Wikimnemonic

Pubblicato il 01-12-2010 da Sergio Longoni

J Bone in Johnny Mnemonic

Wikileaks è la realizzazione nel mondo reale dell’ideale romanzato nelle favole cibernetiche accompagnate dalla musica dei Rage against the machine dove i belli e buoni rendono pubblici i segreti dei brutti e cattivi.

Nel più classico lieto fine delle storie cyberpunk che coinvolgono degli hacker infatti vediamo: [Spoiler sui finali dei film linkati] in Johnny Mnemonic (il film, non il racconto) “la resistenza” manda in onda la cura per la Nerve Attenuation Syndrome che le corporazioni cattive avevano deciso di nascondere al pubblico; Cereal Killer in Hackers (con Angelina Jolie!) viene mandato abusivamente in onda sulle reti TV per svelare il complotto; Neo nell’ultima scena di Matrix (il primo – unico – ignorando i pessimi sequel) rivelerebbe la realtà dei fatti all’umanità schiavizzata dalle macchine.

Nel mondo reale però le cose sono un pochino più confuse: belli e buoni e brutti e cattivi sono concetti estremamente relativi a chi osserva, ed è quindi normale che un evento come quello di wikileaks in questi giorni venga accolto in questo modo confuso, sia dai media tradizionali sia dai blog.

Lo scopo di questo articolo però non è cercare di spiegare le possibili ragioni dietro alle azioni di Wikileaks (quello probabilmente dedicherò un post successivo); in questo post voglio cercare di chiarire qualche punto frainteso quando si parla di Wikileaks.

Mi sembra infatti che tutti stiano parlando ma poi veramente in pochi si siano presi la briga di andare sul sito e leggere con i proprio occhi questi famosi cablogrammi.

Io mi sono ho fatto questo piccolo sforzo e posso dire che

  1. Siamo attualmente a 291 documenti pubblicati su 251.287: se procedono con questo ritmo di pubblicazione possono andare avanti tranquilli per quasi sette anni (che poi 100 cablogrammi al giorno sono molto di più di quanto possa essere metabolizzato, almeno da me);
  2. le frasi riportate dai quotidiani italiani riguardanti il presidente del consiglio non provengono dai cablogrammi al momento pubblici;
  3. una porzione molto più ampia di quello che è attualmente pubblico è già stata fornita alle testate internazionali ed è con quel materiale che sono stati tirati fuori i primi pezzi di “gossip” (la badante di Geddafi, le opinioni su Berlusconi);
  4. mi piacerebbe sapere cosa c’è attorno a questa frase già citata da più di 600 siti “Frequent late nights and penchant for partying hard mean he does not get sufficient rest” sempre riguardo al premier italiano;
  5. nei prossimi giorni sia i giornali come il NYT sia lo stesso Wikileaks tireranno fuori altre più succose e rilevanti storie (sul sito del NYT ci sono le anticipazioni)
  6. aspetto di vedere se verrà pubblicato qualche cablogramma proveniente da Roma durante alcuni eventi come ad esempio Ustica;
  7. il fatto che non abbiano pubblicato tutto di botto mi fa pensare che stiano riflettendo a fondo su come e cosa pubblicare;
  8. in qualche documento ci sono degli omissis (delle XXXXXXXXXXXXX), non so erano presenti alla fonte, o sono stati aggiunti da Wikileaks
  9. 09BEIJING1176 che ha un omissis nel titolo ieri era listato come pubblico mentre oggi è sparito non so se è un problema tecnico o se l’hanno rimosso Update: è riapparso nuovamente e nuovamente censurato, lo si può vedere qui
  10. Il Guardian ha pubblicato il titolo senza omissis di 09BEIJING1176 (VICE FOREIGN MINISTER HE DISCUSSES G-20) oltre che il testo integrale quindi l’ipotesi che Wikileaks stia “mettendo le pecette” su quello che pubblica è verosimile;
  11. oppure è tutta colpa degli hacker cinesi

Detto tutto questo rimane un dettaglio: leggere un cablogramma richiede la conoscenza di una buona serie di termini tecnici e sigle, oltre sapere il nome e il ruolo di persone e agenzie, e non può prescindere da bella dose di contesto. Inoltre occorre ricordare che questi cablogrammi non esprimono il punto di vista di una intera nazione, ma il giudizio di una persona (per quanto importante) in un determinato momento.

Bene: e con questo direi che si conclude il secondo pezzo su wikileaks. Temo che domani ne arriverà un’altro…

Che ne pensi di tutta questa faccenda?


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