: *
Disallow: /
User-agent:Googlebot
Disallow:

Lo standard non è molto lungo ed è scritto in modo semplice: quindi ti invito a leggerlo

Lo standard è comunque volontario, quindi non c’è alcuna garanzia che il robot legga e rispetti le nostre regole, ma comunque, nel caso potremo prendercela con chi gestisce il robot, e avremo anche ragione.

Internet ha delle regole fatte apposta per evitare polemiche, flame e ai litigi: basta conoscerle e rispettarle. Nel caso contrario se proprio vi divertite a litigare non è che potreste farlo privatamente via email o Instant Messanger?
Vero. Potrei anche non leggere le vostre polemiche: se solo sulla blogosfera italiana in questa Pasqua 2008 si parlasse d’altro…

Update
Ho scritto un nuovo post sulla stessa problematica più specifico rispetto alle licenze Creative Commons e la lettura automatica dei Feed RSS

Problemi per del.icio.us

Pubblicato il 15-12-2005 da Sergio Longoni | Nessun Commento

Del.icio.us nella giornata di ieri sembra aver sofferto di qualche serio problema.

Persino ora (23:30) mentre scrivo questo post il servizio non appare essere ripreso in maniera regolare.

Il sito recentemente entrato a far parte della rosa di servizi offerti da Yahoo ha smesso di funzionare per la prima parte della mattina (addirittura le immagini arrivavano distorte) quindi i servizi RSS sono saltati.

Nel corso della mattina alcuni problemi sono stati risolti ed altri hanno continuato a ripresentarsi. Nel pomeriggio il servizio appariva funzionare nuovamente in maniera corretta ma sporadicamente il tutto saltava soprattutto se si tentava di effettuare una ricerca.

Ora il servizio funziona nella maggior parte dei casi ma ogni tanto casualmente ritorna di nuovo pagine di errore.

Molto strano dato che in tutti i mesi che lo ho utilizzato non ha mai dato nessun problema e proprio ora a pochi giorni dalla cessione a Yahoo comincino a saltare fuori questi bug.

Forse il nuovo proprietario ha cominciato ad implementare una serie di nuove feature che hanno causato i bachi? Mha supposizioni. A proposito di nuove feature di delicius: ma l’opzione “for” tra “inbox” e “post” c’è sempre stata? sinceramente io l’ho notata oggi e non l’ho ancora collaudata.

Comunque per verificare se il problema era solo mio ho fatto un giro su tecnorati visto che i blog che seguo non ne parlavano. Su tecnorati ho visto che effettivamente delicius era in top ten delle ricerche quindi ho cercato ed ecco saltar fuori un interessante post per approfondire il discorso direttamente da voice over it.

E speriamo che del.icio.us si rimetta presto…

Yahoo si prende del.icio.us

Pubblicato il 13-12-2005 da Sergio Longoni | Nessun Commento

Come riportato da Motoricerca.net Del.icio.us il noto sistema di social bookmarking (che vi invito ad utilizzare semplicemente premendo deliziami sui post che più vi aggradano) è passato nelle mani di Yahoo.

Così un altra storia di successo del Web 2.0 viene inglobata in una delle grandi padrone di internet.

Forse mai come in questo anno le grandi società operanti sulla rete si muovono per espandere il proprio pacchetto di servizi in ogni direzione: dal VoIp alle mappe dalle fotografie alle reti sociali.

E quella di del.icio.us è forse una delle storie più di successo quando si parla di reti sociali o più precisamente di quella parte definita social bookmarking.

E come ogni storia di successo su internet è alla fine arrivato il coronamento con la vendita per una forte somma ad un grosso provider.

Molto contento per i creatori di del.icio.us mentre per noi utenti spero come al solito che il nuovo “padrone” non alteri il concetto originario dell’opera (e soprattutto non tocchi l’interfaccia grafica scarna ma molto facile da usare e compatibile) ma anzi migliori, perfezioni e integri il servizio.

Se così fosse penso continuerò a usuffruire dei servizi di Del.icio.us

Sperando un giorno di avere un servizio che possa far gola a Yahoo…

KromeNews: [18-24]:/11/05

Pubblicato il 25-11-2005 da Sergio Longoni | 1 Commento

Ecco quello che ho trovato nella blogosfera questa settimana:

Google lancia il Click-to-Call: un nuovo servizio per la pubblicità online. Scopri di più su Motoricerca.net

Pisciare con lo sponsor
sarà presto possibile come ci segnala Jacopo Fo dal suo Blog

e parlando di pubblicità Napster cerca il rilancio con uno spot piccante come segnalato da SpeedBlog

Una finestra balcone per chi non soffre di vertigini scoperta da Caymag

e per finire se volete distruggere un sito internet :-) Salvatore Aranzulla ci segnala Netdisaster.

Alla prossima settimana…

Alle Urne via SMS

Pubblicato il 10-11-2005 da Sergio Longoni | 1 Commento

Bülach – Si è andati alle urne Via SMS. Un interessante esperimento di democrazia tecnologia per una realtà ristretta come una città Svizzera.

Un buon 37% dei votanti in questa tornata elettorale ha utilizzato meccanismi tecnologicamente avanzati.

Forse la tecnologia è veramente pronta per portarci più vicini ad una democrazia più diretta?

Certamente penso che meccanismi del genere possano snellire notevolmente il comparto burocratico e ridurre drasticamente i costi.

