No Man’s Sky: Cosa non è

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Nella scorsa settimana ho seguito da vicino il rilascio di No Man’s Sky sia per Playstation che per PC, come immaginavo l’hype ha lasciato una buona parte degli acquirenti delusi, oltre a questo la versione per PC ha diversi problemi e alcuni di questi allo stato attuale non sono stati sistemati. Oltre a questo la versione PC soffre di una terrificante interfaccia dovuta al porting da Playstation. Ho provato questo gioco per qualche prima che la noia prendesse il sopravvento e son pronto a dirvi cosa questo gioco non è.

Esplorazione

Esiste un genere di esplorazione? Molte volte quando si parla di esplorazione vengono citati Skyrim e Grand Theft Auto, ma quelli non sono giochi di esplorazione, sono Open World con elementi Sandbox e una campagna principale, e questa descrizione da sola non è un genere, ma va associata a Fantasy RPG (per Skyrim), e Action/Driving (per GTA). I giochi di pura esplorazione a cui posso pensare sono i cosiddetti Walking Simulator, come Dear Ester, o Gone Home, ma in questo caso l’esplorazione è legata direttamente alla narrativa, e il mondo non è generato proceduralmente. L’unica cosa che avanza potrebbero essere Noctis e Space Engine, entrambi “giochi” dove ci si muove semplicemente in un intero universo e lo si osserva. Però No Man’s Sky non arriva ai livelli di Space Engine nel riprodurre i fenomeni dello spazio quali pianeti con diverse gravità, lune che si spostano nel cielo con le loro fasi, anelli, asteroidi visitabili, o anche solo tramonti, cieli stellati nelle notti scure, o montagne più alte di una collina. Questo perché No Man’s Sky è un simulatore di volo spaziale.

Simulatore di Volo spaziale

Il genere di simulatore di volo spaziale è abbastanza variegato ma comunque definito: può essere un vero e proprio simulatore che cerca di emulare in qualche modo la realtà come in Kerbal, o andare più verso la fantascienza e proporci combattimenti spaziali alla X Wing, oppure andare verso l’idea di un universo dove si può mercanteggiare o combattere come Elite o Freelancer. In tutti i casi la navicella e il controllo dei suoi sistemi sono un aspetto centrale del gioco: solitamente è necessaria una cloche con manetta (HOTAS) o anche nei casi più semplici (Freelancer) la combinazione tra mouse e tastiera è centrale nel gioco. In NMS il volo spaziale è a dir poco sacrificato, e anche il commercio spaziale è appena basilare, e non parliamo poi del combattimento. Oltre a quello a differenza dei simulatori di volo spaziali si spende molto più tempo a camminare tra i pianeti, e nello spazio si va solo per spostarsi da un pianeta all’altro, o per andare su una base stellare. Quindi il gioco si sposta sui pianeti dove bisogna sopravvivere.

Survival Game

Anche il genere Survival è difficile da definire, ma se non c’è una chiara componente multiplayer dove per sopravvivere si intente sopravvivere agli altri giocatori, allora il genere deve prevedere un ambiente ostile. No Man’s Sky presenta degli ambienti a malapena ostili: in altri giochi del genere survival devi rapidamente riuscire ad accaparrare le risorse e costruire un riparo prima che succeda qualcosa di brutto, solitamente di notte; in NMS la componente survival si riduce ad alcuni countdown del supporto vitale, o della protezione alle radiazioni, che vengono azzerati ricaricando le risorse. In un survival solitamente il gioco sta tutto nell’imparare a sopravvivere continuando inesorabilmente a morire partita dopo partita, in NMS la componente di sopravvivenza è così leggera che praticamente non si muore mai, almeno sui primi pianeti: probabilmente più avanti nel gioco i rischi aumentano, ma anche le attrezzature per fronteggiarli migliorano. Quindi cosa si fa sui pianeti se non si sopravvive? Si scavano risorse, di continuo, come in un work simulator.

Work Simulator

I Work simulator sono un genere parecchio di nicchia che promette di simulare un lavoro reale, quali l’agricoltore, il taglialegna, il magazziniere. A parte essere veramente giochi di nicchia, quando questi giochi permettono una progressione quest’ultima è l’accesso a macchinari più potenti e a diverse modalità di gioco; comunque il presupposto è partire dalla simulazione (per quanto poco accurata) di un vero lavoro, e di un vero macchinario. In NMS non c’è tutto questo dato che tutto ciò che si fa è raccogliere risorse con un laser, per comprare aggiornamenti, per raccogliere più velocemente risorse con un laser, per comprare altri aggiornamenti… descrivendolo così sembra il loop di un clicker.

Clicker

NMS non è neppure un clicker: un clicker ha delle strategie di gioco che permettono di ottimizzare il risultato, seppur di poco, e se queste sono fatte abbastanza bene il click ossessivo diventa più un time management. In NMS non ci corre dietro nessuno, non dobbiamo, e non possiamo ottimizzare la velocità di raccolta, e non abbiamo neanche un modo per sapere dove siano le risorse che stiamo cercando. Più che altro ci troviamo di fronte una vena aurea e la scaviamo fino a quando abbiamo riempito l’inventario, poi troviamo una base e vendiamo questo materiale e poi usciamo di nuovo a scavare di nuovo sempre puntando il laser contro le rocce. Nel mentre resettiamo i timer dell’aspetto survival, e ci imbattiamo in alcuni elementi marginali della storia che però da soli non hanno la stessa intensità per spingerci all’esplorazione che avrebbero quelli di un buon walking simulator.

Conclusione

No Man’s Sky al momento è uno strano ibrido tra tante meccaniche di gioco non completamente sviluppate: la sensazione è che si sia partiti dall’idea dell’universo generato proceduralmente, e poi si sia cercato di incollarci sopra qualcosa in grado di funzionare nell’universo procedurale, raccogliendo alcune idee dai generi in voga ora. Purtroppo l’incollare questi generi ha guastato l’idea dell’universo inesplorato dato che i pianeti sono da una parte disabitati, ma dall’altra hanno una piccola base con un singolo alieno, o simili ogni poche centinaia di metri, e quindi alla fine quello che rimane è un enorme grind nella vana speranza che sul prossimo pianeta ci sia qualcosa di memorabile.