Halt and Catch Fire: La Terza Stagione

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Si è conclusa la terza stagione di Halt and Catch Fire, la serie drammatica di AMC che racconta la rivoluzione dei Personal Computer a partire dagli anni ’80.

Son piacevolmente sorpreso di scoprire come questa serie dal tema così inusuale riesca a rimanere interessante anche dopo tre stagioni.

Mutiny, la comunità online fondata da Cameron, si è spostata in California e in questa stagione comincia ad affrontare un momento tipico delle startup: la ricerca di investitori. In questi tratti Mutiny ricorda molto da vicino le startup più moderne pur continuando a mantenere correttamente tutti gli elementi dell’epoca a dimostrare che dal punto di vista del business in 30 anni non è poi cambiato molto.

MacMillan invece sta portando avanti il suo antivirus, e continua anche in questa stagione ad imitare il ruolo di Steve Jobs in particolare durante la presentazione dell’antivirus gratuito. Una volta completato l’arco narrativo dell’antivirus MacMillan ricomincerà a lavorare con Gordon ad un nuovo progetto: un prototipo di Internet.

Spoiler sulla terza stagione

Questa stagione si rivela più scura delle altre due: la malattia di Gordon peggiora, Cameron abbandona Mutiny quando Donna forza la mano per quotare l’azienda in Borsa, e soprattutto Ryan, il nuovo pupillo di Joe, dopo aver pubblicato illegalmente il codice sorgente dell’antivirus arriverà a suicidarsi per evitare la galera.

La situazione arriva al punto critico quando Mutiny debutta in borsa perdendo rapidamente valore, e a questo punto l’arco narrativo di tutte queste vicende si chiude con i personaggi giunti ad un nuovo equilibrio.

Nell’ultimo doppio episodio ci si sposta con un salto temporale al 1990 quando i 4 personaggi si riuniscono per lavorare ad un nuovo progetto: il World Wide Web

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La quarta stagione è già stata annunciata e sarà quella che andrà a concludere la serie: con un po’ di fortuna andando ad aggiungere alti 10 buoni episodi ai 30 già trasmessi.