Dall’altra parte però ci si trova di fronte alla sfida di realizzare un sistema veramente “fidato” come quello attuale.

Ma un sistema tecnologicamente avanzato è veramente più soggetto a brogli di un sistema tradizionale?

Dipende. Dipende dalla natura dei brogli e dal modo in cui vengono praticati.

Certamente la scarsa dimestichezza con queste tecnologie può indurre nel timore e soprattutto è più difficile trovare organismi competenti e fidati come possono essere i presidenti di seggio attuali.

In ogni caso abbiamo sempre davanti le polemiche generate dal voto elettronico negli Stati Uniti.

Il problema di chi controlla, e chi controlla chi controlla è sempre presente quando si parla di politica.

Ma in ogni caso ritengo che nell’intento di creare un sistema democratico diretto (un vero sistema democratico) non possano esistere altri modi se non quello dello sfruttamento delle nuove tecnologie.

Sempre che chi lavora nella politica ritenga conveniente farlo…

Falla Critica in Macromedia Flash Player

Pubblicato il 07-11-2005 da Sergio Longoni | Nessun Commento

Una falla ritenuta Highly critical da Securnia è stata riscontrata all’interno del Macromedia Flash Player. Sembra che questa falla colpisca indipendentemente dal browser usato.

Si consiglia di installare la versione 8 del Programma (a questo link)

o di aggiornare la propria versione 7 (a questo link)

Neanche i grandi sono esenti da errori…

Dipendendo dagli ISP

Pubblicato il 25-10-2005 da Sergio Longoni | Nessun Commento

Oggi, arrivo al lavoro, come al solito, dopo aver avviato il computer lancio la classica combinazione di programmi: 2 Browser Internet, uno sulla rete locale e uno sul mondo e il client di posta elettronica.

In maniera differente alle solite mattine la posta non risponde. Penso, forse è caduto il server di posta: ogni tanto succede. Pingo il server di posta e… niente.

Male.

Passo al browser puntante verso il mondo e anche lui niente.

Molto Male.

Potrebbe essere un problema di router. Pingo il router: il router risponde.

Malissimo!

In pratica realizzo che per l’ennesima volta il nostro grandissimo ISP ci ha lasciato a piedi. Avvio quindi per l’occasione il mio widget che controlla la connessione e logicamene mi segnala in rosso “Off-Line”. La mattina passa ma senza ulteriori miglioramenti: sempre off line scritto bello in rosso. certo che lavorando in un lavoro come il mio dove il web è un po’ la materia prima trovarsi un giorno intero scollegati è abbastanza drammatico.

Per quante informazioni e lavori ci siano da fare sulla rete locale tutta la documentazione e i dati si trovano su internet.

Fortunatamente ho qualche manuale a portata di mano per risolvere alcuni problemi, ma, è in giorni come questi che mi rendo conto di quanto io faccia completo affidamento sulle informazioni disponibili in rete e quanto mi senta limitato senza avere accesso a queste informazioni.

Speriamo che domani il grade ISP risolva questo problema…

MovieLens: Filtro Collaborativo per il Cinema

Pubblicato il 11-10-2005 da Sergio Longoni | Nessun Commento

I filtri collaborativi sono un eccezionale sistema per trovare quello che più ci piace sulla rete.

Il principio alla base di questo tipo di sistemi è la profilazione dell’utente in modo da poter predire i suoi desideri, basandosi sulla affinità con altri utenti dello stesso servizio.

Questa frase molto confusa e altisonante vorrebbe dire più o meno che tramite questi sistemi posso ricevere consigli generati automaticamente.

MovieLens
è un progetto universitario al quale si può aderire gratuitamente.

Tramite questo servizio è possibile ricevere consigli sul cinema: ovvero film e video da vedere assolutamente.

Una volta collegati bisogna valutare 15 film scegliendoli da un elenco di film estratti a caso.

Una volta inserite queste valutazioni il filtro comincerà a lavorare proponendoci film consigliati.

Potremo esprimere un giudizio su questi film oppure ricercare i nostri film preferiti e valutarli positivamente in modo da modificare e rendere più affidabile il filtro.

Allo stesso modo sarà ancora possibile valutare film a caso.

Sono inoltre integrati altri servizi come il forum o la gestione delle amici

Il filtro inizialmente si muove un po’ a caso, ma una volta valutati i propri film preferiti e arrivati a quota 50/60 i consigli cominciano a diventare più precisi.

Il primo consiglio che si è fissato di darmi è il film Tainted

Ora scusate, ma devo andare il film sta cominciando…

300 anni per indicizzare la rete

Pubblicato il 10-10-2005 da Sergio Longoni | Nessun Commento

Il WWW è veramente Wide! Lo Chief Executive di Google Eric Schmidt ha fatto questa stima: occorrono ben 300 anni per catalogare tutto il web.

Sembra infatti che sul web siano disponibili ben 5 milioni di terabytes di dati e solo 170 terabytes sono al momento presi in considerazione dal motore di ricerca.

Questa notizia rende chiaro il limite fisico di ogni motore di ricerca…

La rete è quindi troppo grande per essere efficacemente catalogata: e questo arriva per stessa ammissione del CEO del più grande motore di ricerca attualmente sul mercato.

Quindi?

Quindi fortunatamente esistono alternative alla ricerca tradizionale come il social bookmarking ad esempio.

Riusciremo a gestire tutta questa gigantesca mole di informazioni?

Per il momento potete approfondire l’argomento con qualche byte di testo a questo link.

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