E3 2017

Siamo nella settimana dell’E3 la più importante fiera di elettronica, e certamente l’evento cardine dell’industria videoludica, in particolare su console.

Nel corso del weekend si sono svolte le conferenze delle principali case, sia quelle produttrici di console (Sony, Microsoft, e Nintendo), sia quelle produttrici di videogiochi come EA, Ubisoft, e Bethesda.

Cosa abbiamo visto quest’anno? Tanti i nuovi giochi presentati, alcuni noti, alcuni a sorpresa; tanti sequel, tanti DLC, qualche remaster, molte idee derivate da IP noti.

Ma volendo riassumere quali sono i trend di questa stagione?

Azione in terza persona

I giochi per console sembrano essere al 90% azione in terza persona sia che parliamo di robot futuristici, assassini in Egitto, esploratori, o eroi fantasy di ispirazione orientale, o nordica. Al di fuori della modalità di gioco in terza persona con telecamera più o meno dietro le spalle naturalmente questi giochi anno varie differenze meccaniche, ma i due concetti che vanno per la maggiore sono l’open world, e il moltigiocatore collaborativ. Nel frangente dei multigiocatore collaborativi abbiamo A Way Out dove impersoneremo 2 carcerati in fuga attraverso un sistema di collaborazione via splitscreen che sembra essere meccanicamente una novità.

Esperienze cinematografiche

Un altro punto comune visto in molti giochi quest’anno è l’idea di una narrazione cinematografica di una storia: questo è particolarmente evidente nei casi in cui la narrazione cinematografica non è necessaria, come in Need For Speed o nei giochi sportivi della Electronic Arts. La modalità cinematografica purtroppo si traduce meccanicamente in cutscene e Quick Time Event che sono usati come scorciatoia per evitare di costruire meccaniche più complesse.

Pirati

Abbiamo ben due giochi multiplayer collaborativi dedicati ai pirati: il più fumettoso Sea of thieves e il più drammatico Skull and Bones. I giochi di combattimento navale negli anni dei velieri erano per ora stati dominio dei piccoli produttori indipendenti, ma le major hanno notato questo trend nascente e hanno deciso di buttarsi, forti anche del successo di Assassin’s Creed IV Black Flag qualche anno fa.

Riassumendo in questa E3 le grosse case hanno dimostrato di volersi prendere pochi rischi e presentare prodotti abbastanza consolidati, su trend o IP di sicuro successo.

Non solo: anche lo stile di presentazione è stato ancora più maniacalmente attento rispetto a quello degli scorsi anni, e quindi abbiamo visto sul palco molti meno sviluppatori, e molte meno demo dal vivo (almeno nelle presentazioni ufficiali). Penso che l’industria abbia imparato la lezione da No Man’s Sky e voglia evitare a tutti i costi altri “hype train wreck”.