Le Regole del Combattimento Aereo: il Dicta Boelcke

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Tra le cose che ha lasciato in eredità Boelcke all’aviazione tedesca e mondiale la più importante è certamente l’insieme di 8 regole per vincere gli scontri aerei. Questi consigli sono certamente figli di un’epoca dove le armi avevano un corto raggio, i piloti non potevano coordinarsi via radio, e l’elettronica non esisteva: un’epoca dove il pilota contava molto di più dell’aereo rispetto a quanto accaduto successivamente.

1) Cercare di garantirsi una posizione migliore prima di attaccare. Se possibile, mantenere il sole alle spalle.
Il sole alle spalle è una costante della strategia militare, e questa regola non è distante da quelle utilizzati negli sconti navali, solo che in questo caso ci si muove su 3 dimensioni e non 2. Quindi la posizione favorevole è certamente quella a quota più alta: altezza = velocità.

2) Proseguire sempre con un attacco che avete cominciato.
Nei combattimenti non esiste ritirata: uno dei due aerei deve andare giù. L’atto stesso di ritirarsi è molto pericoloso perché espone la schiena all’avversario.

3) Aprire il fuoco solo a distanza ravvicinata, e solo quando l’avversario è esattamente sotto tiro.
Questo consiglio è ancora valido solo per il combattimento ravvicinato con le mitragliatrici: come abbiamo già detto nella prima guerra mondiale le armi erano parecchio imprecise, e il numero di munizioni caricato sugli aerei limitato, quindi era importante sparare per colpire e non saturare aree del cielo: a quello ci pensa la contraerea, se si è in campo favorevole.

4) Si dovrebbe sempre cercare di tenere d’occhio il tuo avversario, e mai lasciarsi ingannare dalle astuzie
Conoscere la propria posizione e la posizione dell’avversario è cruciale in un combattimento senza alcuno strumento a parte gli occhi. Questa è la lezione più difficile che si impara sui simulatori storici, continuare a tenere gli occhi sul nemico mentre si pilota.

5) In qualsiasi tipo di attacco, è essenziale attaccare l’avversario da dietro
Dato che occorre sparare a breve distanza, e che le armi sui caccia sono rivolte in avanti, la strategia base di combattimento non può essere altro che portarsi in coda all’avversario prima di sparare. Da questo principio base derivano tutte le manovre di combattimento.

6) Se il tuo avversario si tuffa su di te, non cercare di aggirare il suo attacco, ma attaccalo a tua volta
Il principio è sempre lo stesso: non mostrare la coda

7) Quando si è sulle linee nemiche, ricordarsi sempre la rotta per la ritirata
Anche questa è una lezione che si impara sui simulatori. Gli aerei della prima guerra mondiale non hanno molti strumenti per la navigazione, a malapena una bussola. Durante un combattimento aereo si cambia posizione di continuo ed è facile perdere la cognizione di quale sia la strada per tornare a casa. Per questo è importante sempre avere chiaro da che direzione si è arrivati, ed è cruciale sapere se ci si trova sopra le linee amiche o nemiche. Sembra una regola banale, ma posso garantire che non lo è.

8) Suggerimento per Squadroni: In linea di principio, è meglio attaccare in gruppi di quattro o sei. Quando la battaglia si frammenta in combattimenti individuali, attenzione a non concentrarsi in molti su un solo avversario.
Tutte le regole fin ora sono state rivolte alla singolar tenzone, che era effettivamente la norma nel primo periodo, ma con l’avanzare della guerra diventò invece norma volare in gruppo e scortare bombardieri e ricognitori. Per questa ragione arriva a sconsigliare le azioni individuali, introducendo il concetto che diverrà la base della superiorità aerea.