XGL e Kororaa: Linux Eye Candy

Pubblicato il 09-05-2006 da Sergio Longoni

Contrariamente a quanto afferma qualcuno Linux è tutt’altro che arretrato dal punto di vista grafico.

Quello che può porre Linux al pari di Mac e nettamente avanti rispetto a Windows XP nel campo degli effetti grafici in ambiente desktop si chiama XGL.

XGL è una architettura X-Server (lo standard per costruire interfacce grafiche in ambiente Unix/Linux) basata su OpenGL.

Cosa vuol dire tutto questo? Vuol dire che l’ambiente grafico XGL sfrutta le stesse librerie 3D utilizzate dai videogiochi e quindi riesce a far esprimere una scheda grafica 3D al meglio di se.

Questo si traduce in una serie di effetti: trasparenze, dissolvenze, rotazioni a cubo dello schermo, finestre che si deformano quando trascinate e altre simpatiche caratteristiche che rendono l’ambiente di lavoro decisamente eye candy.

Se vuoi vedere quello di cui sto parlando puoi scaricarti liberamente Kororaa.

Kororaa è una distribuzione Linux Live (ovvero che parte direttamente da CD senza il bisogno di essere installata sul computer) che mostra tutte le potenzialità dell’XGL.

Se hai un computer abbastanza potente e possibilmente una scheda grafica Nvidia, fai una prova.

Io con la mia modestissima macchina da gioco sono riuscito a muovere facendo deformare una finestra con un video in esecuzione mentre tutto lo schermo era attraversato da una serie di lettere 3D Stile Matrix.

Ora: cosa serve tutto questo?

Sinceramente, a me nulla. Io lo considero qualsiasi cosa sia eye candy in ambiente desktop un inutile spreco di calcoli per CPU e GPU; ma comunque non posso che rimanere affascinato da una simile bellezza.


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